PRIMO MAGGIO | Delia canta Bella Ciao, ma "partigiano" diventa "essere umano". "Fare questo cambio vuol dire allargare questo messaggio al mondo" #ANSA
🎶 Delia è finita nel mirino dei social dopo la sua esibizione sul palco del Concertone a Roma. La cantante siciliana è stata scelta per cantare 'Bella Ciao', ma nella sua originale interpretazione ha cambiato la parola "partigiano" con "essere umano", scatenando il web
📷 ANSA
@pierpi13 In realtà si è trattato dei soliti pipponi di #Pelù.
Fatti lontani nel tempo (pippone Mussolini) e da casa nostra (pippa palestinese)
#Geolier con meno sceneggiatura ha parlato di fatti italiani e attuali (morti dovuti alla criminalità).
Che vada a scuola da lui 😉
Ci ha pensato, al solito, lui a scaldare il palco del Primo maggio e a rimettere i puntini sulle i.
Prima l’affondo - geniale - su Benito Mussolini:
“Mentre scappava travestito da soldato tedesco, Mussolini fu scoperto dai partigiani e fucilato: Benito Mussolini è un morto sul lavoro, ma è un morto sanguinario e traditore.”
Alla faccia di tutti quelli che delirano di pacificazione e in realtà vorrebbero la parificazione.
Poi l’attacco a Trump e a Israele, al neocolonialismo, che ha mandato a quel paese…
E ancora la riflessione, preziosa e non scontata, sul genocidio. Su tutti i genocidi, a cominciare da quello in atto a Gaza.
“Nelle Americhe il genocidio dei pellerossa nativi, in Armenia quello degli armeni, nei campi di concentramento quello di ebrei, rom, gay e oppositori politici.
In Palestina quello del popolo palestinese, sotto i nostri occhi in tempo reale. Contro ogni colonialismo teniamo gli occhi puntati su Gaza, sulle Ong e sulla Global Sumud Flotilla. Palestina libera!".
Infine quel grido per molti liberatorio: “Palestina libera".
E anche in questo modo ha rimesso al centro il valore della Resistenza, in barba a chi non riesce neanche a pronunciare la parola “partigiano” in una canzone.
Stasera Piero Pelù ha pronunciato le uniche parole vere, nette, chiare, necessarie della giornata, e ha letteralmente riscattato da solo il Concertone del Primo maggio.
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