LGiul
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LGiul
@lgiul81
🇮🇹🇲🇫🇪🇺 né Dio né Marx-Repubblicano liberaldemocratico-Hegeliano
Katılım Mart 2022
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#Gramellini: “Una cosa che le chiedo: lei si è fatta un'idea di che cosa hanno i tedeschi? Perché noi ovviamente come puoi immaginare stamattina quando abbiamo letto Stato estero abbiamo pensato, come penso, all'Ungheria, no? Visto...”
#IlariaSalis: “La prima... il primo pensiero va lì.”
#Gramellini: “... i precedenti... visti i precedenti. La Germania, perché? Cosa possono volere i tedeschi...”
#IlariaSalis: “Non...”
#Gramellini: “... da Ilaria Salis?”
#IlariaSalis: “Non ne abbiamo la più pallida idea, abbiamo comunque l'intenzione di approfondire seguendo anche tutte le vie istituzionali possibili perché vogliamo vederci chiaro in questaaaa... in questa vicenda perché comunque è uno Stato estero che eee arriva ha... addirittura comunque ad andare a limitare quelle che sono le le prerogative di un parlamentare eletto da eee moltissimi cittadini, ecco comunque questa è anche un un attacco anche alla alla democrazia italiana. Anche questo.”
#Gramellini: “Ecco io le chiedo ci faccia sapere quando ha notizie...”
#IlariaSalis: “Certo, no, no, assolutamente...”
#Gramellini: “Ci tenga informati”
#IlariaSalis: “... assolutamente”
#inaltreparole #nokings
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@RicRicciardi È strana sta cosa che volete un mondo senza la violenza di Trump e Netanyahu e leccate il culo a Putin che da 4 anni provoca milioni di morti in Ucraina e la vuole occupare.
Non so se fate più ridere o piangere
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Tony Blair: “Dobbiamo porre fine all'empia alleanza della sinistra con gli islamisti.”
#Echobox=1774731436" target="_blank" rel="nofollow noopener">thetimes.com/comment/column…
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@CarloCalenda Se arrivi a cantare “in guerra ci va Calenda” mentre sventoli bandiere comuniste, è evidente: chi rifiuta di sostenere un popolo aggredito lo fa per ideologia, non per il bene del Paese. È una posizione anti‑democratica travestita da pacifismo. I fascisti rossi
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Invece di chiamarla #NoKings dovevano chiamarla “Yes Zar”. #fasciocomunisti
Marco Fattorini@MarcoFattorini
Al corteo romano No Kings “contro i re e le loro guerre” hanno trovato il tempo per sfottere Calenda. Ma si sono ricordati di spendere qualche parola contro Putin e la sua invasione imperialista che da 4 anni bombarda e uccide i civili ucraini?
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Quando Oliver Hardy morì nel 1957, Stan Laurel era troppo malato per partecipare al funerale.
Mandò solo un messaggio, poche parole, ma immense:
“Babe capirebbe.”
E da quel giorno, non salì mai più su un palco.
Per oltre trent’anni erano stati inseparabili.
Insieme facevano ridere il mondo intero.
Da soli… non era più la stessa cosa.
Venivano da due mondi opposti.
Stan dall’Inghilterra, Oliver dal sud degli Stati Uniti.
Due strade lontane, destinate però a incrociarsi e a creare qualcosa che nessuno aveva mai visto prima.
Stan aveva iniziato nei teatri, tra musica e comicità.
Per un periodo lavorò persino con Charlie Chaplin.
Oliver, invece, stava dall’altra parte dello schermo: proiettava film in un cinema e osservava gli attori, pensando tra sé:
“Posso farlo anche io.”
E aveva ragione.
Si incontrarono a Hollywood quasi per caso.
E il loro duo nacque da un imprevisto.
Un giorno Oliver si fece male e non poté girare una scena.
Al suo posto chiamarono Stan.
Qualcuno, dietro le quinte, si accorse subito di qualcosa.
Non era solo una coppia che funzionava.
Era naturale.
Era chimica pura.
Era magia.
Stan era l’ingenuo, sempre un passo indietro rispetto al mondo.
Oliver il capo sicuro di sé… almeno finché tutto non gli sfuggiva di mano.
E quello sguardo in camera, lento, rassegnato, è diventato leggenda.
Ma lontano dai riflettori, la verità era un’altra.
Era Stan a costruire tutto.
Scriveva, immaginava, perfezionava ogni dettaglio.
Oliver si fidava ciecamente di lui.
Diversi, sì.
Ma perfettamente complementari.
Più di cento film.
Un Oscar.
Teatri pieni solo per vederli entrare in scena.
Poi, come sempre, arriva il tempo.
La carriera rallenta.
La salute si incrina.
E nel 1957 Oliver se ne va.
Stan resta.
Ma non è più lo stesso.
Rifiuta ogni proposta.
Smette di recitare.
Perché alcune storie non possono continuare da sole.
Nel 1961 riceve un Oscar alla carriera.
Un riconoscimento enorme.
Ma accanto a lui… manca la metà.
E forse è proprio questo il punto.
Non il successo.
Non i premi.
Ma chi hai vicino mentre li vivi.
Stan Laurel ha passato il resto della sua vita a fare una sola cosa:
non lasciare che il mondo dimenticasse il suo amico.
Perché la loro non era solo comicità.
Era amicizia.
Quella vera.
Quella che non si spegne quando cala il sipario.
E forse, alla fine, è questo che resta davvero:
non le risate, non gli applausi…
ma qualcuno che, anche nel silenzio, continuerebbe a dire di te:
“Lui capirebbe.”

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@Frenkie_Woody Questo paese è alla deriva razionale, la causa n°1 risiede nella formazione universitaria degli intellettuali che fanno poi propaganda in TV
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L'ANALISI DEL PROF. CANFORA SULLA VITTORIA DEL NO
Il professor Luciano Canfora ha commentato la vittoria del "No" definendola un risultato fondamentale per la tenuta democratica e la tutela della Costituzione.
Canfora ha sostenuto che la vittoria del No ha impedito che la magistratura venisse sottoposta al potere politico. Secondo lo storico, l'assetto italiano — in cui non esiste una separazione netta delle carriere e i giudici non rispondono ai politici — rappresenta un'anomalia positiva e un valore ereditato dai padri costituenti che andava preservato.
Prima del voto, aveva ammonito che una sconfitta del No (e quindi una vittoria del Sì) avrebbe fatto "brindare i poteri illegali", poiché la magistratura autonoma costituisce l'ultimo vero argine contro di essi.
Oltre al risultato numerico, Canfora ha sottolineato come l'esito rifletta una percezione collettiva del voto come scelta politica decisiva, in un momento di forte trasformazione dei partiti tradizionali.

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#inaltreparole Salis perquisita in hotel attacca il governo: “In Italia erosione delle garanzie democratiche” la7.it/in-altre-parol…
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@baffo_bambato A sinistra hanno capelli viola, tatuaggi, pantaloni larghi e anello al naso...
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@Piedo69 @ultimoranet 600€ cambiano la vita?
Il giustificazionism è il problema n°1
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@lgiul81 @ultimoranet Forse e dico forse è perché a determinate persone quelle cifre cambiano la vita, forse proprio come se il crimine nascesse dalla difficoltà economica e dalle piaghe del capitalismo su chi non ce la fa
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La polizia di Parigi ha fermato un 17enne senegalese proprio mentre stava tentando di far esplodere un ordigno artigianale davanti alla sede della Bank of America nell'VIII arrondissement. Interrogato, il giovane ha dichiarato di aver ricevuto 600 euro tramite Snapchat per compiere l'attacco e di essere stato accompagnato sul posto in auto da una persona, poi fuggita
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@cgregorio52 @ultimoranet I mandanti sono furbi, usano manodopera a molto basso costo.
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@lgiul81 @ultimoranet Però anche sui mandanti…👹
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@CordierAlice2 Ils violent de tout.
Ils ne sont pas humains, ils sont à un niveau inferieur
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Lo sfogo di Ilaria Salis dopo le perquisizioni: “Vogliono intimidirmi, ma andremo fino in fondo” lastampa.it/politica/2026/…
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@Agenzia_Ansa Ridicolo idiota, il paese pagherà per questo errore. Avete fatto una campagna di odio e mistificazione torale
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"La vittoria al referendum, giunta dai cittadini, è una delega forte ma non in bianco. Non è un certificato che tutto funziona bene nella magistratura. La fiducia ci è stata concessa, dobbiamo meritarla. La credibilità si misura sulla trasparenza e la coerenza. Servono segnali concreti e distanza chiara dall'opacità e contro i personalissimi". Lo ha detto il presidente uscente dell'Anm, Cesare Parodi. #ANSA
ansa.it/sito/notizie/p…

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