Camollol
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DAN-led recovery mission retrieves two victims in the Maldives- International team completes first recovery phase during today’s technical cave operations. Remaining recovery operations planned for tomorrow, weather permitting.





Medvedev puso a Sinner en la mayor posición de debilidad en muchos meses. Lo hizo en base a una táctica PERFECTA que obligó a Jannik a exprimirse físicamente casi a su límite y obligarle a vomitar. Esto fue lo que hizo el ruso en este segundo set 👇

Questo Bill #Gurley è un pezzo grosso del venture capital e oggi scrive della cosa di cui parlo spesso, il fatto che i 4 o 5 big USA dell'IA che spendono 800 mld l'anno, verrano spiazzati dall'IA open source, decentrata e poco costosa, #cinese. (Un implicazione di questo, è il crollo della bolla finanziaria pompata da questi miliardari in America) "Da Open Source Software a Open Source Strategy" di Bill Gurley 9 maggio Quasi 27 anni fa, il 12 luglio 1999, un post di Above the Crowd intitolato “The Rising Impact of Open Source” si apriva con questa affermazione: «Forse il movimento più potente nell’industria del software oggi è la continua ascesa dello sviluppo “open-source”». Con più di un quarto di secolo di hindsight, il successo del movimento open source ha superato persino le mie ottimistiche aspettative del 1999. I fondatori hanno lanciato migliaia di iniziative open source, producendo centinaia di aziende sostenute da venture capital e centinaia di miliardi di dollari di nuova capitalizzazione di mercato. La stragrande maggioranza dei nuovi sviluppi software avviene oggi su piattaforme open source. Ma mentre il concetto di “open source software” è ormai ben compreso, è emerso un uso nuovo e potente dell’open source. Negli ultimi quindici anni, un manipolo di innovatori aziendali di primo piano ha impiegato i concetti open source in modo ultra-sofisticato per risolvere obiettivi strategici critici. Io lo chiamo Open Source Strategy. Questi sforzi stanno ridisegnando le dinamiche di potere di interi settori e, una volta compresi appieno, sono pura genialità. Se operi in un settore che coinvolge proprietà intellettuale e tecnologia, e non comprendi pienamente questo nuovo panorama, sei esposto.Una breve storiaIl moderno movimento open source risale a tre pionieri. Richard Stallman annunciò il progetto GNU il 27 settembre 1983, avviando il “movimento del software libero” per la convinzione che limitare il codice sorgente fosse immorale . Linus Torvalds rilasciò il primo kernel Linux nel settembre 1991, frustrato dai limiti di MINIX e ispirato in parte dagli strumenti GNU. Eric Raymond, nel 1997, presentò l’essai The Cathedral and the Bazaar, affermando che lo sviluppo distribuito e trasparente (modello Bazaar) produce il software di qualità più alta: «dato un numero sufficiente di occhi, tutti i bug diventano superficiali» (Legge di Linus). L’adozione del termine “open source” rese il movimento più appetibile per le imprese commerciali. Red Hat, distributore commerciale di Linux, quotò in borsa nel 1999. Il modello open source non era solo il modo migliore per costruire software complesso, ma anche un mezzo per guadagno economico.Quattro sviluppi chiave degli ultimi dieci anniIl ruolo crescente delle fondazioni (Linux Foundation, Apache, CNCF) come arbitri neutrali tra aziende concorrenti. I CIO aziendali hanno adottato l’open source come base di ogni stack IT: il 55% dei sistemi operativi, 49% del cloud, 45% dei database e del DevOps, 40% dell’AI/ML (dati Linux Foundation 2025). AWS ha dimostrato che uno stack commoditizzato da open source premia l’operatore, non il proprietario di IP. La Cina scopre e abbraccia l’open source Negli ultimi anni le tensioni USA-Cina si sono approfondite, con controlli all’export sui semiconduttori avanzati, scrutinio sulle acquisizioni cinesi e dibattiti sul decoupling tecnologico. Una critica costante dell’Occidente è stata il presunto furto di proprietà intellettuale. In questo contesto, la Cina e i suoi milioni di ingegneri talentuosi continuano a competere a stretto contatto con il resto del mondo.Considera la genialità di abbracciare l’open source se sei nei panni della Cina: nessuno può accusarti di furto di IP perché il principio stesso dell’open source è che nessuno controlla il codice. Se è open, è open. Non c’è “furto”, solo contributo e collaborazione.I giganti tech cinesi lo hanno capito presto. Huawei è entrata nella Linux Foundation come membro Platinum nel 2016. Tencent nel 2018 con un seggio in consiglio. Alibaba Cloud e Baidu come Gold. Entro il 2025 le aziende cinesi erano la terza base di contributori più grande per i progetti CNCF. Ma lo sviluppo più grande è che il governo cinese ha formalmente adottato l’open source come strategia nazionale. Il 14° Piano Quinquennale (2021-2025) è stato il primo a consacrarlo nei documenti di pianificazione. Il 15° Piano Quinquennale (2026-2030), approvato nel marzo 2026, è andato oltre: impegna esplicitamente a far crescere le comunità open source come parte della strategia nazionale di innovazione. Il Rapporto sul Lavoro Governativo 2026 chiede ai modelli AI cinesi di guidare l’ecosistema open source globale. Due piani quinquennali consecutivi trattano l’open source come pilastro dell’agenda tecnologica della Cina. Non è un caso . La validazione più eclatante è arrivata a gennaio 2025, quando DeepSeek ha rilasciato R1, un LLM open source che ha temporaneamente fatto crollare le azioni AI statunitensi e ha costretto un confronto pubblico sulla rapidità con cui le capacità AI cinesi stavano avanzando. Altri laboratori cinesi – Moonshot Kimi, Zhipu GLM, Alibaba Qwen – hanno seguito. Nel frattempo i principali lab AI USA hanno mantenuto chiusi i loro modelli frontier. La logica strategica è evidente: quando sei il follower in una corsa tecnologica, l’open source è l’arma più potente. Comoditizzi il vantaggio del leader, attrai una comunità globale di contributori e aggiri ogni accusa legata alla proprietà intellettuale. L’ampio abbraccio della Cina all’open source è un enorme vantaggio per l’intero movimento open source. Open Source Strategy: come funziona Un piccolo numero di aziende lungimiranti usa l’open source come strumento di strategia aziendale deliberata: neutralizzare un concorrente più forte, commoditizzare un input costoso, allineare un settore attorno a uno standard condiviso o scongiurare una crisi regolatoria. Capiscono due cose: (1) l’open source produce sempre codice superiore e più sicuro di un’alternativa chiusa; (2) se vuoi che un settore coordini attorno a un’architettura non proprietaria, l’open source è lo strumento più potente La maggior parte di queste mosse è difensiva: non devi battere il concorrente, basta neutralizzarne la minaccia o rimuoverne il potere di prezzo. Esempio 5: RISC-V (2010) – il caso più rilevante per la Cina. RISC-V è diverso: nato in ambito accademico a Berkeley, è un’architettura CPU open source. Intel e ARM fanno pagare royalty per unità e fee di licenza; RISC-V no. La Cina lo ha elevato a priorità nazionale per aggirare i controlli export USA sui chip avanzati. Nel marzo 2025 otto organi governativi cinesi hanno emesso un framework di policy che impone l’integrazione di RISC-V nelle infrastrutture critiche. Alibaba ha spedito circa 2,5 miliardi di core RISC-V. L’Accademia Cinese delle Scienze ha rilasciato il design open source XiangShan. La Cina sta costruendo uno stack di calcolo completamente decoupled dagli USA. Gli Stati Uniti hanno tentato di limitare la partecipazione a RISC-V, ma il progetto è governato in Svizzera e “sanction-proof” perché open. Questo permette alla Cina di sviluppare in modo indipendente processori, acceleratori AI e altro hardware. Dominio cinese tramite open source La Cina sta usando l’open source per dominare il prossimo ciclo tecnologico. In AI, i modelli open source cinesi (DeepSeek R1, Qwen, GLM) attraggono contributori globali e riducono il gap con gli USA. In hardware, RISC-V elimina la dipendenza da ARM e x86. Nei veicoli autonomi e in altri settori, la Cina sta replicando la stessa strategia: contribuire massicciamente, commoditizzare la tecnologia leader e guidare l’ecosistema. Quando sei follower, l’open source ti permette di trasformare un punto debole (dipendenza da IP straniero) in un vantaggio strategico. La Cina non solo partecipa: sta guidando. Con la sua capacità manifatturiera, la scala di ingegneri e la politica statale esplicita, la Cina è posizionata per dominare tramite open source in AI, semiconduttori, networking e oltre. L’Occidente deve capire che l’open source non è più solo uno strumento di sviluppo: è diventato un’arma geopolitica, e la Cina la sta usando con maestria. riassunto in italiano....



#CasoBrunelli 💰 Questo è quanto si paga nella caffetteria del palazzo di presidenza della Regione Lazio. Cappuccino : € 1,09 Perché noi lo dobbiamo pagare € 1,70 fuori apparato pubblico❓ Mi hanno riferito che “rubano tutti”.. e’ così deprimente❗️ Quando arrivi da un contesto familiare basato su lavoro, responsabilità, sacrificio, rischio d’impresa, non puoi aderire alla mentalità pubblica. FIRMATE E CONDIVIDETE 👇🏻 c.org/j7JRyPscVH #RegioneLazio





@GiovanniZibordi Io gioco la partita. Abbiamo fatto della fantascienza un futuro, e del futuro realtà in una singola generazione. Tecnologicamente parlando viviamo in un mondo fantastico. Voglio vedere le regole del mondo e farmene dono.







