
È il 2018. Siete più giovani, più belli, più ottimisti. Non avete mai sentito parlare di Hormuz né di Covid. Giorgia Meloni è la leader di un partitino al 3%, l’intelligenza artificiale l’avete vista solo nei film di fantascienza.
E quell’anno, all’Eurovision impazza “Toy” di Netta Barzilai, in concorso per Israele. È un brano ironico, vagamente femminista, centrato sull’apprezzarsi e non farsi usare. «I’m not your toy», appunto. Forse ricordate l’esibizione, con la cantante circondata di statue di gattini cinesi e che inizia con una sorta di verso di gallina.
Di fronte alla tv non potete saperlo, ma nel 2018 state assistendo all'inizio di un'operazione segreta: quella con cui Israele ha messo le mani sull'Eurovision.
Che lo stiate boicottando (bene!) o meno (male!), ecco tutto quello che serve sapere sul tema, nell'ultimo episodio di Unchained: valori.it/podcast/perche…

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