@FBiasin Io ho salvato una bimba di 2 anni con un massaggio cardiaco. Era annegata a riva, la tramontana l’aveva spinta già a diversi metri, tutto questo in una giornata tranquilla con il mare calmo, e nessuno se n’era accorto.
Il mare è pericoloso, troppo! Onore a strama ❤️
28 luglio, in un angolo di mare tra Peschici e Vieste:
“Ero sotto l’ombrellone insieme a mia moglie e ai miei figli. A un certo punto, in lontananza, le persone hanno iniziato ad accalcarsi lungo la riva. Uno dei bagnini era dentro l’acqua, e fischiava per attirare l’attenzione. C’erano due ragazze che sbracciavano e urlavano, così mi sono alzato e mi sono diretto verso l’acqua in fretta e furia. Ho percepito subito il pericolo. Il bagnino non ce l’avrebbe mai fatta da solo".
"Non sono un eroe o un fenomeno, anzi, ad un certo punto me la sono vista brutta anche io, ma da persona con caratteristiche fisiche e mentali adatte per una situazione simile mi sono sentito di intervenire”.
“Negli ultimi giorni c’è sempre stato mare mosso. La spiaggia termina con due punte di scogli dove si concentrano le onde maggiori. Quando si infrangono in quella zona sono più violente. Le ragazze erano più o meno lì. Il bagnino è entrato in acqua senza niente, né le ciambelle e né le corde, come me. Mi ha detto di dirigermi verso la prima ragazza, quella più grande, mentre lui si sarebbe concentrato sull’altra. Appena l’ho vista mi ha detto che aveva paura. L’acqua era alta, le onde forti, le ho ribadito di stare calma, di restare sul dorso e che in cinque minuti sarebbe tutto finito. Alla fine, così è stato".
"Appena abbiamo raggiunto una zona di comfort vicino alla riva mi sono girato per controllare dove fosse il bagnino con l’altra ragazza. Era in una situazione di shock. Il bagnino non riusciva ad aiutarla, così sono tornato subito indietro. La situazione della ragazza più giovane era disperata: spariva, andava giù e poi risaliva e soprattutto aveva già bevuto tanto. Nel frattempo, la barca di salvataggio aveva recuperato il bagnino e cercava di arrivare a noi, ma eravamo troppo vicini ai massi. Dagli scogli hanno iniziato a tirarci delle corde, ma non ci arrivavamo. Ho iniziato ad avere paura, soprattutto perché la ragazza mi trascinava dentro l’acqua. Era convinta che sarebbe morta".
"Le ho chiesto di ascoltarmi e di fidarsi. Aveva un solo modo di uscire, ovvero infilarsi in una piccola insenatura tra gli scogli, così l’ho afferrata e l’ho letteralmente ‘lanciata’ lì, finendo sott’acqua. A quel punto, dopo essere riemerso, ho perso l’orientamento e sono finito contro gli scogli, poi le persone mi hanno lanciato una corda e sono salito, ferendomi alle braccia e alle gambe. La ragazza era in salvo, ma l’ho saputo solo a riva. Ho tirato un sospiro di sollievo".
"Eroe? Non lo sono, ma quelle ragazze sarebbero annegate e il bagnino, con quel mare, non ce l’avrebbe fatta. Non ci ho pensato due volte e mi sono tuffato. Lo racconto perché chi legge deve tenere a mente che il bene più importante è la vita". (Intervista alla Gazzetta dello Sport)
Strama, bene-bene.
Con quella faccia un po’ così e quell’espressione un po’ così sei stato l’eroe di quelle notti magiche inseguendo il gol. La vita ti ha dato tanto, la morte ti ha tolto presto. Ciao #Totò, con te se ne va un pezzo della nostra vita 🙏R.I.P
@pisto_gol@SerieA@LuigiDeSiervo io ricordo, (forse) ai tempi di TELE+ che potevi acquistare le partite della tua sola squadra a prezzi davvero appetibili... Per chi era abbonato allo stadio potevi addirittura acquistare le sole partite in trasferta. Perché non pensarci di nuovo?
Secondo l’ad della @SerieA@LuigiDeSiervo tutti i problemi del calcio in questo paese sono riconducibili alla pirateria: “Mancano 300mln€ all’anno” tuona, ma secondo uno studio della #UE il nostro Paese da questo punto di vista è il più virtuoso dopo la Germania. Il problema, a mio modesto parere è che chi segue il calcio non ha ancora capito che i suoi soldi, attraverso le paytv, vanno quasi tutti ai club. Ed è con questi soldi che i club acquistano e stipendiano i giocatori e, in sostanza, tengono in vita il Sistema. Secondo i dati forniti da @Gazzetta_it l’abbonamento alla @serieA è il meno costoso in Europa, e chiunque viva nella realtà sa benissimo che il costo mensile di €34.99 ( media abbonamento a #DAZN) che consente la visione di un gran numero di eventi è inferiore al costo medio di 1 caffè ☕️ al giorno (€1.50 x 31= €46). Tenendo per buono quindi che il problema siano la pirateria, o il costo eccessivo di #DAZN, è possibile che alla radice della disaffezione degli italiani nei confronti del racconto del calcio in tv- su 24 mln di tifosi, sono meno di 2 mln gli abbonati a #DAZN - ci siano altri fattori? Proviamo a capire quali:
1. il livello medio del prodotto pay offerto, inferiore alle aspettative dell’appassionato medio, sia nel commento-discutibili parecchie scelte editoriali, sia nei toni che nei contenuti-che nella qualità video-passata dal 4K di #Sky ad un livello inferiore
2. la sensazione che i club con le tifoserie-e quindi, in proporzione, gli abbonati pay-più numerose godano di una tutela superiore rispetto a tutti gli altri
3. gli scandali che dal 2006 hanno evidenziato un sistema poco trasparente
4. il disastroso andamento della Nazionale, eliminata nelle qualificazioni agli ultimi due Campionati del Mondo-#2018#2022.
Voi che ne dite?