Luisa Mattia

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Luisa Mattia

Luisa Mattia

@luisamattia

ITALIA Katılım Aralık 2010
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Sirio 🏀
Sirio 🏀@siriomerenda·
Geppi Cucciari a Amici in prima serata parla di Referendum "sui social parliamo di tutto...poi ci capita di votare qlc d'importante e ci asteniamo...se ti fai i cazzi tuoi prima o poi qlc si farà i tuoi e deciderà al posto tuo" standing ovation #geppicucciari #amici24 #11maggio
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Luisa Mattia
Luisa Mattia@luisamattia·
Tanto per chiarire…
Luca Bottura@bravimabasta

Una piccola riflessione: oggi Giorgia Meloni dice che certa sinistra "foraggia i centri sociali". Intanto, "i centri sociali" non significa niente, c'è un mondo molto variegato che va da chi sta effettivamente ai confini con la legalità a chi fa cultura, aggregazione, combatte le mafie occupando il territorio con inclusione e civiltà. In secundis, il non detto meloniano è che "i centri sociali" ricevono il sostegno della sinistra parlamentare. Il che, sia detto in francese, è una cazzata col botto: per la sinistra radicale - questa lo è davvero, non certo partiti socialdemocratici come AVS - il Pd è un nemico. Politico, ma pur sempre nemico. Sovrapporre gli scontri al presidio antifascista cui ha partecipato @ellyesse significa criminalizzare l'opposizione attribuendole una patente violenta. Infine, ed è forse la cosa più importante, quella manifestazione, quella fascista, a due passi dalla stazione che i camerati fecero saltare, con lo striscione "Riprendiamoci Bologna" non doveva esistere, è uno sfregio alla città e, se c'è una sovrapponibilità, è quella tra Casa Pound e l'estrema Destra di Governo: La Russa partecipava alla festa di CP e si faceva dare, tutto felice, del fascista. In sintesi, ieri il Governo ha rivendicato e difeso una manifestazione neofascista e la usa per attaccare le forze democratiche. Come si sarebbe detto un tempo: servono attenzione e, soprattutto, molta calma.

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Ivan Canu
Ivan Canu@ivancanuillus·
@luisamattia @LapisEdizioni Grazie Luisa, la prima lettrice di casa mia è stata mia mamma, ex maestra elementare 87enne, che lo ha divorato in un giorno e le è molto piaciuto 💪
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Luisa Mattia
Luisa Mattia@luisamattia·
@silvianalon Boh. Ho impegni in tante regioni ma in Veneto… mai. Ci vediamo a Bologna per la Fiera?
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Silvia Nalon
Silvia Nalon@silvianalon·
La colazione con figlia piccola è sempre un momento al quale non rinuncerei. Io faccio un po' di colazione alle 6 poi quando alle 7 la sveglio, termino colazione con lei. Ha sempre pensieri, idee Stamattina arriva in cucina e dice "Si sa niente di re Carlo?" E così parliamo dei
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Luisa Mattia
Luisa Mattia@luisamattia·
@silvianalon Buongiorno a tutte e due. Parlare di cose sciocchissime è una magnifica complicità tra voi.
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Silvia Nalon
Silvia Nalon@silvianalon·
scuola è faticosa (ma bellissima), parlare di cose leggere è un sorriso, una carezza per affrontare la giornata. Qui siamo filosofi falle 10 in poi eh Buongiorno Bore da Godmorgen
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nello scavo
nello scavo@nelloscavo·
Le nostre guerre basate sul falso. Fino alla fuga ignominiosa da Kabul. Putin da anni lasciato aggredire l'Ucraina. Le ragazze iraniane applaudite e dimenticate. I cristiani armeni scacciati nel silenzio. Forti di una iniqua immunità, perseguitavamo migranti e profughi. Fingendo di non sapere chi si era annidato davvero a Mosca, a Teheran, a Gaza, e nei nostri Palazzi. Lasciando che la nostra ingiusta impunità divenisse regola e altri potessero fare della nostra avidità il loro banchetto. Per tutti stanno pagando gli ucraini, gli armeni fuggiti dal Nagorno, i disgraziati abbandonati sulle rotte dei predoni di vite umane. E per gli innocenti di Israele, i civili inermi di Gaza. "La guerra non restaura diritti, ridefinisce poteri" (Hannah Arendt).
nello scavo tweet media
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Silvia Nalon
Silvia Nalon@silvianalon·
Oggi inizio cosi Pensando a chi resta indietro (nella vita che corre) Mi sono svegliata cantando "ricordati che la felicità sta dentro le piccole cose" dei @pinguinitattici Ecco Buongiorno Bore da God morgen Buona settimana Daje (ciao @luisamattia ringrazia Janna da parte mia)
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LaBombetta Rettiliana ™️👽
LaBombetta Rettiliana ™️👽@LaBombetta76·
Quando alla Melevisione parlarono ai bambini di molestie, con delicatezza e pudore. Oggi, con il governo di bigotti reazionari che abbiamo probabilmente gli autori sarebbero stati mandati in miniera il giorno seguente, eppure immaginate quei bambini che in quel racconto si sono riconosciuti, si sono sentiti capiti e magari hanno preso il coraggio per parlarne. La verità non dovrebbe mai fare paura, se non a chi vuole nasconderla per evitare di confrontarsi con essa. Perché non si può parlare ai bambini, nei modi giusti, di questi pericoli in modo da metterli in guardia e dargli gli strumenti per difendersi?#educazionesessuale #educazioneaffettiva
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Silvia Nalon
Silvia Nalon@silvianalon·
Se avete il discorso di @chiara_valerio scritto o sapete dove posso trovarlo Grazie (Non ho abbonamenti on line)
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Luca Bottura
Luca Bottura@bravimabasta·
Per me #Forrest è stato il programma della maturità. Nato per caso e per volontà di una direttrice non targabile politicamente, Simona Sala, ha cominciato il suo sferragliare allegro insieme a La Laura. Distaccarsi dalla quale non fu facile. Un’amica, un talento, una donna colta e appassionata, che infatti oggi fa faville su Radio Capital insieme a Fabio Canino. L’arrivo di Marianna Aprile, il famoso microfono che cade in testa a entrambi, del quale ancora oggi ringrazio il fato favorevole, e il senso di Simona per la Rai, mi hanno obbligato a confrontarmi con un passo diverso, più simile al mio, e con la ricerca costante di trasformare il divertimento e idee/convinzioni molto simili, talvolta da mononeurone, in un racconto che non fosse autoreferenziale e rispettasse anche chi aveva sensibilità diverse. Ci siamo riusciti. Cazzo, se ci siamo riusciti. Dei troll che parlano di comunismo, stalinismo, eccetera, formati in questo dal linguaggio che emerge da certi giornali e certi politici, abbiamo riso spesso, in onda. Ma sono appunto sciocchezze. Abbiamo rispettato il pluralismo finché era materialmente possibile, cioè finché chi veniva volentieri quando era minoranza (Crosetto, Tajani, Donzelli, Fedriga) non ha smesso di presentarsi, al pari di tutti gli altri esponenti di maggioranza, in modo che la favola del programma rosso avesse un minimo di concretezza. Per condannare all’irrilevanza una voce neanche dissonante: plurale. Ma abbiamo cercato comunque di rappresentare le testate anche più distanti dai tre/quattro valori in cui crediamo (tolleranza, uguaglianza, dignità soprattutto per chi ha meno forza) cercando quantomeno di sceglierli tra le penne più laiche e dialoganti. Che dialogare si può, si deve. Abbiamo cercato leggerezza, distribuito battute a destra e soprattutto a sinistra, talvolta non trovandola, abbiamo costruito una squadra di complici straordinaria, a partire dal ricamatore @paolomaggioni, per mantenere il payoff della trasmissione: la disintossicazione dai talk show. Forrest non è stato un programma conflittuale. Non ci sono stati dibattiti infuocati. Sembravano simpatici – così scrivevano, talvolta criticandoci – anche quelli che a molti non piacciono. Credo che a @GuidoCrosetto fischieranno le orecchie. Abbiamo fatto domande, ascoltato risposte. Nel caso, facendo anche la seconda domanda. Cose banali. Abbiamo provato a fare servizio pubblico: questo. Anche con la satira, anche col montautore di dio: Enrico Bettella. Nessuno ha comunicato il mancato rinnovo, e non c’è problema. Ogni calcio in culo che ho ricevuto mi ha rassodato le chiappe, vediamo se funziona anche con quelli fantasmatici. Però, conoscendo la litania, prego solo i nostri 25 ascoltatori di non credere a chi dirà che erano meno di 25, che Radio1 è tutta da rifondare, anzi: che la radio va rifondata perché perdeva ascolti. Intanto, il nuovo Ad Roberto Sergio ha proposto poco tempo fa che la Rai uscisse dal rilevamento dei dati, perché sono inaffidabili. Poi, perché ci sono emittenti saprofite che si chiamano come appuntamenti fissi Rai, che ne hanno drenato parte dei dati (gli ascolti si basano ancora sul metodo delle telefonate). Infine, perché i nostri quarti d’ora hanno sempre navigato garruli, come tutta la rete, grazie al lavoro appassionato di Andrea Vianello che con budget risicatissimi ha compiuto miracoli. Mantenendo in onda anche figure lontanissime da lui. Perché è la Rai, cristo. E la Rai non può essere un monocolore. Personalmente, alla fine della scorsa stagione avevo ben due offerte profumate che mi avrebbero permesso di saltare dal Titan prima dell’impatto. Ho preferito l’implosione perché per me, e so che è così anche per Marianna, la Rai è la Rai. Un po’ come lo Stato: sgarrupato, talvolta insostenibile, ma decisivo. E migliorabile solo attraverso atti concreti. Dacché l’unica libertà politica che ci è data è ormai quella di essere buonisti. Cioè di provare a essere almeno decenti. La mia, la nostra, è stata una Resistenza gentile con l’orgoglio di portare i galloni del servizio pubblico. Quando ero bambino, giravo le emittenti private per fare il telefonista, per assaporare un po’ di quel mondo (e, incidentalmente, anche molto fumo di sigarette simpatiche). Volevo un microfono davanti, senza nemmeno poter sognare che fosse pubblico. Per questo, oggi, uscendo da Asiago, sorridevo. Perché questa azienda è l’Italia, ed è anche fatta da tutti i tecnici e collaboratori che si sbattono per tenerla dritta mentre sopra le loro teste si alternano figure apicali a raffica. E io ero lì. Come ha detto Marianna, queste 600 puntate a casa nostra, cioè di tutti, non ce le toglierà mai nessuno. Forrest è morto, viva Forrest. E come diciamo a Bologna: daje forte. #30giugno @mariannaaprile
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Carlo Verdelli
Carlo Verdelli@CarloVerdelli·
Su via Rasella il presidente del Senato ha detto il falso. L’unica riparazione sarebbe inventarsi di essersi confuso e chiedere perdono. Non lo farà, non lo faranno dimettere, e il peggio è che la sua menzogna diventerà una delle “verità nascoste” che finalmente si possono dire
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Ruth Dureghello
Ruth Dureghello@dureghello·
Non erano musicisti, ma soldati delle SS che occupavano il Paese con la complicità dei fascisti e che deportavano gli ebrei nei campi di sterminio. Viva i partigiani che hanno messo a rischio la loro vita per restituire libertà e sovranità all’Italia.
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francesca mannocchi
francesca mannocchi@mannocchia·
Dire di cercare scafisti lungo tutto il globo terracqueo significa soprattutto manifestare un'assoluta impreparazione sul fenomeno migratorio, sulla sue ragioni, sulle costanti evoluzioni e i costanti adattamenti. Non sanno di cosa parlano. E parlano.
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Niccolò Zancan
Niccolò Zancan@NiccoloZancan·
In questa foto di @crotonenews c’è la barca dei fantasmi fotografata da un aereo di Frontex: ore 22.23 di sabato, 40 miglia dalla costa. Mare contro. 180 persone a bordo. E nessuna va. Nessuno li scorta. Nessuno li aspetta. Moriranno a 200 metri da riva. Alle 5 di domenica.
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