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@manduchino
foto ritratto
alla finestra Katılım Mayıs 2013
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🚨🚨🚨 LA BAMBINA DEI #TREVALLION È IN OSPEDALE!
Mi chiedo quali bestie umane si nascondano in questi #assistentisociali, #giudici, #psicologi e #psichiatri. Perché tanto accanimento su questa famiglia perbene e su questi bambini ormai devastati psichicamente per sempre? Cosa cazzo aspettate a liberarli da queste #BESTIE?
@GiorgiaMeloni @Ignazio_LaRussa @matteosalvinimi @Quirinale @agiasocial @RoVannacci @marine_hamelet
@franborgonovo @SinagraAugusto
@ECHR_CEDH @coe @CommissionerHR
@AusAmbItaly @AustraliaEU. @UKinItalia @UKDefenceItaly @UKinHolySee
#ProcuradellAquila #CSM #Mattarella
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“#𝐌𝐚𝐭𝐭𝐚𝐫𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐫𝐚𝐳𝐢 𝐢 𝐛𝐚𝐦𝐛𝐢𝐧𝐢 𝐝𝐞𝐥 𝐛𝐨𝐬𝐜𝐨”: 𝐥’𝐚𝐩𝐩𝐞𝐥𝐥𝐨 𝐧𝐚𝐭𝐨 𝐝𝐚𝐢 𝐩𝐫𝐨𝐟𝐢𝐥𝐢 𝐬𝐨𝐜𝐢𝐚𝐥 𝐝𝐞𝐥𝐥𝐚 𝐠𝐞𝐧𝐭𝐞 𝐜𝐨𝐦𝐮𝐧𝐞 𝐝𝐢𝐯𝐞𝐧𝐭𝐚 𝐯𝐢𝐫𝐚𝐥𝐞.
#famigliadelbosco
#Famiglianelbosco
Nasce dai profili social di persone comuni, senza appartenenze politiche e senza campagne organizzate.
Un passaparola spontaneo che in poche ore è diventato virale, diffondendosi a macchia d’olio in tutta Italia e anche oltre confine.
Il messaggio è forte e destinato a far discutere:
“Mattarella grazi i bambini del bosco come ha graziato Nicole Minetti.”
Una frase che sta riaccendendo l’attenzione sulla vicenda di Catherine Birmingham, australiana di 45 anni e Nathan Trevallion, inglese di 51 anni, i genitori dei cosiddetti “bambini del bosco”.
La domanda che in tanti si pongono è semplice:
se lo Stato può concedere clemenza a chi ha riportato condanne, perché non riesce a trovare sensibilità per tre bambini che non hanno commesso alcun reato?
Da quasi cinque mesi i piccoli vivono lontani dai genitori, ospitati in una struttura assistenziale.
Nel frattempo Nathan Trevallion ha seguito tutte le indicazioni ricevute dai servizi sociali.
La famiglia ha lasciato il casolare nel bosco e si è trasferita nell’abitazione di Palmoli, concessa dal Comune proprio per rispondere alle richieste avanzate dalle assistenti sociali.
Un gesto concreto che dimostra piena disponibilità al dialogo e alla collaborazione.
Ed è proprio per questo che cresce una domanda sempre più insistente:
cosa manca ancora perché quei bambini possano tornare a casa?
Nei commenti e nei post condivisi da migliaia di utenti, il sentimento popolare appare netto: quei bambini devono tornare con i loro genitori.
Da qui l’appello rivolto al Presidente della Repubblica Sergio Mattarella.
Nessuno invoca interferenze istituzionali, ma un richiamo forte a quel principio che dovrebbe guidare ogni decisione: il superiore interesse del minore.
Perché quei bambini non sono numeri o pratiche burocratiche.
Sono figli che aspettano di tornare tra le braccia di Catherine e Nathan.
E sempre più persone, in Italia e fuori, stanno chiedendo una sola cosa:
ridateli alla loro famiglia.
Foto generata dall’AI
- Radio Roseto

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‼️NON DOVREBBERO ESSERE MANDATI VIA PER REFERENDUM
𝐌𝐀 𝐏𝐄𝐑 𝐋𝐄𝐆𝐆𝐄❕️
NON SAREBBERO MAI DOVUTI ENTRARE.
#remigrazione
#società #attualità
#lavocedellacittà

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@Jhoncrack_4 @Marcell92741535 Questo è quello che succede quando la merd. Si insinua nelle istituzioni e nella scatola di chi le gestisce
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