Il ministro della Distruzione del merito propone ogni anno modifiche ai piani scolastici e all'esame di maturità. Oggi dichiara che Piersanti Mattarella fu ucciso dalle brigate rosse. Rimandato a settembre
Valditara: “Piersanti Mattarella ucciso dalle Brigate Rosse”.
Intervenuto all’inaugurazione di una scuola intitolata al fratello del capo dello Stato, Valditara ha sostenuto che Piersanti Mattarella sia stato vittima delle Brigate rosse quando invece è stato ucciso dalla mafia.
@NinettaOrlando La foto è meravigliosa. Come voi. Il fattoc he fosse una Ritmo è un dettaglio nell'insieme. Grazie. Un abbraccio a tutti noi, reduci di quei tempi là. 🙂
Del gran #DavidRiondino ho un ricordo dei primi anni 2000. In un teatro della Calle Corrientes di Buenos Aires ero incredibilmente l’unico spettatore di un suo concerto. Lui cantò per me una ventina di minuti e poi: «ma se invece ti offro una birra?». Eccerto, maestro! 💔
E' più di un'ora che cerco di spedire una raccomandata via web: impossibile. Il sito non funziona e l'assistenza telefonica per i servizi digitali non risponde. Grazie ! @PosteItaliane
Sottoscrivo parola per parola.
E grazie.
(Matteo Bussola su Fb)
#Crans_Montana
"Ringrazio di cuore chi non sta scrivendo niente.
Chi non sta contribuendo a ingolfare i social con opinioni inutili, chi non si sta improvvisando esperto di sicurezza nei locali, chi non sente l'esigenza di raccontare cos'avrebbe fatto lui nella stessa situazione, chi non si sta avventurando in evitabilissime valutazioni sull'operato dei genitori, proprio mentre stanno vivendo la tragedia più grande per un essere umano, un dolore che anche solo a provare a immaginarlo ti toglie il respiro.
Ringrazio chi non sta facendo paragoni con i propri figli e figlie ("A sedici anni mia figlia/o era a casa con me!", ho letto da più parti, come se fosse un merito), chi non ne ha approfittato per mettersi a cianciare della bella educazione di una volta (dimenticando, peraltro, in una specie di amnesia selettiva, a quanti potenziali incidenti sono sopravvissuti quelli della nostra generazione, a quante potenziali distrazioni, a quante guide spericolate, in quanti scantinati siamo stati ad alcolizzarci, in quanti ritrovi improbabili accalcati come sardine, in un'epoca in cui la "sicurezza" non era nemmeno un'ipotesi), mentre invece vuoi mettere 'sti giovani d'oggi che hanno perfino l'ardire di pretendere di sentirsi spensierati a una festa durante le vacanze, ringrazio chi non ha ceduto all'impulso di strumentalizzare questa tragedia per provare a sentirsi migliore di qualcun altro.
Ringrazio chi sta facendo prevalere l'umanità sulla facilità di giudizio, il silenzio sul chiacchiericcio.
Ringrazio il giornalista che ha pianto, ricordandoci un fatto elementare, che ogni genitore che ha figli e figlie là fuori nel mondo ben conosce, nonostante faccia di tutto per nasconderlo pure a se stesso: che il ritorno a casa di un figlio, a volte, è solo questione di fortuna. Che può bastare un niente. Che piangere il figlio di un altro è piangere il proprio, perché viviamo tutti esposti alle stesse paure, e non c'è salvezza da questo.
Ringrazio soprattutto chi si è astenuto dall'insinuare, magari per sbaglio, magari pure senza rendersene conto, che perfino mo@ire a sedici anni possa essere una colpa. Il che non significa che non si debbano accertare le responsabilità, ma nel pretenderlo sarebbe bene imparare, da subito, a indirizzare dita e parole nella direzione più giusta.
Quello, oppure sperimentare, almeno per una volta, l'incomparabile ebbrezza di provare a tacere"
@cribettt@fraversion Davvero bellissima. Grazie. Se penso da dove siamo partiti e dove siamo oggi, mi chiedo cosa è andato storto. Un abbraccio a noi reduci di quei tempi là.
@nelloscavo@Avvenire_Nei@mbirolini Se fosse vero, se davvero ci fossero delle bestie, perchè quello sarebbero, che pagavano per sparare a civili, donne e bambini... nn riesco a finire la frase. Mi viene il vomito. Che schifo.
@SalvOasi Alle 17.00 prima della tv dei ragazzi. In quel periodo c’erano canzonissima, la freccia nera, il poeta e il contadino, senza rete, giochi senza frontiere, scacciapensieri il sabato sulla tv svizzera. L’unico social era il citofono. Un abbraccio a noi reduci di quei tempi lá 🤗
Quando appariva questa scritta sullo schermo… significava che stava per cominciare la magia.
Sono sicuro che non siamo sicuramente in pochi a ricordarla…
@SalvOasi Leggo commenti meravigliosi. E come al solito mi si ripresentano ricordi altrettanto meravigliosi. Grazie ! Ed il solito abbraccio a noi reduci di quei tempi là 🙃
Interni in plastica dura, cruscotto ridotto all’osso… ma indistruttibile. Più che un’auto, un elettrodomestico con le ruote. E funzionava sempre: non si sa come, ma funzionava.