Sabitlenmiş Tweet
marco carapezza 🇪🇺
2.1K posts

marco carapezza 🇪🇺
@mcarapezza1
Professor of Philosophy of Language at Università di Palermo.
Katılım Ocak 2013
269 Takip Edilen530 Takipçiler

In Messina for the amazing conference Pragmasophia n. 5. We, @GarelloStefania and me, are going to speak on the necessity to rethinking pragmatics in order todecolonize our research fields.

English
marco carapezza 🇪🇺 retweetledi

Guardatelo #ErfanKiani, lo hanno impiccato, nel video appare ammanettato; Erfan prega, trema, piange, si asciuga le lacrime, sta affrontando il patibolo dopo essere stato costretto a confessare sotto tortura un crimine che non ha mai commesso. Lo hanno impiccato in #Iran per aver gridato di voler liberare il suo paese dall'orrifica Repubblica Islamica. Era un bellissimo giovane manifestante arrestato durante le proteste di gennaio a #Isfahan, #Iran. Erfan era stato condannato a morte dal cosiddetto "Tribunale rivoluzionario" di Isfahan con l’accusa senza prove di «moharebeh (ostilità contro Dio).
Erfan era stato torturato e costretto a confessare un crimine mai commesso. La sua famiglia è rimasta in silenzio, non per scelta, ma per paura. L'hanno minacciata dicendo: "State zitti e forse vivrà". Ma era un inganno, lo hanno impiccato.
Questa è la repubblica islamica iraniana.
Aiutatemi a diffondere questo video, facciamo in modo che l'uccisione di Erfan scuota le coscienze in occidente.
Italiano

Giorgia Meloni innamorata di un quadro di Guttuso, affare chiuso share.google/uMtbEJhHPAIAn1…
Io ricordavo una storia ben diversa
@mcarapezza1
Italiano

Finalmente in prima pagina, per Repubblica @fabiotonacci, @fabio_buccia, sul SUDAN, il piu grande disastro degli ultimi anni, oltre 150.000 morti, 10 milioni di sfollati, omicidi e stupri di massa, rapimenti di bambini, morte per fame.
repubblica.it/premium/longfo…
Italiano
marco carapezza 🇪🇺 retweetledi

In questi momenti di tensione e paura voglio ricordare il valore delle analisi di quest’uomo, che in un Paese più giusto del nostro farebbe l’assistente da remoto alle casse automatiche dei parcheggi.
#Trump #Travaglio
Italiano
marco carapezza 🇪🇺 retweetledi

I diritti vanno difesi tutti insieme ma quando tutti coloro i quali rivendicano i loro diritti sono tutti insieme, cosa accade? La convention del New Democratic Party, partito di sinistra woke-intersezionale canadese, offre una rappresentazione plastica di tutto ciò. Muniti di una carta di equità per intervenire, ai delegati é concesso un punto di privilegio per manifestare la propria rimostranza se vedono toccati i loro diritti. La manifestante con la kefiah che si offende perché qualcuno ha parlato prima di lei, una delegata di colore a sua volta offesa, una transgender offesa perché una cisgender le ha parlato sopra.
Sembra una puntata di south park ma é realtà. Parallela ma pur sempre realtà.
Italiano
marco carapezza 🇪🇺 retweetledi

All'Onu la risoluzione sulla tratta transatlantica degli schiavi. Quella islamica resta tabù - @GiulioMeotti
ilfoglio.it/esteri/2026/03…
Italiano
marco carapezza 🇪🇺 retweetledi

Ricordiamo qui oggi anche loro: le ragazze afghane, private di ogni forma di autonomia, derubate dei loro sogni, bandite dalle scuole e silenziate. Ogni donna silenziata è una perdita per tutta l'umanità.#8marzo
Italiano
marco carapezza 🇪🇺 retweetledi

Un caro saluto ai pro #Hamas ai pro #Putin che oggi piangono la morte del dittatore sanguinario #Khamenei.
#PalestinaliberadaHamas
#SlavaUkraini
#IranFree
Niyak Ghorbani (نیاک)@GhorbaniiNiyak
Persian and Jew celebrating together in London
Italiano
marco carapezza 🇪🇺 retweetledi

Oggi da piazza Maidan a Kyiv vi racconto come sono andate le cose nell’inverno fra il 2013 e il 2014, alla faccia di Sachs e di chi ancora lo ospita in tv. La storia dell’Ucraina è cambiata qui grazie a ragazzi coraggiosi che vogliono essere europei, nonostante quello che vogliono farvi credere i proputiniani.
#slavaukraini🇺🇦
Italiano

Nuova recensione al nostro volume "Avventure postume di personaggi illustri", per il @Sole24, a firma di Anna Li Vigni che si segnala per intelligenza e finezza. @sellerio @ale_grazioli


Italiano
marco carapezza 🇪🇺 retweetledi

marco carapezza 🇪🇺 retweetledi

26 gennaio 1943. In una prigione sovietica muore di fame uno dei più grandi scienziati del XX secolo.
Nikolaj Vavilov era un genetista e botanico di livello mondiale. Aveva attraversato decine di Paesi, spesso in condizioni estreme, per raccogliere semi e studiare l’origine delle colture agricole. Il suo obiettivo era semplice e radicale allo stesso tempo: creare varietà di piante resistenti alla siccità, al gelo e alle malattie, per fare in modo che le carestie smettessero di essere una condanna a morte. Voleva che nessuno, in nessuna parte del mondo, morisse più di fame.
Vavilov creò una collezione unica: oltre 250.000 campioni di semi. Dopo la guerra, proprio quella banca genetica contribuì a salvare milioni di vite. Ancora oggi è una delle basi della genetica agraria moderna.
Ma lo Stato sovietico non proteggeva i suoi migliori scienziati.
Nel 1940 Vavilov venne arrestato. Le accuse erano quelle tipiche dell’epoca: sabotaggio, spionaggio, attività antisovietica. Tutto falso. Fu interrogato, picchiato, torturato. Inizialmente condannato a morte, la pena fu poi “commutata” in anni di lager. Non ci arrivò mai.
Il 26 gennaio 1943, nella prigione di Saratov, a 55 anni, Nikolaj Vavilov morì di esaurimento e denutrizione. Morì di fame. Lui, che aveva dedicato la vita a combatterla.
Perché è successo?
Non perché la scienza fosse inutile. Al contrario: proprio perché era troppo indipendente.
Al posto di Vavilov, il potere sovietico scelse Trofim Lysenko. Lysenko non era un grande scienziato, ma era un uomo politicamente conveniente. Negava la genetica moderna, rifiutava Mendel e la teoria dei geni, sostenendo che le caratteristiche acquisite potessero essere ereditate. Le sue idee promettevano risultati rapidi, “miracolosi”, senza lunghi studi né verifiche sperimentali — ed erano perfettamente allineate con ciò che Stalin voleva sentire.
Stalin sostenne Lysenko non perché avesse ragione, ma perché Lysenko offriva una scienza obbediente, semplificata, ideologicamente comoda. Vavilov, invece, insisteva su dati, esperimenti, limiti oggettivi della natura. E questo, in un sistema che non tollerava contraddizioni, era imperdonabile.
Il risultato fu catastrofico: la genetica sovietica venne distrutta per decenni, molti scienziati furono repressi, le teorie di Lysenko contribuirono a fallimenti agricoli e a nuove carestie. La scienza venne piegata al potere — e smise di funzionare.
Vavilov non fu ucciso da un errore scientifico.
Fu ucciso da uno Stato che preferì la fedeltà alla competenza, la propaganda alla verifica, la convenienza politica alla realtà.
L’uomo che voleva nutrire il mondo morì di fame, solo, in una cella.
E questa non è una metafora. È un fatto storico.

Italiano

ottima recensione di Francesco M. #Galassi al nostro “Avventure postume di personaggi illustri” di Roberto Alajmo e Marco Carapezza pandorarivista.it/articoli/avven… via @pandorarivista
Italiano
marco carapezza 🇪🇺 retweetledi
marco carapezza 🇪🇺 retweetledi

Mons Crispino #Valenziano. È stato uno grandissimo biblista eseppe descrivere il valore teologico ed estetico della liturgia. Conoscitore dell'arte moderna commissionò a #Canzoneri le belle vetrate al Duomo di Cefalù e scrisse un bel libro su #Guttuso e la religione. RIP

Italiano
marco carapezza 🇪🇺 retweetledi

SOS per i curdi in #Siria. È iniziata una nuova tragedia per i curdi di Siria: in fila per il pane a #Kobani.
In questo drammatico video, la popolazione di Kobani (roccaforte turca ai confini con la #Turchia) è sotto assedio totale da 6 giorni e aspetta ore il pane dall'unico panificio funzionante della città. Secondo alcune fonti, quest'ultimo panificio potrebbe chiudere i battenti da un momento all'altro a causa della mancanza di benzina e farina. La situazione richiede l'immediata attenzione da parte del mondo e delle organizzazioni umanitarie.
@RadioRadicale
Italiano

Domani 23 gennaio a Palermo @unipa, dip scienze umanistiche, alle 15, 30 con i proff. Antonello #miranda, Fabio #mazzocchio, Antonino #Palumbo e tutti coloro che vorranno intervenire discuteremo di “crisi democrazia e il fantasma del diritto internazionale”

Italiano




