Emergono dettagli agghiaccianti e pesantissimi sulla morte dei cinque subacquei italiani intrappolati nella grotta ad Alimathà, nelle Maldive, In un'intervista esclusiva rilasciata all'ANSA, il team di esperti finlandesi che ha sfidato il buio degli abissi per recuperare i corpi ha rivelato una verità inquietante: il gruppo si è calato in quella grotta profonda e insidiosa con attrezzature del tutto inadeguate, ovvero semplici bombole destinate alle immersioni ricreative "Forse si sono persi all'interno, la visibilità era azzerata", hanno spiegato i soccorritori all'ANSA, ipotizzando che i sub non avessero l'equipaggiamento tecnico e le scorte d'aria necessarie per gestire un'esplorazione speleologica così estrema. Una testimonianza drammatica che sposta i fari sulle responsabilità dell'escursione, dividendo l'opinione pubblica tra chi chiede indagini severissime sui protocolli del dive master e chi si interroga sui pericoli mortali della troppa superficialità in mare aperto
"Andrea Sempio ha ucciso da solo Chiara Poggi". Nessun concorso. Così il PM della Procura di Pavia.
Non c'è molto da aggiungere, se non lo shock, già da tempo nell'aria, per un caso che ha distrutto la vita di Alberto Stasi.
Uno degli errori giudiziari più devastanti della storia recente italiana. Con Enzo Tortora e Beniamino Zuccheddu nella stessa, tragica categoria.
#Garlasco
Giuseppe #Marotta, presidente #Inter a #DAZN: "Chi vince attira situazioni un po' di invidia o di critica inesistente, che non ha sostanza. Noi negli ultimi 5 anni siamo in Italia la squadra che ha vinto di più ed è normale dover gestire quell'invidia e quella malizia che ci vedono coinvolti, anche in situazioni che non ci appartengono" 🤔
Una sera di ottobre del 1994, John F. Kennedy Jr. entrò in un piccolo ristorante italiano nel sud di Manhattan e fece qualcosa che il proprietario, Giovanni Russo, disse di non aver mai dimenticato. Vedendo che tutti i tavoli erano occupati e che una giovane cameriera, alla sua prima sera di lavoro, era sopraffatta e sull’orlo delle lacrime, John chiese con discrezione se potesse aiutare a sparecchiare finché la situazione non si fosse calmata.
Giovanni raccontò in seguito al New York Times di aver provato a rifiutare con gentilezza:
“Signor Kennedy, lei è un ospite, si accomodi e le troverò un tavolo.”
Ma John sorrise, si rimboccò le maniche e rispose:
“Ho lavorato in un ristorante durante la facoltà di legge e ricordo quanto possa essere spaventosa la prima sera. Lasci che aiuti.”
Per i successivi quarantacinque minuti sparecchiò tavoli, riempì bicchieri d’acqua e fece battute per tranquillizzare la cameriera, Maria Sanchez. Quando il momento di punta finì, rifiutò il pasto gratuito offertogli da Giovanni e lasciò invece una mancia di cento dollari con un biglietto:
“Per Maria — stai andando benissimo, e diventa più facile, te lo prometto.”
Maria, che in seguito divenne direttrice di ristorante, tenne quel biglietto incorniciato in ogni locale in cui lavorò per venticinque anni. Nel 2004 disse a un giornalista:
“Quella sera il signor Kennedy mi ha insegnato che la vera classe non riguarda dove ti siedi, ma accanto a chi scegli di stare quando le cose si fanno difficili.”
Giovanni ricordava soprattutto una frase di John, detta mentre usciva:
“Mia madre mi ha sempre detto che il modo in cui tratti le persone quando nessuno di importante ti sta guardando dice tutto su chi sei davvero.”
Un promemoria che il vero carattere emerge nei piccoli gesti invisibili, quando scegliamo il servizio invece dello status.
@oriett_berty@Vane_Sardegna No aspetta, il fuoco è micidiale. Si propaga molto velocemente in maniera inaspettata per chi non ha mai fatto un corso antincendio. Con il fuoco, scappare subito senza indugio, ha fatto bene il ragazzo
@Vane_Sardegna Ma ragazzi. Ma che insegnamento gli ha dato il padre? Se c’è il fuoco, scappare? Ma perché a qualcuno hanno mai detto “buttati nel fuoco”? Qua nessun merito a nessun genitore. Solo un ragazzo che é stato più lucido e un pelo più fortunato
"Mio padre mi ha sempre cresciuto così, se c'è un pericolo scappa".
Una dimostrazione di quanto l'educazione ricevuta dai genitori può essere preziosa, e ti può salvare la vita. Come in questo caso.
@AndreaPelagatti Quali aiutini scusi? Espulsione sacrosanta, un rigore non dato perché la spinta è a una mano (cit Marelli), conceicao sollevato e lanciato a terra con palla in gioco
Di Pipporio
Kalulu, bravo ma nano
Kelly
Pippmeiners
McPippennie
Pippatelli
Pippetti
Paolo Maldini
KENAN 💫 (unico e solo)
Pippa IceMan
Calciotto
In panchina:
Pippabal
Pippa Kostic
Pippa Mario
Il Thuram scarso
Giovincao
Pippenda
Questi siamo...
#JuvePafos
Io vorrei sapere se la proprietà della @juventusfc si rende conto che ha messo in punti chiave dirigenziali della società, degli incapaci e inesperti che hanno comprato dei bidoni come Openda, David, Cabal e altre mezze tacche che non sono degne di stare manco in panchina. Abbiamo ancora Kostic 🤦♂️. Spalletti se deve fare cambi si ritrova gente che corre in giro per il campo, che non ha i fondamentali, che butta via la palla e ci fa pure prendere goal. Giocatori ( si fa per dire) che non solo non sono degni della Juve ma neanche delle squadre ultime in classifica della serie A. Sono anni che ci ritroviamo in campo acquisti di bidoni di tutti i tipi che han fatto fare affari solo a chi se ne è liberato. E forse non solo a loro, ma non alla Juve. Il povero Spalletti è un grande allenatore ma non può giocare un campionato, anzi 3, non solo senza qualche fuoriclasse da Juve, ma al massimo con 7 o 8 buoni giocatori mentre gliene servirebbero almeno 22. Quella di oggi, per me da juventino malato come sono io e come
lo sono tutti i nostri tifosi, non è più la “Juventus” né nei dirigenti né nella maggior parte dei giocatori. Anche stasera Giovanni e Umberto non riposeranno in pace. #ForzaJuve#finoallafine … ma ci siamo vicino