🎈#RepresentativeDisconnect No.2
@mimprota95 & Elisabetta Mannoni reveal an ideological gap between young men + women across Europe ♂️↔️♀️. This gap, strong in the UK but absent in Norway, may relate to perceptions of the 'winners + losers' of feminism. 👇
bit.ly/3XObxpy
🎈 #RepresentativeDisconnect No.1
Launching a 🆕 series on 'democratic disconnect', @LucaVerzichelli explores the crisis of democratic representation and calls for innovative solutions to reconnect actors + adapt democracy to 21st century challenges. 👇
bit.ly/4iT47ex
ICYMI
Who do citizens trust to tackle the climate crisis—politicians or experts? @mimprota95 & Mannoni show concern about environmental issues increases support for technocratic rather than partisan figures @unisienatandfonline.com/doi/full/10.10…
Check out our latest paper!
Who do citizens trust to tackle the climate crisis—politicians or experts? @mimprota95 & Mannoni show concern about environmental issues increases support for technocratic rather than partisan figures @unisienatandfonline.com/doi/full/10.10…
tandfonline.com/doi/full/10.10…
"Who should govern the climate crisis? Citizen preferences for technocrats in the environment ministry". Just published on Representation, Journal of Representative Democracy @tandfonline
Chi oggi ha impedito a Emanuele Fiano di parlare all'università di Venezia vuole la guerra e non la pace fra israeliani e palestinesi. Fanatismo d'importazione, altro che falce e martello. Un ostacolo in più sul faticoso cammino della convivenza
With Elisabetta Mannoni, we’re going to present our paper “Political Social Distance in Europe” at the Jean Blondel Seminars @circapsiena. We study how comfortable citizens feel sharing social/personal space with political outgroups, using @REDIRECT_Usiena data
After some time among constitutional texts and parliamentary records, I’m happy to share that my article on the diffusion of the CVNC is forthcoming in "Democratization".
In it, I examine how and why the CVNC spread across post-communist Europe, with Germany as a reference group
💡@EBorghetto@mimprota95 & F. Marangoni find...💡
"Over 62% of legislative proposals issued by Meloni [...] were decree laws"
"Meloni strategically constrained her speech to ensure shared coalition priorities"
📖🔓 Read here #OpenAccess:
tandfonline.com/doi/full/10.10…
«Per l’esimia giurista Francesca Albanese, a cui va la nostra gratitudine per tutto il tempo che trascorre quotidianamente in tv nel tentativo davvero improbo di istruirci, la senatrice Liliana Segre non è autorizzata ad intervenire su Gaza. Se hai un tumore, spiega l’esimia, chiedi la diagnosi a un oncologo, non a qualcuno che è sopravvissuto alla malattia. Un modello di buon gusto, non c’è dubbio, e dalle applicazioni sorprendenti. Nel mondo della marchesa del Grillo («io sò io e voi…» con quel che segue), solo gli psicologi e i criminologi potrebbero discutere di femminicidi, non le vittime scampate alla morte, troppo coinvolte emotivamente per riuscire credibili. In uno slancio di generosità, Albanese si dichiara disponibile a parlare di genocidio con «accademici sionisti» (esisterà un albo apposito?), ma non con Segre e men che meno con giornalisti, politici e cittadini in genere, che soffrono, dice, di «analfabetismo funzionale». A forza di studiare la democrazia di Hamas, può darsi che Albanese abbia finito per ridisegnare i contorni di un concetto che noi analfabeti funzionali ci ricordavamo un po’ meno elitario. Una volta la democrazia non consisteva infatti nel parlare con tutti e, soprattutto, nell'ascoltarli? O almeno nel fingere di farlo, invece di alzarsi di scatto dalla poltrona di uno studio televisivo, come ha fatto lei, piantando in asso gli altri ospiti per punirli del grave torto di non volerle dare sempre ragione». (Massimo Gramellini sul Corriere)
Non vi fate polarizzare. I politici rispondono sempre ad una "strategia". Non perdete di vista l'educazione. Il dubbio. Il confronto aspro ma civile. In queste ore le tifoserie mi hanno riempito di insulti ( scomodando anche mio padre). Mi spiace ma pensavo di riuscire anche
ProPal, proHamas, proAlbanese, proPutin, proHitler… che differenza fa? Siamo giovani, freschi, allegri e c’è pure il sole. Siamo milioni, anzi di più.
E non mettetetici in discussione, siamo la parte migliore dell’umanità, stiamo dalla parte giusta della Storia, nessun contaddittorio, punto.
Ogni Paese ha i suoi Vannacci. In Israele c’è Ben Gvir, la cui retorica estremista, razzista e sprezzante danneggia tutti gli israeliani, anche i tantissimi che oggi non voterebbero certo per la maggioranza a sostegno di Netanyahu. Ben Gvir è come Hamas, fa politica sulla pelle delle vittime palestinesi e degli ostaggi israeliani.