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Mole Granata
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Cairo e tu invece?
Nicolò Schira@NicoSchira
Presidente #Udinese (Gianpaolo #Pozzo) a GRParlamento: “Il club vale 300M. Non siamo qui per vendere, ma vorremmo la partecipazione di qualche fondo per migliorarci a livello sportivo. L’Udinese rimane hobby con impegni professionali di alto livello. Vorremmo andare in Europa…”
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#comopisa il Como in 2 anni sta lottando per la Champions...il TORINO in 20 con quel porco🐷🐷🐷🐷🐷di presidente lotta per il decimo posto. #cairovattene bastardo vendi il TORINO. Merda pagliaccio TORINO ti ODIA!!!!
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@ZZiliani Da tempo sostengo che il Como farà una impresa che ha dell'impossibile se ruscirà meritatamente sul campo a qualificarsi alla Champions.
Sono in ballo una cinquantina di milioni vitali per la Juve e per il suo "brand da difendere"...
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Oltre lo schifo! Gli arbitri regalano alla Juventus un rigore per un tocco di mano inventato e DAZN racconta che il VAR aveva le immagini del tocco col braccio ma ha mostrato solo quelle del braccio
L'ennesimo scandalo pro-Juve che caratterizza da sempre i finali di campionato e l'indegna narrazione fatta da DAZN del furto con scasso compiuto dal VAR con l'esperto Marelli che tratta gli italiani come un popolo di imbecilli cui rifilare qualunque supercazzola danno la misura dello sprofondo in cui il calcio italiano, in campo e fuori, è finito a 20 anni da Calciopoli. Insomma, niente di nuovo sotto il sole
Dunque ieri in Serie A è successo questo. Al minuto 82 di Juventus-Sassuolo, sul risultato di 1-1, su un cross da destra di Kalulu Vlahovic, contrastato da Idzes, colpisce di testa in area per servire Milik: Iannoni intercetta, la difesa del Sassuolo respinge. Nessun giocatore della Juventus, a cominciare da Vlahovic e Milik che sono a tu per tu con Idzes (Vlahovic gli è attaccato), accenna a protestare: nessuno alza il braccio, nessuno va dall’arbitro Marchetti per segnalargli un’irregolarità. Quando Vlahovic colpisce la palla di testa, Idzes che salta con lui è in caduta, ha il braccio sinistro alzato e la palla gli scorre davanti senza sfiorarlo: non cambia direzione, non perde velocità. L’arbitro Marchetti è a pochi passi, perfettamente posizionato, vede tutto e non fa una piega.
Un piccolo boato si leva dalla curva: “Chiede un tocco di mano lo Stadium”, dice il telecronista di DAZN Riccardo Mancini. Il gioco prosegue. Ma di lì a poco dalla sala VAR di Lissone l’arbitro Abisso chiede a Marchetti di interrompere il gioco. Passa un minuto coi giocatori fermi e Marchetti in attesa di ulteriori istruzioni. Nel frattempo in tv passano vari replay che non mostrano traccia di alcun fallo di mano di Idzes.
Sia quel che sia, Marchetti viene chiamato a rivedere l’episodio a bordo campo; dove il VAR gli mostra ripetute volte uno dei replay già visti da milioni di telespettatori, un replay che non mostra alcun contatto fra palla e braccio e nessun cambio di direzione o di velocità del pallone indirizzato da Vlahovic verso Milik.
Poichè non si scorge alcuna irregolarità, tutti si domandano come mai il VAR abbia richiamato l’arbitro. Sta di fatto che dopo mezzo minuto di colloquio con Abisso Marchetti fa ritorno in campo e annuncia che “a seguito di revisione il giocatore numero 21 del Sassuolo ha toccato il pallone col braccio: decisione, calcio di rigore”. Sbigottimento generale. Com’è possibile? Nessuna immagine ho mostrato un tocco di mano o di braccio. Riccardo Mancini, il telecronista di DAZN, chiama in causa l’esperto arbitrale Luca Marelli: e Marelli che deve essere dotato del dono del teletrasporto spiega che in sala VAR hanno l’immagine del contatto braccio-pallone anche se all’arbitro Marchetti - nessuno capisce il perchè e Marelli si guarda bene dallo spiegarlo - ne hanno mostrata un’altra. Intanto la partita è ripresa, Locatelli è andato sul dischetto, ha tirato (malissimo) e ha sbagliato il rigore. O se preferite, Muric gliel’ha parato.
Quello che tutti pensano, mentre la partita affronta gli ultimi infuocati minuti, è di avere assistito a un furto con scasso del regolamento di proporzioni bibliche, uno dei tanti che puntualmente nei finali di campionato avvengono a favore della Juventus per aiutarla a raggiungere il suo traguardo, sia esso lo scudetto o i milioni della qualificazione alla Champions: tipo gli sfondoni di Calvarese & Irrati (arbitro e VAR) in Juventus-Inter 3-2 del 2021, tipo gli sfondoni di Orsato & Valeri (arbitro e VAR) in Inter-Juventus 2-3 del 2018. Lo penso anch’io ma mi dico: no, così è troppo, sicuramente nel dopo partita ci sarà un chiarimento: ci mostreranno il replay che a detta di Marelli la sala VAR di Lissone possiede, quello che evidenzia senza ombra di dubbio il tocco del pallone col braccio, e ci spiegheranno che per un problema tecnico non lo si è potuto mostrare a Marchetti dicendogli però di andare sulla fiducia.
Sapete cosa succede invece nel dopo partita di DAZN? Succede che in attesa dell’arrivo degli allenatori per le interviste di rito a Luca Marelli venga chiesto di spiegare, questa volta a freddo e non nella concitazione del momento, quel che è successo al minuto 82 di Juventus-Sassuolo. Ebbene, quello che leggerete ora è il resoconto stenografico della spiegazione del “rigore fantasma” data dall’esperto arbitrale della piattaforma detentrice dei diritti.
“Quello che hanno dovuto valutare prima di tutto è se ci fosse stato il tocco con il braccio. Ed è questo il motivo per cui il check è andato per le lunghe: nell’On Field Review hanno fatto vedere soltanto un’immagine e spieghiamo il perchè”.
Marelli si sofferma a lungo sulla posizione del braccio alzato di Idzes che giudica in posa innaturale.
“Dopo essersi accertati che il giocatore Idzes avesse toccato il pallone con il braccio - prosegue senza spiegare e/o mostrare l’immagine in questione: unico fatto dirimente -, naturalmente la posizione del braccio è punibile. Per due motivi: il primo è che il braccio è aperto rispetto al corpo ad aumentare il volume corporeo; il secondo motivo, forse anche più importante, è che il braccio è al di sopra dell’altezza della spalla: e come sappiamo nell’interpretazione corrente il braccio sopra la spalla è sempre calcio di rigore. Ecco perchè hanno mostrato soltanto questa immagine: per mostrare proprio la posizione del braccio una volta che al VAR si erano accertati che il tocco col braccio c’era stato”. Dice proprio così Marelli: “Ecco perchè hanno mostrato soltanto questa immagine”: cioè un’immagine che dimostra che nessun fallo di mano è mai avvenuto.
Ora, premesso che Mata Hari, come spia, in confronto a Marelli era una dilettante visto che l’esperto arbitrale di DAZN si mostra in grado in tempo reale, mentre il fatto sta avvenendo, di rendere noto che nella sala VAR di Lissone sono in possesso delle immagini del tocco di braccio di Idzes che nessuno ha visto e che non verrà mostrato nemmeno all’arbitro Marchetti - che Abisso prima di parlare con l’arbitro abbia telefonato a Marelli, come stai?, a casa tutto bene? per poi raccontargli di avere il replay del fallo di mano ma di non volerlo mostrare a nessuno -; premesso questo, dicevo, le domanda che sorge spontanea e che Marelli dovrebbe porsi, che i conduttori di DAZN dovrebbero porre a Marelli perchè è quella che tutto il mondo si sta ponendo, essendo l’unica che conta, è: se davvero esistono le immagini che mostrano Idzes toccare il pallone col braccio, perchè non hanno mostrato quelle e soprattutto non le hanno mostrate all’arbitro Marchetti? Se quel che conta è vedere il braccio che tocca il pallone, perchè mostrare solo il braccio che non tocca il pallone? E con che faccia, davanti a milioni di telespettatori, l’esperto arbitrale di DAZN può sdoganare come normale un fatto del genere, cioè che l’immagine chiarificatrice di un episodio cruciale non venga esibita, avallando in questo modo il vergognoso scempio regolamentare con la favoletta del rigore fatto concedere “dopo essersi accertati che il giocatore Idzes avesse toccato il pallone col braccio”? In quale film? Tutto il mondo ha visto che non c’è stato alcun tocco col braccio: ma Marelli dice che Abisso l’ha visto, anche se tiene il video per sè chiedendo a tutti di fidarsi sulla parola.
Un po’ come se un giudice, in un processo per l’investimento di un pedone da parte di un automobilista che si dichiara innocente, condannasse l’automobilista non perchè le immagini di una telecamera di servizio lo riprendono mentre mette sotto il malcapitato sulle strisce, ma perchè lo riprendono al volante intento a parcheggiare l’auto in un centro commerciale. Dici di non averlo investito? Eppure quel giorno stavi guidando.
I lunghi secondi di gelo, di silenzio di tomba, che sono trascorsi sul divano di “Vamos”, la trasmissione del sabato di DAZN, dopo il rabbrividente intervento di Marelli sono stati più eloquenti di mille parole. Ma lo scandalo, anzi il doppio scandalo cui tutti avevano assistito, il rigore fantasma regalato alla Juventus e la supercazzola prematurata come fosse antani in cui si è lanciato prima a caldo e poi a freddo l’ineffabile esperto di DAZN danno la misura del punto di non ritorno cui è arrivato, in campo e fuori, il calcio italiano. Uno schifo a tal punto lampante e conclamato che persino Ciro Ferrara e Hernanes, due ex giocatori della Juventus oggi opinionisti a DAZN, non hanno potuto ieri far finta di niente.
Ferrara, uno che pur di non dare contro la Juventus si farebbe scorticare vivo, non ce l’ha fatta a dare ragione a Marelli e ha detto subito che dalle immagini si faticava a intravedere il tocco col braccio; in quanto a Hernanes era addirittura inviperito, per non dire indignato perchè - spiegava - non solo non si vede la palla che tocca il braccio, ma anche ritenere innaturale la posizione del braccio di Idzes è una bestemmia visto che “è Vlahovic che lo sbilancia e gli toglie l’equilibrio” nel corpo a corpo: e anche nell’ipotesi che il pallone fosse davvero finito sul braccio del difensore, mai e poi mai quel tocco avrebbe potuto essere punito con il rigore.
Insomma, come volevasi dimostrare il campionato col verme è vivo e lotta insieme a noi. E per quanto paradossale sia, la verità è che la partita Juventus-Sassuolo 1-1 che avrebbe dovuto essere salutata da Como e Roma - le avversarie di Madama nella corsa al 4° posto Champions - come buona notizia accompagnata da festeggiamenti, magnum di champagne e fuochi d’artificio, ha materializzato davanti agli occhi dei due club i peggiori presagi. Perchè la notizia vera non sono i 2 punti lasciati per strada dalla Juventus, ma gli arbitri che per l’ennesima volta hanno disotterrato l’ascia di guerra e hanno iniziato le peggiori scorrerie. Gli scalpi da conquistare potrebbero essere quest’anno quelli di Fabregas e Gasperini. Che il grande Manitù li assista.
P.S. Dicono che AIA e DAZN a fine stagione chiuderanno “Open VAR”, la comica trasmissione in cui Rocchi e i suoi scagnozzi spiegano agli sportivi il perché delle decisioni prese dagli arbitri. Ma dopo aver visto il VAR non intervenire per far concedere alla Roma questo clamoroso rigore per plateale mani di Malinovsky in Genoa-Roma, una partita che la Roma avrebbe vinto e invece ha poi perso; e intervenire ieri per far concedere alla Juventus un rigore per un mani di Idzes che il VAR si è letteralmente inventato e che non esistendo non è stato possibile mostrare in una partita che la Juventus, se non avesse poi scioccamente fallito il rigore, avrebbe vinto causa furto arbitrale, forse sarebbe il caso che invece di chiudere “Open VAR” l’AIA e DAZN chiudessero i battenti e sparissero dalla circolazione. Sono passati 20 anni da Calciopoli ma il tanfo, sui campi e in tv, è lo stesso di prima.
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⏱️ La durissima contestazione degli ultras del #Torino contro Urbano #Cairo non si placa: esposti pesanti striscioni sotto la sede milanese di RCS prima della sfida contro il #Milan.
#calcionews24

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@ParenteAntonino Avessimo un portiere e uno decente al posto di pedersen
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Paleari simpatico, uomo spogliatoio, tutto quello che volete. Poi c'è il campo. #MilanTorino
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@TorinoFC_1906 Ora ci sono una serie di partite alla nostra portata! Forza
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Da adesso in poi una serie di partite più che abbordabili,se si gioca così possiamo vincerle senza problemi!
#FORZATORO
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@TorinoFC_1906 Portiere davvero non all'altezza della serie A
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⏱️ - 55'
Segna ancora il Milan.
#MilanTorino [3-1]
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Magari la perdiamo cmq ma sorge spontanea una domanda, perché abbiamo sprecato 6 mesi con Baroni?
#forzaragazzi
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🔴 L'avvocato Marengo ha annunciato la propria disponibilità a difendere gratuitamente il tifoso 72enne denunciato per le scritte contro Cairo apparse a Masio, paese natale del presidente granata. Una presa di posizione forte, che ha immediatamente acceso il dibattito tra i sostenitori del Toro.
“Siamo pronti – ha spiegato Marengo al telefono – non conosciamo il nome della persona accusata, ma trova i nostri numeri online, può contattarci e sarà difeso senza alcuna spesa”. L’avvocato ha inoltre sottolineato come attorno al caso si sia già formato un piccolo collegio difensivo: “Due penalisti si sono uniti nel collegio difensivo pro bono”, segnale di una mobilitazione che va oltre il singolo episodio.
L’indagine, condotta dai Carabinieri di Masio, ha portato all’individuazione dell’uomo grazie alle telecamere presenti in zona. Successivamente è scattata la perquisizione dell’abitazione e la denuncia per deturpamento e diffamazione aggravata. Un’attività investigativa rapida e puntuale, sfociata anche in una conferenza stampa per comunicarne l’esito.
La vicenda, però, resta carica di tensioni simboliche: da un lato la tutela della legalità, dall’altro il malcontento di una parte della tifoseria granata che continua a contestare la gestione Cairo. E ora, con l’intervento di Marengo, il caso rischia di trasformarsi anche in una battaglia dal forte valore identitario per il mondo Toro.

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#cairovattene invece di denunciare l'anziano che si è rotto i coglioni di te ... vedendo il TORINO come cazzo l'hai ridotto...dovremmo essere tutti noi tifosi a denunciare te grandissimo pezzo di merda Bastardo vendi il TORINO #milantorino
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