La tempesta appena passata è stata davvero “un evento senza precedenti”? No. Le colpe sono tutte della natura e del cambiamento climatico? No. E vi spiego perché.
Premessa doverosa: non sto discutendo se questi fenomeni stanno aumentando o diminuendo nel tempo. Faccio solo un rapido report storico per rispondere alla domanda iniziale.
Nel 1972 una devastante mareggiata colpì duramente la costa ionica calabrese, con danni ingenti a centri come Marina di Gioiosa Jonica e Catanzaro Lido, frane, crolli e tratti di ferrovia spazzati via. Nel 1996 il ciclone Cornelia portò venti fino a 140 km/h, piogge torrenziali e danni enormi sulle Isole Eolie e a Messina, affondando yacht e isolando intere zone. Nel settembre 1969 un ciclone catastrofico devastò Tunisia e Algeria: oltre 500-600 morti e 250.000 sfollati. A metà gennaio 1995 il ciclone Celeno toccò una pressione minima di 975 hPa con raffiche fino a 135 km/h: fortunatamente interessò quasi solo aree marine, ma fu un "mostro" in potenza.
Quando parlo di territorio ad alto rischio idrogeologico, abusivismo edilizio, inerzia politica e scelte sbagliate non accuso la popolazione locale. Dire “è solo colpa del cambiamento climatico” rischia di diventare un comodo alibi per non mettere in sicurezza i territori. Lo stesso vale per l’alluvione in Emilia-Romagna: non è una questione Nord-Sud.
Possiamo scaricare tutto sulla natura “brutta e cattiva”, ma è una menzogna pericolosa. Se un territorio è sismico, si costruisce con norme antisismiche rigide. Se è a rischio idrogeologico, lo si tiene presente in ogni progetto di case, strade, ferrovie. Se è esposto a mareggiate violente, si rivede il piano regolatore per proteggerlo. Se è vulcanico ad alto rischio, si vieta di costruire abitazioni civili in zone di sicurezza.
Questo si chiama prevenzione. Questo si chiama adattamento al clima che cambia. Sono azioni concrete.
Sto guardando L’amore è cieco. Giovanni è l’emblema del maschio tossico narciso egoriferito, segue un pattern così limpido e preciso che spero possa essere un insegnamento per chi ancora non li sa riconoscere. SCAPPARE SUBITO
Buonasera a tutti. In queste e nelle prossime ore subirete un bombardamento mediatico di notizie con toni apocalittici sul tempo atmosferico della prossima settimana. Ho già letto qualcosa del tipo "Caldo rovente fino a 40 °C", "Estate No Stop per tutto il mese di settembre". Vorrei spiegarvi come stanno realmente le cose e ricordare a tutti perchè il caldo di settembre è diverso da quello che viviamo tra la terza decade di giugno e la seconda decade di agosto. Tra l'8 e l'11 settembre, al Centro-Sud, ci sarà effettivamente una rimonta anticiclonica subtropicale ed i valori termici potranno salire di circa 4-5 °C sopra la media del periodo. Tra i due modelli matematici previsionali c'è ancora incertezza sulle termiche previste per la prima metà della prossima settimana perciò sarebbe prudente attendere ancora 24 ore ma è comunque ormai probabile che, a partire da sabato, vivremo 4-5 giorni dal clima semi-estivo utili anche per fare gli ultimi giorni di mare. Ovviamente i siti che vivono di clickbait vi faranno credere che sta per arrivare l'inferno dantesco ma ormai ci avviciniamo quasi alla seconda decade di settembre ed è bene ricordare alcuni concetti scientifici fondamentali. Il fenomeno dell'Inerzia termica estiva è ormai pressochè terminato, l'intensità della radiazione solare è in diminuzione cosi come le ore di luce giornaliere. Tutto questo contribuisce ad un disagio fisiologico generale minore rispetto a quello che una persona può vivere nelle settimane piu' calde dell'estate, fermo restando che la percezione del calore resta un fattore soggettivo. Se l'evoluzione verrà confermata avremo massime tra i 25°C ed i 28 °C al Nord Italia, tra i 28 ed i 32°C sulle regioni centrali e meridionali con possibili picchi fino a 33-35 °C sulle due isole maggiori e su alcune zone particolari come il Tavoliere delle Puglie. Questo breve intermezzo semi-estivo verrebbe interrotto almeno al Nord Italia e sulla Toscana tra martedì 9 settembre e mercoledì 10 settembre da un'ondulazione atlantica che porterebbe maltempo con piogge e temporali. Tra domani e sabato mattina darò ulteriori dettagli perchè, come ho già scritto prima, c'è ancora incertezza tra i due modelli matematici previsionali anche sull'intensità del caldo in arrivo. I valori massimi che vi ho scritto prima sono quelli previsti dal modello americano che vede un maggiore afflusso di aria calda, il modello europeo vede valori mediamente piu' bassi di 2-4 °C rispetto a quelli che vi ho scritto. Per questo è bene e prudente attendere. Detto questo godetevi queste giornate senza ansie, paure o terrore. Andate al mare, fatevi una bella passeggiata, uscite con i bambini, con il vostro animale domestico, andate a vedere una mostra, fate quello che vi piace fare serenamente perchè si tratterà solo di belle giornate e non dei 9 cerchi dell'inferno di Dante.
Da quest’anno fino al 2036 il ministero delle Infrastrutture di Salvini ha tagliato 1,7 miliardi di euro già stanziati per la manutenzione e la messa in sicurezza delle strade. Nel biennio 2025-26 il taglio è del 70%. I soldi andranno al Ponte sullo Stretto di Messina. (La Stampa)
Cinque studenti indisciplinati di un liceo americano vengono messi in punizione dal preside, che li costringe a passare insieme l’intera giornata in biblioteca per scrivere un tema partendo dalla più classica delle domande filosofiche: «chi sono?» ilpost.link/BITNhJVRmY