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quando qualcuno esagera nel comunicare la propria verità, spesso non si tratta di vera sicurezza, ma di una forma di difesa. È come un “orgoglio tossico”: più si alza la voce, più probabilmente manca una reale consapevolezza. Credo che questo sia legato a una difesa più che altro dell’ego. Quando non si è davvero solidi dentro, si tende a irrigidirsi sulle proprie convinzioni per proteggersi dal dubbio e dal confronto. E paradossalmente, chi parla con troppa certezza senza ascoltare è proprio chi rischia di capire meno. Io dico sempre perché lo faccio spesso, essere semplicemente umile con se stessa, non non aver vergogna di non sapere prendere più che altro alla “ leggera “chiedere e ascoltare con umiltà chi magari sa di più ti regala magari la consapevolezza che ti manca non sempre sei sotto attacco o devi anche attaccare dunque essere più morbida con se stessa : umile sarebbe molto più normale e meno da imposizione…. Per me il meglio dell’essere umano sta nell’umiltà: nella capacità di osservare tutti gli angoli, di accettare che la realtà è complessa e che nessuno possiede una verità assoluta. L’umiltà non è debolezza, ma apertura e forza. Vedo anche come il vittimismo entri spesso in questo meccanismo. L’idea dovrebbe essere voler andare al contrario di questa onda . Quando si vive in difesa del proprio orgoglio, ogni cosa sembra un attacco, e si finisce in un ciclo: difesa, rigidità, incomprensione, vittimismo, odio esacerbato e poi di nuovo difesa. Una vera trappola. Alla fine, sono convinta che per parlare davvero con convinzione serva consapevolezza. E la vera convinzione non è rumorosa né cinica né aggressiva: è stabile, tranquilla, e non ha bisogno di imporsi.






"Stefano ti ricordo che tra un anno hai un appuntamento"😭⚰️ #staseratuttoèpossibile























