L’errore della squadra arbitrale non cambia il giudizio sulla (pessima) prestazione dell’Inter, ma è giusto ricordare che per un tocco di mano del tutto simile i nerazzurri, l’anno passato, hanno perso uno scudetto.
Bastoni:
“Sono qui per ammettere la mia responsabilità, ho sentito un contatto col braccio che è stato accentuato. Ho aspettato qualche giorno per rivedere e per capire le differenze vissute in campo. Mi dispiace di più per il comportamento successivo. Un uomo ha diritto di sbagliare ma dovere di riconoscerlo”
In Spagna un terzo di chi ha chiesto l'eutanasia è morto prima di riceverla. Nel 2024, su 800 richieste, 426 persone sono state aiutate a morire
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Esattamente 10 anni fa giocavamo la finale di Champions League contro il #Barcellona.
Impossibile non ricordare questo momento sul 1-1: rigore solare negato per il fallo di Dani Alves su Pogba.
Quella #Juve ha vinto tanto, ma meritava di più.
#Juventus
Il giorno dopo aver preso lo sberlone la guancia fa male, è livida, gonfia, ti gira la capa e non hai voglia di sentire del bla bla. Anche perché il “bla bla”, quando si parla di pallone, è micidiale: ognuno ha la sua teoria, tutti detestano quella altrui, si esagera, ci si manda affanculo che è un piacere.
E allora qui non vi dico “la verità”, come potrei?, metto nero su bianco il mio pensiero senza avere la pretesa che sia anche il vostro.
Quanto può far male uno scudetto perso al 90’ di una partita che pareva vinta e invece no, non è vinta per un cazzo? Tantissimo, son qui che mi gratto da ore come se avessi la pellagra. Vien voglia di maledire tutto e tutti, di trovare colpevoli, di dire “vaffanculo tu e tu”, di decidere di-chi-è-la-colpa.
Poi esiste quella cosa chiamata “capacità di non buttarla in vacca” che porta a fare ragionamenti un filo più profondi di “’sti qui non si sono impegnati” o “pensano solo alla Champions” o “vergogna, schifo, cacca e pipì”.
Il qui presente ha scelto di fidarsi di questo gruppo tempo fa e non lo ha fatto per un qualche stupido “atto di fede”, ma perché ha visto come lavora, come è gestito, da quali ragazzi è composto, quanto impegno e applicazione metta in ogni cosa che fa. Non è una valutazione che ho bisogno di verificare e certificare con il risultato della prossima partita, l’ho già fatto: meritano la mia fiducia.
Per questo motivo non trasformerò ogni non-vittoria in una tragedia e nemmeno gli errori dei singoli in un motivo per pretenderne la crocefissione in sala mensa.
Questi signori meno di due settimane fa mi hanno regalato una delle emozioni sportive più belle e profonde mai vissute, una roba bestiale e per nulla prevedibile. Avrei voluto abbracciarli uno ad uno e francamente lo avrei fatto anche se il genietto Yamal, invece di prendere il palo (grazie palo…), avesse segnato il gol del definitivo 2-4 al minuto 91’ di una partita che è già storia del calcio.
Ecco perché, amarezza a parte (riecco la maledetta pellagra), credo di avere abbastanza serenità mentale per accettare che in una stagione da 59 partite in cui provi a ottenere il massimo ovunque, possa capitare che il destino ti imponga di mandar giù un chupito di cicuta.
È andata così: ieri salvo miracoli l’Inter si è giocata il campionato, il 31 maggio farà il possibile per vendicarsi nella finale di Champions League, una competizione che fino a 5 anni fa "non era cosa" e ora è diventato "habitat naturale" (mai dimenticarlo).
Mi piacerebbe sapere come andrà a finire, ma non ho questo potere e forse nemmeno mi interessa averlo. So solo che non ho bisogno di conoscere il risultato di quella partita per decidere se questo gruppo si merita i miei applausi, li avrà a prescindere.
E questo per un motivo persino banale: tempo fa ho consegnato loro la mia inestimabile fede sportiva e, loro, l’hanno custodita come si fa con le cose preziose.
(📷 @nerazzurriSoci_ )
Contro la firma digitale per la democrazia ci sono quasi solo quelli che la confondono col voto elettronico.
Certo, i problemi della gente sono “ben altro”. Ma se non si sa fare una cosa così semplice e condivisa, come si governano le questioni complesse e divisive?
#Draghi
La grandezza della tua storia,
L’eleganza dei tuoi colori,
La passione dei tuoi tifosi,
La bellezza delle tue imprese,
La classe delle tue leggende,
L’emozione delle notti speciali,
La meraviglia di essere parte di questo viaggio infinito.
Buon compleanno, @inter! 🖤💙 #Inter114
Se la Rai volesse stupirci per l'#8marzo, trasmetterebbe una puntata speciale di "Che Tempo che fa" in cui Filippa Lagerbäck conduce e Fabio Fazio annuncia solo il nome del prossimo ospite e poi tace, sorridendo, per tutto il tempo.
È una notizia difficile da digerire dopo l'impegno di più di un milione di cittadine e cittadini che hanno solo chiesto il diritto di poter decidere sulla propria vita. Se ci fosse stata una politica degna di questo nome il referendum non sarebbe neanche servito. #eutanasialegale
La bocciatura del referendum è deprimente, ma non dimentichiamo MAI che il Parlamento non ha VOLUTO legiferare. Lo stesso Parlamento che non ha saputo scegliere un presidente della Repubblica. Lo stesso Parlamento che, lui sì, tira a campare. Vergogna. #eutanasialegale
La Corte Costituzionale ha respinto il quesito sull'#eutanasialegale.
Niente, questo è un Paese destinato a restare immobile nei suoi moralismi clericali, nelle sue ipocrisie, nel negare libertà e diritti fondamentali ai suoi cittadini.
Che enorme schifo.
"Questa per noi è una brutta notizia. È una brutta notizia per coloro che subiscono e dovranno subire ancora più a lungo. Una brutta notizia per la democrazia" ha detto Marco Cappato, dell'associazione Luca Coscioni #ANSAansa.it/sito/videogall…