Sabitlenmiş Tweet
Cesare Maestri
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@PaoloFalbo74 Io ho dato una spiegazione argomentata sul fatto specifico. Tu hai fatto una citazione generica che non c'entra con la situazione del match, ma se hai argomenti scientifici su quanto è avvenuto, prego.
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@PaoloFalbo74 Quindi Jannik ha vinto due volte gli AO, ha fatto il Sunshine Double, ha fatto il Sinner Sweep, ma non sa gestire il clima. Ribadisco che se parli di clima per la partita con Cerundolo, palesi il tuo livello culturale al riguardo
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@onga_ku Per Agassi la gestione del clima è una responsabilità professionale del tennista tanto quanto il diritto o il rovescio, e chi non la cura commette un errore di preparazione. Lo ha detto nel 2001 nel 2003 e nel 2007. Lo ha scritto nel suo libro, era tratto del suo tennis.
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#Jannik è monitorato come una monoposto di Formula 1. Il suo team analiizza costantemente biomarcatori ematici, risposte metaboliche, tolleranza al carico termico e persino la salute del microbiota intestinale. Dire che lo staff ha "dimenticato i sali" è un anacronismo logico ⤵️
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@GaeThanoss Ma perché dici a priori? Mi pare ci siano state critiche argomentate sul fatto che il commento di A.A. pur provenendo da una fonte famosa, sia carente di elementi logici e contestuali.
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Non ho mai giocato a tennis ad alti livelli.
Posso capire tutto quello che c’è dietro, ma conoscerlo è diverso.
Se una persona(che qualcosina ha fatto) dice una cosa, forse va ascoltata e non criticata a priori.
TNT Sports U.S.@TNTSportsUS
"There's no excuse for [Sinner] to run into a wall at 1:45." 👀 @AndreAgassi discusses Jannik Sinner's surprising Round 2 upset.
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È esattamente il contrario.
Visto che non sappiamo niente e visto che si tratta di questioni di salute, nessuno ha il diritto di ipotizzare o dare opinioni.
Il massimo che si può fare è riportare la discussione sui fatti e su quello che sappiamo per certo.
Cosa che è sfuggita a troppi.
Sulle ipotesi hanno torto tutti, semplicemente per il fatto di farle.
Se però sono ipotesi basate sul nulla, prive di senso logico o che non considerano nemmeno quei fatti che abbiamo, quei dati certi, allora riportare un po' di correttezza non è credersi sto' cazzo.
È porre un argine all'indecenza che va avanti da giorni.
🥨Dandelion🥨@machimelofafa7
Siccome non sappiamo assolutamente niente di ciò che è successo visto che jannik non ne parla, tutte le opinioni sono legittime, nessuno ha la verità in tasca quindi se ne può discutere senza credersi sempre sto cazzo
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@TennisDummies Non è riconducibile allla stanchezza, punto. Perché non crolli così repetntinamente, in quel modo,sul 5-1 on serve, per stanchezza. E quindi, aggiungo, non c'entra nemmeno la programmazione. Si continua ad emettere giudizi da posizioni, le nostre, che non lo consentono
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Mi fanno morire quelli che "è chiaro ci sia qualcosa che non va, bisogna indagare e risolvere".
E te lo dicono come se tu non lo sapessi e come se Jann1k e il suo team non lo sapessero.
La prima cosa detta in conferenza stampa da Jann1k è "faremo accertamenti approfonditi per capire cosa ho avuto".
Possiamo però, non sapendo niente, smettere di parlarne?
Che non significa essere tuttapposters, significa portare rispetto e essere consapevoli che in assenza di maggiori informazioni non possiamo continuare a fare ipotesi a caso.
E poi tuttapposters mi sembrano quelli che bastava un mille in meno o licenziare qualcuno.
L'episodio di giovedì non è chiaramente riconducibile alla sola stanchezza.
I record fatti non ci parlano certo di una preparazione atletica insufficiente.
Continuare a incolpare il caldo è ridicolo quando giovedì non è stato il problema principale.
Magari non avrà aiutato, ma non era il problema principale.
Forse dovete accettare che non c'è una soluzione semplice in cui basta licenziare qualcuno o idratarsi meglio.
Forse il problema e la soluzione sono più complessi.
Accettarlo e accettare che continuare a sparare ipotesi a cazzo o proporre soluzioni semplicistiche non risolverà la situazione forse sarebbe opportuno.
Farà gli accertamenti che deve fare, auguriamogli il meglio e che tutto possa essere sistemato e piantiamola.
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@CinziaEmanuelli @ddn10_ @Sorrisoperenne4 Quindi le argomentazioni su unfit-unprepared e idratazione sono, come dici, enormemente inopportune e ineleganti
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@CinziaEmanuelli @ddn10_ @Sorrisoperenne4 e Jannik è uno che vuole sapere vuole avere per quanto posibile il controllo e la consapevoezza di quelo che succede. Inoltre la medicina sportiva è un,conto, la medicna sportiva applicata ad un atleta come Jannik è un altro universo ancora. ⤵️
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Nella vita di Jannik Sinner contano tantissimo i modi. In poche ore l'uno dall'altro, Ferrero e Agassi hanno, per motivi diversi, dimostrato di non meritarselo (come allenatori).
JCF ha parlato di superiorità di Alcaraz (55-45%): dev'essersi perso gli ultimi due anni e mezzo di tennis.
Agassi è invece entrato a gamba tesissima sul numero 1 del mondo accusando, indirettamente ma non troppo, di incompetenza il suo staff.
L'obiettivo dichiarato di Sinner era il Roland Garros: è stato fallito. E visto com'era andato il primo slam dell'anno, il fallimento è doppio. E questi sono i fatti, visto che nel tennis contano gli slam.
Poi però va aggiunto il contesto.
La sconfitta con Djokovic in AO arriva sappiamo come.
Quella con Cerundolino al RG arriva dopo 5 master 1000 vinti.
È probabile che lui e il suo staff abbiano cambiato in corso le priorità, altrimenti qualcosina l'avrebbero saltata, compresa Roma.
Ma non mi parlate di preparazione atletica, perché questo filotto di vittorie ci riconsegna un mostro in termini di condizione fisica e mentale.
È semplicemente scoppiato di botto, dopo appena due partite di modesto impegno e durata, per una concausa di fattori, alcuni dei quali sconosciuti e oggetto di indagine al j medical di Torino.
Jannik Sinner non programmerà più di giocare 5 mille di fila prima di uno slam. Perché se è vero che il malanno può capitare, saperne uscire dipende anche e molto da come ci si arriva. E Jannik ci è arrivato malissimo, per sua scelta.
L'unica cosa certa è che dall'anno prossimo arriverà a Parigi fresco come una rosa. Abbiate fede.
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@Franciturchese Se però parli di idratazione allora è palese non hai dei consigli utili per il numero 1 al mondo
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@TennisDummies Sono fantasiche le diagnosi a distanza fatte da gente che ha come esperienza la visione di una trasmissione televisiva o un anedotto riferito dall'amica della cugina
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Ignorando completamente che ha vinto 5 mille di fila, tra cui il Sunshine Double sotto un caldo infernale.
Ignorando completamente che stava già male dalla mattina e ha detto che non è stato il caldo, anche se magari può aver dato il colpo di grazia.
Ignorando completamente quanto si allena, tipo prima di IW andarono 15 giorni prima ad allenarsi tutti i giorni da mezzogiorno alle 4 con il sole a picco.
Ignorando che ha fatto record mai fatti prima, quindi non possiamo neanche avere parametri per sapere com'è normale che il corpo reagisca dopo dati record. Ignorando cosa abbia avuto di preciso, perché giustamente non rivelerà mai i suoi problemi di salute.
Ignorando quanto ogni aspetto della sua vita sia controllato in maniera maniacale, dalla dieta, agli allenamenti, è risaputamente quasi ossessivo in questo.
A Jannik Sinner vengono comunque dati un sacco di consigli.
Non doveva fare tutti i mille e dovrebbe riposarsi molto di più e però contemporaneamente dovrebbe allenarsi di più per non avere il fisico che ti cede sul più bello.
Consigli di allenarsi al caldo, cosa che già fa e ha fatto anche se il problema non è stato il caldo.
Consigli di curare la dieta e l'idratazione. Seriamente fate? È controllato e seguito da tutti i migliori centri esattamente per questo, cos'è secondo voi non c'aveva pensato?
È fragile, quando poi infrange record e vince come nessuno mai, anche con il caldo torrido quindi fragile un cazzo.
Deve allenarsi di più.
Ma se non fa altro che allenarsi e giocare costantemente.
Deve allenarsi e giocare di meno, è stanco e in burnout.
Eh ma allora mettetevi d'accordo con quelli del deve allenarsi di più.
Ammettere di non sapere quale sia il problema e STARE ZITTI?
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@danielaradice07 @chiadegli Non è esattamente così, per giocare alle velocità di oggi ci vuole un' enorme tecnica e qualunque variazione, anche non della qualità dei Sincaraz, Muso, Bublik ha un grado di difficoltà altissimo. Non confondiamo la varietà con la tecnica.
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@chiadegli Prima contava più la tecnica, ora le abilità psico-fisiche e su quest'ultimo bisogna essere degli atleti (più ci si aviccina ad essere decatleta meglio è). La velocità della pallina >> sulla tecnica , se si hanno entrambe (Alcaraz e per me anche Sinner) combo top!
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@Seuincazzau @eleonora_aloise Scusami ma stai facendo il paragone fra due sport che non ci azzeccano un acca l'uno con l'altro. Poi che in NBA ci siano dei freak fisici concordo
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@eleonora_aloise In NBA ci stanno un sacco di giocatori di 2 metri dotati di un atletismo pazzesco
Probabilmente tra gli sportivi più atletici di sempre c'è M. Jordan. Un gatto di 198 cm
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Come Mensik riesca a muoversi come un cigno essendo alto due metri è un mistero. Un mix fra eleganza ceca, randellate moderne e gelo artico. Non fate caso ai match point mancati, in famiglia nostra si usa così.
#tennis #rolandgarros
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Dunque, se ho capito bene, Sinner era noioso, ammazzava il tennis perché vinceva troppo e troppo facilmente, però come cazzo si è permesso di sentirsi male e uscire.
Nel mentre vi annoiavate mortalmente non avete comunque trovato il modo di scoprire altri meravigliosi giocatori che c'erano anche prima e ci sono sempre stati.
Adesso che in questo RG è pieno di illustri assenti per vari motivi avete avuto modo finalmente di scoprire i nomi di tennisti oltre la decima posizione.
La cosa vi è piaciuta e non volete più Sinner e neanche Alcaraz, che non rientri più che è meglio anche quell'altro sennò vincono tutto loro.
Che però si badi bene sono scarsi sti Sincaraz eh, mica come quelli di prima, vincono solo perché gli altri fanno schifo.
Poi scoprite che gli altri non fanno schifo e non rivalutate i Sincaraz, che rispetto a questi pur bravi stanno proprio su un altro pianeta.
In particolare Sinner, chè l'odio che riceve lui nessuno, è contemporaneamente talmente bravo e vincente da essere noioso, ma scarso, mica come i big 3 perché gli avversari sono delle pippe, ma poi aspetta non sono pippe è solo lui che li batteva tutti a occhi chiusi e li faceva sembrare tali, e allora bene si sia tolto dal cazzo così abbiamo scoperto nuova gente che era incredibilmente già lì, però come ha osato sentirsi male e uscire non è perdonabile.
Ho scordato qualcosa?
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Recap
#Berrettini #Arnaldi #Cobolli
Con l’assenza di Alcaraz e la sconfitta di Sinner, a Parigi si respira un’aria diversa: quella della presa della Bastiglia.
Lo so, il sogno è sfuggito dalle mani. Eravamo pronti, mancavano solo le scarpe e le chiavi di casa. Vedevamo già Fabio Grosso prendere la rincorsa. Giulio Cesare arrivare in Gallia per farne il parcheggio dell’Esselunga. Questo è il bicchiere mezzo vuoto.
Il bicchiere mezzo pieno è che, per la prima volta in 20 anni, al Roland Garros si è aperta una prateria inesplorata di possibilità. Me li immagino tutti negli spogliatoi come Tom Cruise e Nicole Kidman in Cuori ribelli, disposti alle peggiori botte da orbi per conquistare un pezzo di terra dell’Oklahoma.
E infatti è così.
Quasi tutte le partite arrivano al quinto set, fino a sei ore di sangue, fatica, lacrime e sudore, direbbe Churchill. Oppure Mangiante.
Ammettiamolo: alla vigilia ci saremmo accontentati di vedere Berrettini tutto intero tornare a calcare quei campi dopo anni di incommensurabili sfighe. Invece ha deciso di fare di più: di sentirsi felice.
Contro Comesana lotta per oltre cinque ore, il corpo tiene, la mente pure. Lo sguardo è sempre rivolto all’angolo per trovare gli occhi tenaci di suo fratello Jacopo, che sono pure quelli nostri incollati alla tv. Il primo tie break lo gioca da maestro. Comesana non molla e porta a casa i due set successivi. Al quarto Matteo si ribella al Dio della sconfitta. Il super-tie del quinto è apoteosi. A fine match, con la voce rotta dall’emozione dirà che una vittoria così gli ricorda che forse è bravo. Si commuove lui ma anche noi, Tom Cruise e Fabio Grosso.
In contemporanea Arnaldi gioca un tennis stratosferico contro Collignon. Si affrontano sul campo 14, uno dei più grandi del ground di Parigi. Per capirci, per struttura e atmosfera è la versione Temu del Pietrangeli. E si sente. Senza alcun motivo plausibile un tifo folle è tutto per il belga. Arnaldi ci ricorda che il suo difetto peggiore è giocare palle corte a casaccio e che il suo pregio migliore è giocare palle corte a casaccio. Colangelo sembra aver messo ordine nel caos, ma non troppo. Perché i tennisti come Arnaldi non vanno inamidati ma vanno esaltati, e se un dritto finisce a Bercy, pace. Affronta tutto il match da pirata, Collignon ad un certo punto trova la quadra e le cose si complicano. Matteo serve per il match, ma per un attacco di braccino subisce controbreak, cinque minuti dopo gioca un super tie folle e spregiudicato: arnaldismo in purezza.
Urla lui ma anche noi, Giulio Cesare, Churchill oppure Mangiante.
Non ho scordato quello che inizia per C e finisce per obolli. Fingiamoci morti e lasciamo che si muova zitto zitto quatto quatto col favore delle tenebre.
Dopo 10 ore, 5 tie, otto piaghe da decubito e diverse corde vocali compromesse, capiamo una cosa. Il bicchiere mezzo pieno è che l’aria di Parigi non è quella dell’Oklahoma, ma della Davis.
#tennis #rolandgarros



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