Insisto. IL COLLE non aveva nulla da dire per i premi per i pediatri che vaccinassero a più non posso i bambini (anche per il covid), mentre improvvisamente, se i premi sono per gli avvocati per i rimpatri dei clandestini, non va più bene?
#RobyBaggio è stato il front men del progetto di riqualificazione del calcio italiano di cui oggi parlano tutti: progetto che fu il risultato di un lavoro di equipe strutturato e realizzato da @Adribak con la collaborazione di oltre 50 professionalità altamente qualificate partendo dalle idee di #Baggiox.com/VibronsFoot/st…
La giornalista Claudia Conte ha rivelato in un'intervista di avere una relazione con il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi.
L'ex modella di 34 anni avrebbe anche ricevuto negli ultimi mesi incarichi in qualche modo riconducibili al Viminale. La vicenda è diventata un caso politico molto simile a quello che nel 2024 portò Gennaro Sangiuliano a dimettersi da ministro della Cultura. Sui giornali si parla già di una possibile sostituzione al vertice del Viminale fino a un rimpasto del governo con Salvini che punterebbe al ministero dell'Interno
Guardate che la crisi della Nazionale non è solo tecnica. È culturale.
Quando mesi fa dissi che stavamo perdendo qualcosa di più di una partita, mi hanno massacrato sui social: “fesserie”, “nostalgia”, “retorica”. Eppure i fatti parlano da soli.
Mi piacerebbe leggere la stessa indignazione di queste ore nei confronti dei milioni di cristiani perseguitati o uccisi nel mondo dagli islamisti ma non ho mai sentito una parola dalla sinistra che usa il caso Pizzaballa non per difendere i cristiani ma solo per attaccare Israele
La vittoria del No preoccupa all’estero per il rischio che la sinistra torni al governo e freni lo sviluppo. Anche per questo l’esecutivo deve dare presto segnali di vita.
di @CarloPelandalaverita.info/investitori-es…
Abuso d'ufficio: "Da Conte propaganda becera. Il testo che cita la sinistra non è quello approvato". Parla Alessandro Ciriani. Come sempre, Conte e i suoi mentono secoloditalia.it/2026/03/abuso-…
Segnalo ai grillopitechi, i quali attaccano Santanché, che ella è solo indagata, e quindi ancora innocente.
Chiara Appendino, invece, è condannata in via definitiva, e fa parte di quel cesso di partito in cui si diceva che “con il sospetto anche chi è pulito si deve dimettere”.
In Italia c’è talmente tanto rischio di “deriva autoritaria” e di “fascismo” che un premier non può neanche destituire un suo ministro.
Retaggio dei tempi, finita la Seconda Guerra Mondiale, in cui era talmente forte la paura che tornasse “l’uomo solo al comando”, da non dare al primo ministro italiano neanche un potere così semplice, che in tutti i paesi del mondo è considerato assolutamente normale.
È davvero paradossale dover subire la lezione morale di una sinistra che, dopo aver sventrato la sanità pubblica con tagli feroci, chiuso ospedali interi e lasciato i medici in ginocchio, ha spalancato le porte a un’immigrazione incontrollata con operazioni come Mare Nostrum, ha strozzato il Paese con tasse sempre più oppressive, ha dimenticato per decenni i pensionati minimi e ha sempre rifiutato il salario minimo per i lavoratori, riuscendo nell’impresa quasi sovrannaturale di mandare in malora un’intera nazione e poi presentarsi ancora oggi con l’aria di chi ha la verità in tasca e la coscienza pulita.
#sinistra#governo#Italia
A fronte dello sciacallaggio della sinistra, che quando ha governato avrebbe dovuto dimettersi prima ancora di entrare a Palazzo Chigi, noi restiamo uniti a Giorgia Meloni. Avanti tutta, come indicato dal mandato elettorale. Gli sciacalli non l’avranno vinta.
“L’alternativa c’è già”, dicono. L’alternativa:
- Schlein come PdC;
- Conte vice PdC e agli Esteri;
- Marisa Laurito agli Interni;
- Woodcock alla Giustizia;
- Fratoianni e consorte ai Trasporti;
- Scanzi alle Fogne;
- Pif alla Difesa;
- Landini al Lavoro.
Un incubo, in pratica.
@MT_Meli_ Come dire che ai pregiudicati, in nessun paese normale, non verrebbe concesso di continuare a fare i parlamentari (bau!) o i ministri (San... che?)
Un fatto che occorre ricordare spesso: Marco Travaglio è stato condannato ben 14 volte per diffamazione, e in nessun paese normale, a un personaggio così sputtanato, verrebbe concesso di continuare a fare il giornalista.