Don Carlo Cittadino

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Sacerdote della Diocesi di Lamezia Terme

don Carlo Cittadino Katılım Aralık 2012
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EGLI STA RISOLVENDO TUTTO PER IL TUO BENE Paolo inizia questo versetto dicendo: “Or sappiamo". Ci sono tante cose nella vita che noi non sappiamo. Non sappiamo se l’economia affonderà o che cosa diventeranno i nostri figli. Non sappiamo nemmeno “per che cosa dovremmo pregare” (v 26). Tuttavia, possiamo “sapere” queste quattro cose: 1. “Dio opera”. Sebbene non Lo si possa vedere, Dio è indaffarato dietro le quinte, non ha lasciato e non è passato oltre. Egli è costante, instancabile e non smette mai di lavorare. 2. “Dio opera per il bene”. Non per il nostro agio, piacere o divertimento, ma per il nostro bene ultimo. Rifletti, Egli è il bene ultimo, perciò potresti aspettarti qualcosa di meno? 3. “Dio opera per il bene di quelli che Lo amano”. Guardate i benefici di un Dio d’amore! Fa’ che la Sua storia sia la tua storia e la tua storia finirà lietamente. Garantito! 4. Dio opera “in tutte le cose”. Dio non opera solo in alcune cose, nelle cose buone, nelle cose migliori o nelle cose semplici: Egli opera “in tutte le cose” e non pianifica cammin facendo. La Bibbia afferma: “In lui siamo anche stati fatti eredi, essendo stati predestinati secondo il proposito di colui che compie ogni cosa secondo la decisione della propria volontà”. (Efesini 1:11) E la parte migliore è questa: Il piano di Dio include te! Perciò basta ingegnarsi, stressarsi e perdere il sonno. Rivolgiti a Dio e credi che Egli stia facendo funzionare “tutte le cose” per il tuo bene e la Sua gloria.
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Custodisci la Santa Chiesa di Dio e tutti noi.
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🟦*L’ “ECCOMI” DI MARIA, CON TUTTA SE STESSA, MODELLO DI OGNI SÌ* 🔹*Maria di Nazareth, donna del “sì”* “Maria non è un mito, ma una donna vera, con una storia personale”; ognuno di noi, nel proprio cammino di fede, fa esperienza di momenti di forza e di debolezza, di paure e di scelte coraggiose, “la Vergine Maria ha avanzato nel cammino della fede e ha conservato fedelmente la sua unione col Figlio sino alla croce”. Nell’annunciazione, Maria ascolta la Parola di Dio e si consegna come docile strumento nelle sue mani. L’esperienza vocazionale di Maria di Nazareth va collocata nell’ambito del dialogo tra la libertà di Dio e la libertà della creatura, il piano di Dio si realizza secondo i ritmi della storia dell’uomo, assumendo le dimensioni temporali e spaziali che caratterizzano ogni vicenda umana (Cfr. Lc 1,26-27). Questo è lo stile di Dio, il modo secondo il quale ama rivelarsi e comunicarsi a noi. Lo stesso Luca nel comporre il racconto dell’incarnazione del Figlio di Dio lo colloca all’interno della tradizione biblica sia attraverso lo schema, ricalcando i racconti di annunciazioni gia presenti nell’AT, sia presentando Maria come la donna su cui Dio ha riversato l’abbondanza del suo amore per portare a compimento il suo progetto di redenzione dell’umanità segnata dalla colpa antica (Gn 3). Dinanzi alle parole dell’Angelo che manifesta la buona notizia: il progetto di Dio-Padre, la reazione umana è, nella Bibbia, il timore; Maria vive questa esperienza! Ella è invitata a lasciare ogni timore, a guardare alla sua vita, al suo futuro con serenità e speranza perché il progetto di Dio va ben al di là delle paure, dei timori, degli ostacoli umani. L’affermazione dell’Angelo “nulla è impossibile a Dio” porta Maria all’interno dell’esperienza di fede del popolo di Israele in quanto richiama la prima concezione prodigiosa narrata nella Torah, quella vissuta da Abramo alle Querce di Mamre: l’annuncio della nascita di Isacco (Gn 18,14). “Ecco la serva del Signore” è la risposta di Maria. L’eccomi della Vergine di Nazareth sgorga dalla sua fede fondata sulla certezza della fedeltà di Dio e sull’efficacia della sua Parola che quello che annuncia realizza. Con un atto di obbedienza e di fede è iniziata la storia di Israele (Gn 12,1ss), con un atto di fede e di obbedienza si compie la redenzione dell’uomo. Maria è l’immagine della scelta divina d’ogni creatura, scelta che è fin dall’eternità e sovranamente libera, misteriosa ed amante. Scelta che va ben al di là di ciò che la creatura può pensare di sé: che le chiede l’impossibile e le domanda solo una cosa, il coraggio di fidarsi. _CONTINUA..._
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🟡*12 MARZO: NASCITA DI SANTA GEMMA GALGANI* Le vite dei santi non sono vite comuni, men che meno quelle dei mistici. Essi sono dei prediletti del Signore e sperimentano la conformità al Crocifisso attraverso la condivisione dei dolori della Passione di Nostro Signore, questa prerogativa li rende in grado di partecipare alla redenzione delle anime e, quindi, alla salvezza dei peccatori. Allo stesso tempo, li rende meritevoli di prodigi tali da fare delle loro esistenze veicoli della grazia divina e di sperimentare la familiarità più genuina con le realtà celesti. Ecco che santa Gemma Galgani, mistica del XX secolo, era spesso in compagnia di Gesù Cristo, della Vergine Maria, dell’Angelo custode, di san Gabriele dell’Addolorata (1838-1862). *PREGHIERA A SANTA GEMMA PER CHIEDERE GRAZIE* O cara santa Gemma, che ti sei lasciata plasmare da Cristo crocifisso, ricevendone nel tuo corpo verginale i segni della sua gloriosa Passione, per la salvezza di tutti, ottienici di vivere con generosa dedizione il nostro impegno battesimale e intercedi per noi presso il Signore affinché ci conceda le grazie desiderate. Amen Santa Gemma Galgani, prega per noi. *PATER-AVE-GLORIA* *PREGHIERA COMPOSTA DA SANTA GEMMA* O mio Dio crocifisso, eccomi ai Tuoi piedi. Non volere rigettarmi ora che mi presento come peccatore. Ti ho offeso tanto per il passato. Gesù mio, ma non sarà più così. Dinanzi a Te, mio Dio, presento tutte le mie colpe … Già le ho considerate e vedo che non meritano perdono, ma deh! dà uno sguardo ai tuoi patimenti e guarda quanto vale quel Sangue che scorre dalle tue vene. Chiudi, mio Dio, in questo momento gli occhi ai miei demeriti e aprili agli infiniti meriti tuoi; e giacchè ti sei compiaciuto di morire per i miei peccati, perdonameli tutti, affinchè mai più senta il peso di essi, perchè quel peso, o Gesù, troppo mi opprime. Aiutami, mio Gesù, voglio ad ogni costo diventare buono: togli, distruggi, annienta tutto ciò che si trova in me non conforme alla tua volontà. Ti prego, però, Gesù, ad illuminarmi affinchè possa camminare nel Tuo Lume. Amen
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Con Papa Leone rileggiamo e meditiamo la Lumen Gentium per ravvivare in noi la fede.
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*GESÙ HA SETE DEL NOSTRO AMORE* _*Dagli “Scritti” di Santa Teresa di Gesù Bambino del Volto Santo, Dottore della Chiesa (“Lettere”, n. 196; “Poesie”, 24, st. 10-11):*_ “Ah, se tutte le anime deboli e imperfette sentissero ciò che sente la più piccola tra tutte le anime, l'anima della sua piccola Teresa, non una sola di esse dispererebbe di giungere in cima alla montagna dell'amore! Infatti Gesù non chiede grandi azioni, ma soltanto l'abbandono e la riconoscenza, poiché ha detto nel Salmo 49: «Non ho alcun bisogno dei capri dei vostri greggi, perché a me appartengono tutte le bestie delle foreste e le migliaia di animali che pascolano sulle colline, conosco tutti gli uccelli dei monti... Se avessi fame, non è a te che lo direi: mia è la terra e quanto contiene. Devo forse mangiare la carne dei tori e bere il sangue dei capri?». «Offri a Dio sacrifici di lode e di azioni di grazie» (Sal 49,9-14). Ecco quindi tutto ciò che Gesù esige da noi. Egli non ha affatto bisogno delle nostre opere, ma solamente del nostro amore, perché questo stesso Dio che dichiara di non aver affatto bisogno di dirci se ha fame, non ha esitato a mendicare un po' d'acqua dalla Samaritana. Aveva sete... Ma dicendo: «dammi da bere» (Gv 4,7) era l'amore della sua povera creatura che il Creatore dell'universo invocava. Aveva sete d'amore! Ah, lo sento più che mai che Gesù è assetato: incontra solo degli ingrati e degli indifferenti tra i discepoli del mondo e tra i suoi propri discepoli; trova, ahimé, pochi cuori che si abbandonino a lui senza riserve, che comprendano tutta la tenerezza del suo Amore infinito. Sorella diletta, come siamo fortunate di capire gli intimi segreti del nostro Sposo!”. “Ricorda che presso quel pozzo tu, viandante stanco del viaggio, versasti alla Samaritana del tuo cuore i fiotti amorosi. Conosco chi a lei chiedeva da bere: Egli è il Dono di Dio, sorgente della gloria. È Lui l'acqua sorgiva, è Lui che disse a noi: «Venite a me!». «Venite, anime oppresse e povere! Lievi saranno i vostri pesi e, voi per sempre dissetate, avrete in seno fonti vive». Gesù, ho sete e imploro di quell'acqua; deh, inonda a torrenti l'anima mia! Per fissar la dimora nell'Oceano d'Amore io vengo a te!”. *Dalle “Esclamazioni dell’anima a Dio” di Santa Teresa di Gesù, Dottore della Chiesa (IX,2):* “Oh, Vita che donate la vita a tutti! Non negate a me quest’acqua dolcissima che promettete a chi la vuole. Io la voglio, Signore, la chiedo e vengo a voi. Non nascondetevi a me, Signore, poiché conoscete il bisogno che ne ho e come essa sia la vera medicina per l’anima da voi ferita. Oh, Signore, quanti diversi fuochi ci sono in questa vita e quanto, a giusta ragione, si deve vivere con timore! Alcuni annientano a poco a poco l’anima, altri la purificano perché viva eternamente, godendo di voi. Oh, fonti vive delle piaghe del mio Dio, con quale abbondanza sgorgherete sempre per il nostro sostentamento e come procederà sicuro fra i pericoli di questa miserabile vita colui che cercherà di sostenersi con questo divino liquore!”. *PATER* *PREGHIAMO:* O Dio, sorgente della vita, che offri all’umanità l’acqua viva della tua grazia, concedi al tuo popolo di confessare che Gesù è il salvatore del mondo e di adorarti in spirito e verità. Per il nostro Signore Gesù Cristo, tuo Figlio, che è Dio, e vive e regna con te, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen. A cura di Raffaele G. M. Rega
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