giorgio bianchi@Giorgioaki
Sono giorni che leggo e ascolto commenti che sottolineano l'assenza di strategia USA nel conflitto con l'Iran.
Ok questa è una possibilità, tra le tante.
Ma veramente vogliamo credere che l'Impero si sia lanciato in un'impresa del genere, senza un obiettivo preciso? Senza aver vagliato tutte le possibili previsioni di scenario?
La chiusura dello Stretto di Hormuz... Gli attacchi alle basi USA e verso obiettivi sensibili nel Golfo... La capacità di resistenza iraniana...
Parliamo dell'Apparato, non di Trump, che come tutti i presidenti, non ha voce in capitolo, serve soltanto per intrattenere l'opinione pubblica.
Sinceramente faccio fatica a crederlo.
Guardiamo al recente passato.
La pandemia: economia infartata, impennata del processo di digitalizzazione, ulteriore appiattimento delle élite rispetto all'egemone, militarizzazione della società...
Esiste la concreta possibilità che ci stiano progressivamente istradando verso un percorso analogo a quello intrapreso con la pandemia.
In questo senso la guerra in Medio Oriente potrebbe avere un duplice obiettivo: colpire duramente l'Iran per creare le condizioni per una guerra civile e lasciare quindi campo libero alla "Grande Israele" e parallelamente creare le condizioni per una stagione di lockdown energetici.
Lo tsunami dovuto alla chiusura dello Stretto di Hormuz non si è ancora abbattuto sull'Europa.
Crosetto ha dichiarato di non dormire per via della consapevolezza di ciò che ci aspetta.
Spero di sbagliarmi, ma se non ho torto, stiamo di nuovo facendo le rane bollite: si dice e non si dice, si scherza, si ironizza. Ma poi l'onda arriva, si abbatte.
E da quel momento non si gioca più, salta il governo politico, arrivano le larghe intese, i cosiddetti "tecnici" e i militari prendono il controllo della situazione.
Allora partono i razionamenti, i blocchi... Muoiono settori produttivi. Si salva selettivamente la manifatturiera legata al comparto militare.
Insomma, dalla prova d'orchestra della pandemia, si passa allo spettacolo vero e proprio.
A quel punto, per davvero, nulla sarà più come prima. Con l'energia razionata hai poco da scherzare, da fare. La tua vita ritorna in un attimo al Medioevo.
Fantascienza?
Vedremo.
Personalmente non credo più agli errori.
Credo nelle strategie, nei progetti, nei piani ben congegnati.
E questo ha tutta l'aria di esserlo.