A questo punto, possiamo affermare con certezza che la popolazione di individui contrari alla cultura e ai valori italiani cioè gli Antitaliani hanno ampiamente superato il numero di cittadini italiani nel nostro paese.
Cari italiani visto che chiaramente avete votato contro il governo Meloni che, intendiamoci e tutto tranne che perfetto, (faccio sommessamente notare che il governo perfetto non esiste) vi meritate alle prossime elezioni questi soggetti a governare, vi meritate i carri della Schlein, i sassi di Bonelli e Conte con Speranza che vi rinchiudono in casa.
Perchè evidentemente questo vi piace e vi meritate ciò.
Vince il NO.
È democrazia.
Poi apri x "finalmente!,
Meloni a casa" , "la destra ha perso",
E allora realizzi che chi ha votato non ha capito un cazzo di quel che ha votato e dei motivi per cui votare "Sì" o "NO", e che forse il diritto di voto è qualcosa che in tanti, nn meritano
Leggo quelli del NO, che sono felici di vedere code ai seggi, grande affluenza, convinti che siano tutti lì per votare come loro, contro il Governo.
Sommessamente, vorrei far notare che, invece, un'affluenza alta, potrebbe proprio significare il contrario...
#HoVotatoSI
Le grandi argomentazioni di Elly schlein per il no: "con il sorteggio, potrebbero venire estratti tutti uomini o tutte donne, con gravi ripercussioni per la parità di genere". L'ha detto veramente.
#referendum
Oggi si vota per cambiare la Costituzione sulla giustizia.
E prima di votare, ricordiamoci come ha funzionato davvero la giustizia in questi anni.
Nel processo Calciopoli, uno dei più importanti e discussi della storia recente, accadde un fatto rivelatore: il giudice Teresa Casoria ricevette una sanzione disciplinare.
Una censura. Poco più di un richiamo. Un “buffetto”.
Non riguardava le sentenze. Non riguardava il processo.
Eppure fu subito usata per provare a delegittimarla, per mettere in dubbio la sua imparzialità, per tentare di fermare il processo.
Questo è il punto.
In Italia basta poco – un pretesto, una sanzione minima, una campagna mediatica – per trasformare un giudice in un bersaglio e un processo in un campo di battaglia.
Non è giustizia. È squilibrio.
Quando si parla di riformare la giustizia, non si parla di teoria.
Si parla di evitare che episodi così possano essere usati per piegare i processi, influenzare l’opinione pubblica, mettere pressione su chi deve giudicare.
Si parla di restituire equilibrio.
Si parla di separare responsabilità disciplinare e funzione giudicante.
Si parla di garantire davvero imparzialità.
Per questo oggi votare SÌ non è uno slogan.
È una scelta.
Una scelta per una giustizia meno esposta alle pressioni, meno politicizzata, più credibile.
Ricordiamoci di questi fatti, quando entriamo in cabina elettorale.
Perché la giustizia non si cambia per principio.
Si cambia perché casi come questo ci hanno già mostrato che così non funziona.
Oggi possiamo decidere se lasciarla così com’è.
Oppure cambiarla.
ju29ro.com/dossier/cantan…
Gli argomenti di chi vota no:
“I magistrati passeranno sotto l’esecutivo quindi voto no”
“Non capisco un cazzo ma l’ha proposto la Meloni quindi voto no”
“Gratteri vota no e la Santanche vota sì, quindi voto no”
#Suning...fallisce...!!!
Oscura proprietà interista...!!!
Oscurata notizia dai #media...!!!
Prima...durante...ora...!!!
Dopo...???!!!
Fino a quando...???!!!
Al fallimento...!!!
Cosa c'era...c'è...ci sarà...dietro l'inter...???!!!
#Saviano c'è...SA e PARLA...!!!