Max Vader
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Max Vader
@Potereaisith
@ScuderiaFerrari @StarWars || Non mi chiamo Max || Gasperiniano, ex-Contiano, ex-antiAllegriano

Penso le stesse cose


Per aggiungere un altro po' di pepe, ricordo che il voto degli italiani all'estero non è stato sondato dai sondaggisti #referendumgiustizia2026 #referendum


@hortominnesotaf Aggiungo una chicca direttamente dal 1993






#ReferendumGiustizia - Affluenza per Regione (ore 23:00) 🔹 Emilia-Romagna: 53,61% (4225 sezioni su 4525) 🔹 Toscana: 52,49% (3923 sezioni su 3923) 🔹 Lombardia: 51,69% (8633 sezioni su 9258) 🔹 Veneto: 50,55% (4720 sezioni su 4729) 🔹 Umbria: 50,11% (995 sezioni su 997) 🔹 Marche: 49,41% (1570 sezioni su 1570) 🔹 Piemonte: 48,92% (4722 sezioni su 4790) 🔹 Friuli-Venezia Giulia: 48,54% (1343 sezioni su 1354) 🔹 Lazio: 48,22% (5291 sezioni su 5314) 🔹 Liguria: 46,90% (977 sezioni su 1784) 🔹 Abruzzo: 46,56% (1627 sezioni su 1628) 🔹 Valle D'Aosta: 44,25% (150 sezioni su 150) 🔹 Trentino-Alto Adige: 41,28% (1016 sezioni su 1019) 🔹 Basilicata: 39,88% (683 sezioni su 683) 🔹 Molise: 39,76% (389 sezioni su 393) 🔹 Puglia: 39,00% (4032 sezioni su 4032) 🔹 Sardegna: 38,19% (1629 sezioni su 1847) 🔹 Campania: 37,82% (5760 sezioni su 5824) 🔹 Calabria: 35,70% (2407 sezioni su 2407) 🔹 Sicilia: 35,00% (5172 sezioni su 5306)


Twitter turns 20. What is your favorite tweet of all time?

cosa hanno combinato quella mandria di dementi contro la Lazio è inspiegabile eri a -3 e questi avevano le mutande piene di merda

@mvcalcio Il Milan si è suicidato


#referendum Oggi si vota per cambiare la Costituzione sulla giustizia. E prima di votare, ricordiamoci come ha funzionato davvero la giustizia in questi anni. Nel processo Calciopoli, uno dei più importanti e discussi della storia recente, accadde un fatto rivelatore: il giudice Teresa Casoria ricevette una sanzione disciplinare. Una censura. Poco più di un richiamo. Un “buffetto”. Non riguardava le sentenze. Non riguardava il processo. Eppure fu subito usata per provare a delegittimarla, per mettere in dubbio la sua imparzialità, per tentare di fermare il processo. Questo è il punto. In Italia basta poco – un pretesto, una sanzione minima, una campagna mediatica – per trasformare un giudice in un bersaglio e un processo in un campo di battaglia. Non è giustizia. È squilibrio. Quando si parla di riformare la giustizia, non si parla di teoria. Si parla di evitare che episodi così possano essere usati per piegare i processi, influenzare l’opinione pubblica, mettere pressione su chi deve giudicare. Si parla di restituire equilibrio. Si parla di separare responsabilità disciplinare e funzione giudicante. Si parla di garantire davvero imparzialità. Per questo oggi votare SÌ non è uno slogan. È una scelta. Una scelta per una giustizia meno esposta alle pressioni, meno politicizzata, più credibile. Ricordiamoci di questi fatti, quando entriamo in cabina elettorale. Perché la giustizia non si cambia per principio. Si cambia perché casi come questo ci hanno già mostrato che così non funziona. Oggi possiamo decidere se lasciarla così com’è. Oppure cambiarla. ju29ro.com/dossier/cantan…

















