gianfranco staiano

14K posts

gianfranco staiano banner
gianfranco staiano

gianfranco staiano

@staianogf

Orgogliosamente buonista, sivax sitrombaconchitipare, riformista e libertario.

Vico Equense, Campania Katılım Kasım 2012
2K Takip Edilen1.5K Takipçiler
gianfranco staiano retweetledi
cristiano tinazzi
cristiano tinazzi@tincazzi·
Anche Girkin che all’epoca comandava le forse separatiste lo ammise. Tutti ammettono in Russia che la ‘rivolta’ in Donbas era stata pilotata dal Cremlino. In Italia invece questi personaggi più realisti del re continuano a diffondere disinformazione. Perché?
Fabio Lazza@Fabopolis

Tutti gli uomini legati a Putin confermano quello che i propagandisti come Sachs, @marcotravaglio @AngeloDOrsi1 , Barbero, @ale_dibattista cercano di nascondere sul Donbas. La «rivolta» nel Donbass ucraino nel 2014 è stata interamente finanziata, coordinata e condotta con il coinvolgimento dell'esercito russo da Mosca.

Italiano
4
43
142
1.5K
gianfranco staiano retweetledi
Shanaka Anslem Perera ⚡
The New York Times reported on April 10, citing US officials, that Iran has been unable to fully reopen the Strait of Hormuz because it cannot locate all of the naval mines it laid in the waterway and lacks the capability to remove them. The IRGC used small boats to plant mines haphazardly during the early weeks of the war. Many locations were never recorded. Some mines have drifted from their original positions. Iran does not have a complete map of what it put in its own water. When Foreign Minister Araghchi said on April 8 that safe passage through Hormuz would be possible “with due consideration of technical limitations,” US officials now confirm he was not being diplomatic. He was being literal. The technical limitation is that Iran mined its own strait and lost track of where the mines are. Iran published a chart on April 9 through Tasnim and ISNA showing a large circle marked “danger zone” covering the standard shipping lanes, with two alternative IRGC-controlled routes around Larak Island. This is the chart of a country directing traffic around its own weapons because it cannot guarantee the weapons will not detonate under the traffic it is trying to collect tolls from. The toll system, the IRGC coordination, the escort protocol, the VHF passcode, all the infrastructure built to monetize the chokepoint exists because Iran cannot simply reopen the chokepoint. The tollbooth is not leverage. The tollbooth is a workaround for a self-inflicted minefield. Richard Meade, editor-in-chief of Lloyd’s List, described the situation during an April 10 webinar: “As of this morning, the Strait of Hormuz remains both open and closed, depending on your position, both geographically and geopolitically. It is, if you like, Schrödinger’s Strait.” Traffic on April 10 stood at 7 to 18 ships per day, with only 2 to 4 tankers, against a pre-war baseline of roughly 140 daily. Over 1,000 vessels are queued outside the strait, including 187 tankers carrying an estimated 172 million barrels of stalled crude. The backlog alone would take weeks to clear even if every mine vanished overnight. And the capacity to clear mines does not exist on either side. The US Navy decommissioned its last dedicated Avenger-class minesweepers before the war. It now relies on Littoral Combat Ship mine countermeasures modules that have never been tested at this scale. The Royal Navy withdrew its last mine countermeasures vessel, HMS Middleton, from the Gulf in early 2026 and transported it home on a heavy-lift ship because it could not make the voyage under its own power. The West dismantled its mine-clearing capability months before the war that required it. Trump demanded “complete, immediate, and safe opening” of the strait as the ceasefire condition. Vance is flying to Islamabad to negotiate terms that require a physical outcome neither side can deliver. Iran cannot find the mines. The US cannot sweep them. The UK sent its last minesweeper home on a cargo ship. And the ceasefire that was supposed to reopen 20 percent of the world’s oil supply is hostage to weapons that are drifting silently through a strait that nobody fully controls. The most honest phrase in the entire ceasefire was “technical limitations.” It just took the New York Times to decode what it meant. The mines are still there. The talks start tomorrow. And 20 percent of the world’s oil is waiting on a map that does not exist. open.substack.com/pub/shanakaans…
Shanaka Anslem Perera ⚡ tweet media
English
77
330
824
110.7K
Guido Olivares🇮🇹
Guido Olivares🇮🇹@Guidolino8·
Repubblica: “Nei prossimi giorni verrà inaugurato a Napoli un murales in onore di Francesca Albanese” 📷 Repubblica
Guido Olivares🇮🇹 tweet media
Italiano
288
223
1.5K
52.6K
gianfranco staiano retweetledi
Ander Bruckestand
Ander Bruckestand@Ander_Bruckes·
🧵 Gas russo for dummies "I russi ci vendevano gas a buon prezzo, ora lo compriamo dagli americani a 4 volte tanto". "Con il gas russo le bollette si abbassano". Le cazzate russe sul gas si sprecano. È arrivato il momento di smontarle una per una. 1/➡️
Ander Bruckestand tweet media
Italiano
36
388
1.1K
50.7K
gianfranco staiano retweetledi
Davide Faraone
Davide Faraone@davidefaraone·
C’è una cosa molto italiana, e dunque molto pericolosa: cambiare ciò che funziona. La patriota Giorgia Meloni, quella che dovrebbe difendere l’interesse nazionale, starebbe pensando di cacciare Roberto Cingolani dalla guida di Leonardo. Non un dirigente qualsiasi, ma l’amministratore delegato della più grande azienda della difesa italiana. Uno che, nel frattempo, ha fatto solo una cosa: portare risultati. Ricavi a 19,5 miliardi. Utile a 1,3 miliardi. Ordini a 46 miliardi. Migliaia di assunzioni. Titolo in Borsa triplicato. Insomma, un disastro. Perché in Italia funziona così: se vai male, resti. Se vai bene, diventi un problema. E infatti il problema di Cingolani pare essere uno solo: non è abbastanza politico. Tradotto: non è abbastanza obbediente. Ha fatto accordi internazionali, ha spinto sull’innovazione, ha costruito una strategia industriale. Peggio ancora, lo ha fatto senza chiedere il permesso ogni cinque minuti. Un atteggiamento intollerabile in un Paese dove il merito è sempre sospetto e l’autonomia è considerata una provocazione. Del resto, parliamo dello stesso governo che ha difeso fino all’inverosimile Andrea Delmastro e Daniela Santanchè. Lì sì che la fedeltà è diventata un valore assoluto, blindato, intoccabile. Non importano le polemiche, le figuracce, i problemi: avanti tutta, per principio. Qui invece accade il contrario: un manager che funziona, che produce risultati, che fa crescere un’azienda strategica, diventa improvvisamente sostituibile. Fedeltà premiata. Competenza sospetta. Nel frattempo il ministro Adolfo Urso osserva. Da lontano. Come fa con l’industria italiana, del resto. Poi ci sono i mercati, che non votano ma giudicano. E infatti alla sola voce di sostituzione il titolo crolla: meno 8% in un giorno. Gli analisti parlano di “ingerenza politica”, di rischio instabilità. Ma tranquilli: a Palazzo Chigi hanno sicuramente un piano migliore. Magari segreto. Talmente segreto che non esiste.
Italiano
132
467
1.5K
42.2K
gianfranco staiano retweetledi
Matteo Villa
Matteo Villa@emmevilla·
🇮🇷🇺🇸 Più ci penso, più mi sembra che queste due settimane cambieranno poco la situazione a Hormuz. Saranno una boccata d’ossigeno, perché tante navi bloccate nel Golfo potranno (forse) uscire. Ma chi si arrischierà a entrare, con la prospettiva di rimanere bloccato? 1/2
Matteo Villa tweet media
Italiano
6
9
92
7K
gianfranco staiano
gianfranco staiano@staianogf·
@dariodangelo91 Ti seguo ma sul tema penso tu stia prendendo un enorme cantonata. Questa guerra è stata un gravissimo errore sia da un punto di vista etico che strategico ed economico.
Italiano
0
0
3
38
Dario D'Angelo
Dario D'Angelo@dariodangelo91·
🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Hanno ucciso la Guida Suprema. Eliminato decine di figure chiave del regime a piacimento, scegliendo come e quando fermarsi. Distrutto o gravemente indebolito la Marina iraniana. Degradato le scorte missilistiche di Teheran. Danneggiato forse irrimediabilmente l’industria della difesa della Repubblica Islamica. Colpito migliaia di postazioni dei Guardiani della Rivoluzione e delle forze Basij. Colpito nuovamente i siti nucleari iraniani. Indebolito l’infrastruttura di un regime che non può più contare sulla tenuta del patto sociale con gli iraniani dopo le proteste di gennaio (e si capirà nelle prossime settimane). Inflitto colpi devastanti agli alleati regionali del regime. Umiliato il nemico dimostrando il controllo dei cieli con una delle missioni di salvataggio più complesse e spettacolari della storia. Ottenuto la riapertura dello Stretto di Hormuz senza concedere nulla al tavolo del negoziato, se non un negoziato. Si poteva fare meglio? Certo.  Se chiedete a me, gli Stati Uniti e Israele avrebbero dovuto fermarsi soltanto a regime change compiuto. Quella era e resterà la “vittoria totale”.  Ma gli stessi che oggi dicono che “Trump ha perso, è stato umiliato” fino a ieri sostenevano che la guerra per un regime change fosse illegale e ingiustificata. Bisogna mettersi d’accordo.  I fatti dicono che abbiamo una sospensione degli attacchi di due settimane - neanche completa, vista l’intenzione di Israele di continuare a combattere in Libano - e l’opportunità di ottenere importanti risultati diplomatici. Se non verranno, fra due settimane - “two weeks” - o quattro o sei, comunque al termine di questo ciclo di negoziati, Stati Uniti e Israele torneranno a perseguire militarmente gli obiettivi che si sono dati. Chiedo: la soluzione negoziale non era quella da tutti auspicata? E perché stamattina si è trasformata improvvisamente in un fallimento strategico? La verità è che l’Iran ha fatto molte più concessioni di quanto abbiano fatto gli americani. La verità è che Teheran ha accettato ciò che aveva sempre detto di non poter neanche considerare: una tregua anziché un accordo di pace complessivo.  Se lo ha fatto è perché sottoposto a una pressione militare senza precedenti. Se lo ha fatto è perché persino la prospettiva (altamente probabile) che questa si riveli una semplice “pausa tattica”, in vista di nuovi strike, gli appare preferibile alla continuazione della guerra e alla certezza di un’ulteriore escalation. Questi sono fatti. Il resto è odio, ideologia o racconto politicizzato da parte di personaggi ossessionati da Stati Uniti, Israele, Trump e Netanyahu. Dunque, se va di moda dire che Stati Uniti e Israele “hanno perso”, va bene, continuate pure.  Dico solo questo: nella vita mi (e vi) auguro di perdere sempre come hanno perso Stati Uniti e Israele.  Il tempo è galantuomo.  Lo sarà anche in questo caso. Ps: vi aspetto sul Blog. E grazie ai tantissimi - davvero - che stanno respingendo gli assalti della propaganda iraniana e anti-americana dando fiducia a questa pagina: dangelodario.it/iscriviti
Italiano
282
215
1K
197.6K
gianfranco staiano retweetledi
Mariano Giustino
Mariano Giustino@MarianoGiustino·
#AhooDaryaei, la ragazza dell'Università di #Tehran, non è libera. Non lo è! Non è libera e spiego il perché. Perché? Perché il cervello di Ahoo non è più lo stesso, quello della brillante studentessa, prossima alla Laurea con voti altissimi. È stata sottoposta ad elettroshock; la corrente elettrica le ha attraversato il cervello e le ha procurato confusione e perdita della memoria. Ha avuto convulsioni, le sono state somministrate numerose pillole psicotrope e le sono state praticate iniezioni di potenti psicofarmaci che hanno distrutto il suo equilibrio psicofisico. Questo tipo di somministrazione è molto praticato nelle cliniche psichiatriche e nelle carceri a danno dei dissidenti. Ecco perché #Ahoo non è libera, perché è ancora prigioniera: il suo cervello è sotto il domino degli aguzzini della Repubblica islamica iraniana. La “ragazza dell’Università”, diventata una nuova icona del movimento “Donna, Vita, Libertà”, aveva tentato di scappare dall'ospedale, ma non ci è riuscita. Ora la sua vita è in grave pericolo e la sua famiglia è stata minacciata e in questo modo è stata costretta al silenzio. Aggiornamenti a breve... @RadioRadicale #Iran #Turchia
Mariano Giustino tweet media
Italiano
283
1.4K
3.3K
174.6K
Lucio Moretti 🇮🇹
Lucio Moretti 🇮🇹@luciomoretti70·
In questa foto vediamo il ministro Piantedosi con la sua amante Claudia Conte Certe cose una volta non sarebbero mai potute accadere Un polico, soprattutto se di sinistra, non avrebbe mai guardato una donna, magari di 30 anni più giovane! "L'avrebbe tenuto nei pantaloni" (cit.)
Lucio Moretti 🇮🇹 tweet media
Italiano
344
395
1.4K
53.3K
gianfranco staiano retweetledi
Fandango
Fandango@fandangoweb·
Vorrei capire le logiche che stanno dietro questa decisione del Ministero. Quella di Giulio Regeni non dovrebbe essere una battaglia di una sola parte, l’intervento di Domenico Procacci al TG3.
Italiano
47
448
1.6K
36.5K
gianfranco staiano retweetledi
Luca Bottura
Luca Bottura@bravimabasta·
Il ministero ha negato i finanziamenti pubblici all’ultima sceneggiatura di Bernardo Bertolucci e al film su Giulio Regeni perché non considerati di interesse culturale. E li ha concessi a Pingitore. Siamo passati dall’amichettismo al cameratismo.
Italiano
62
630
3K
46.4K
Vitalba Azzollini
Vitalba Azzollini@vitalbaa·
Dedicato a quelli che dicono "vogliono imporci un lockdown energetico", evocando scelte calate dall'alto e non motivate. Nessuno impone niente: se il carburante manca, gli aerei non partono (e poi, a seguire, le pompe di benzina e altro restano vuote ecc.). Ma capisco che evocare complotti abbia per alcuni un qualcosa di confortante, mentre sbattono la testa contro il muro della realtà, come sempre.
Vitalba Azzollini tweet mediaVitalba Azzollini tweet media
Italiano
103
120
418
26.6K
gianfranco staiano retweetledi
Don Winslow
Don Winslow@donwinslow·
77 million Americans voted for this absolute imbecile.
English
4.5K
11.9K
44.8K
1.4M
Marco Cattaneo
Marco Cattaneo@marcocattaneo·
Considerato che Giacomo #Matteotti è stato rapito e ammazzato dai fascisti, la sua figura divide sì. I fascisti da quelli che non lo sono.
Marco Cattaneo tweet media
Italiano
60
705
3.2K
35.2K
gianlorenzo d.sclano
gianlorenzo d.sclano@rogendanisalcon·
@marcocattaneo @63_spinelli Fai poco l’ironico, perché sono davvero un liberale ma il socialista, sebbene vittima della lotta politica di quel tempo, resta divisivo. Noi siamo antisocialisti, questo sì…
Italiano
3
0
0
175
gianfranco staiano retweetledi
Roshan Rinaldi
Roshan Rinaldi@Roshan_Rinaldi·
The White House deleted this embarrassing video. So whatever you do- * DON'T REPOST IT. * Donald wouldn't like it if you hit "repost." Trump: We can't take care of daycare. We're a big country. We're fighting wars. It's not possible for us to take care of daycare, Medicaid, Medicare, all these things.
English
697
28.1K
33.7K
824K
Dario D'Angelo
Dario D'Angelo@dariodangelo91·
🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Donald Trump: "Il più grande ponte dell’Iran crolla, per non essere mai più utilizzato — Molto altro seguirà! È TEMPO CHE L’IRAN FACCIA UN ACCORDO PRIMA CHE SIA TROPPO TARDI, E CHE NON RESTI PIÙ NULLA DI QUELLO CHE POTREBBE ANCORA DIVENTARE UN GRANDE PAESE!".
Dario D'Angelo@dariodangelo91

🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Le forze statunitensi hanno colpito un ponte autostradale che collega la capitale iraniana Teheran alla città occidentale di Karaj. Le Forze di Difesa Israeliane negano di aver partecipato al raid, mentre l’agenzia di stampa iraniana Fars riferisce che il ponte B1 è stato colpito mentre "le squadre di soccorso stavano assistendo le vittime del primo attacco".

Italiano
7
19
115
33.9K
Fausto Panunzi
Fausto Panunzi@FPanunzi·
Hanno azzoppato Piantedosi chi sia stato non si sa Sarà stato Salvini o forse Giorgia?
Italiano
20
2
111
5K
gianfranco staiano retweetledi
Luca Bottura
Luca Bottura@bravimabasta·
Continuano le rivelazioni piccanti su Piantedosi
Luca Bottura tweet media
Italiano
81
102
912
17K