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Anna Tortora
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Anna Tortora
@staplica
Giornalista. Ironica, dissacrante. https://t.co/wSfobelYGs
Roma, Lazio Katılım Ocak 2012
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I festeggiamenti in tribunale dopo la vittoria del No con “Bella ciao” e cori contro Meloni? “E VABBÈ, È SUCCESSO, ADESSO METTIAMO IN DISCUSSIONE IL REFERENDUM PER 2-3 RAGAZZI CHE SALTAVANO?”, dice Gratteri. Peccato che a festeggiare e intonare cori contro la premier e i magistrati per il Si ci fossero 50 (cinquanta) tra pm e giudici, tra cui il procuratore generale di Napoli Policastro, il pm alla Direzione nazionale antimafia Ardituro, la giudice Rossetti (presidente Anm Napoli), il presidente del tribunale di Napoli da poco in pensione. Due ragazzetti, insomma… “E VABBÈ…”
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Ora il Csm vuole riabilitare l'ex giudice pro-migranti Iolanda Apostolico ilgiornale.it/news/interni/s…
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@FraSilvestriM5S Epico: sei stato sospeso per combattere nazisti… Chissà se la Camera ha avvistato anche gli unicorni
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Il 17 aprile sarò a #Cinisello Balsamo, con ancora maggiore determinazione.
Il Sindaco Giacomo Ghilardi, in perfetto stile leghista, si atteggia a sceriffo della città.
A lui rispondo con chiarezza: pensi a fare il suo lavoro di amministratore – mi dicono che ce ne sarebbe un gran bisogno – e rispetti il voto democratico di decine di migliaia di cittadini.
Io, a differenza di molti del suo campo politico, mi riconosco pienamente nei valori antifascisti della nostra Costituzione, per cui gli unici veri stranieri della Repubblica sono i razzisti e i suprematisti.
Ma soprattutto, Sindaco, rispetti la storia di Cinisello: una città costruita dalle migrazioni, ieri come oggi.
Operai arrivati dal Sud Italia e dal Veneto, lavoratori giunti da tutta Europa e oltre.
È questa la comunità che noi vogliamo difendere.
No alla remigrazione!

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Il termine “latistanti” scambiato per “latitanti”: l’incredibile errore dietro il flop di Gratteri a Platì
Quando la tragedia incontra il ridicolo si arriva al grottesco. La parte tragica della maxi indagine lanciata dal pm Nicola Gratteri nel 2003 a Platì (Reggio Calabria) ve l’abbiamo raccontata martedì: 125 persone, su 3.800 abitanti, vennero arrestate nel cuore della notte con l’accusa di essere mafiose (in tutto gli indagati furono 215). Alla fine soltanto 8 persone vennero condannate, nessuna per mafia, e lo Stato dovette pagare numerosi indennizzi per ingiusta detenzione. La parte ridicola della vicenda ve la raccontiamo oggi, sempre sul Foglio, e ha dell’incredibile.
L’emblema del predominio mafioso a Platì, per gli inquirenti, era rappresentato da una delibera intitolata “valorizzazione aree latitanti”, approvata nel 2001 dal comune, che dimostrava come i bunker sotterranei utilizzati dai latitanti fossero stati addirittura realizzati con fondi pubblici. Possibile? Ovviamente no.
I difensori degli indagati, in particolare l’avvocato Gianpaolo Catanzariti, riescono a recuperare le delibere precedenti a quella del 2001. Delibere che venivano ancora vergate a mano o battute a macchina. Da qui la scoperta: l’intitolazione era in realtà “Valorizzazione aree latistanti fiumara”, cioè aree poste ai lati di un torrente. Insomma, i funzionari del comune avevano trasposto al pc la delibera originaria e l’espressione “aree latistanti” si era trasformata in “aree latitanti”, a causa del correttore automatico del software di scrittura.
A quel punto Gratteri rilascia una dichiarazione all’ANSA in cui afferma che si tratta soltanto di “una nota di colore”, che “non ha alcuna rilevanza ai fini della solidità dell’impianto accusatorio”, anche perché “il termine latistanti tra l’altro nella lingua italiana non esiste”.
Di fronte al tribunale del Riesame,l’avvocato Catanzariti fa giustamente notare come la parola “latistante”, in realtà, nel dizionario italiano esiste ed era stata usata nelle delibere precedenti (così come anche nei bilanci adottati dal comune), quindi si era di fronte a un mero errore dovuto alla trasposizione degli atti su pc. Il legale, difensore di Francesco Caruso, ragioniere del comune di Platì (anche lui arrestato per 26 giorni e poi prosciolto da ogni accusa), fa notare al collegio giudicante del Riesame che nel Grande dizionario della lingua italiana viene anche riportata una frase di Camillo Benso, conte di Cavour, in cui si parla proprio di “campi latistanti”. A quel punto il presidente del collegio interrompe l’avvocato con una battuta: “Meno male che Cavour non aveva il computer, altrimenti avrebbero arrestato pure lui!”.
Verrebbe da sorridere, se solo non si fosse consapevoli della sofferenza che l’operazione “Marine” ha prodotto sulla vita delle persone ingiustamente arrestate o indagate e sulle loro famiglie.
Tutti i dettagli di questa storia incredibile sul Foglio di oggi ⬇️⬇️
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Sei davvero un po’ bizzarra, signora Rula! Hai visto che cosa ha detto la suddetta Rima o parli solo (come spesso ti capita) per sentito dire? La Signora che apprezzi, ha fatto l’elogio dell'autore del massacro allo scalo Ben Gurion del 1972. Come al solito sei assolta per non aver compreso il fatto. 🤣🤣🤣
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L’Italia è ormai un regime🤮
Questa mattina la Polizia si è presentata all’alba nella mia stanza d’albergo a #Roma per un CONTROLLO PREVENTIVO durato oltre un’ora in vista della manifestazione di oggi.
A quanto pare, effetto del Decreto Sicurezza.
Rendiamoci conto a che punto siamo arrivati con il Governo Meloni al potere…viviamo in uno Stato di polizia.
Ma non dobbiamo lasciarci intimidire. Manifestare è un diritto e lo dobbiamo difendere con tutte le nostre forze.
Ci vediamo alle 14 in Piazza della Repubblica! #NoKings

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@lageloni Invece alle elementari dell'umiltà eri tu quella assente? Complimenti per l'arroganza: è tipico di chi, non sapendo argomentare nel merito, deve dare dei 'piccini' agli altri per sentirsi superiore. Scendi dalla cattedra, che questa tua finta tenerezza fa solo sorridere
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