La Setta degli Sportivi Intelligenti

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@somethingleft

Nicola Lozupone - LongoMatch and SICS certified Match Analyst - Labour Law Consultant, looking for an Italian left party. https://t.co/Z1MJHDjE5Z

Milan, Italy Присоединился Ağustos 2010
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Sottoporta
Sottoporta@Sottoporta_ICI·
🇳🇴 🇳🇱 Vinceranno gli olandesi 2-1, ma guardate un po’ come Andreas Schjelderup si beve Dumfries in occasione della sua rete. Il dribbling é vivo e lotta assieme a noi
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Sottoporta
Sottoporta@Sottoporta_ICI·
🗺️ 𝗙𝗜𝗙𝗔 𝗦𝗘𝗥𝗜𝗘𝗦, 𝗙𝗔𝗖𝗖𝗜𝗔𝗠𝗢 𝗜𝗟 𝗣𝗨𝗡𝗧𝗢 Proseguono le meravigliose FIFA Series in giro per il mondo, che stanno evidenziando differenze tecniche notevoli tra le squadre scese in campo. A Jakarta la Bulgaria 🇧🇬 strapazza le Isole Salomone 🇸🇧 con un roboante 10-2, avvicinando la miglior vittoria ottenuta nel 1968 contro il Ghana per 10-0. Da segnalare che non è la prima volta che la Bulgaria vince 10-2, successe nel 1956 contro Singapore 🇸🇬 in amichevole. Entrambi i tempi finiscono per 5-1 per i bulgari; nel primo tre reti sono arrivate tra il 39' e il recupero. Nella ripresa il protagonista è stato Nikolov, attaccante che gioca nel Korona in Polonia, autore di una tripletta. Le due reti dei salomoniani sono del nostro pupillo Raphael Le’ai. I bulgari affronteranno i padroni di casa dell’Indonesia 🇮🇩 , che si sbarazzano facilmente di Saint Kitts and Nevis 🇰🇳 per 4-0. Partita dominata dai padroni casa e giornata inoperosa per Paes, con il portiere dell’Ajax che non subisce nemmeno un tiro in porta in tutta la partita. Ottima prestazione di ter Haar Romeny che segna un gol e serve due assist a Putra, autore di una doppietta. Presenti anche due giocatori che militano nel nostro campionato, Idzes del Sassuolo che si conferma punto fermo della difesa, panchina invece per Audero. Finisce 6-1 Azerbaijan 🇦🇿 contro Saint Lucia 🇱🇨. Gli azeri possono festeggiare una vittoria che mancava da giugno 2024, allora ottenuta contro il Kazakistan. Tutto troppo facile, con la prima rete segnata dopo appena 2’ da Mahmudov su rigore che mette la partita in discesa. Stern John, ex attaccante che ha militato in Inghilterra e miglior marcatore di sempre nella nazionale di Trinidad con 70 reti, allenatore di Saint Lucia dal 2022, ha convocato diversi volti nuovi per sfruttare questo test internazionale. Donavan Phillip, 21 anni attaccante dei Colorado Rapids ha esordito segnando la rete della bandiera su rigore. Esordio assoluto anche per due diciassettenni, Shevon Byron e Thierry Morille. A Kigali, invece, sono andati in scena due match: il primo tra Ruanda 🇷🇼 e Grenada 🇬🇩 vinto dagli africani per 4-0, abili a sfruttare un calo di concentrazione dei caraibici nel recupero del primo tempo subendo due reti nel giro di quattro minuti. La partita si è giocata all'Amahoro Stadium ed è stato celebrato come il primo evento internazionale ufficiale della struttura, dopo i lavori di ristrutturazione. Il secondo tra Kenya 🇰🇪 ed Estonia 🇪🇪 è stato quello più equilibrato, terminato 1-1 alla fine dei tempi regolamentari e deciso solo ai rigori. Per la nazionale baltica vantaggio con Tammik con un bel colpo di testa sugli sviluppi di un calcio d’angolo. Il pareggio è segnato da Ogam con un bel tocco sotto a scavalcare il portiere. Ai rigori finisce 5-4 per gli estoni: decisivi gli errori dei kenyoti Bajaber e Odada, che, tentando uno scavetto, sbaglia a calibrare la forza e manda la palla a scheggiare la traversa. Si ritorna in campo lunedì per proseguire questo laboratorio di calcio mondiale fatto di incroci, prime volte e valanghe di gol...
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anghelz
anghelz@IamMad428413·
@somethingleft Lungi da me difenderlo ma non mai staccato e come lui in tanti calciatori...anno scorso ha fatto post finale con umiliazioni dopo lo scudo subito nazionale e altra batosta,poi mondiale per club e quasi subito dopo è partita la stagione..sono cotti anche mentalmente
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@supereterodina Barella e Tonali giocavano in combinazioni strette nella versione della Nazionale di Spalletti post-Europeo e siamo andati a palleggiare e vincere in faccia ai francesi ed ai belgi in quei mesi. Quindi si può fare, è sufficiente trasmettere una certa mentalità.
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Il Maniscalco
Il Maniscalco@supereterodina·
@somethingleft Dipende da come giocano gli altri e dai piedi di quelli in campo. In base a queste due super variabili giochi, non perché sei antico o moderno.
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Spero che questa immagine aiuti tutti a capire meglio: questo modo di sviluppare il gioco è tipico della gran parte delle squadre italiane. Ci fissiamo con la definizione 352, ma in realtà la questione è quello svuotamento centrale che toglie tanto. ▶️
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@ilcecc88 Questo è un altro punto di discussione importante, e mi pongo il quesito: non ho tecnica e personalità perché non si trasmette una certa attitudine o il contrario? L'Italia di Spalletti post-Europeo sapeva manovrare centralmente con gli stessi interpreti...
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cecc
cecc@ilcecc88·
@somethingleft Secondo me è anche questione di interpreti. Il centro lo riempi con giocatori che abbiano la personalità e la tecnica per puntarlo. Quelli che lo fanno all’Inter qui non ci sono. Inoltre un campionato basato sui falli tattici tende a sfavorire situazioni dinamiche.
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@Andrea1161178 Le catene laterali non sono un problema, purché siano catene. Il 433 di Zeman si basava su catene laterali, il 433 di Italiano allo Spezia e nella prima Fiorentina idem. Erano catene che creavano triangoli e gioco in diagonale che in questa interpretazione è assente.
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Andrea
Andrea@Andrea1161178·
@somethingleft Io sono d'accordo ma da milanista mi ricordo chiaramente come il Gattuso allenatore sproloquiava continuamente sulle "catene laterali" in ogni intervista.. un altro che non s'è mai evoluto probabilmente.
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Giulio Di Cienzo
Giulio Di Cienzo@Matador1337·
Bisognava vincere e si è vinto, ma: - lo sviluppo offensivo non può essere basato sugli uno contro tutti e rientro di Politano - l'Italia non può vivere col terrore ogni cross degli avversari andando totalmente nel panico #ItaliaIrlandadelNord
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"Copiando la Spagna" nel triennio 2019-2021 abbiamo avuto una grande nazionale in grado di vincere un Europeo usando quei princìpi. Ed abbiamo anche avuto 2/3 campionati con più giocatori sopra le 30 reti. Poi la Spagna l'ho vista solo nelle vacanze.
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Vorrei che altri sport avessero in Italia la stessa visibilità che ha il calcio. Ma poi leggo queste cose e penso che ok, meglio che restino così le cose.
il Napolista@napolista

Senza Ferrero, Alcaraz è entrato in confusione Su La Stampa: è finito l'effetto Ferrero. Alcaraz non ha la determinazione metallurgica di Jannik. Dopo una serie di tornei ha iniziato a sbiellare mentalmente. ilnapolista.it/2026/03/senza-…

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Sottoporta
Sottoporta@Sottoporta_ICI·
🇨🇿 Pavel Šulc premiato come calciatore ceco dell’anno. Riconoscimento più che meritato, viste le prestazione del centrocampista offensivo del Lione, autore di 15 gol e 10 assist in stagione. Opinabile la scelta di presentarsi come cosplay di Bono Vox, ma ehi chi siamo noi per giudicare?
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Sottoporta
Sottoporta@Sottoporta_ICI·
🌏 𝗜𝗟 𝗧𝗔𝗖𝗖𝗨𝗜𝗡𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗖𝗧 𝐶ℎ𝑖 𝑒𝑛𝑡𝑟𝑎, 𝑐ℎ𝑖 𝑡𝑜𝑟𝑛𝑎, 𝑐ℎ𝑖 𝑐𝑎𝑚𝑏𝑖𝑎 𝑏𝑎𝑛𝑑𝑖𝑒𝑟𝑎 🇫🇷 La Francia ha un solo volto nuovo tra i convocati: complice l’assenza di Saliba, il C.T. Deschamps ha chiamato al suo posto l’ottimo centrale difensivo del Crystal Palace, Maxence Lacroix. 🇩🇪 La Germania risponde con due “baby” made in baviera: il portiere classe 2003 Jonas Urbig che sta sostituendo egregiamente Manuel Neuer al Bayern ma, soprattutto, Lennart Karl. 18 anni compiuti da poco ma con i connotati di un futuro fenomeno, è stato convocato dopo quest’ottima stagione d'esordio tra i professionisti condita da otto gol e sei assist messi a referto in tutte le competizioni. 🏴󠁧󠁢󠁥󠁮󠁧󠁿 Anche l’Inghilterra di Tuchel ha un volto nuovo fra i pali. Incredibilmente è quello di Jason Steele, terzo portiere del Bighton. Alla soglia dei 36 anni riceve una chiamata inaspettata dato che in stagione è sceso in campo solamente nelle partite di Coppa e con i “Tre Leoni”, invece, si era fermato solamente alla selezione Under 21 nel lontano 2013. Assieme alla sua, però, c’è anche la prima meritatissima convocazione per James Garner, jolly tuttofare dell’Everton nonché uno dei migliori assist-man di questa Premier. 🇪🇸 Ma se parliamo di portieri, senza dubbio il nome che tutti aspettavano in Spagna era quello di Joan Garcia. Luis de la Fuente convoca finalmente l’estremo difensore del Barcellona che adesso mira alla titolarità tra i pali delle furie rosse. Completano il giro delle “prime volte” anche il difensore dell’Arsenal, Cristhian Mosquera, Ander Barrenetxea della Real Sociedad e Víctor Muñoz, canterano del Real Madrid che si sta mettendo in mostra in Liga con ottime prestazioni con la maglia dell’Osasuna. 🇧🇪 Valzer di prime volte di giovanissimi anche per il Belgio. I giovani talenti Lucas Stassin, Nathan De Cat, Mika Godts hanno lasciato l’Under-21 del Belgio per passare con la selezione maggiore dei Diavoli Rossi. De Cat, nonostante i soli 17 anni, si è rapidamente affermato come uno dei giocatori chiave dei Mauves. Godts, invece, sta disputando la stagione del salto di qualità con l'Ajax ed è il vice capocannoniere dell’Eredivisie, mentre Stassin è il bomber del St.Etienne, che sta provando a riportare a suon di goal i "Verts" in Ligue 1 dopo la retrocessione dello scorso anno. 🇳🇱 Una delle convocazioni più importanti è quella del giovane talento dell'AZ, Kees Smit , che a soli 20 anni riceve la sua prima chiamata nella nazionale dei Paesi Bassi. Avrà, dunque, l'opportunità di dimostrare che la scelta di Koeman è più che giusta, dato che si parla di lui come uno dei prossimi “craque” del calcio olandese. 🇭🇹 Wilson Isidor sta vivendo una buona stagione in Premier League con il Sunderland. Nato in Francia da genitori haitiani e malgasci, aveva giocato nelle giovanili francesi. Ora ha scelto di rappresentare Haiti, venendo convocato per le amichevoli contro Tunisia e Islanda, in attesa del Mondiale. 🇸🇳 Il Senegal rinforza la propria batteria con due talenti emergenti che stanno facendo benissimo in questa stagione: Il roccioso difensore centrale del Rayo Vallecano, il 2004 Nobel Mendy, e l’estroso attaccante del Club Brugge, il 2005 Mamadou Diakhon. Curiosamente, quest’ultimo era stato incluso anche nella lista dei convocati della Francia-U21 ma l’ex calciatore del Reims aveva già optato per la Nazionale dei Leoni della Teranga 🇯🇵 Kento Shiogai riceve la sua prima convocazione nella nazionale giapponese. Le sue ottime prestazioni con il NEC Nijmegen gli sono valse il trasferimento al Wolfsburg e adesso finalmente anche il C.T Moriyasu si è fatto avanti chiamando il classe 2005 per le amichevoli contro Scozia e Inghilterra. Continua nei commenti ⤵️
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Se vi interessa, ho scritto praticamente di getto questa cosa qua.
Sottoporta@Sottoporta_ICI

🛎 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗖𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗟𝗘𝗡𝗦 𝗘' 𝗨𝗡 𝗠𝗔𝗡𝗜𝗙𝗘𝗦𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗟𝗢𝗧𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗖𝗟𝗔𝗦𝗦𝗘? ✍️🏼 @somethingleft 🇫🇷 Il Lens ha rilasciato un comunicato che denuncia l'ipotesi di rinviare la partita contro il PSG del 11 aprile 2026, sostenendo che ciò violerebbe l'equità sportiva e imporrebbe ritmi insostenibili al club con il decimo budget della Ligue 1. La questione nasce dalla richiesta del PSG di posticipare l'incontro, programmato a cavallo della doppia sfida dei quarti di finale di Champions League contro il Liverpool; la LFP può imporre il cambio unilateralmente ex articolo 22, senza la necessità che ci sia un’approvazione o una consultazione per la squadra avversaria (nella fattispecie, quindi, i Sang et Or). Ovviamente la questione tira fuori una grossa dicotomia: cosa ha priorità? Le avventure europee del PSG o la regolarità del campionato? Indipendentemente dalla scelta di quale parte sostenere in questa vicenda, è evidente che il PSG sarebbe doppiamente avvantaggiato da questa scelta, sia nel doppio confronto di Champions (e lo abbiamo visto quanto ha inciso nell’ottavo di finale contro il Chelsea) che in campionato, in quanto il Lens non è propriamente una squadra costruita per reggere un doppio impegno settimanale, dato per assodato che un recupero di questa sfida si disputerà in infrasettimanale. Ma, mentre sul primo aspetto il PSG può giovare di una scelta importante della federazione francese che da due stagioni ha ridotto a 18 squadre la Ligue 1 rendendo più flessibile il calendario, dall’altra parte il Lens ha tutto il diritto di volersi giocare le proprie chances di titolo ad armi pari almeno dal punto di vista del calendario. Alzando ancora di più la lente con cui guardare questa vicenda, non vi è dubbio che il Lens stia anche calcando un certo tipo di narrativa: la rivalità Lens-PSG non è una "classica" storica del calcio francese, ma un confronto che si è acceso soprattutto negli ultimi 15-20 anni, diventando simbolo di un dualismo socioculturale e sportivo: il Nord operaio e appassionato contro la capitale ricca e dominante. Una narrativa, questa, che si è ulteriormente esacerbata con il monopolio che ormai la squadra parigina ha creato all’interno del massimo campionato transalpino, mentre realtà come il Lens devono lottare all’interno di un contesto difficile a livello economico come la Ligue 1 degli ultimi anni. Eppure, con orgoglio, il club del Nord della Francia rivendica i propri risultati ed il proprio status e, soprattutto, pretende di giocarsi le chances di giocarsi il titolo in modalità Davide contro Golia almeno mettendosi alla pari in termini di calendario. Il comunicato del Lens difficilmente porterà ad un risultato (la richiesta del PSG verrà sicuramente accettata) ma rappresenta idealmente un documento programmatico di una lotta di classe in salsa calcistica. Ma ci viene da dire, parafrasando il professor Barbero, che questa vicenda è un’ulteriore dimostrazione di come i ricchi abbiano già vinto questa lotta di classe e non intendano fare prigionieri. Considerazione finale: davvero la Ligue 1 riterrebbe più utile alla propria crescita un PSG che arriva in fondo in Europa a scapito di una lotta per il titolo fino all'ultima giornata?

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Sottoporta
Sottoporta@Sottoporta_ICI·
🛎 𝗜𝗟 𝗖𝗢𝗠𝗨𝗡𝗜𝗖𝗔𝗧𝗢 𝗗𝗘𝗟 𝗟𝗘𝗡𝗦 𝗘' 𝗨𝗡 𝗠𝗔𝗡𝗜𝗙𝗘𝗦𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗟𝗢𝗧𝗧𝗔 𝗗𝗜 𝗖𝗟𝗔𝗦𝗦𝗘? ✍️🏼 @somethingleft 🇫🇷 Il Lens ha rilasciato un comunicato che denuncia l'ipotesi di rinviare la partita contro il PSG del 11 aprile 2026, sostenendo che ciò violerebbe l'equità sportiva e imporrebbe ritmi insostenibili al club con il decimo budget della Ligue 1. La questione nasce dalla richiesta del PSG di posticipare l'incontro, programmato a cavallo della doppia sfida dei quarti di finale di Champions League contro il Liverpool; la LFP può imporre il cambio unilateralmente ex articolo 22, senza la necessità che ci sia un’approvazione o una consultazione per la squadra avversaria (nella fattispecie, quindi, i Sang et Or). Ovviamente la questione tira fuori una grossa dicotomia: cosa ha priorità? Le avventure europee del PSG o la regolarità del campionato? Indipendentemente dalla scelta di quale parte sostenere in questa vicenda, è evidente che il PSG sarebbe doppiamente avvantaggiato da questa scelta, sia nel doppio confronto di Champions (e lo abbiamo visto quanto ha inciso nell’ottavo di finale contro il Chelsea) che in campionato, in quanto il Lens non è propriamente una squadra costruita per reggere un doppio impegno settimanale, dato per assodato che un recupero di questa sfida si disputerà in infrasettimanale. Ma, mentre sul primo aspetto il PSG può giovare di una scelta importante della federazione francese che da due stagioni ha ridotto a 18 squadre la Ligue 1 rendendo più flessibile il calendario, dall’altra parte il Lens ha tutto il diritto di volersi giocare le proprie chances di titolo ad armi pari almeno dal punto di vista del calendario. Alzando ancora di più la lente con cui guardare questa vicenda, non vi è dubbio che il Lens stia anche calcando un certo tipo di narrativa: la rivalità Lens-PSG non è una "classica" storica del calcio francese, ma un confronto che si è acceso soprattutto negli ultimi 15-20 anni, diventando simbolo di un dualismo socioculturale e sportivo: il Nord operaio e appassionato contro la capitale ricca e dominante. Una narrativa, questa, che si è ulteriormente esacerbata con il monopolio che ormai la squadra parigina ha creato all’interno del massimo campionato transalpino, mentre realtà come il Lens devono lottare all’interno di un contesto difficile a livello economico come la Ligue 1 degli ultimi anni. Eppure, con orgoglio, il club del Nord della Francia rivendica i propri risultati ed il proprio status e, soprattutto, pretende di giocarsi le chances di giocarsi il titolo in modalità Davide contro Golia almeno mettendosi alla pari in termini di calendario. Il comunicato del Lens difficilmente porterà ad un risultato (la richiesta del PSG verrà sicuramente accettata) ma rappresenta idealmente un documento programmatico di una lotta di classe in salsa calcistica. Ma ci viene da dire, parafrasando il professor Barbero, che questa vicenda è un’ulteriore dimostrazione di come i ricchi abbiano già vinto questa lotta di classe e non intendano fare prigionieri. Considerazione finale: davvero la Ligue 1 riterrebbe più utile alla propria crescita un PSG che arriva in fondo in Europa a scapito di una lotta per il titolo fino all'ultima giornata?
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