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🧑⚖️ 𝑳𝒆 𝒓𝒆𝒈𝒐𝒍𝒆 𝒔𝒊 𝒑𝒐𝒔𝒔𝒐𝒏𝒐 𝒄𝒂𝒎𝒃𝒊𝒂𝒓𝒆: 𝑴𝒊𝒄𝒉𝒆𝒍𝒆 𝒆 𝒊𝒍 𝒗𝒆𝒓𝒐 𝒔𝒆𝒏𝒔𝒐 𝒅𝒆𝒍𝒍𝒐 𝒔𝒑𝒐𝒓𝒕 A volte lo sport non cambia solamente il punteggio di una partita. Cambia le regole stesse del gioco. E la storia bellissima di oggi arriva da #Milano, dove #MicheleCroce, un giovane studente di 15 anni, ha trasformato un sogno apparentemente impossibile in realtà: arbitrare una partita di calcio… dalla carrozzina. Michele, fin dalla nascita, deve convivere con una rara patologia, l’#osteogenesi, nota anche come malattia delle "ossa di cristallo". Una malattia che lo costringe a muoversi in sedia a rotelle e a vivere tra interventi e limitazioni fisiche. Ma nonostante queste difficoltà la sua forza di volontà si è rivelata incrollabile. E grazie a questa dote e a tanta passione il nostro Michele, esperto di calcio, è riuscito a superare i suoi limiti. Non potendo giocare, si è cimentato nel dirigere le gare a scuola, alle medie, tra compagni. Da lì, passo dopo passo, studio dopo studio, è arrivato il patentino da #arbitro. E lo scorso 19 aprile Michele ha diretto la sua prima partita ufficiale nel campionato under 9 del #CSI di Milano, tra #VittoriaJunior e #4Evangelisti. Lo ha fatto dalla sua carrozzina, con il fischietto in mano e una concentrazione degna dei più grandi direttori di gara. Una giornata storica che si è realizzata anche grazie a chi ha avuto il coraggio di fare scelte importanti, di andare oltre i regolamenti. “𝑩𝒊𝒔𝒐𝒈𝒏𝒂 𝒎𝒆𝒕𝒕𝒆𝒓𝒆 𝒍𝒂 𝒑𝒆𝒓𝒔𝒐𝒏𝒂 𝒅𝒂𝒗𝒂𝒏𝒕𝒊 𝒂𝒍𝒍𝒆 𝒓𝒆𝒈𝒐𝒍𝒆”, ha spiegato il presidente del CSI Milano, sottolineando come lo sport debba essere inclusione prima che competizione. Ma ciò che vorrei evidenziare è che Michele è arrivato a coronare questo sogno grazie a tanto studio, a formazione, e ad un allenamento mentale non indifferente. Nonostante le difficoltà oggettive della sua situazione, è sceso in campo e ha gestito la partita, preso decisioni e mantenuto il controllo della gara. Come tutti. La storia di Michele, che mi ha emozionato come giornalista e come appassionato di questo sport, si inserisce nel filone di uno sport che, lentamente, sta imparando a essere più accessibile. In passato scelte simili hanno già aperto strade nuove, come nel caso del calcio amputati in Italia, nato grazie alla volontà di operare una deroga regolamentare. Questa storia ci dimostra, ancora una volta, che le regole non sono immutabili. Possono evolvere, se servono a includere e non a escludere. Michele, al quale rivolgo un applauso per questa sua prima volta, non ha “vinto contro la disabilità”. Ha semplicemente trovato il suo posto nel mondo del #calcio. I limiti non sono nelle persone, ma nei sistemi che non prevedono alternative. Complimenti Michele e che sia la prima di tante direzioni! 🗣️ 𝗗𝗼𝗺𝗮𝗻𝗱𝗮 𝗽𝗲𝗿 𝗹𝗮 𝗰𝗼𝗺𝗺𝘂𝗻𝗶𝘁𝘆 Quante possibilità diamo prima di dire “non si può”? Foto Credits VN Lombardia Link screenshot e approfondimento storia: varesenews.it/2026/04/michel…








The drama! Sofia Raffaeli's 🇮🇹 new Ball routine is sheer theatre. 🎭 Here's what she presented in the Baku final a few moments ago. 📺: Catch finals live at worldgymnastics.tv! 🏆

Con tante e tanti genovesi e non solo, oggi ho visto la nostra città da un’altra prospettiva, correndo la ventesima Mezza Maratona Internazionale di Genova tra le strade del centro, sulla Sopraelevata e al Porto Antico. Una giornata bellissima all’insegna dello sport 🏴♥️


















