
“Ora l'Anm lasci la pubblica ribalta”, dice il pm (per il No) Bono. “L’Associazione nazionale magistrati ora prenda esempio da Cincinnato. Così come l’eroe romano tornò al suo lavoro nei campi dopo la vittoria nella guerra contro gli Equi, così i magistrati dovrebbero ora lasciare la pubblica ribalta dopo la vittoria al referendum. Chiaramente questo non vuol dire non partecipare più al dibattito pubblico, ma farlo con un ruolo diverso, limitato al contributo sul piano tecnico”. Lo dice al Foglio Gaetano Bono, sostituto procuratore generale alla Corte d’appello di Caltanissetta. In questi mesi di campagna referendaria, Bono si è schierato per il No. Ora che la riforma Nordio è stata respinta dagli elettori, auspica da parte di tutti un abbassamento dei toni: “Non ha più senso andare avanti in una logica di contrapposizione. Penso che sia doveroso tornare a una postura istituzionale più consona ai ruoli che, sia la magistratura sia il governo, rispettivamente rivestono nell’ordinamento dello stato”. L'intervista integrale sul Foglio ⬇️



























