Monia Ceccarelli

7.6K posts

Monia Ceccarelli

Monia Ceccarelli

@ceccamo

Il DEA la mia seconda casa, il PS nel❤️ Mamma di Margherita e Francesco #sonostatafelice #antifascista #maisenzaunlibro

Perugia, Umbria เข้าร่วม Nisan 2015
951 กำลังติดตาม633 ผู้ติดตาม
ทวีตที่ปักหมุด
Monia Ceccarelli
Monia Ceccarelli@ceccamo·
‘Ovunque sarai, ovunque sarò in ogni gesto io ti cercherò’
Monia Ceccarelli tweet media
Italiano
2
1
30
0
Maria Carmen
Maria Carmen@Ci1812·
@Diamonds97__ Al cinema da sola sono andata già quando frequentavo l’università e anche al ristorante: io da sola me la godo proprio, le volte che capita. Anzi, talvolta lo preferisco. Non ci vedo nulla di strano e neanche di eccezionale, francamente.
Italiano
6
1
31
1.3K
Tania ✨
Tania ✨@Diamonds97__·
Andata al cinema da sola per la prima volta per andare a vedere il diavolo veste Prada. Stanca di aspettare che gli altri trovino un buco libero neanche fossero il presidente della Repubblica. Spero di applicare questa regola anche ai viaggi quanto prima.
Italiano
144
152
4K
91.4K
 🏳️‍🌈 FabioDaddyNuovoProfilo®️ 
A proposito nel mio ultimo giorno di lavoro non mi è mancato tanto, tantissimo affetto Inutile dire che sono state lacrime da mattina a sera Ho lasciato colleghi che erano più una famiglia (Sorpresa riuscita, vi evito il mio lungo e lacrimevole discorso d’addio)
Italiano
40
8
300
18.7K
Monia Ceccarelli รีทวีตแล้ว
Giulio Cavalli
Giulio Cavalli@giuliocavalli·
Il bambino nasce nel 2017 a Maldonado, Uruguay. Padre in carcere. Madre indigente: così povera da non permettersi un avvocato, tanto che il tribunale le riconosce l’ausiliatoria de pobreza. Il giudice dispone l’affido all’Inau con un mandato: ricongiungere madre e figlio. Un bambino con una famiglia, non un orfano. Questa è la notizia. Quasi sepolta sotto lo scontro Nordio-Quirinale. Nell’istanza di grazia per Nicole Minetti quel bambino risultava “abbandonato alla nascita”. Solo che non lo era. Secondo il Fatto Quotidiano, su atti del Tribunale di Maldonado, Minetti e il compagno Giuseppe Cipriani hanno intentato una causa per la decadenza della potestà genitoriale dei genitori biologici, vinta nel febbraio 2023. La madre biologica, María de los Ángeles González Colinet, 29 anni, risulta scomparsa da febbraio 2026. Un ordine di rintraccio è stato diramato il 14 aprile. L’avvocata che la difendeva, Mercedes Nieto, è morta carbonizzata insieme al marito nel giugno 2024. Si indaga per duplice omicidio. Nulla, formalmente, collega questi fatti alla grazia italiana. Tutto, sostanzialmente, costruisce il quadro di una famiglia povera che ha perso un figlio e poi la sua avvocata. L’Inau (Instituto del Niño y Adolescente del Uruguay) portava i minori a pranzo nel ranch di Cipriani, che è uno che compare anche negli Epstein files. E questo mette i brividi. Il direttore per le adozioni è stato rimosso ad aprile per irregolarità. Come fosse arrivato quel bambino nell’orbita della coppia, ha risposto una testimone: soldi, potere e paura. Si può discutere di Nordio quanto si vuole. Ma il bambino povero di Maldonado, con la madre scomparsa e l’avvocata bruciata viva, forse esige un’altra conversazione. È una storia, se confermata, enorme e dolorosa. Anche se non ci son famiglie nel bosco. Buon mercoledì. (il mio #buongiorno per @left_rivista) left.it/2026/04/29/la-…
Italiano
44
525
1.3K
46.2K
Monia Ceccarelli
Monia Ceccarelli@ceccamo·
Il 27Aprile di quattro anni fa iniziava una giornata come tante che non finiva come tutte le altre. Abbiamo preso la stessa uscita dal PS, il mio, quello delle ore infinite che amavi e odiavi tanto. Prima noi dietro tu, lì le nostre strade si sono divise per sempre. #4annisenzate
Monia Ceccarelli tweet media
Italiano
1
0
4
53
Vanessa
Vanessa@_Vane_Sardegna·
Ho appena tagliato i capelli a mia madre,ma le forbici non erano un granché -Mamma bisogna comprare delle forbici nuove Lei leggendo un volantino di un supermercato -Guarda ci sono delle forbici x pollame -Ok così la prossima volta ti spenno x bene! Non so chi è peggio delle 2😂
Italiano
46
3
185
5K
Uther Pendragon - Raffaele Galardi
Uther Pendragon - Raffaele Galardi@Uther_Pendrqgon·
Volevo ringraziare pubblicamente alcune persone Mia Moglie che ha sempre creduto in me pure quando non doveva. La mia Amica Valeria Parrella che un giorno mi disse "tu hai un dono, io leggevo e mi sembrava di stare li!" Il Maestro Carlo Lucarelli che mi rispose "da Lettore a Scrittore ed il lettore sono io in questo caso." per poi donarmi una stupenda prefazione. Viola Ardone che mi ha omaggiato di una bellissima dedica, Peter Gomez che mi ha fatto un complimento bellissimo nella sua prefazione e mi ha dato fiducia concedendomi spazio, Paola di Caro presente sulla mia quarta di copertina in maniera splendida, l'amico Giulio Betti per il sostegno ed il costante incoraggiamento e poi tutti voi. I sogni vanno inseguiti pure quando sembrano irraggiungibili. Grazie
Uther Pendragon - Raffaele Galardi tweet media
Italiano
32
49
354
13.8K
Quello che resta
Quello che resta@DgSilvia·
I figli sono le uniche persone per le quali, dal primo momento in cui vengono al mondo, tu perderai definitivamente la serenità qualora venga meno la loro. E così sarà per sempre. Puoi avere tutto, ma se non stanno bene loro non hai niente.
Italiano
60
65
723
14.2K
Charles
Charles@Charles_italy·
@DgSilvia Problemi economici, salute, tante sono le variabili nella vita che possono non farti sentire bene, non solo i figli
Italiano
1
0
0
146
Monia Ceccarelli
Monia Ceccarelli@ceccamo·
@DgSilvia Grazie, di cuore..è così Hai sintetizzato un pensiero che ho nella testa da giorni ma non sono riuscita a formulare.
Italiano
0
0
5
134
Monia Ceccarelli รีทวีตแล้ว
Frenkie_Woody
Frenkie_Woody@Frenkie_Woody·
“Il nostro calcio sta morendo e nessuno ha il coraggio di dirlo. Non per mancanza di talento, non per assenza di passione, ma perché abbiamo costruito un sistema che calpesta i ragazzi prima ancora che tocchino un pallone. Siamo pieni di stranieri comprati a peso d’oro, ma incapaci di far crescere i nostri giovani. Tutto ruota attorno ai soldi: non conta più chi sa giocare, conta chi può permettersi di farlo. Se sei un bambino e vuoi inseguire un sogno, devi sperare che la tua famiglia abbia il portafoglio giusto. Altrimenti resti fuori, guardi gli altri, ti spegni. Ci sono procuratori che bussano alle porte dei genitori chiedendo denaro per bambini che non hanno nemmeno esordito in una squadra vera. E chi non paga? Semplice: non gioca, non viene convocato, non viene nemmeno guardato. Così non crescono i giovani, così cresce solo l’ingiustizia. Abbiamo dimenticato una verità elementare: il talento non si compra. Si riconosce, si coltiva, si protegge. E invece lo soffochiamo, lo facciamo scappare, lo costringiamo ad arrendersi ancora prima che abbia respirato il profumo dell’erba di un campo vero. La Federazione dovrebbe aprire gli occhi, indagare, capire, intervenire. Perché troppe famiglie raccontano la stessa storia: se non paghi, tuo figlio non gioca. E allora non è sport, non è educazione, non è sogno: è business. Sporco, brutale, cinico. Se un ragazzo nasce con un dono, quel dono non appartiene né ai procuratori né ai dirigenti: è suo. Il calcio dovrebbe soltanto permettergli di mostrarlo al mondo, non affogarlo nei conti bancari degli adulti.” — Gianni Rivera
Frenkie_Woody tweet media
Italiano
133
629
1.8K
30.9K
Vitadabionda
Vitadabionda@facciobiondate·
Nell’ultimo mese sono un po’ sparita: sono successe tante cose ed è stato come vivere dentro un frullatore. Dopo più di un anno di riflessioni, ho preso una decisione importante: mi sono licenziata. È stata una scelta difficile, ma necessaria, per organizzare meglio la mia vita⤵️
Italiano
57
10
534
44.6K
Vanessa
Vanessa@_Vane_Sardegna·
No uova di Pasqua, ma libri di fiabe. E in un mondo fantastico popolato dai suoi sogni di bimba lei si perse... @LorenzoGaetani5 grazie ♥️
Vanessa tweet media
Italiano
7
3
36
908
Monia Ceccarelli
Monia Ceccarelli@ceccamo·
Tutto quello che oggi per me è amore sta dentro questa foto❤️‍🩹
Monia Ceccarelli tweet media
Italiano
2
0
1
146
Monia Ceccarelli รีทวีตแล้ว
Timostene
Timostene@SandroRossi_x·
La questione morale   C’è un momento preciso in cui smetti di credere. Non è un momento drammatico. Non è una rivelazione. È più simile a un’erosione, una cosa lenta che ti lavora dentro per anni finché un giorno ti accorgi che non ti importa più. Che il telegiornale lo cambi. Che il nome del ministro non lo ricordi. Che alle elezioni ci vai per abitudine, se ci vai, e metti una croce come si butta una moneta in una fontana. Senza convinzione, senza speranza.   La politica italiana ha perso il popolo. Non per caso, non per sfortuna. Lo ha perso perché ha fatto di tutto per perderlo.   Partiamo dall’immunità parlamentare. I padri costituenti la pensarono come uno scudo per proteggere il parlamentare nell’esercizio delle sue funzioni. Un principio sacrosanto, nato dall’esperienza del fascismo: il potere esecutivo non doveva poter intimidire chi rappresentava il popolo. Era una garanzia democratica, non un privilegio personale. Oggi quell’istituto è diventato qualcosa di irriconoscibile. L’immunità è stata stirata, allargata, interpretata fino a coprire qualsiasi cosa. Reati comuni, comportamenti che manderebbero in galera qualsiasi cittadino, condotte che in qualsiasi azienda privata ti farebbero licenziare in tronco. Il parlamentare ne esce sempre pulito. Sempre.   Il meccanismo è perfetto nella sua oscenità. Quando un parlamentare finisce davanti alla Giunta per le autorizzazioni, non è la giustizia a decidere. È la politica. I suoi colleghi. Gente che domani potrebbe trovarsi nella stessa situazione. Il risultato lo conosciamo tutti: una mano lava l’altra. Oggi salvo te, domani salvi me. Non importa se sei di destra o di sinistra. Il corporativismo parlamentare è trasversale, è il vero partito unico italiano. Il PD che vota per piazzare Gasparri in commissione Sicurezza, salvandogli la poltrona, non è un incidente. È il sistema. Cane non mangia cane.   La Santanchè è ancora al suo posto. Delmastro è ancora al suo posto. La Montaruli è ancora al suo posto. Persone con procedimenti penali, con condotte che in qualsiasi democrazia matura avrebbero prodotto dimissioni immediate. Non in Italia. In Italia resti, resisti, ti aggrappi alla poltrona e aspetti che passi la tempesta mediatica. Perché passa sempre.   Poi ci sono i soldi. Le retribuzioni dei parlamentari italiani sono tra le più alte del mondo occidentale. Lo sanno tutti. Quello che la gente percepisce ma non riesce a quantificare è il resto: il mutuo a tasso vicino allo zero mentre tu paghi il tre per cento, la pensione dopo quattro anni e mezzo di legislatura mentre tu lavori quarant’anni sperando che non ti spostino l’asticella un’altra volta. I rimborsi, le consulenze per gli amici, le fidanzate sistemate, gli amichetti piazzati. Il valore reale di un seggio parlamentare è incalcolabile. Non perché sia alto. Perché è nascosto.   La gente queste cose le vede. Non le legge sui giornali, le sente sulla propria pelle. Fai la spesa e spendi il doppio di cinque anni fa. Il tuo stipendio è fermo al 2015. La sanità pubblica ti dà un appuntamento tra otto mesi e devi pagare il privato. Tuo figlio laureato con lode manda curricula nel vuoto. Poi accendi la televisione e vedi questi che si insultano, che mettono in piazza le amanti, che parlano di morale con la bocca piena, che litigano su chi odiare oggi.   Chi si stufa per primo, chi smette per primo di votare, non è il professionista del centro di Milano. È l’operaio di Taranto. La commessa di Catania. Il pensionato di Napoli con seicento euro al mese. La disaffezione non è democratica: colpisce più forte chi ha meno strumenti per difendersi, chi dalla politica avrebbe più bisogno e dalla politica riceve meno di tutti.   Un anno lo sopporti. Cinque li sopporti. Dieci, forse. Vent’anni no. Vent’anni di politica costruita sull’odio, sulla contrapposizione identitaria, sulla demonizzazione dell’avversario. Senza proposte vere. Senza visione. Senza persone preparate. Anzi, peggio: con l’istruzione trasformata in un disvalore, la competenza in un sospetto, la cultura in un marchio di élite da cui prendere le distanze. Qui si tocca il punto più profondo: una classe politica che distrugge deliberatamente gli strumenti critici del popolo che dovrebbe rappresentare. Che rende i cittadini incapaci di giudicarla e poi si lamenta che non la giudicano abbastanza. È il governo dei peggiori che si autolegittima smontando pezzo per pezzo la capacità di pensiero di chi lo subisce.   Il risultato è sotto gli occhi di tutti. L’Italia è l’ultimo paese in Europa per crescita economica. L’ultimo. Nonostante i miliardi del PNRR, nonostante le risorse europee, nonostante un tessuto imprenditoriale che resiste per miracolo. Perché nessuno si è mai posto il problema di come sarà questo paese tra vent’anni. Nessuno ha mai pensato a una politica industriale seria, a una riforma fiscale vera, a un piano energetico che non fosse una toppa elettorale. L’unico orizzonte è la prossima elezione. L’unica domanda è: cosa riesco a prendere adesso.   Questa è la questione morale. Non è un concetto astratto, non è un sermone da intellettuali. È la frattura concreta, quotidiana, tra chi governa e chi viene governato. È il motivo per cui milioni di italiani non votano più. Non per pigrizia, non per ignoranza. Per disgusto. Per la consapevolezza lucida, dolorosa, razionale che chiunque vinca non cambierà nulla. Che il sistema si autoprotegge. Che destra e sinistra, quando si tratta dei propri privilegi, sono la stessa cosa.   “Ma perché devo votare? Che me ne frega a me. Tanto questi mangiano, mangiano sempre.”   Non è qualunquismo. È la resa di un popolo che ha capito il gioco. Se non arriva una classe politica nuova, gente che si preoccupa dell’Italia e non del proprio seggio, gente che guarda ai prossimi trent’anni e non alle prossime regionali, questa frattura diventerà irreversibile. La società civile e la politica divergono ogni giorno di più. La politica parla da sola, ormai. In un palazzo vuoto. Fuori la vita va avanti senza di lei. Senza nemmeno più la rabbia. Solo stanchezza.
Italiano
37
158
445
11.4K
Monia Ceccarelli รีทวีตแล้ว
La Giornata Tipo
La Giornata Tipo@parallelecinico·
Cari bambini italiani, un sacco di persone, anche importanti, moltissimi giornali, politici, televisioni, e giornalisti, si stanno preoccupando per voi in questi giorni. Sono tutti terrorizzati dal fatto che ancora una volta non potrete vedere l'Italia ai mondiali di calcio. Lo so, sembra assurdo anche a voi, ma l'opinione pubblica, la politica, e i vertici delle istituzioni, non sono preoccupati per la scuola, l'università, lo studio, ma per le vostre estati senza gli azzurri del pallone. Cari bambini italiani, ci teniamo a rassicurarvi. Il calcio, che è uno sport bellissimo e il più seguito qui da noi, non è l'unica disciplina sportiva esistente. Non vi sono evidenze scientifiche che attestino che crescerete deviati, o con problemi psicologici, se vi emozionerete nel guardare anche gli atleti italiani che vincono nel tennis, nello sci, nell'atletica, nella pallavolo, nel nuoto, nell'automobilismo, nel motociclismo, nel pattinaggio di velocità, nello short track, nel curling, nella ginnastica, nella scherma, nel ciclismo (soprattuto su pista!), nel canottaggio, nel biathlon, e in tantissimi altri. Anche nel basket eh, perchè se è vero che in quello maschile non vinciamo nulla da quando la vostra mamma e il vostro papà si dovevano ancora conoscere (ma vi giuriamo, è comunque bellissimo e vale la pena seguirlo), in quello femminile abbiamo una nazionale favolosa! E questi sport non sono tutti dilettantistici come ha detto ieri quel signore a capo della Federazione del pallone: alcuni di questi, per legge, sono professionistici proprio come il giuoco del pallone, ed altri, se praticati a livello internazionale, sono inquadrati come super professionistici. Per intenderci, Sinner mica paga la quota per giocare come voi eh! E Kimi Antonelli non prende mica il rimborso spese per guidare ai 350 orari. Ah, e riguardo sempre a quello che ha detto il numero 1 della Federazione Calcio, Arianna Fontana non è mica una sciatrice. Anche se quando gareggia fa freddo ed è tutto bianco (ed è questo che avrà fatto confondere il presidente), sappiate che in quelle condizioni si possono praticare anche altri sport come ad esempio lo short track. E sappiate che Arianna Fontana è l'atleta italiana più medaglietta nella storia dello sport! Vi state chiedendo come sia possibile che un dirigente così importante si permetta di screditare gli altri sport senza nemmeno sapere quale che sport pratichi l'atleta che ci ha fatto vincere più medaglie di chiunque altro? Eh, bella domanda. In conclusione, cari bambini, non dovete temere nulla per due motivi principali: 1) potete alleviare le delusioni calcistiche con tante altre belle cose che accadono in altri sport 2) tra qualche giorno, quando non servirete più ad alimentare il vero sport nel quale primeggiamo nel mondo, ovvero la retorica, nessuno si preoccuperà più per voi
La Giornata Tipo tweet media
Italiano
66
342
1.5K
40.4K
Monia Ceccarelli รีทวีตแล้ว
Timostene
Timostene@SandroRossi_x·
Signora, quello che traspare dalle sue parole non è forza. È dolore. Un dolore che lei traveste da disprezzo perché è più facile chiamare “escrementi” chi la pensa diversamente che ammettere una cosa semplice: ha investito tutto su questa battaglia e il risultato l’ha ferita.   Lo schema è riconoscibile. Chi sta bene con sé stesso non ha bisogno di rassicurare nessuno sul fatto che “non legge” e che gli altri “non contano nulla”. Chi lo scrive, invece, sta facendo esattamente il contrario: sta gridando quanto quelle parole l’hanno toccata. Il bisogno compulsivo di sminuire l’altro, di ridurlo a qualcosa di patetico e solo, è sempre uno specchio. Sempre.   C’è poi la questione di suo padre. Enzo Tortora è un simbolo di dignità nella sofferenza, questo nessuno lo discute. Ma lei quel nome lo usa come scudo ogni volta che si sente attaccata. Lo invoca per nobilitare posizioni che andrebbero difese con argomenti, non con il peso emotivo di una tragedia familiare. E questo, col tempo, non protegge la memoria di suo padre. La consuma.   “Nulla mi abbatterà”, scrive. Ma nessuno sta cercando di abbatterla. Milioni di persone hanno semplicemente votato No. Non contro di lei, non contro suo padre. Contro una riforma che non li convinceva. Il fatto che lei viva questo come un attacco personale dice molto su come sta attraversando questo momento. Poco su chi ha votato diversamente.   La rabbia è una compagna seducente, signora. Ti fa sentire viva, combattiva, dalla parte giusta. Ma quando ti porta a dividere il mondo tra chi ti vuole bene e gli “escrementi”, non è più rabbia sana. È qualcosa che meriterebbe uno sguardo più onesto. Non per dare ragione a qualcuno, ma per stare meglio con sé stessa.
Italiano
82
155
1.5K
32.4K
Monia Ceccarelli รีทวีตแล้ว
Kenny Unchained
Kenny Unchained@40acresandamu·
Grosso:"Io insegno ai ragazzi di 20 anni. Il fatto che così tanti giovani si siano mobilitati per la Costituzione mi dà una grande emozione. Mi auguro che la Politica non sprechi questa occasione."
Italiano
1
76
421
5K
Vanessa
Vanessa@_Vane_Sardegna·
Degustatori di vino da tutto il mondo, vi autorizzo ad odiarmi!
Vanessa tweet media
Italiano
39
8
122
3.1K