davide cecchini
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davide cecchini
@charm3d77
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"Ci sono istanze di parità vere. Uomini e donne sono uguali, non c'è bisogno di proteggere alcuno nei confronti degli altri e quindi devono essere tutti soggetti alle stesse regole: non esiste il femminicidio. Un reato non è più o meno grave in base al sesso, al colore della pelle o alla religione di chi lo commette o di chi lo subisce: questa è la vera parità. Una posizione di lavoro la si guadagna in base al merito, non in base a quello che uno ha sotto le mutande, questa è parità. Perché non mettiamo le quote rose per i fabbri o per i muratori e invece le mettiamo per i politici o i dirigenti? Così come c'è la violenza sulle donne c'è quella sugli anziani e non c'è un anzianicidio. Sono contrario al femminicidio, è un omicidio come tutti gli altri. Non c'è bisogno di una fattispecie specifica". Così il leader di Futuro Nazionale, Roberto Vannacci nel punto stampa a margine dell'Assemblea costituente del partito in corso a Roma. #LaStampa

RFK Jr. ha tagliato i fondi alla ricerca sull'Alzheimer. #Alzheimer. Uno dei problemi di salute più devastanti, urgenti e in aumento che affrontiamo oggi. Non gli interessa. È una persona spregevole per il mondo della salute








Disamina molto attenta e profonda di @AUniversale su Vannacci a ottoemezzo: Premetto che mi sono risparmiato l'orrore a quanto vedo. 🤦 "Pensavamo che con Salvini avessimo toccato il fondo. Poi la Lega ha impugnato la trivella: e dal sottosuolo, sull'attenti, è spuntato Vannacci. Questa sera, a Otto e Mezzo, Lilli Gruber e Lina Palmerini hanno fatto una cosa semplicissima: hanno lasciato parlare Roberto Vannacci. È bastato quello. Sui diritti civili, il vicesegretario della Lega ha spiegato: "I gay hanno tutti i diritti in Italia: se vanno in ospedale li curano, se vanno per la strada possono tranquillamente guidare". I gay possono guidare. E in ospedale li curano pure. Per il generale l'uguaglianza è tutta qui: patente e pronto soccorso. Praticamente la Svezia. Poi ha voluto citare il vocabolario della lingua italiana, lo Zingarelli. Lo ha chiamato "Zingaretti". Il dizionario scambiato per l'ex segretario del PD e Nicola Zingaretti e per l'attore. Da un europarlamentare che si presenta come uomo di cultura e vende libri a centinaia di migliaia di copie. Sul Ponte sullo Stretto: "L'importante è che l'infrastruttura vada avanti e il ponte si faccia, poi se ci sono stati reati di corruzione si vedrà dopo". Prima il cemento, la legalità a fine cantiere. Quella vale solo per i migranti. Sul caporalato: "Se non ci fossero i clandestini, nessuno li sfrutterebbe". La colpa dello sfruttamento ricade così sugli sfruttati. Lo schiavo diventa responsabile delle proprie catene. E meno male che è cattolico. Poi la perla: "Non sono in cerca di poltrone". Detto da uno che in meno di due anni è passato da generale a europarlamentare a vicesegretario della Lega. E che ora sta imbarcando la qualunque nel proprio partito. Le poltrone, evidentemente, cercano lui. E sui rimpatri, il gran finale: "Se non ci sono accordi bilaterali con i paesi d'origine, li portiamo in un paese terzo sicuro". Quale paese, con quali accordi, a quali costi: particolari. L'importante è dirlo con il tono di chi ha tutto sotto controllo. Peccato che l'Italia abbia accordi di rimpatrio soltanto con una parte di quei paesi. E peccato che, per trasferire i migranti in paesi terzi sicuri, il nuovo Patto europeo su migrazione e asilo richieda comunque degli accordi. Accordi che a oggi mancano. Un cerchio perfetto: per rimediare agli accordi che mancano, servono altri accordi. Che mancano. Gruber prova a chiedergli come funzionerebbe, in pratica. E va in scena questo: Gruber: "Come rimpatriamo i migranti se non c'è l'accordo con i paesi di origine?" Vannacci: "Paesi terzi sicuri". Gruber: "Ma in concreto?" Vannacci: "Li deportiamo". Gruber: "Ma dove?" Fine. Per tutta la puntata ha girato a vuoto, si è smentito da solo, ha arrancato dietro alle domande più normali del mondo, mentre due giornaliste lo smontavano pezzo per pezzo semplicemente chiedendogli di argomentare. Lo chiamano il fenomeno da mezzo milione di preferenze, l'uomo forte, il futuro della destra. Stasera, in diretta, ha dimostrato solo che la destra non conosce limiti e può ancora continuare a scavare." #vannacci @AUniversale #futuronazionale"












