

Batool Feghahaty
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@batoolfe
Militante des droits de l'homme - Ancienne prisonnière politique iranienne #WeStand4FreeIran




#IRAN, TERZI (FDI): PROFONDA PREOCCUPAZIONE PER ESECUZIONI PRIGIONIERI POLITICI (9Colonne) Roma, 2 apr - "Profonda preoccupazione per l'ondata di esecuzioni di prigionieri politici in Iran" è quanto dichiara il senatore di Fratelli d'Italia Giulio TERZI in seguito alle notizie degli ultimi giorni circa l'impiccagione di quattro prigionieri politici affiliati all'Organizzazione dei Mojahedin del Popolo dell'Iran (MEK/PMOI), con la pretestuosa accusa di "baghi" (ribellione armata) e per la loro appartenenza al MEK/PMOI. "In tale atroce scenario - prosegue TERZI - insieme ad altri parlamentari di Fratelli d'Italia - i senatori di Scurria, Speranzon, Pellegrino e gli Onorevoli Calovini, Gruppioni e Di Giuseppe - abbiamo sottoscritto un appello del 'Comitato Interparlamentare per un Iran Libero' all'Alto Commissario #ONU per i Diritti Umani, Volker Türk e al Relatore Speciale delle #NazioniUnite sulla situazione dei diritti umani nella Repubblica Islamica dell'Iran, Mai Sato, per esprimere la ferma condanna delle continue esecuzioni di prigionieri politici ad opera del regime, chiedendo un'azione urgente per fermare tale escalation repressiva nei confronti delle opposizioni". Si legge nella lettera "il ricorso sempre più frequente alla pena di morte in Iran per reprimere qualsiasi forma di dissenso rappresenta una grave violazione dei diritti umani fondamentali. Il sistema giudiziario iraniano continua a utilizzare la pena capitale come strumento di repressione politica, con l'obiettivo di mettere a tacere le voci che invocano la #democrazia e la #libertà. Chiediamo alle Nazioni Unite di condannare con la massima fermezza questa ondata di esecuzioni e di esercitare ogni possibile pressione sul regime iraniano affinché vi ponga fine". "Siamo di fronte ad una palese violazione di un gran numero di numerosi trattati internazionali" sottolineano i parlamentari FdI "tra cui il Patto internazionale sui diritti civili e politici (ICCPR), di cui l'Iran è firmatario". Conclude la lettera "Si tratta di una questione di estrema urgenza, poiché un numero elevato di prigionieri politici si trova attualmente nel braccio della morte. La comunità internazionale non può rimanere in silenzio e immobile: esiste il timore concreto che il regime iraniano possa rendersi di nuovo responsabile di un massacro come nell'estate del 1988 quando a seguito di una fatwa dell'Ayatollah Khomeini, 30mila prigionieri politici, per la maggior parte appartenenti al MEK/PMOI, vennero giustiziati per la loro opposizione alla dittatura dei mullah". "Nonostante il conflitto in atto" conclude TERZI "la macchina repressiva del regime - ormai totalmente in mano, come l'intero Paese, delle Guardie Rivoluzionarie #IRGC - si dimostra sempre più inarrestabile in quello che appare come un regolamento di conti con i milioni di iraniani che a gran voce invocano democrazia e libertà per la loro Nazione. È notizia proprio di queste ore dell'arresto di #NasrinSotoudeh, avvocato e fervente attivista per i diritti delle donne iraniane, vincitrice del Premio Sacharov, già incarcerata più volte in passato: nel 2023 per le proteste contro il velo e nel 2019 condannata a 33 anni di carcere e 148 frustate per aver difeso le donne iraniane". @FratellidItalia @fdieuropa @ecrgroup @FDI_Parlamento @MarcoScurria @RSperanzon @CnzPellegrino @naike_gruppioni @calovinigg @adg_iovoto @donneiran @GiovaniIraniani @HakamianMahmoud @iran_policy @GlobalCRL @theglobalnewsit @GeopoliticalCen @nazione_futura @vocedelpatriota


























🔴اعدام جنایتکارانه و سربدار شدن شورشگر دلیر #اميرحسين_حاتمى ۱۸ساله خانم مریم رجوی: اعدام این شورشگر دلیر نشان دیگری از درماندگی رژیم در مقابل خشم مردم و ترس از بالاگرفتن قیام برای سرنگونی است. #نه_به_اعدام #Save_Vahid #StopExecutionsInIran بیشتر⬇️ این اعدامهای پیاپی باید از سوی جامعه جهانی محکوم و توسط شورای امنیت مللمتحد مورد رسیدگی قرار گیرد شورشگر شهید امیرحسین حاتمی در بازجویی: هدف من براندازی نظام بود و برای پیدا کردن اسلحه گرم و مهمات به این مکان حمله و وارد آن شدم صبح پنجشنبه ۱۳فروردین شورشگر دلیر امیرحسین حاتمی۱۸ ساله از جوانان قیامآفرین دیماه ۱۴۰۴ به اتهام محاربه و افساد فی الارض در یک اقدام جنایتکارانه توسط دژخیمان فاشیزم دینی حاکم در ایران اعدام و سربدار شد. قضاییه جلادان صبح امروز اعلام کرد امیر حسین که توسط سازمان اطلاعات سپاه پاسداران دستگیر شده بود در قیام دیماه «به همراه تعداد دیگری از آشوبگران به یکی از مکانهای نظامی دارای طبقهبندی تهران تعرض کرده و پس از تخریب، اقدام به آتش زدن آن کردند... اغتشاشگران تروریست با وجود رؤیت تابلوهای نوشتاری و هشداری شروع به سنگپرانی و ورود به حریم آن میکنند. با مهیا شدن فرصت از طریق انسداد خیابان و آتشسوزیهای پراکنده مسیر امداد را بسته و ساختمان را محاصره میکنند. اوباش با بالا رفتن از دیوار و حصار تخریب شده وارد حیاط ساختمان میشوند (میزان-۱۳ فروردین). اشاره قضاییه جلادان به تهاجم دلیرانهٴ شورشگران به پایگاه ۱۸۵ بسیج سپاه پاسداران در خیابان دماوند در شرق تهران، به آتش کشیدن و مصادرهٴ بخشی از سلاحهای آن در شبانگاه ۱۸ دیماه ۱۴۰۴ است. قضاییه جلادان میافزاید: حاتمی در جریان بازپرسی صراحتاً اعتراف کرده است «هدف من از حضور در اغتشاشات براندازی نظام بوده و با هدف پیدا کردن اسلحه گرم و مهمات به این مکان حمله کرده و وارد آن شدم». امیرحسین روز سهشنبه ۱۱فروردین بهمراه چهار شورشگر زندانی دیگر در قزلحصار، محمدبیگلری، علی فهیم، ابوالفضل صالحی و شاهین واحدپرست به انفرادی منتقل شدند. آنها در شعبه۱۵ بیدادگاه ضدانقلاب تهران به ریاست دژخیم ابوالقاسم صلواتی به اعدام محکوم شدهاند. خانم مریم رجوی اعدام جنایتکارانه شورشگر دلیر امیرحسین حاتمی را نشانه دیگری از درماندگی فاشیزم دینی حاکم در مقابل خشم مردم و ترس رژیم از بالاگرفتن قیام برای سرنگونی خواند و خواستار محکوم کردن اعدامهای پیاپی در ایران از سوی جامعه جهانی و رسیدگی به این موضوع از سوی شورای امنیت مللمتحد شد. دبیرخانه شورای ملی مقاومت ایران ۱۳ فروردین ۱۴۰۵ (۲ آوریل ۲۰۲۶)

The criminal execution of the 18-year-old Amirhossein Hatami, a courageous rebellious youth, is yet another sign of the ruling religious fascism’s desperation in the face of public anger, and the regime’s fear of a growing uprising aimed at its overthrow. I call on the international community to condemn the ongoing spree of executions in Iran and urge the United Nations Security Council to address this issue.
