
L’Europa che vogliamo è sostenibile. Per questo l’8 e il 9 giugno il tuo voto fa la differenza. Sostieni il Partito Democratico
fabrizio
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@fabry2012
Democratico di sinistra, antifascista. Mai indifferente. 🇪🇺🇮🇹 #IO VOTO NO

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Fango su @giorgiomule: dove non arrivano i pm arriva la gogna di @repubblica. Ieri il sito di Repubblica parlando dell’inchiesta sui presunti appalti pilotati che coinvolgerebbe anche ufficiali della Difesa ha dato notizia che “dagli atti dell’inchiesta – in cui non risulta indagato – compare anche il nome di Giorgio Mulè, ex sottosegretario alla Difesa”. Secondo il quotidiano, “il faccendiere-imprenditore Antonio Spalletta sarebbe intervenuto ‘attraverso il (reale o millantato) intervento di un esponente politico (Mulè, ndr)’ per favorire la promozione di Pier Francesco Coppola a generale dell’Aeronautica, destinato a guidare la sezione sistemi meteorologici del IV Reparto”. Non è chiaro come Repubblica abbia potuto avere accesso agli “atti di indagine” (coperti da segreto), né da dove abbia ricavato il riferimento a Mulè. La cosa certa è che nel giro di pochi minuti Mulè si è ritrovato sputtanato sui siti e sui social pur non essendo indagato, soltanto perché citato da una persona sospettata di millantare. Tutto ciò proprio tre giorni dopo il referendum, sul quale Mulè si è speso molto sul piano mediatico, e proprio durante la fase di rinnovamento interno a Forza Italia (che coinvolge anche Mulè, accreditato da alcuni addirittura come successore di Tajani). Tu guarda un po’ il caso.








