Pinned Tweet

[Questo post di 4 anni fa si può considerare il mio generale social-manifesto (occhio👁️ che è un pippone)]
Recentemente un amico mi ha chiesto: "ma perché stai sempre lì a scrivere di questo, di quello, di politica, di attualità su facebook? Credi di poter cambiare qualcosa in qualcuno?". In altre parole, le mie e delle più gentili che conosco: "chi vuoi che ti si inculi?"
Rispondo. No, non lo faccio perché penso e spero di far cambiare idea o opinione su taluno o su talcosa a qualcun'altro. Sono assolutamente certo che, da nullità mediatica (e anche abbastanza reale) quale sono, non posso permettermi e non devo azzardarmi di avere di queste mire. Figuriamoci, sarei una piccola traduzione della superbia: di difetti ne ho una caterva, ma questo non me lo riconosco.
Scrivo di me, di quello che penso e sento unicamente per comunicare qualcosa di MIO: magari quel "qualcosa" puo' interessare, stimolare, far riflettere? Magari. Ma prescindo da eventuali "risultati" (se così possiamo chiamarli) e, in definitiva, di quanto freghi e a chi freghi dei miei attuali 300 e briscola auditori (che qui, convenzionalmente - e, il più delle volte falsamente - chiamano "amici"). Non mi impicco e riscrivo quel che mi va.
Cerco di di CREARE qualche motivo di confronto e di discussione, possibilmente civile, con chi vuole recepire e si rivela ben disposto verso quei miei 2 centesimi che lancio ad ogni click. Preferibilmente attraverso le MIE idee, i MIEI output e i MIEI modi di lanciarli. Che sono MIEI proprio perché ritengo, banalmente, che i MIEI siano unici, personali e sempre diversi da quelli altrui.
Non campo di likes e di condivisioni: me ne fotto bellamente se poi a post non segue uno scriversi, anche scannandosi, vicendevolmente. E, ancor meglio, lo step successivo: il PARLARSI direttamente, vis-a-vis nella quotidiana e tangibile realtà. La posso considerare un occasione persa, un peccato, un lasciare che poi non ritorna, ma sostanzialmente me ne frego. Intanto lancio, butto lì pensieri e parole, provo a stuzzicarmi e stuzzicare: non mi costa niente. Come non costa niente raccogliere, ma forse questo essere attivi e propositivi, potrà fare un po' di fiato, movimento, casino, conflitto, tensione, desiderio, bene... Sicuramente meglio dell'apatia, del morto dentro, del nulla. No?
Non mi garbano molto le stupide banalità, la superficialità, l'ignoranza, la disinformazione, le falsità: né qui né fuori da qui. Non sono il mio trend. E, ecco, questo si... faccio in modo che si sappia, si capisca, si noti e si veda il più possibile: lo esprimo, lo dico, lo invoco, lo affermo schiettamente e senza mezzi termini. A volte, vedendo e prendendo coscienza di "cosa" gira e come gira ultimamente, mi sento pure in dovere (si, DOVERE, cazzo!) di gridarlo. Coi miei modi e i miei termini, che possono piacere o meno: questo sono IO, questo è il MIO spazio "social" e, scusate la banale (questa si) brutalità, mi ci faccio il cazzo che voglio, come e quando voglio (come tutti, del resto).
Se si vuole si prende o si lascia e pace. Si può scegliere di coglie tutto o qualcosa, di assecondare, di rispondere, di interloquire: questa è la "merce" che mi piace spacciare e diffondere. Questa è la "benzina" preferita del MIO "motore". Vecchio ma ancora, grazie a Dio, funzionante.
Altrimenti ciccia e arrivederci in serenità, amore e prosperità al prossimo selfie delle vacanze, foto del gatto, panorama, aforisma, barza da bar, poesia, giffanimata et similia.
Ma ho anche l'approccio inverso: l'essere qui con il "focus" di osservare, di capire, di meditare, di scoprire e di imparare. Ce ne sono di cose buone e potenzialmente utili a migliorare sé stessi! A saperle cercare e "filtrare" se ne trovano ovunque e da molti altri esseri pensanti e senzienti come me.
Pensate, persino qui!
Ho la presunzione, questa si, di cavarmela a scrivere per cui, si, se me lo chiedete, ammetto senza difficoltà che mi piace e mi gratifica farlo.⬇️
Italiano

















