
Loris Groppo
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Loris Groppo
@LorisGroppo
Un rozzo contadino. Libertario fin dalla nascita, ho scoperto di esserlo solo in tarda età. Portatore sano di misantropia, non faccio male a nessuno.



Fino ad ora ero fiera di essermi laureata all'Alma Mater Studiorum di Bologna. Ma oggi, dopo le scritte oscene e le minacce inaccettabili contro la premier comparse nella zona universitaria, mi vergogno. L'ideologia non deve entrare e nemmeno sfiorare l'Università, luogo dove si costruisce la cultura ed il futuro di un paese. Invece in Italia abbiamo Università dove si minaccia di morte una donna solo perchè non ha le stesse idee politiche, dove un rettore insulta quotidianamente chiunque non la pensi come lui, e dove ad un Papa è stato vietato di tenere una lectio magistralis. Che schifo.






🇺🇸 JUSTIN: Pentagon report flags serious flaws in the USS Ford aircraft carrier, deeper than the laundry room fire, raising doubts about its ability to operate under enemy attack, Bloomberg reports.

La sconfitta del Sì è un’occasione di civiltà mancata. Ma questo non mi fermerà dal continuare a fare ciò che faccio da 15 anni, cioè raccontare casi di ingiuste detenzioni, errori giudiziari, le vite di persone e aziende maciullate dalla malagiustizia, gli illeciti dei magistrati, gli intrallazzi delle correnti, i danni del processo mediatico, lo straripamento della magistratura in campi che non le competono. Anche se questo non piace a tanti magistrati: lancino pure reti, li aspettiamo, non abbiamo nulla da temere. Informare sulle distorsioni della giustizia è un obbligo morale (almeno per me), nella speranza che qualcosa, magari anche tra decenni, possa cambiare.






Referendum, Gherardo Colombo. "Gli italiani si fidano più della magistratura che della politica" dlvr.it/TRfh4H



Le regole democratiche si rispettano, le sconfitte politiche si accettano. Il Comitato Si Separa della Fondazione Einaudi, che ho avuto l’onore di presiedere, ha avuto un solo impegno, quello cioè di rendere per quanto possibile chiaro ai cittadini il contenuto della riforma sulla quale essi erano chiamati a votare. Lo scontro referendario però è divenuto politico, e d’altronde -come ho imparato da Marco Pannella- del diritto di voto ciascuno fa ciò che ritiene utile. Resta però, di questo scontro, una eredità con la quale il Paese comprenderà da subito di doversi misurare. La magistratura italiana si è fatta partito, assumendo nello scontro referendario addirittura la leadership politica di una parte del Paese. Chi immagina che dal superamento di questa linea rossa si possa tornare indietro facilmente, temo abbia fatto male i conti. Intanto, complimenti ai vincitori.




Ha vinto il No, le toghe cantano 'Bella Ciao'. Festa in tribunale a Napoli ilriformista.it/ha-vinto-il-no…









