Simone Scavo

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DC | Semiconductors | AI Infrastructure | Nuclear & Renewables 🇪🇺🇮🇹 Pro-mix. No ideology.

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Simone Scavo
Simone Scavo@Simne1core·
Un parlamentare mi ha posto 4 domande sul nucleare in Italia: 1️⃣Quanto costa? 2️⃣Quando è pronto? 3️⃣Lo accettiamo vicino casa? 4️⃣Dove mettiamo le scorie? Sono le domande giuste, e qui ci sono le mie quattro risposte, senza maglietta della squadra👇☢️
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Simone Scavo
Simone Scavo@Simne1core·
Questo grafico andrebbe appeso in ogni ministero. È la differenza tra potenza ed energia, in una riga. Più potenza installata (+10,5% dal 2023), meno energia prodotta (-7,2%). Possibile? Sì, perché i GW di targa non sono i TWh che arrivano davvero in rete. Le ore equivalenti lo dicono senza sconti: è come se gli impianti avessero girato a piena potenza solo 1.565 ore l'anno, su 8.760 totali. Fattore di capacità sceso da circa il 21% al 18%. Non per colpa delle turbine, ma della risorsa: il vento decide lui, non noi. Ed è esattamente per questo che una fabbrica o un data center non si alimentano coi gigawatt installati, ma coi megawatt che ci sono sempre. Generare è la parte facile. Garantire è quella difficile⚡
chicco testa@chiccotesta

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Simone Scavo
Simone Scavo@Simne1core·
📚 Fonti DOE Office of Nuclear Energy Idaho National Laboratory (ATR/NSUF) ORNL OSTI NEI Magazine U.S. GAO (GAO-26-107969)
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Simone Scavo
Simone Scavo@Simne1core·
Il rinascimento nucleare non si gioca solo sui reattori nuovi che fanno notizia. Si gioca sulla macchina di 58 anni che certifica che quei reattori funzioneranno. La generazione è la parte facile. Fidarsi dei materiali è quella difficile⚛️
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Simone Scavo
Simone Scavo@Simne1core·
Provate a leggere questa sintesi con gli occhi di chi gestisce un data center, e capite perché questi reattori sarebbero perfetti! Quattro di queste cinque voci sono il sogno di chi tiene acceso un data center. 1️⃣ Black start: riparte da rete morta, senza aspettare nessuno. Per un data center vuol dire autonomia totale anche durante un blackout dell'area. 2️⃣ Islanding: funziona collegato alla rete o isolato. Quindi lo stacchi dalla rete e continui a calcolare come se niente fosse. 3️⃣ Fuel security: combustibile a bordo per dieci anni e più, senza riforniture esterne. Sei immune ai ricatti e agli shock di prezzo del gas. 4️⃣ Modularity: raffreddamento passivo, si spegne in sicurezza senza pompe né operatore. È la sicurezza di cui parlavo per il test di Valar, qui applicata. Manca solo una voce a chiudere il cerchio, ed è la densità. Potenza enorme su pochissimo terreno, vicino al data center. Per questo il nucleare modulare non è un'alternativa tra le tante per alimentare i datacenter. È la risposta progettata sul problema⚡⚛️
Office of Nuclear Energy | US Department of Energy@GovNuclear

GUARDIANS OF THE GRID: Five key resilient features of small modular reactors.

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Robert O'Kersevan
Robert O'Kersevan@KersevanRoberto·
@Simne1core Se la mobilità futura sono macchine che girano a 50 km/h mantenendosi a 20 m una dall’altra, poveri noi😵‍💫
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Simone Scavo
Simone Scavo@Simne1core·
A Roma la guida autonoma farebbe ridere? Discutendo con un amico, mi dice "li vorrei vedere nel traffico romano o milanese". Battuta facile ma non sono fantascienza. Allora ecco 4 domande oneste e le mie 4 risposte, da uno che tifa per la tecnologia ma guarda i numeri👇🤖🚕
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Simone Scavo
Simone Scavo@Simne1core·
Non ne sono così sicuro. Marketing mi sembra una risposta un po' comoda. La risposta vera secondo il mio punto di vista sta nell' hardware. Il robotaxi diventa reale quando lidar e compute crollano di prezzo. Visto i dati recenti non mi sembra una moda passeggera, ma direi più che la curva dei costi dei semiconduttori ha incrociato la soglia di sostenibilità, un pó la stessa dinamica del fotovoltaico 15 anni fa. Per questo Cina e USA secondo me ci puntano insieme, chi controlla quello stack (sensori, chip, software) controlla un pezzo della mobilità futura. Sulla fiducia nel software, affidiamo già la vita a software safety critical ogni giorno (aerei, treni, ascensori). La differenza a favore dell'AV è che è auditabile, log su ogni incidente, fix sull'intera flotta in una notte. L'errore umano no. Quindi sì, la vorrei, anche se il piacere di guida resta molto forte. Ma devo ammettere che è gusto personale, non come la sicurezza.
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Robert O'Kersevan
Robert O'Kersevan@KersevanRoberto·
@Simne1core Marketing. Ennesimo gadget che non devi mancare. A parte servizi simil-taxi/uber, tu vorresti una vettura così? Metteresti la tua vita in mano a software scritto non si sa da chi, non si sa come, non si sa con quali principi etici, etc? Io no, oltre al fatto che mi piace guidare
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