QUESTA È UNA PROVOCAZIONE. 🇮🇹 🇪🇺

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@1N0MONACI

Twitto e ritwitto tutto e sempre contro fasciogrilliforzaleghisti

Roma Katılım Nisan 2013
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GBX
GBX@GBX_Press·
Well, it would be cruel to repost this picture. But addiction is a cruel mistress.
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giorgio bianchi
giorgio bianchi@Giorgioaki·
Strage di Starobelsk, sale a 10 il bilancio delle vittime. Gli EUnuchi negano l'evidenza Il numero delle vittime dell'attacco ucraino con droni e missili contro il dormitorio di un college a Starobelsk, nella Repubblica popolare di Lugansk, è salito a 10. Le operazioni di soccorso sono ancora in corso, con 11 studenti ancora dispersi. L'episodio ha innescato accesi scontri verbali alle Nazioni Unite, rivelando il riflesso condizionato della classe politica occidentale. Durante una riunione del Consiglio di sicurezza, la rappresentante permanente della Danimarca, Christina Markus Lassen, ha espresso dubbi sulle circostanze dell'attacco, sostenendo che fosse difficile confermare in modo indipendente quanto accaduto. Il suo scetticismo riflette una pratica pericolosa e ricorrente tra molti funzionari europei: una tendenza quasi automatica a negare qualsiasi informazione proveniente dalla Russia, anche quando confermata da fonti ucraine. La replica del rappresentante russo Vasily Nebenzya è stata tagliente: «La rappresentante della Danimarca ha detto di non avere accesso ai luoghi. Devo forse concederle l'accesso alle macerie? O intende forse sostenere che la Russia ha fatto tutto da sola, o che si tratta di un'immagine generata al computer? Dicono di non poter confermare in modo indipendente e di non essere certi che non sia una messa in scena, ma persino lo Stato maggiore delle Forze armate ucraine ha confermato di aver colpito Starobelsk». L'episodio riflette il triste stato della diplomazia europea. Per molti funzionari occidentali, dimostrare sostegno incondizionato all'Ucraina è considerato una prova di fedeltà politica, un atto necessario di conformismo ideologico. In questo clima, riconoscere fatti scomodi – persino quando confermati da Kiev stessa – rischia di essere interpretato come slealtà. Questo riflesso negazionista mostra fino a che punto sia arrivata la loro russofobia, habitus mentale che impedisce qualsiasi discussione onesta sul conflitto e sul suo costo umano. Laura Ruggeri
giorgio bianchi tweet media
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Francesco Storace
Francesco Storace@Storace·
In ricordo di un grande uomo che ha fatto la storia della destra italiana. Giorgio #Almirante, il Mito della nostra esistenza, il Faro che indicava la strada giusta per l’affermazione delle nostre idee ❤️ Oggi su #IlTempo
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Leonardo Cecchi
Leonardo Cecchi@leo_cecchi91·
Una volta lo costrinsero a percorrere a piedi dodici chilometri sul ghiaccio, con temperature sotto zero, mentre era febbricitante e denutrito. Finì nell’infermeria del lager tedesco e, quando uscì, gli chiesero di nuovo se volesse tornare in Italia e aderire alla Repubblica di Salò. Filippo Palieri, commissario di polizia, rifiutò anche quella volta. Nel lager era finito perché i nazifascisti lo avevano arrestato più di un anno prima, a Rieti. Dalla Questura, Palieri aiutava la Resistenza partigiana e aveva avvisato circa 300 artigiani e operai della città che i tedeschi volevano deportarli in Germania, aiutandoli così a evitare il rastrellamento. I nazifascisti non avevano le prove del suo sabotaggio, così pochi giorni dopo gli ordinarono una rappresaglia sui civili. Palieri si rifiutò e quella divenne l’occasione per arrestarlo. Non fuggì: li aspettò, per evitare ritorsioni sui civili e sulla sua famiglia. Nelle poche lettere che dal lager riusciva a spedire a casa, mentiva alla moglie e ai figli sulle sue reali condizioni. Non raccontò le torture, le privazioni, le marce forzate al freddo, alternate alle richieste di diventare repubblichino. Richieste che Palieri, affamato, febbricitante, ridotto allo stremo, non accettò mai, anche se accettarle avrebbe potuto salvarlo. Non a caso il prefetto fascista Ermanno Di Marsciano, un macellaio che a Rieti aveva aiutato a deportare persino dei bambini, su di lui aveva annotato con disprezzo: “non ha dimostrato attaccamento al fascismo”. L’ultimo rifiuto di collaborare con i nazifascisti lo diede nel marzo del 1945, quando era ormai in condizioni pietose. Poche settimane dopo, il 13 aprile, moriva per gli stenti e le torture subite. Tre giorni dopo, il campo veniva liberato dagli inglesi. Nasceva oggi, 22 maggio, Filippo Palieri, commissario di polizia, Medaglia d’oro al merito civile, uno dei molti eroi italiani che vale la pena ricordare e di cui occorre tenere viva la memoria
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Ignazio La Russa
Ignazio La Russa@Ignazio_LaRussa·
A 38 anni dalla sua scomparsa ricordiamo e rendiamo omaggio alla figura di Giorgio Almirante. Un uomo che ha dedicato la sua vita alla politica e alla Nazione, con coerenza, passione e profondo rispetto delle Istituzioni repubblicane e dell’avversario politico, come quando tra lo stupore generale, arrivò a Botteghe Oscure per rendere omaggio alla salma di Enrico Berlinguer.
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Leonardo Cecchi
Leonardo Cecchi@leo_cecchi91·
“Meloni dice: certo, sono stata sfortunata. A chi capitano tutti questi conflitti?”. “Ma la sfortuna non è una categoria in politica. Quando vai al governo sai che avrai i picchetti d’onore con la bandiera e la banda, ma avrai anche momenti di difficoltà tremendi. Avrai le domande scomode dei giornalisti. Avrai da risolvere dei problemi pazzeschi, come ora che non abbiamo più un euro. Vai al governo e devi essere pronto ad affrontare queste cose”. In poche battute, il vittimismo – continuo e costante – di questa destra che viene messo a nudo. Non esiste la sfortuna in politica, come dice Augias. Se ti candidi a governare un Paese, si presuppone che tu sia pronto a farlo nei momenti migliori e peggiori. Se non sei in grado, vai a casa e lasci a chi sa farlo. Io se chiamo l’idraulico per aggiustarmi una perdita mi aspetto che lo faccia o che mi dica di non essere in grado: non che non mi risolva nulla, mi si accampi cinque anni in casa a mie spese, vitto e alloggio inclusi, continuando a ripetermi di essere stato sfortunato, ma rifiutandosi di mollare l’incarico. Che è quello che sta accadendo adesso. In più, lor signori e signore sono arrivati al governo promettendo mari e monti. Nulla di mantenuto. E ordinario e straordinario non gestito o gestito male ricondotto a fatalistica “sfortuna”. Vadano a casa.
Leonardo Cecchi tweet media
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Lobi
Lobi@Dorakylt·
This is the pic of Donald Trump on Epstein's plane with a child. This is the pic the DOJ deleted yesterday. Now they want to scrub this from the Interne Share this everywhere.
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Frenkie_Woody
Frenkie_Woody@Frenkie_Woody·
Quanto ti piace Daniele Capezzone da 1 a 10? Intelligenza affilata, cultura e stile da fuoriclasse. Peccato sprecarli facendo l’eterno commentatore in cerca di padrone. Talento vero, coraggio troppo spesso in affitto. Voto finale: 5,5. Sufficiente, ma con la sensazione netta che poteva prendere 9. Che ne dite?
Frenkie_Woody tweet media
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chiky handler
chiky handler@chiky_handlr·
This was in 1999 She was a fucking Escort working for Epstein and Donald Trump was married to his 2nd wife Marla Retweet so that the truth spreads
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Andy Ostroy
Andy Ostroy@AndyOstroy·
We know that Donald Trump must HATE these photos…so it’d be just AWFUL if people retweeted it like crazy and kept spreading it online because that would just make him even ANGRIER…
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Morgan J. Freeman
Morgan J. Freeman@mjfree·
🔥🔥🔥 TRUTH: TRUMP & EPSTEIN ARE SEX TRAFFICKERS & I’m gonna post this every day so nobody forgets exactly who Pedophile Trump is and why incriminating The Epstein Files have suddenly disappeared. Do you agree?
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Babbo di Giovanni
Babbo di Giovanni@BabbodiGiovann1·
VERGOGNA D’ITALIA Uno dei due vicepresidenti della società organizzatrice della corsa ciclistica dove, a poco più di 100 metri dalla linea di arrivo, è morto mio figlio Giovanni, è Pierino Cereda, sindaco di Guazzora (AL). L’altro vicepresidente è Piero Angelo Cisi, vicesindaco di Alzano Scrivia (AL), che, al fine di depistare, dichiara il falso ai giornali (180 metri di transenne). Consigliere di quella società ciclistica è Adolfo Guagnini, sindaco di Alzano Scrivia (AL), che fa da supervisore all’installazione delle transenne (50 metri scarsi, meno della metà del minimo previsto obbligatoriamente dai regolamenti). Poi ci sono il sindaco di Molino dei Torti, il presidente della Provincia di Alessandria e altre autorità, poiché quella corsa ciclistica (che non si è mai più disputata) parte, transita ed arriva proprio davanti al municipio, sotto il balcone del sindaco. Il padrino di quella corsa ciclistica è il Professor Renato Balduzzi, cittadino onorario di Molino dei Torti, avvocato in Alessandria, ministro della Salute, componente del Consiglio Superiore della Magistratura, professore universitario, collega e collaboratore della ministra della Giustizia Marta Cartabia. Quel giorno è presente anche il NAS dei Carabinieri con il loro comandante, Colonnello Biagio Fabrizio Carillo, criminologo di fama. I Carabinieri di Castelnuovo Scrivia, il giorno dell’evento mortale di mio figlio Giovanni, non svolgono nessuna attività d’indagine, non fanno un rilievo stradale, non scattano neppure una fotografia con il cellulare e non ascoltano le decine di testimoni presenti, né gli altri corridori coinvolti nella caduta, ma sentono solamente una componente del collegio di giuria: la testimone falsa Giulia Fassina. Il presidente del collegio di giuria, Luca Botta, con mio figlio Giovanni morto steso a terra sull’asfalto, emette un comunicato con scritto “nulla da segnalare”. Il giudice sportivo del Piemonte omologa quella corsa ciclistica mortale senza provvedimenti. Il presidente della società organizzatrice, Ennio Ferrari, dichiara di non essersi mai preoccupato della sicurezza dell’ultimo chilometro; il programma di gara di quella corsa ciclistica viene approvato senza gli obbligatori documenti relativi alla sicurezza, che poi però compaiono falsamente tramite l’avvocato Gaia Campus di Roma (componente della Commissione Nazionale Elettorale della Federciclismo). Ciononostante, la procura federale della Federciclismo, capeggiata dall’avvocato Nicola Capozzoli di Roma, che sin dall’inizio collabora strettamente con la Procura della Repubblica di Alessandria, insabbia la vicenda. Il presidente della Commissione Nazionale Direttori di Corsa e Sicurezza della Federciclismo, Roberto Sgalla, nonché funzionario della Polizia di Stato, direttore della Scuola di Polizia, prefetto a.r., direttore del Centro Studi Americani, fa il consulente della Procura Federale della Federciclismo; al contempo fa pressioni, tenta di condizionare il giudizio della Corte Sportiva di Appello della Federciclismo secondo i desiderata della Federazione, e poi fa il consulente per il pubblico ministero di Alessandria Andrea Trucano, commettendo, durante lo svolgimento dell’incarico, reati per i quali non è stato perseguito. All’esito di quella perizia, piena di falsità, viene archiviato il procedimento penale relativo alla morte di mio figlio Giovanni. Così la Procura della Repubblica di Alessandria, capeggiata da Enrico Cieri, imbrogliando le carte, ha archiviato la morte di un ragazzo innocente di 22 anni, dove sono coinvolti personaggi eccellenti, senza celebrare un giusto processo allo scopo di accertare la verità e assicurare la giustizia. #mattarella @Quirinale #nordio @minGiustizia #csm #anm @ANMagistrati #magistratura #magistrati #verità #giustizia #veritaegiustiziapergiovanniiannelli
Giustizia per Giovanni – Sicurezza per tutti
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Prato, Tuscany 🇮🇹 Italiano
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Babbo di Giovanni
Babbo di Giovanni@BabbodiGiovann1·
#Garlasco VERGOGNA D’ITALIA Uno dei due vicepresidenti della società organizzatrice della corsa ciclistica dove, a poco più di 100 metri dalla linea di arrivo, è morto mio figlio Giovanni, è Pierino Cereda, sindaco di Guazzora (AL). L’altro vicepresidente è Piero Angelo Cisi, vicesindaco di Alzano Scrivia (AL), che, al fine di depistare, dichiara il falso ai giornali (180 metri di transenne). Consigliere di quella società ciclistica è Adolfo Guagnini, sindaco di Alzano Scrivia (AL), che fa da supervisore all’installazione delle transenne (50 metri scarsi, meno della metà del minimo previsto obbligatoriamente dai regolamenti). Poi ci sono il sindaco di Molino dei Torti, il presidente della Provincia di Alessandria e altre autorità, poiché quella corsa ciclistica (che non si è mai più disputata) parte, transita ed arriva proprio davanti al municipio, sotto il balcone del sindaco. Il padrino di quella corsa ciclistica è il Professor Renato Balduzzi, cittadino onorario di Molino dei Torti, avvocato in Alessandria, ministro della Salute, componente del Consiglio Superiore della Magistratura, professore universitario, collega e collaboratore della ministra della Giustizia Marta Cartabia. Quel giorno è presente anche il NAS dei Carabinieri con il loro comandante, Colonnello Biagio Fabrizio Carillo, criminologo di fama. I Carabinieri di Castelnuovo Scrivia, il giorno dell’evento mortale di mio figlio Giovanni, non svolgono nessuna attività d’indagine, non fanno un rilievo stradale, non scattano neppure una fotografia con il cellulare e non ascoltano le decine di testimoni presenti, né gli altri corridori coinvolti nella caduta, ma sentono solamente una componente del collegio di giuria: la testimone falsa Giulia Fassina. Il presidente del collegio di giuria, Luca Botta, con mio figlio Giovanni morto steso a terra sull’asfalto, emette un comunicato con scritto “nulla da segnalare”. Il giudice sportivo del Piemonte omologa quella corsa ciclistica mortale senza provvedimenti. Il presidente della società organizzatrice, Ennio Ferrari, dichiara di non essersi mai preoccupato della sicurezza dell’ultimo chilometro; il programma di gara di quella corsa ciclistica viene approvato senza gli obbligatori documenti relativi alla sicurezza, che poi però compaiono falsamente tramite l’avvocato Gaia Campus di Roma (componente della Commissione Nazionale Elettorale della Federciclismo). Ciononostante, la procura federale della Federciclismo, capeggiata dall’avvocato Nicola Capozzoli di Roma, che sin dall’inizio collabora strettamente con la Procura della Repubblica di Alessandria, insabbia la vicenda. Il presidente della Commissione Nazionale Direttori di Corsa e Sicurezza della Federciclismo, Roberto Sgalla, nonché funzionario della Polizia di Stato, direttore della Scuola di Polizia, prefetto a.r., direttore del Centro Studi Americani, fa il consulente della Procura Federale della Federciclismo; al contempo fa pressioni, tenta di condizionare il giudizio della Corte Sportiva di Appello della Federciclismo secondo i desiderata della Federazione, e poi fa il consulente per il pubblico ministero di Alessandria Andrea Trucano, commettendo, durante lo svolgimento dell’incarico, reati per i quali non è stato perseguito. All’esito di quella perizia, piena di falsità, viene archiviato il procedimento penale relativo alla morte di mio figlio Giovanni. Così la Procura della Repubblica di Alessandria, capeggiata da Enrico Cieri, imbrogliando le carte, ha archiviato la morte di un ragazzo innocente di 22 anni, dove sono coinvolti personaggi eccellenti, senza celebrare un giusto processo allo scopo di accertare la verità e assicurare la giustizia. #mattarella @Quirinale #nordio @minGiustizia #csm #anm @ANMagistrati #magistratura #magistrati #verità #giustizia #veritaegiustiziapergiovanniiannelli�Giustizia per Giovanni – Sicurezza per tutti
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Luna 🇺🇸
Luna 🇺🇸@LunaForTruth·
The DOJ deleted footage of Trump and Epstein with kids—now they’re scrubbing it from the internet. Cover-up after cover-up. We will not forget. We will not stay silent. Share this everywhere. They can’t silence the truth!
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Canada Hates Trump
Canada Hates Trump@AntiTrumpCanada·
OK forget about what I said yesterday - THIS is the absolute worst picture of Trump ever taken. So for fuck’s sake, out of basic human decency, do not retweet it and accidentally expose more people to it. Fuckface would be devastated.
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🇺🇸 Ronald Carter
🇺🇸 Ronald Carter@USronaldcarter·
Nobody is telling you how FUCKED every American ally on Earth just became. Everyone is watching the Trump-Xi summit. The handshakes. The deal-making. Nobody is talking about the fact that Trump just turned a democracy into a bargaining chip. Taiwan. The island that built TSMC into the most important company on Earth. Decades of investment. Engineering talent. Strategic vision. The backbone of every iPhone, every AI chip, every F-35 guidance system on the planet. Trump called it theft. → Cost to Taiwan to build TSMC: 50 years of national industrial strategy → Cost to America to benefit from TSMC: $0 — they just bought the chips → That is not theft. That is called "your ally did the work you wouldn't." Taiwan signed a $250B US investment pledge in January 2026. Built fabs in Arizona. Played by every rule America asked. In return, in a single 48-hour window after the Xi summit: → Trump called Taiwan "a place nobody knows how to define" → Held their arms sales hostage as a "negotiating chip" with China → Said he's "not looking" to defend their independence → Blamed them for "stealing" American industry → Told them to "cool it" 💀 Here's what nobody is explaining to you: This doesn't just change THIS alliance. This changes ALL alliances. Forever. → Every country that built its security around American commitments just watched those commitments become leverage → South Korea is watching. Japan is watching. The Gulf states are watching. → The message is now clear: American defense guarantees are not guarantees — they are negotiating positions → The moment America needs something from your adversary, YOU become the bargaining chip → Taiwan built the world's most critical technology infrastructure → America used it for 30 years → Then called it theft when it needed something from China The US spent 70 years building an alliance system premised on the idea that commitments mean something. Trump just replaced it with a system where everything — arms sales, defense pledges, diplomatic recognition — has a price tag that resets every time America needs leverage. This is not a Taiwan story. This is the end of the post-war alliance era and nobody is calling it what it is. Bookmark this. You're watching the biggest shift in American foreign policy since the end of the Cold War. I'm posting things here you won't see anywhere else. Follow before that changes.
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Babbo di Giovanni
Babbo di Giovanni@BabbodiGiovann1·
#16maggio UN PUBBLICO MINISTERO COMODO PER UN PROCESSO SCOMODO. Il giorno che la federciclismo ha ammazzato mio Figlio Giovanni era un tiepido sabato pomeriggio di ottobre ed il PM di Alessandria Andrea Trucano era di turno. Ma quest’ultimo, avuta notizia dell’evento mortale, non si recava sul posto, preferendo rimanere comodamente altrove, lasciando mano libera ai carabinieri di Castelnuovo Scrivia, che però non svolgevano nessuna attività d’indagine, se non sentire, tra le decine di testimoni presenti, solo e soltanto una componente del collegio di giuria della federciclismo, la testimone falsa Giulia Fassina. Il PM Andrea Trucano quindi, unitamente al GIP di Alessandria Aldo Tirone, si preoccupava di coprire e di proteggere la predetta testimone falsa, garantendole l’impunità. Inoltre il PM Andrea Trucano, che indagava su responsabilità ascrivibili a soggetti tesserati per la federciclismo, nominava suo consulente un esponente apicale della federciclismo, tale Roberto Sgalla, che aveva già fatto il consulente per la procura federale della federciclismo, che aveva tentato di condizionare il giudizio della corte sportiva di appello della federciclismo, e che, durante la consulenza per il PM, commetteva persino dei reati per i quali però non veniva perseguito. E pertanto il PM Andrea Trucano, all’esito della suddetta perizia piena zeppa di falsità, travisando la realtà, omettendo attività d’indagine, ricorrendo ad aberrazioni giuridiche fondate su menzogne ed altre nefandezze, preferiva archiviare l’omicidio di un ragazzo innocente di 22 anni, senza celebrare un processo scomodo dove sarebbero stati coinvolti dei personaggi intoccabili. #magistratura #magistrati #verita #giustizia #veritaegiustiziapergiovanniiannelli Giustizia per Giovanni - 𝕊𝕚𝕔𝕦𝕣𝕖𝕫𝕫𝕒 𝕡𝕖𝕣 𝕥𝕦𝕥𝕥𝕚
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Babbo di Giovanni
Babbo di Giovanni@BabbodiGiovann1·
#Garlasco NULLA DA SEGNALARE. TUTTO DA ARCHIVIARE. 🔴 Luca BOTTA, giudice di gara della federciclismo (e crocerossino di Biella), con mio Figlio Giovanni morto, steso a terra sull’asfalto, a poco più di cento metri dalla linea di arrivo, emette un comunicato dove scrive: nulla da segnalare ! 🔴 Giulia FASSINA, giudice di gara della federciclismo (ed esponente apicale di Confagricoltura Piemonte Torino) dichiara il falso ai Carabinieri di Castelnuovo Scrivia e quindi alla Procura federale della federciclismo, ma il PM Andrea TRUCANO ed il GIP Aldo TIRONE della Procura della Repubblica di Alessandria la coprono e la proteggono per garantirle l’impunità. 🔴 Roberto SGALLA, esponente apicale della federciclismo (e Prefetto) incompetente, incompatibile e depistante, fa il consulente per il suddetto PM che, all’esito di quella perizia piena zeppa di falsità, nel corso della quale detto consulente commette addirittura dei reati per i quali non è stato perseguito, archivia l’omicidio di mio Figlio Giovanni. 🔴 E così la Procura della Repubblica di Alessandria, capeggiata da Enrico CIERI, imbrogliando le carte, evita di celebrare un giusto Processo penale per accertare la Verità ed assicurare la Giustizia, preferendo invece archiviare la morte di un Ragazzo innocente di 22 anni dove sono coinvolti personaggi intoccabili. #mattarella #nordio #csm #anm #magistratura #magistrati #VERITAEGIUSTIZIAPERGIOVANNIIANNELLI @Quirinale @minGiustizia @ANMagistrati Giustizia per Giovanni - 𝕊𝕚𝕔𝕦𝕣𝕖𝕫𝕫𝕒 𝕡𝕖𝕣 𝕥𝕦𝕥𝕥𝕚
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Babbo di Giovanni
Babbo di Giovanni@BabbodiGiovann1·
#16maggio VERGOGNA D’ITALIA Uno dei due vicepresidenti della società organizzatrice della corsa ciclistica dove, a poco più di 100 metri dalla linea di arrivo, è morto mio figlio Giovanni, è Pierino Cereda, sindaco di Guazzora (AL). L’altro vicepresidente è Piero Angelo Cisi, vicesindaco di Alzano Scrivia (AL), che, al fine di depistare, dichiara il falso ai giornali (180 metri di transenne). Consigliere di quella società ciclistica è Adolfo Guagnini, sindaco di Alzano Scrivia (AL), che fa da supervisore all’installazione delle transenne (50 metri scarsi, meno della metà del minimo previsto obbligatoriamente dai regolamenti). Poi ci sono il sindaco di Molino dei Torti, il presidente della Provincia di Alessandria e altre autorità, poiché quella corsa ciclistica (che non si è mai più disputata) parte, transita ed arriva proprio davanti al municipio, sotto il balcone del sindaco. Il padrino di quella corsa ciclistica è il Professor Renato Balduzzi, cittadino onorario di Molino dei Torti, avvocato in Alessandria, ministro della Salute, componente del Consiglio Superiore della Magistratura, professore universitario, collega e collaboratore della ministra della Giustizia Marta Cartabia. Quel giorno è presente anche il NAS dei Carabinieri con il loro comandante, Colonnello Biagio Fabrizio Carillo, criminologo di fama. I Carabinieri di Castelnuovo Scrivia, il giorno dell’evento mortale di mio figlio Giovanni, non svolgono nessuna attività d’indagine, non fanno un rilievo stradale, non scattano neppure una fotografia con il cellulare e non ascoltano le decine di testimoni presenti, né gli altri corridori coinvolti nella caduta, ma sentono solamente una componente del collegio di giuria: la testimone falsa Giulia Fassina. Il presidente del collegio di giuria, Luca Botta, con mio figlio Giovanni morto steso a terra sull’asfalto, emette un comunicato con scritto “nulla da segnalare”. Il giudice sportivo del Piemonte omologa quella corsa ciclistica mortale senza provvedimenti. Il presidente della società organizzatrice, Ennio Ferrari, dichiara di non essersi mai preoccupato della sicurezza dell’ultimo chilometro; il programma di gara di quella corsa ciclistica viene approvato senza gli obbligatori documenti relativi alla sicurezza, che poi però compaiono falsamente tramite l’avvocato Gaia Campus di Roma (componente della Commissione Nazionale Elettorale della Federciclismo). Ciononostante, la procura federale della Federciclismo, capeggiata dall’avvocato Nicola Capozzoli di Roma, che sin dall’inizio collabora strettamente con la Procura della Repubblica di Alessandria, insabbia la vicenda. Il presidente della Commissione Nazionale Direttori di Corsa e Sicurezza della Federciclismo, Roberto Sgalla, nonché funzionario della Polizia di Stato, direttore della Scuola di Polizia, prefetto a.r., direttore del Centro Studi Americani, fa il consulente della Procura Federale della Federciclismo; al contempo fa pressioni, tenta di condizionare il giudizio della Corte Sportiva di Appello della Federciclismo secondo i desiderata della Federazione, e poi fa il consulente per il pubblico ministero di Alessandria Andrea Trucano, commettendo, durante lo svolgimento dell’incarico, reati per i quali non è stato perseguito. All’esito di quella perizia, piena di falsità, viene archiviato il procedimento penale relativo alla morte di mio figlio Giovanni. Così la Procura della Repubblica di Alessandria, capeggiata da Enrico Cieri, imbrogliando le carte, ha archiviato la morte di un ragazzo innocente di 22 anni, dove sono coinvolti personaggi eccellenti, senza celebrare un giusto processo allo scopo di accertare la verità e assicurare la giustizia. #mattarella @Quirinale #nordio @minGiustizia #csm #anm @ANMagistrati #magistratura #magistrati #verità #giustizia #veritaegiustiziapergiovanniiannelli
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