Edoardo Esercizio
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@reportrai3 Deboli con i forti e forti con i deboli .
Brutte persone !
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La Procura generale di Milano ha espresso un nuovo parere sulla richiesta di grazia per Nicole Minetti, confermando l’impostazione già adottata nelle precedenti valutazioni. Dagli accertamenti svolti “risulta che i fatti riportati nelle notizie di stampa dalle quali ha tratto origine il presente supplemento di attività non corrispondono al vero e che non sono emersi fatti contrastanti con il quadro probatorio già acquisito" sulla domanda di grazia di Nicole Minetti. Lo scrive il procuratore generale di Milano Francesca Nanni in una nota in cui dà conto che oggi sono state trasmesse al Ministero della Giustizia le risultanze delle nuove analisi.
Resta quindi invariato l’orientamento dell’ufficio giudiziario, che ribadisce le proprie conclusioni nell’ambito della procedura di clemenza concessa dal presidente della Repubblica lo scorso febbraio.
La documentazione continua ora a seguire il suo iter istituzionale, nell’ambito delle valutazioni di competenza.

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Questa sera sarò ospite di Giovanni Floris a #dimartedì
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@ErmesAntonucci @reportrai3 “Cialtroni” così li chiamava Montanelli in un suo libro
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Sabato ho scritto un lungo articolo raccontando come è andata a finire un’inchiestona trasmessa nel 2016 da @reportrai3 su una presunta truffa da parte delle banche sui diamanti da investimento: le denunce di Report, trasformate in accuse dalla procura di Milano, sono crollate in sede di giudizio in primo grado, in appello e infine in Cassazione. Tutti i giudici hanno stabilito che non c’è stata alcuna truffa e nessun “rigonfiamento” dei prezzi dei diamanti. Anzi, hanno censurato le indagini dei pm che si sono basate sul recepimento delle denunce di Report, senza verifiche tecniche. Denunce che a loro volta si basavano su errori grossolani (come confrontare il prezzo dei diamanti da investimento con il prezzo indicato nel listino Rapaport, che però è il listino dei diamanti all’ingrosso…). Intanto la società di un imprenditore è stata distrutta e quest’ultimo ha trascorso 11 mesi in carcere ingiustamente.
Bene, il conduttore di Report @SigfridoRanucci (che vive sotto scorta) ha definito la mia inchiesta “articolo killer”, aggiungendo che è stato scritto da un giornalista (il sottoscritto) “noto alle cronache”. A cosa si riferisce? In che modo un'inchiesta che spiega, carte alla mano, come sono andate le cose è un articolo killer (e di chi/cosa)? Ma soprattutto, a quali cronache sarei noto?
Sono sicuro che l’alfiere della libertà di informazione e di parola non avrà problemi a rispondere. In caso contrario dovremmo concludere che si è di fronte soltanto a un alfiere di allusioni dal tono diffamatorio.

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@michele_mo70456 @CarloCalenda E come vanno avanti le piccole imprese , totalmente con maestranze di immigrati ?
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@CarloCalenda Comunque i rimpatri forzati riguardano gli irregolari. Per i regolari basta metterli nelle condizioni di poter remigrare in autonomia (cancellazione di accesso al welfare, tasse di soggiorno, tasse extra sugli stipendi ecc).
È una questione di volontà politica, non è impossibile
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Roma è sommersa di immondizia e topi, ma l’AMA ha trovato la soluzione: il 20,9% dei dipendenti, ogni giorno, non va proprio a lavorare.
Nel 2024 (ultimo dato che ho letto) l’assenteismo è arrivato al 20,09% nel quarto trimestre (+18% rispetto all’inizio dell’anno). In alcuni reparti quasi la metà degli addetti (47%) sfrutta la Legge 104. Su 4.133 dipendenti, solo 1.031 sono disponibili nei weekend e festivi. Il resto? A casa.
E chi paga questi stipendi? Tu, con le tue tasse.
Questa è la perfetta fotografia del modello statalista italiano: monopolio pubblico + sindacati + “diritti” blindati = parassitismo legalizzato.
In un mondo normale, dove ancora esistesse il buon senso, chi manca così tanto viene licenziato. All’AMA diventa un problema di “organizzazione” e si risolve spostando la gente da una parte all’altra della città.
Quando lo Stato gestisce un servizio in monopolio, il risultato è sempre lo stesso: costi altissimi, qualità bassissima e il contribuente cornuto e mazziato.Non è “sfortuna”. È il sistema.
Non servono “più controlli” o “più soldi”. Serve privatizzare il servizio, mettendo in concorrenza imprese diverse; serve urlare in faccia AFUERA a chi non produce.
Roma sporca non è un destino. È la logica conseguenza di chi crede che lo Stato sia più efficiente del mercato. Punto!
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@Frenkie_Woody Ma che ne parliamo a fare ?
Riprendiamo ogni oggetto anni 60/70 e attualizziamoli , sarà un successo mondiale !
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II Ciao, progettato dall'Ing. Bruno Gaddi, aveva una cilindrata di 50 cmc e faceva più di 140 km con un pieno (2.6 litri di miscela).
La manutenzione era praticamente irrisoria e se rimanevi a secco c'erano i pedali.
È stato il ciclomotore più venduto al mondo e produceva il 25% in meno di gas serra rispetto ad una bici elettrica attuale.

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@fratotolo2 Bisognerebbe , come condanna ,mandarli nei paesi di origine di questi emigrati, a fare i medici gratis !
L’ Albo dei Medici , li avrà espulsi ?
Quanto scommettiamo di no ?
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Si allarga l'inchiesta partita da Ravenna sui falsi certificati di non idoneità: i dottori romagnoli sarebbero stati in contatto con decine di colleghi ideologicamente affini.
Al centro dell'indagine un referto di inidoneità “precompilato” usato per evitare l'espulsione dall'Italia di clandestini e/o immigrati criminali.
@tempoweb @francescamusac2

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@Viminale @poliziadistato @_Carabinieri_ L’attenta analisi , e’ una opzione di controllo strategica .
Quando le autorità competenti ,TUTTE, volessero lavorarci ci sentiremmo tutti più tranquilli e tutelati !
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Avevano messo a segno una serie di furti e rapine ai danni di passeggeri che viaggiavano lungo la rete metropolitana di Milano i 4 cittadini stranieri arrestati da Polizia e Carabinieri all’esito di un’operazione congiunta. Determinante, ai fini dell’identificazione, l’attenta analisi dei sistemi di videosorveglianza presenti nelle banchine e sui mezzi, che ha evidenziato la sistematicità delle modalità operative e la pericolosità degli indagati.
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@Guidolino8 @Gazzetta_it Tutto corretto e chiaro , grazie Maestro !
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Bertolucci sulla @Gazzetta_it: “Lo sport del diavolo ancora una volta ha colpito e a farne le spese, in questa occasione al Roland Garros, è stato Jannik #Sinner. Un vero peccato, perché obiettivamente sul 6-3 6-3 5-1 si trovava a un passo dalla vittoria, ma devo ammettere che il ragazzo qualche problema fisico se lo porta dietro da tempo. Houston, abbiamo un problema: dobbiamo dirlo chiaramente, ma solo lui, il suo team e i medici che lo seguono forse sanno come stanno veramente le cose. Da fuori posso supporre di tutto: dalla bulimia tennistica e lo stress da prestazione, al panico, il calore e l’umidità, per non parlare dell’impatto con la soglia del dolore che è una sensazione soggettiva influenzata da fattori organici e dai geni , ma da cui mi tengo alla larga perché è una materia di cui non sono competente.
Il sogno parigino finisce purtroppo così, ma questa è la dura legge degli sport singoli: se accusi problemi in campo non puoi chiedere il cambio e se non risolvi da solo la cosa, anche ribellandoti alla sconfitta, sei costretto ad alzare bandiera bianca. Lo puoi fare in due modi: ritirandoti come fanno quasi tutti o rimanendo in campo fino all’ultimo per rispetto verso te stesso, l’avversario e il pubblico. Sinner ha scelto la seconda via, dimostrando ancora una volta classe e signorilità: esce dal torneo nel solo modo in cui poteva succedere, ma anche lui è umano e questo forse ce lo avvicina ancora di più. Ci possono essere tante concause per questo malore: dalla programmazione, al troppo desiderio di vincere il torneo, un colpo di calore, la sensazione di non riuscire a respirare, non so. Credo che solo lui, il suo team e i medici che lo seguono sappiano la verità. Mi auguro che lo sappiano, in modo da trovare il modo, se non di risolvere la situazione, almeno di migliorarla. Io però obiettivamente non ne farei una tragedia: Sinner ha vinto cinque tornei di fila e io lo sapevo che nel momento in cui avesse perso una partita sarebbe successa la fine del mondo. Se si va a vedere, è capitato anche a suo favore: l’anno scorso ha vinto Wimbledon perché Dimitrov si è strappato la spalla e secondo me quella partita al 99% Jannik l’avrebbe persa. Nessuno è imbattibile e lui qui non è crollato al quinto set dopo 4 ore di partita, ma quando gli mancava un game per passare il turno. Magari superava il trauma e il malore, batteva Cerundolo, recuperava e la prossima partita l’avrebbe vinta tre set a zero. Anche la collocazione dell’orario di gioco, a mezzogiorno, non va presa come una mancanza di rispetto per il numero 1 al mondo. Mi spiego: gli slot in cui poter giocare sono quelli: le 12, le 16, le 19 o la sessione serale. Una volta te ne tocca uno, un’altra volta ti capita un altro orario. Al primo turno Sinner aveva giocato di sera perché sfidava un giocatore francese e volevano favorire il pubblico, questa volta non hanno avuto la stessa accortezza. Non è il caso di esagerare a gridare all’affronto perché nell’arco di un torneo, soprattutto sulle due settimane, capita a tutti di giocare a ogni orario. Qualcuno preferisce scendere in campo di giorno perché la sera vuole stare tranquillo, non gradisce finire a tarda notte per fare le interviste, i massaggi e il resto, qualcun altro invece ama il fresco della sera e la luce dei riflettori perché non riesce a ingranare a mezzogiorno per il caldo, ma tocca a tutti.
In fondo questo è il bello e il brutto del tennis: puoi vincere con i match point contro e puoi perdere con quelli a favore. Lo sport è questo, non mi sembra così difficile da capire: dispiace molto, moltissimo, ma la stagione continua, Wimbledon è alle porte. Ha perso Sinner, ma viva Sinner”

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@gisellebardot Gli altri ladri lo fanno per Sport o sono tutti esenti ?
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@CarloCalenda @matteorenzi Sarebbe Utile per gli italiani Liberali e alla ricerca di essere liberati , che con maturità ed “intelligenza tattica” facciate quadrato .
Unici competenti , capaci , con fallimenti alle spalle che servono a migliorare e a sapere cosa non fare più .
I Politici di altri Tempi
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.@matteorenzi ti ringrazio di cuore. Rimango dove CI hanno messo gli elettori.
P.S. non so se sia più umiliante Conte che ti chiede di dichiarare come hai votato al referendum per consentirti eventualmente di entrare nel campo largo o tu che continui a non rispondere per farti accettare come un questuante qualsiasi. Un poco di schiena dritta perbacco. In memoria dei vecchi tempi.

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@ErmesAntonucci @GuidoCrosetto Parlatene con il Presidente del CSM , vediamo cosa risponde , ma non risponde .
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Il vero tema su caso Esposito non è ancora stato evidenziato: le intercettazioni illegali nei suoi confronti, chieste dal pm Colace, furono autorizzate da 15 gip diversi. Ripeto: 15! Nessuno di questi è stato chiamato a rispondere della palese violazione di legge e Costituzione, nonostante fosse evidente che si trattasse di un senatore (e quindi bisognava chiedere autorizzazione al Parlamento). Alla fine a essere “sanzionati” sono stati Colace e la gup che ha accolto il rinvio a giudizio senza passare dal Parlamento, con sanzioni come sapete ridicole. In un Paese normale la sezione disciplinare del Csm avrebbe valutato la condotta di tutti e 15 i gip che hanno accolto quelle richieste palesemente illegali e anche di tutti i pm che hanno condiviso le decisioni di Colace: le sue richieste di autorizzazione vennero controfirmate dall’allora procuratore aggiunto Gabetta (poi promossa dal Csm come nuova procuratrice di La Spezia…) e la sua attività supervisionata dai vari capi della procura di Torino (Armando Spataro, Anna Maria Loreto).
Insomma, in un Paese normale il Csm avrebbe valutato tutti i magistrati coinvolti in questa filiera di violazione di legge, e le azioni sarebbero state punite in modo serio. Invece qui a rispondere sono stati soltanto due: una ha ricevuto un buffetto, l’altro è stato sanzionato col trasferimento a Milano, cioè un ufficio persino più importante di quello in cui ha commesso l’illecito (Torino) e il passaggio al civile, come se questo contasse meno del penale. Saranno contenti i cittadini milanesi che si troveranno ad avere a che fare con il pm, anzi, il giudice Colace.
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Poche settimane fa il CEO di Leonardo, l’ex Ministro Cingolani, aveva annunciato il lancio di un sistema di difesa aerea multistrato, noto come «Michelangelo Dome» con un piano strategico quinquennale e investimenti in intelligenza artificiale e cybersicurezza. Un piano presentato nel silenzio assordante del dibattito politico.
Ora circola l’idea di un cambio al vertice di Leonardo dentro il “risiko delle nomine" che riguarda il rinnovo dei vertici di 155 società partecipate pubbliche italiane. Siamo proprio sicuri che in questo momento così delicato per il riarmo e la difesa europea lo spoil system del governo sia la mossa giusta?
Si può sapere con quali idee e con quali criteri il Governo Meloni intende affrontare il capitolo delle nomine?
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“Il Tribunale del Riesame ha annullato l’ordinanza di custodia in carcere perché non tradotta nella sua lingua”
A processo per aver violentato un’anziana sotto la minaccia di un coltello dopo aver fatto irruzione in casa, il 22enne maliano è tornato in libertà.
La figlia della vittima: “Non ci sentiamo più liberi di uscire di casa e temiamo una vendetta. Sa dove viviamo. La nostra vita di fatto è bloccata. Mia madre ha testimoniato contro di lui e lo ha riconosciuto come il suo aggressore. Lei non può vivere segregata in casa”.

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