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@chiccotesta

Un po' di tutto. Benvenute tutte le persone cortesi e ironiche . Gli altri a casa loro. Grazie

Katılım Mayıs 2009
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chicco testa
chicco testa@chiccotesta·
Ci siamo . Da oggi in libreria
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Sofia Ventura
Sofia Ventura@Sofiajeanne·
Ho guardato la puntata. Non seguo @OttoemezzoTW da poco dopo la guerra. Meglio studiare, un film, un libro. Beh, Gruber è al di là del bene e del male. Sono arrivata a provare imbarazzo per lei. Questo il ns giornalismo televisivo. Guardare per credere. la7.it/otto-e-mezzo/r…
Sofia Ventura@Sofiajeanne

Ormai @CarloCalenda è tra i pochissimi, forse l'unico, che svela in diretta l'ipocrisia e le narrazioni mistificanti e – per quanto riguarda il livello – da bar sport dei principini e delle principessine del nostro sistema, profondamente malato, mediatico-culturale.

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giuseppeb
giuseppeb@giuseppeb64·
@DavideGiac Il debito contratto con il pnrr va integralmente rimborsato, capitale più interessi; I debito in titoli di stato deve rimborsare solo gli interessi, ma siete intellettualmente disonesti......
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Davide Giacalone
Davide Giacalone@DavideGiac·
<<Il debito toglie libertà>>. Giorgetti ha ragione. Chi propone di aumentare il debito nuoce alla libertà e sovranità dell’Italia. La cosa curiosa è che a chiederlo sono la maggioranza e il partito di cui Giorgetti è esponente. La cosa triste è che la sinistra condivide.
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Barbara D'Amico
Barbara D'Amico@BDamico83·
No Carlo, lo dico senza polemica: questo genere di giornalismo è esattamente la versione sciatta e ignorante che fa giustamente perdere autorevolezza all’informazione. Facciamo una fatica enorme, enorme, a studiare questi modelli, aggiornarci sugli articoli accademici (anche ad orientarci su quali sono quelli affidabili), a testare le AI in modo meno semplicistico di un’intervista - che per sua stessa natura non puó fornire risposte “estrattive” e ragionate, nemmeno filosofiche, ma statisticamente probabili e aderenti alla domanda stessa-, a scrollarci di dosso l’etichetta di tuttologhe/gi. Poi escono queste robe qui. Come dare torto allora a chi considera il giornalismo una barzelletta, in questo campo? Le AI basate sui LLMs aiutano a farci domande, anche a mantenerci creative/i, ma reiterare questo sensazionalismo copiando l’intervista che ha fatto Bernie Senders, semplicemente non aiuta le persone a capire. Non aiuta nemmeno a comprendere gli impatti (positivi e negativi) delle AI. Bisognerebbe studiare di più e la prima categoria a doverlo fare è proprio la nostra. Ogni tanto, una capa o un capo redattore che abbia il coraggio di dire “hai scritto una str….ata, non te la pubblico” servirebbe di più allo scopo di una sana e seria divulgazione. Alla fine ho fatto comunque polemica. E non ce l’ho con Carlo Verdelli, ma con la moda del dare megafoni a chiunque su testate che non possono permettersi scivoloni come questo.
Carlo Verdelli@CarloVerdelli

Benvenuti nel presente. Consiglio di leggere l’intervista a Claude, un essere che non esiste, un esempio avanzato di Intelligenza Artificiale. Le risposte che dà a Walter Veltroni dicono che un altro mondo è già qui e che se crescerà senza regole come fuoco ci brucerà @Corriere

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Alessandro De Nicola
Alessandro De Nicola@aledenicola·
Caso Ranucci-Nordio, solo qualche fatto: Il Codice deontologico dei giornalisti italiani (Testo Unico dei doveri del giornalista) stabilisce un principio rigoroso: la tutela della dignità della persona prevale sul diritto di cronaca quando i fatti non sono ancora accertati. In particolare: Il giornalista non può pubblicare una notizia lesiva della dignità di una persona solo perché avverte “non ancora accertata”, nemmeno con quella precisazione. La formula “è ancora da accertare” non costituisce un salvacondotto deontologico. Le ragioni principali sono: •Il danno alla reputazione si produce comunque con la pubblicazione, indipendentemente dalla precisazione •Il codice impone di verificare le notizie prima di pubblicarle, non di pubblicarle avvertendo che non sono verificate •Esiste il dovere di rispettare la dignità della persona come limite interno alla libertà di stampa •La precisazione non elimina il rischio di diffamazione sul piano giuridico Cosa dovrebbe fare invece il giornalista: 1.Attendere l’accertamento prima di pubblicare, se la notizia è lesiva della dignità 2.Se c’è un legittimo interesse pubblico urgente, limitarsi ai fatti essenziali già accertati, senza speculazioni 3.Valutare se la notizia risponde davvero a un interesse pubblico prevalente, non solo alla curiosità del pubblico In sintesi, la deontologia giornalistica non ammette il principio “pubblico e poi vediamo”: l’onere della verifica viene prima, non dopo.​​​​​​​​​​​​​​​​ E credo che chiunque di noi non amerebbe sentirsi esposto al pubblico ludibrio per una notizia “non ancora accertata”.
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Gian Domenico Caiazza
Gian Domenico Caiazza@gdcaiazza·
Se “una fonte”, della quale ho il diritto di proteggere l’anonimato, mi ha riferito una notizia “la cui fondatezza sto verificando”, siamo almeno d’accordo sul fatto che, fino a quando non l’ho verificata, non ho alcun diritto, a nessun titolo, di renderla pubblica? Siamo d’accordo almeno su questo, per la miseria?!
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Nik
Nik@Nik41833987·
@chiccotesta @AntoniFerrante @SigfridoRanucci Ciò che faccio fatica a capire è perché Lei perda il suo tempo a ribadire concetti che, a persone che non siano in malafede, non ci sarebbe alcun bisogno di spiegare. Questi sono cialtroni travestiti da giornalisti. Andrebbero radiati e basta.
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chicco testa
chicco testa@chiccotesta·
La spesa pubblica !
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Michele Carugi
Michele Carugi@michelecarugi·
Riforme, queste sconosciute. I governi sono troppo impegnati a garantire protezioni corporative e assistenza che promuove parassitismo e demerito per pensare a come incentivare imprenditorialità e PIL. @chiccotesta @ilfoglio_it 29-4-2026
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