5mcaldiroli
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@PiazzapulitaLA7 @QPeriscopica Sono 45 anni che gli italiani pagano più tasse dell'anno precedente a parte in un paio di occasioni. La pressione fiscale è parallelamente aumentata, i controlli pure ed il debito cresciuto. In compenso I servizi sono peggiorati. Ci spieghi questo Tito Boeri. Chi se li imbosca?
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Tito Boeri smentisce Meloni sull'evasione fiscale.
la7.it/piazzapulita/v…
#piazzapulita
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@CarloCalenda mi sembra il "bloccare il blocco iraniano" fatto da Trump a Hormuz.
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@massimodonelli @maurizio_crippa @AndreaMinuz @Curini @mattiafeltri @LuigiMascheroni @NicolaPorro @pigibattista Quello della Venezi di sicuro non è sufficiente : non ha mai diretto orchestre importanti, non ha mai diretto nei primi dieci teatri italiani. Silvia Salis è una politica, ma lì il discorso cambia. L’unico che ha un curriculum degno è Draghi, ma i politici si votano.
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CV di Silvia Salis: comune.genova.it/sites/default/…. CV di Beatrice Venezi: media.beniculturali.it/mibac/files/bo…. Qualcuno mi spiega perché il primo CV è sufficiente per guidare l’Italia da Palazzo Chigi e il secondo CV non basta per dirigere l’orchestra dal podio del Teatro La Fenice? Grazie


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@pier5_ai Quindi dal suo modello c'è un 10,8% di probabilità che non lo vinca nè l'Inter, nè il Napoli, nè il Milan? Cosa deve succedere perchè ciò accada? Lo scoppio di una guerra?
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SERIE A: Current Projected Winner
Inter extending their lead.
Challengers falling away.
Not xG. Not tradition. Just outcomes.
🔁 Follow @pier5_ai to track your team.

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@RpsAgainstTrump Have you literally stopped funding Ukraine? Half of the tax payers money have gone to them
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@EneaTrapani Peccato, blocchi i commenti. Sono sempre interessanti le sue analisi
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@dariodangelo91 @marco631116 Ma non è vero, i controlli, con qualche difficoltà, funzionavano. Aver stracciato l’accordo ci ha portato alla situazione attuale
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@marco631116 I “controlli”. Più facile a dirsi che a farsi. Onestamente ilprecedente accordo ci ha portato alla situazione attuale, purtroppo.
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🚨🚨🚨🪖🇺🇸🇮🇱🇮🇷 Buonanotte o buongiorno a tutti, a seconda che leggiate questo punto nave proprio ora o appena svegli, di domenica mattina, come sarebbe più ovvio. Non garantisco sulla qualità della scrittura, perché la stanchezza a quest’ora si avverte il doppio. Ma la notizia, in vista delle prossime settimane, è che dovremo abituarci: ci attendono altre notti insonni.
Mai visto JD Vance scuro in volto come al termine dei colloqui di Islamabad. È chiaro che nemmeno il “Serena Hotel” sia riuscito nell’impresa di ridurre la tensione.
Ventuno ore di negoziati, condotti dall’attore più favorevole a un accordo all’interno dell’amministrazione USA, non riescono a buttare giù la muraglia di ostinazione iraniana.
Il vicepresidente spiega che gli Stati Uniti sono arrivati animati di buone intenzioni - e forse la sua presenza in Pakistan serviva proprio a comunicare disponibilità a un accordo - ma gli iraniani rigettano la principale delle linee rosse americane: l’impegno a non cercare di ottenere un’arma nucleare. Che sia oggi, fra due anni o dopo.
Vance non parla di missili, non parla di Hormuz. Perché? Probabilmente perché ci si è arenati molto prima, senza possibilità di procedere oltre.
I tre minuti in cui parla davanti alla stampa (eroica), le quattro brevi domande che prende come gesto di cortesia nei confronti di chi ha atteso nella lunga notte di Islamabad anche solo un segno, un’indicazione, restituiscono l’impressione di un vicolo cieco.
Se perfino “uno come Vance”, un teorico della diplomazia (quasi) a ogni costo, va a sbattere contro il no di Teheran significa che chi sosteneva - fra Washington e Tel Aviv - che contro il regime iraniano l’unica soluzione fossero (sono) le bombe non aveva poi tutti i torti.
Perché? Perché, molto semplicemente, Stati Uniti e Iran non possono fare un accordo. Non uno che tenga davvero al sicuro il mondo.
Diversamente non avremo avuto la Guerra dei 12 Giorni prima ed Epic Fury poi.
Piccolo promemoria: la Repubblica Islamica si fonda sul principio di “morte all’America, morte a Israele”. Chi governa a Teheran è un attore profondamente ideologico, (ir)razionale nell’odio. Sono caratteristiche che già in passato hanno portato gli ayatollah a sovrastimare la propria mano. È appena accaduto di nuovo.
Lo so, lo so cosa vi state chiedendo: e ora? Si dice che il Pakistan abbia tentato di convincere Vance a restare a Islamabad ancora un altro giorno. Nulla da fare. Il vicepresidente è già a bordo dell’Air Force Two che lo riporterà a Washington.
E quindi? E quindi in presenza di un fallimento della diplomazia così roboante l’unica soluzione possibile per gli Stati Uniti è una prosecuzione della guerra.
Chi ha avuto la pazienza di leggere il Blog in questi giorni riconoscerà che per chi scrive non si tratta di una sorpresa. Su queste pagine si è sempre parlato di “pausa tattica”, della tregua che non c’è, mai di possibilità di pace, per i motivi di cui sopra.
A questo punto non è da escludere che gli americani decidano di riprendere a bombardare anche prima della scadenza di 14 giorni precedentemente annunciata da Donald Trump.
Nel caso, attendetevi pure una fase più intensa di quella che ci siamo appena lasciati alle spalle. Gli americani dovrebbero ricercare attraverso mezzi militari ciò che la diplomazia non è riuscita a garantire.
La “buona” notizia è che il no deal di stanotte dovrebbe far cadere anche le ultime illusioni. Con questi signori è inutile (e sbagliato) trattare. Il “regime change”indicato da Trump non c’è stato. Se la Casa Bianca ne prenderà atto, Washington potrebbe convincersi della necessità di ricercarne uno vero, nei fatti, sul campo.
Sì, anche mettendo gli stivali sul terreno.
Ne riparleremo.
Quella di stanotte è una svolta. Per Vance, per gli Stati Uniti, per il mondo.
Ps: i prossimi approfondimenti torneranno a disposizione dei soli iscritti al Blog. L’invito - per chi apprezza il mio impegno - è a sostenere questo spazio di informazione indipendente. Si può fare in tre modi.
Il primo. Iscrivendosi al Blog: dangelodario.it/iscriviti
Il secondo. Scaricando l’app iPhone: apps.apple.com/it/app/il-blog…
Il terzo. Per chi è già a bordo, valutando la possibilità di una donazione: paypal.com/donate/?hosted…
Vi ringrazio. A dopo. Buonanotte, buongiorno.

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@Tigernero79 @DavidG__ @LucaS205320 @ClaudioBorghi infatti i missili ci sono ancora, e gli oppositori uccisi come nulla fosse pure
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@DavidG__ @LucaS205320 @ClaudioBorghi Certo con un regime che deteneva missili mai dichiarati a lungo raggio. E oppositori uccisi come nulla fosse. Ora le cose sono cambiate e di molto
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@silupescu Del resto Trump aveva detto a Zelensky che "non ha le carte". Grazie a Epstein invece israeliani e russi le carte le hanno
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@TheRock08587115 @MykhailoRohoza You are financing Ucraine, Europe finances Ucraine
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@MykhailoRohoza So we are financing Ukraine and they are selling weapons with our money. Everyone is enjoying our tax money except the US taxpayers 🤬🤬
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U.S. Secretary of State Marco Rubio, on behalf of Donald Trump, expressed regret that the Saudi authorities signed defense agreements with Ukraine without consulting the United States, which had been Saudi Arabia’s main ally.
In response, Saudi Crown Prince Mohammed bin Salman noted that the U.S. had failed to fully protect the Kingdom from Iranian strikes, and therefore Saudi Arabia made a decision that could quickly strengthen its defense capabilities. The Crown Prince also stated that his country will continue to be guided by its own national interests when making decisions regarding its defense.
This was a slap in the face to Trump from Crown Prince Mohammed bin Salman in response to Trump’s crude and scandalous public statement that “…now let the Crown Prince of Saudi Arabia kiss my ass and be polite to me from now on.”
Thus, Trump’s reckless and irresponsible remarks have effectively put U.S.–Saudi relations on pause.
The Saudi Crown Prince proved to be more diplomatic than the American president and, notably, did not respond to Rubio by saying that Trump should “kiss my ass” and behave politely toward him in the future 😉

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@APVideoStream @DakdaR22 They were located in Ucraine and were controlled by Ucraine and Ucraine choose to give them back in change of security garantees.
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@fernandoferret7 @emmevilla @MarcoComelli1 non le sembra strano che Israele sappia tutto dei leader iraniani e non sia riuscita a capire cosa stava preparando Hamas il 7 ottobre?
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@emmevilla @MarcoComelli1 Però, risponda anche lei, @emmevilla : qual era l'alternativa per Israele? Attendere un altro 7/10 lasciando che l'Iran si armasse di più e armasse di più 3H? L'inutilità dell'ONU è da decenni sotto gli occhi di tutti.
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In questo caso non mi interessa nulla del referendum. Mi limito a dire che in un Paese normale questa entro domani mattina non ricopre più il ruolo che ha e che tanto indegnamente rappresenta. Contenuti e toni inqualificabili.
Si dimetta o la facciano dimettere subito.
Agenzia ANSA@Agenzia_Ansa
Bartolozzi: "La magistratura è un plotone d'esecuzione, con il sì ce la togliamo di mezzo". Così la capo di gabinetto del ministero della Giustizia alla trasmissione Il Punto su Telecolor @Lasiciliaweb #ANSA ow.ly/N0rr50Yrv9g
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@AntiTrumpCanada As italian i wish you’re right, but unfortunately i think this will not happen. Our prime minister is a Trump fan.
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It is unacceptable for the U.S. to seize the territory of a sovereign country, including by threatening tariffs on other NATO countries.
Greenland is part of the Kingdom of Denmark and we support its territorial integrity.
Conservatives support NATO and Canada’s obligations as a NATO member.
Canada should strengthen the NATO alliance and rebuild our own forces in the Arctic to combat threats also coming from China and Russia and to protect our seas, skies and soil.
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@AleksndrNoise @ultimoranet secondo l'ICE anche Renée Good avrebbe aggredito l'agente che l'ha ucciso, ma tutti i video dimostrano che non è vero.
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@ultimoranet quindi la notizia è “agente spara dopo essere stato aggredito”
ma dite che l’ICE è diventata più violenta?
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Le operazioni dell'ICE a Minneapolis sono diventate più violente e intimidatorie. Gli agenti federali anti-immigrazione spesso finiscono per scontrarsi con passanti e residenti disarmati, sostenendo di dover usare la forza perché le autorità locali e i cittadini non collaborano
Ieri sera, durante un tentativo di arresto, un agente dell'ICE ha sparato e ferito a una gamba un uomo venezuelano dopo che questi lo avrebbe aggredito (sembra con una pala e con l'aiuto di altre due persone poi fuggite). Entrambi sono stati portati in ospedale. L'uomo si troverebbe illegalmente negli Stati Uniti @ultimoranet
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