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@73gibi

Quando ti rendi conto di andare contro tutto e tutti capisci di essere sulla strada giusta

Katılım Haziran 2024
10 Takip Edilen3 Takipçiler
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Gilbe@73gibi·
@AzzurraBarbuto A me ha rotto il cxxxo quella Europea è quella Ucraina
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Azzurra Barbuto
Azzurra Barbuto@AzzurraBarbuto·
Soltanto io la penso così? MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹 Ci vediamo sabato 29 novembre, ore 15 📍Piazza San Babila, Milano. Con il nostro tricolore. ♥️🇮🇹
Azzurra Barbuto tweet media
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Cristina Cersei
Cristina Cersei@cris_cersei·
🚨Un uomo ha PISCIATO sull'altare del Bernini in San Pietro, poche ore fa. Adesso basta. Riconsacrate una buona volta la Basilica, e non fate più entrare porci e cani!😡 @Pontifex_it
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Gilbe
Gilbe@73gibi·
@Latlantista 🤣🤣🤣 è un comico fatto e finito
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L’Atlantista 🇮🇹🇺🇦
Oggi Zelensky ha dichiarato durante un evento incentrato sulla difesa che l'industria dell'Ucraina è in grado di produrre ben 40 obici semoventi Bohdana: numeri assolutamente impensabili per le industrie europee. L'investimento nel complesso militare ucraino è letteralmente l’investimento più importante che si possa fare per la sicurezza continentale e ha risultati quasi immediati, come vediamo.
L’Atlantista 🇮🇹🇺🇦 tweet media
L’Atlantista 🇮🇹🇺🇦@Latlantista

"Più paesi dell'UE stanno prendendo in considerazione il modello di versare denaro nell'industria della difesa ucraina invece di fornire armi, offrendo così un modo più veloce poiché gli arsenali europei si stanno esaurendo dopo anni di fornitura di armi a Kiev". Alleluia. Però considerare meno e fare di più, per favore.

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Gilbe
Gilbe@73gibi·
@ilpresidenteh Purtroppo in Italia c’è gente che continua a dargli credito
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Gilbe
Gilbe@73gibi·
@CarloCalenda @ellyesse @NFratoianni @GiuseppeConteIT L’Ucraina è una nazione di nazisti terroristi le rammento il fatto che ha sabotato il nord stream2 infrastruttura “europea” causando tra l’altro un danno ambientale per tutto il metano rilasciato in atmosfera ,io gli aiuti li manderei facendogli piovere dal cielo
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Carlo Calenda
Carlo Calenda@CarloCalenda·
Io chiederei umilmente a @ellyesse #Landini @NFratoianni e @GiuseppeConteIT perché non c’è verso di farvi mobilitare per l’Ucraina dove stanotte 700 droni e 50 missili russi hanno colpito obiettivi civili e centrali elettriche. Gli ucraini sono “figli di un Dio minore” e si possono bombardare impunemente? I cento italiani che hanno rischiato di essere colpiti sul treno valgono meno dei partecipanti alla #Flotilla che andate ad accogliere in pompa magna?
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Gilbe
Gilbe@73gibi·
@Gab78asr Già il fatto che sia Ucraino mi sta sul cxxxo il fatto che abbia sbagliato due rigori ancora di più
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𝓖𝓪𝓫𝓻𝓲𝓮𝓵𝓮 𝓐𝓢𝓡 🐺🟨🟥
Tutti rompono i coglioni a Dovbyk? Ok, io sarò il suo primo sostenitore. E questo varrà per tutti e per sempre. La differenza tra i pagliacci qui sopra e il Tifoso della Roma è tutta qui. 💪🏻🟨🟥🐺#9 🇺🇦
𝓖𝓪𝓫𝓻𝓲𝓮𝓵𝓮 𝓐𝓢𝓡 🐺🟨🟥 tweet media
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Gilbe
Gilbe@73gibi·
@benq_antonio Minchia polizia locale più militari per una persona ma come caxxo stiamo 😞
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Antonio Benny 🇮🇹
Antonio Benny 🇮🇹@benq_antonio·
#Bologna dal vigile con i capelli alla moikana al campione di judo su tik tok direi che siamo veramente messi male. Tutto questo perché la sinistra rompe i cojoni con il taser. #4ottobre
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Gilbe
Gilbe@73gibi·
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Gilbe
Gilbe@73gibi·
@BastardChiton Sicuramente 30 soldati Nato peccato che siano rimasti solo feriti
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MisterChiton
MisterChiton@BastardChiton·
Non hanno più nulla di umano. I russi hanno lanciato un attacco mirato contro un treno passeggeri nella regione ucraina di Sumy. L'attacco ha colpito il treno Shostka-Kiev mentre si trovava nella stazione di Shostka. Più di 30 persone sono rimaste ferite.
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Gilbe
Gilbe@73gibi·
@Foscari1991 Non è una guerra è un operazione speciale se fosse guerra sarebbe già finita da tempo
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Dario D'Angelo
Dario D'Angelo@dariodangelo91·
🚨🚨🚨🪖🇵🇱🇷🇺 Il ministro degli Esteri polacco Sikorski: "Ho una sola richiesta per il governo russo: se un altro missile o aereo dovesse entrare nel nostro spazio aereo senza autorizzazione, intenzionalmente o per errore, e venisse abbattuto con i suoi rottami che ricadono su territorio della NATO, per favore non venite qui a lamentarvi. Siete stati avvertiti".
Dario D'Angelo@dariodangelo91

🚨🚨🚨🪖🇪🇪🇷🇺 Il 24 novembre 2015, un Sukhoi Su-24M russo venne abbattuto da un caccia F-16 dell’Aeronautica militare turca. Ankara spiegò che il jet di Mosca era stato colpito mentre si trovava nello spazio aereo turco perché aveva violato il confine fino a una distanza di 2,19 chilometri per circa 17 secondi - ripeto, 17 secondi - dopo essere stato avvertito di cambiare rotta per dieci volte nell’arco di cinque minuti poco prima di entrare nello spazio aereo.  La notizia di oggi è che tre caccia russi MIG-31 sono entrati nello spazio aereo estone, hanno sorvolato l’isola di Vaindloo a transponder spento e vi sono rimasti per circa 12 minuti - sottolineo, DODICI MINUTI - prima di essere intercettati e respinti dai nostri (grande orgoglio, me lo consentirete) F-35.  Ora dobbiamo intenderci: quello che sta accadendo sul Fianco Est è chiaramente un’escalation. Per il momento di provocazioni, ma la situazione non volge sicuramente al meglio. E noi non siamo messi bene.  Ce lo siamo detti molte volte: se parliamo soltanto di Vecchio Continente, abbiamo un enorme problema dal punto di vista militare. Il riarmo è necessario e tutto il resto. È un ritornello che ormai conoscete bene. Ma se dovessi indicare una sola causa tra le tante che rischiano di portare questa parte di mondo in guerra direi che questa è la nostra “debolezza”, l’incapacità di affermare il principio di deterrenza, di scoraggiare Vladimir Putin dal sottoporre a questi continui test la nostra volontà di difenderci. Lo stiamo vedendo a ripetizione: prima un paio di droni in Lituania, poi qualche decina in Polonia, di nuovo un’incursione in Romania, e oggi lo sconfinamento in Estonia. Se il Cremlino segue una qualche logica, i prossimi saranno i lettoni. E allora le domande sono due: cosa stiamo facendo? E cosa possiamo fare di diverso?  La prima risposta è la seguente: stiamo affrontando un duello con una mano legata dietro la schiena. Vladimir Putin è uno spadaccino rozzo, ma ha dalla sua arroganza e disinvoltura, sa che difficilmente riceverà un colpo indietro. Noi siamo invece schermidori raffinati, dall’ampio bagaglio tecnico, ma ci manca “cattiveria”, il nostro spirito cavalleresco rappresenta un problema.  Mi spiego: pochi giorni fa, in risposta alla violazione dello spazio aereo polacco, abbiamo inaugurato l’operazione Sentinella Orientale e inviato rinforzi a protezione di Varsavia. Lodevole. È servito a qualcosa? Onestamente non si direbbe.  Perché? Perché il punto non è militare, ma politico. Le nostre difese non sono “intelligenti” - spendiamo molto per rispondere a mezzi che costano pochissimi - ma alla prova dei fatti risultano efficaci. E per il momento va bene così. Se vi dicessero che per risolvere un importante problema di salute dovreste affidarvi al chirurgo più bravo ma costoso al mondo, avendone la possibilità lo fareste. Il fatto, però, è che noi dobbiamo avere l’ambizione di non ammalarci. Dobbiamo fare prevenzione, dobbiamo fare deterrenza. E purtroppo non ci riusciamo.  Quindi? Quindi lo so. Leggendo l’incipit di questo punto nave, so che avrete pensato: “Se Erdogan ha impiegato 17 secondi prima di abbattere un jet da combattimento russo, e noi ne abbiamo lasciati scorrazzare tre per ben 12 minuti, allora c’è un problema, siamo in ritardo di 703 secondi sulla tabella di marcia da rispettare per pretendere rispetto”. È una posizione legittima, a maggior ragione dopo la sequenza di provocazioni di cui abbiamo parlato nelle righe precedenti. Ma vi do una notizia: anche la prossima volta, nessuno abbatterà niente. La prima reazione social di Ursula von der Leyen, presidente della Commissione Europea, è la rappresentazione plastica del perché queste violazioni si ripeteranno: “L’Europa è al fianco dell'Estonia di fronte all'ultima violazione del nostro spazio aereo da parte della Russia. Risponderemo a ogni provocazione con determinazione, investendo nel rafforzamento del fianco orientale. Con l'aumentare delle minacce, aumenterà anche la nostra pressione. Invito i leader dell'UE ad approvare rapidamente il nostro 19° pacchetto di sanzioni”. Insomma, Bruxelles prevede di inviare qualche altro aereo sul fianco orientale e di adottare delle sanzioni qua e là contro Mosca. Tutto fa brodo, ci mancherebbe, in particolare il rafforzamento della presenza alleata nei Paesi Baltici potrà migliorare l’efficacia dei nostri pattugliamenti, permettendoci di fare affidamento su rotazioni aumentate di unità NATO ad alta prontezza e di chiarire al Cremlino che i nostri interverranno sempre rapidamente. Sì ma…se nessuno ordina di premere il grilletto… Ci risiamo: il problema non è militare, ma di volontà politica.  Adesso, credete davvero che fra tutti gli Alleati non ce ne sia anche uno solo disposto a sfidare Putin sul proprio terreno? Anche fossimo pessimisti cosmici, il calcolo delle probabilità ci smentirebbe. Ma la questione è diversa: è che nella NATO non solo su questo punto non c’è consenso, ma si nutrono anche forti dubbi sul fatto che il “patron” della NATO, Donald Trump, sia disposto a coprire le spalle di questo o quel leader/Paese deciso ad applicare la “regola Erdogan”.  Questo è uno dei motivi, detto apertamente, per cui i jet russi continueranno a violare i nostri spazi aerei senza conseguenze. Almeno fino a quando i nostri leader non avranno la granitica certezza di poter contare sulla disponibilità degli Stati Uniti non tanto a fare a botte con il bullo della scuola, ma a giurare di essere pronti a difenderci nel cortile dell’istituto. Il pensiero di fondo è che sia meglio ingoiare il rospo ed essere canzonati come “deboli”, che ritrovarsi a celebrare la morte della NATO, perché di questo si tratterebbe. Attenzione, è una posizione comprensibile e responsabile: questo non è un videogame. Chi sbaglia una mossa non ripete il livello, ma rischia di sacrificare milioni di vite.  Il problema è che la nostra posizione è troppo responsabile. E di conseguenza prevedibile. Dunque? Dunque dopo tutte queste parole, cosa ci rimane? L’unica soluzione possibile: preferire alle dichiarazioni social desolanti un livello d’azione diverso. Anzi tre.  Quando gli USA valutarono che la probabilità di utilizzo delle testate nucleari russe in Ucraina era del 50% inviarono l’allora capo della CIA, Bill Burns, a parlare con il capo dei servizi segreti russi. In quella circostanza, Burns chiarì che l’impiego di testate atomiche avrebbe comportato una risposta americana devastante, e spiegò per filo e per segno ciò che avrebbero fatto gli Stati Uniti se Putin avesse ceduto alla tentazione di schiacciare il grilletto. E voi direte: “Ma come? Finora hai detto che non siamo certi di avere l’ombrello americano a proteggerci!”. Vero, questo è il timore di fondo degli Alleati. Ma proprio per questo motivo bisogna lavorare su tre livelli.  Il primo: chiarire agli americani che a essere messa in discussione non è solo il nostro spazio aereo, ma la loro credibilità. I nemici guardano come l’America (non) difende i suoi protetti.  Il secondo: stabilire delle chiare regole d’ingaggio, anzitutto al nostro interno. Traduco: dobbiamo essere certi di avere il coraggio di fare rispettare le nostre linee rosse. Altrimenti meglio continuare così e tacere, sperando che Putin si accontenti.  Il terzo: comunicare ai russi in maniera diretta che a ogni azione, dopo un primo avvertimento, seguirà una reazione diversa dalle parole di “forte condanna” a cui siamo stati abituati fino a questo momento. Ripeto: sono abbastanza sicuro che più leader Alleati lo sappiano. Bisogna trovare il coraggio, la forza e l’unità per affermare un principio difficile da rispettare ma semplice da comunicare: per vivere in pace, siamo disposti a tutto. Mi scuso se sono stato troppo lungo. Spero che questo punto nave sia stato in qualche modo utile. La preghiera è quella di dare forza a questo spazio di informazione indipendente. Il solo modo per farlo è attraverso l’iscrizione al Blog, disponibile qui: steady.page/it/dangelodari…. O qui per chi legge da iPhone: apps.apple.com/it/app/il-blog… Grazie a tutti.

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Gilbe
Gilbe@73gibi·
@pierpi13 A prescindere dall’ essere di dx o sx , pensate veramente che possa aver sparato un colpo di tale precisione da una distanza di 130 /150 metri (così dicono ) ? Fosse stato un veterano ci potevo anche credere ma un pischello di 22 anni anche no
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pier luigi pinna
pier luigi pinna@pierpi13·
Da ore più o meno l’intera destra-destra sta cercando di far passare Tyler Robinson, il 22enne omicida reo confesso di Charlie Kirk, come un esponente della sinistra mondiale, l’emblema dell’odio dei pericolosi “comunisti” verso i conservatori, nonché la prova finale che la sinistra sarebbe addirittura “la mandante morale” dell’uccisione di Kirk (Sì, hanno scritto anche questo). E tutto perché su uno dei proiettili usati c’era inciso Bella ciao. Poi vai a vedere chi è Tyler Robinson e scopri che: Uno. Non è affatto di sinistra. Non lo è e non lo è mai stato. Non solo viene da una famiglia fortemente repubblicana (entrambi i genitori sono repubblicani registrati), non solo il padre è un trumpiano di ferro, ma lui stesso - secondo la testimonianza di vari compagni - “era un giovane timido e taciturno che al liceo sosteneva Donald Trump”. Di sicuro Robinson non ha mai votato né è mai stato iscritto registrato ad alcun partito. E ancora. Il riferimento a “Bella ciao” non ha nulla a che vedere con l’inno della Resistenza, piuttosto è un riferimento presente in un videogioco di cui era patito, così come varie altre varie allusioni - che ovviamente si guardano bene dal citare - tutte provenienti dal mondo dei videogiochi. Usare una persona con evidenti fragilità mentali come un simbolo della sinistra violenta e del “pericoloso antifascismo” è una delle operazioni più squallide e vergognose che si possano concepire. E, se esistesse una destra decente, oggi, invece di sciacallare sulla morte di un uomo, si chiederebbe come è possibile che delle armi così potenti finiscano con tale sconcertante facilità nelle mani di persone instabili, ovvero il modello di società che hanno voluto e difendono loro. Lorenzo Tosa.
pier luigi pinna tweet media
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Gilbe
Gilbe@73gibi·
@Orgoglioitalia3 Dal video era presente anche la polizia locale ,strano che non sia stato denunciato dopo le minacce 🤔🤔🤔
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CAESO QUIINCTIUS
CAESO QUIINCTIUS@Orgoglioitalia3·
Perché i grandi media italiani stanno ignorando lo scandalo di Francesco Magnani, il giornalista di La7 "strafatto" che dopo un incidente stradale inneggia alle Brigate Rosse e minaccia i soccorritori? Blackout totale su RAI, Mediaset, Repubblica e Corriere: articoli cancellati (come quello de Il Giornale), pressioni su profili social e silenzio complice. È ipocrisia del sistema? Se fosse di destra, titoli ovunque! Svegliamoci, la libertà di stampa è selettiva? #Magnani #BlackoutMediatico #La7 #BrigateRosse @LeonardoPanetta @fdragoni @NicolaPorro @mariogiordano5 @BelpietroTweet @GonzatoA
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Gilbe
Gilbe@73gibi·
Se il tuo pensiero non è allineato con il mainstream sei morto,ecco a voi servita la democrazia
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Gilbe
Gilbe@73gibi·
@astrosteven_ 🤔🤔🤔 fanno scoperte su Marte ma non hanno più la tecnologia per andare sulla luna😉
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Steven Cercamondi
Steven Cercamondi@astrosteven_·
Amici, in pratica, abbiamo scoperto tracce di minerali, lasciati dalla presenza di microbi miliardi di anni fa. Non trovando altre spiegazioni del perchè si trovino li (escludendo altri fattori) si è arrivati, per ora, a questa conclusione, vita microbica passata su Marte.
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Gilbe
Gilbe@73gibi·
Gli stanno arrivando i sacchi neri
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L’Atlantista 🇮🇹🇺🇦
I russi hanno tentato di assassinare la Presidente della Commissione Europea, Ursula von der Leyen, disturbando il segnale GPS dell’aereo in cui volava in Bulgaria. Questo è sufficiente per eliminare finalmente l’unanimità al Consiglio europeo e così poter approvare velocemente tutto il supporto necessario all’Ucraina e tutte le sanzioni necessarie contro la Russia e i suoi alleati (oggi ben riuniti a Shanghai) che ancora consentono che la guerra in Europa possa proseguire? Mi auguro di sì.
L’Atlantista 🇮🇹🇺🇦 tweet media
L’Atlantista 🇮🇹🇺🇦@Latlantista

E si torna a parlare di nuovo della tanto agognata semplificazione nella presa delle decisioni al Consiglio europeo, per procedere velocemente con più sanzioni alla Russia e ai suoi alleati e più supporto all’Ucraina. Maggioranza qualificata invece di maggioranza assoluta: così Orban (e simili) si “attacca al tram” (cit.). Stavolta ce la faremo?

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Gilbe
Gilbe@73gibi·
@CarloCalenda Eh certo viaggiano con le mappe cartacee appresso🤣🤣🤣
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Gilbe
Gilbe@73gibi·
@gigipodda Faranno il culo ai russi 🥳
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