A.P.

73.3K posts

A.P.

A.P.

@APedinotti

La democrazia, una volta instaurata, è irreversibile e va sempre a sinistra. Pisistrato.

italy Katılım Ekim 2014
1.2K Takip Edilen1.3K Takipçiler
A.P. retweetledi
Davide Faraone
Davide Faraone@davidefaraone·
La situazione economica diventa sempre più critica e il governo si dimostra sempre più scadente. Il mio intervento a Diritto e rovescio. Ditemi che ne pensate.
Italiano
67
20
51
2K
A.P. retweetledi
MFA of Ukraine 🇺🇦
MFA of Ukraine 🇺🇦@MFA_Ukraine·
Five people were killed and at least 19 others injured after Russian strikes hit a market in Nikopol, Dnipro region, on April 4, in broad daylight. Among the wounded is a 14-year-old girl. She was hospitalised in critical condition. The attack caused fires and severe damage. Earlier today, Russia also attacked Sumy (at least 7 civilians were injured), Kharkiv (3 people were injured), settlements across Dnipro region (3 civilians were injured, including a 5-month-old baby and a 6-year-old child), and Kyiv. This attacks followed yesterday’s Russian strikes that brought death and destruction. Ukraine proposed an Easter ceasefire, but Russia continued to respond with more strikes, rejecting diplomacy and peace efforts. Strong international pressure on the aggressor state must follow.
MFA of Ukraine 🇺🇦 tweet media
English
132
1.6K
2.6K
285.1K
A.P. retweetledi
La Stampa
La Stampa@LaStampa·
“Prima la guerra”. Donald Trump spinge sugli Stati: agli Usa non spetta finanziare il welfare. Alla Casa Bianca il presidente ha sostenuto che i servizi sociali, dagli asili nido al Medicaid, devono essere pagati a livello statale, mentre il governo federale deve concentrarsi sulla sicurezza e sulla difesa #trump #usa #guerra
Italiano
21
13
17
5.9K
A.P. retweetledi
Timostene
Timostene@SandroRossi_x·
Per anni Renzi è stato il bersaglio preferito. L’uomo col sorriso largo che andava a fare affari in Arabia Saudita, il traditore col passaporto sempre pronto, il servo dei petrodollari. La Meloni ci ha costruito sopra un pezzo della sua carriera politica. Ogni viaggio di Renzi nella penisola arabica era una prova di indegnità morale, quasi un reato.   Poi è arrivata la crisi energetica. Lo stretto di Hormuz si è chiuso. Le navi non passano. Il gas non arriva. Servono soluzioni.   La soluzione della presidente del Consiglio? Prendere un aereo di Stato e andare in Arabia Saudita. Dagli stessi che ricevevano Renzi. Solo che adesso non si chiama più servilismo, si chiama diplomazia strategica. Questione di vocabolario.   La parte più comica è che nel frattempo la Spagna ha risolto il problema. La Germania pure. Forse anche la Francia. Come? Con una telefonata a Teheran. Hanno mandato a quel paese Trump, alzato il telefono e chiamato l’Iran. Le loro navi passano dallo stretto di Hormuz senza problemi. Senza aerei di Stato, senza delegazioni, senza foto ricordo col principe ereditario.   La Meloni no. La Meloni ha bisogno del viaggio, della passerella, del protocollo. Del gesto plateale che copra l’assenza di risultato. L’enfasi al posto della sostanza. Il palcoscenico al posto del telefono.   Non è mai riuscita a tenere insieme due posizioni per più di una stagione. Quello che ieri era tradimento oggi è necessità. Quello che ieri era scandalo oggi è ragion di Stato. La coerenza, per la presidente del Consiglio, è un lusso che non si è mai potuta permettere.
Italiano
120
437
1.5K
47.1K
A.P. retweetledi
Davide Faraone
Davide Faraone@davidefaraone·
C’è una cosa che colpisce sempre nelle guerre degli altri: diventano subito affari nostri. Arrivano dritte nel portafoglio, senza chiedere permesso. E questa volta, più che una guerra, sembra una miccia accesa con leggerezza da chi poi non paga il conto. Perché mentre il Medio Oriente brucia, qui da noi il diesel si avvicina ai 3 euro al litro come dice in modo un po’ fatalista il ministro Giogetti. Non per caso, non per destino. Ma per effetto di una sequenza precisa di decisioni, tensioni, mosse muscolari. Quelle di Donald Trump, l’uomo che ama incendiare scenari e poi lasciare agli altri il compito di spegnere il fuoco. Tra questi altri, ci siamo noi. I numeri, come sempre, sono meno ideologici delle parole. Tra metà febbraio e metà marzo il prezzo internazionale del gasolio è raddoppiato, superando l’euro al litro. Il Brent è salito di oltre il 40% in un mese, con un ulteriore +8% in un solo giorno, oltre i 109 dollari al barile. Tradotto: alla pompa siamo già intorno ai 2 euro, e la traiettoria è chiarissima. Poi c’è lo stretto di Hormuz. Basta nominarlo per capire quanto sia fragile l’equilibrio: se si chiude, si ferma un pezzo di mondo. E allora il prezzo non sale, esplode. Nel frattempo, mentre qualcuno gioca a Risiko con i carri armati, le famiglie italiane fanno i conti con la realtà. Il gas aumenta del 19,2% in un mese. La bolletta media sale a 1.440 euro l’anno. Se ci aggiungi la luce, siamo oltre i 2.000 euro. Numeri che non hanno bisogno di commenti, solo di stipendi adeguati. Che però non arrivano. E non finisce qui. Il gasolio agricolo cresce tra il 55% e il 60%. I fertilizzanti raddoppiano: 800 euro a tonnellata. Le imprese di bus turistici vedono crollare il fatturato del 60% in cinque settimane. I voli diminuiscono, i prezzi aumentano, i collegamenti si complicano. Una “tempesta perfetta”, la chiamano. Perfetta per chi? E mentre tutto questo accade, l’Europa parla già di razionamento. Non è una parola che si usa per caso. È una parola che si usa quando le cose stanno andando molto peggio di come si racconta. In questo quadro, il governo italiano prova a mettere una pezza con il taglio delle accise. Una pezza, appunto. Temporanea. Quasi simbolica. Perché il problema non è la toppa, è il buco. E allora resta una domanda, semplice: ma davvero pensiamo che tutto questo non abbia a che fare con le scelte politiche, con le alleanze, con le amicizie ostentate? Perché Giorgia Meloni può anche continuare a considerare Trump un punto di riferimento. Può anche raccontare che stare vicino al più forte ci rende più forti. Ma poi succede questo: il più forte decide, alza la tensione, gioca la sua partita. E noi paghiamo la benzina, il gas, il pane. È un meccanismo antico: qualcuno accende, qualcun altro conta i danni. E noi, come sempre, stiamo dalla parte sbagliata del conto.
Italiano
25
12
27
935
A.P. retweetledi
Il Foglio
Il Foglio@ilfoglio_it·
La campagna del Cremlino contro il governo Milei perché pro Ucraina. Un leak di 1.431 pagine svela la rete di articoli a pagamento, giornalisti falsi e fake news orchestrata dagli eredi di Prigozhin a Buenos Aires. Di @lucianocapone ilfoglio.it/esteri/2026/04…
Italiano
25
146
405
5.9K
A.P. retweetledi
Kate from Kharkiv
Kate from Kharkiv@BohuslavskaKate·
Kharkiv police released bodycam footage showing the first minutes after the Russian attack on our city yesterday. Watch it! This horror, this nightmare, has been our daily reality for 1501 days. Every single day. When will it end?
English
117
2.4K
6.5K
149.1K
A.P. retweetledi
Repubblica
Repubblica@repubblica·
“Prima la guerra”. Donald Trump spinge sugli Stati: agli Usa non spetta finanziare il welfare. Alla Casa Bianca il presidente ha sostenuto che i servizi sociali, dagli asili nido al Medicaid, devono essere pagati a livello statale, mentre il governo federale deve concentrarsi sulla sicurezza e sulla difesa.
Italiano
6
20
54
13.6K
A.P. retweetledi
Corriere della Sera
Corriere della Sera@Corriere·
Pressione fiscale ai massimi da undici anni: al 43,1% nel 2025 e nel quarto trimestre ha sfondato il 51% trib.al/ryPohbz
Italiano
81
335
583
146.7K
A.P. retweetledi
Churchill 🇺🇦🇨🇦🇬🇱💙
On October 22, 2025, Russian terrorists strike a kindergarten in Kharkiv. People were rushing to rescue little kids. Russians are genocidal monsters. Never forget. Never forgive.
English
67
1.5K
3.3K
31.4K
A.P. retweetledi
Ezio Mauro
Ezio Mauro@eziomauro·
Pd denuncia: “CasaPound minaccia nostra deputata”. Schlein: “Vergognoso e Meloni fa finta di niente” - la Repubblica repubblica.it/politica/2026/…
Italiano
102
85
261
5.7K
A.P. retweetledi
Angelo Giuliano 🇨🇭🇮🇹
This is AMERICA It calls itself free and democratic...wtf It is a Pedo-Epstein FASCIST police State.
English
604
7.1K
13.8K
163.3K
A.P. retweetledi
Italia Viva
Italia Viva@ItaliaViva·
Tagliare le tasse per i giovani dovrebbe essere una priorità. In Legge di Bilancio Italia Viva aveva proposto la Start Tax, una rivoluzione fiscale generazionale che prevedeva IRPEF al 10% per gli under 30 e al 20% per gli under 40. Una misura concreta ed efficace che la maggioranza ha deciso di bocciare. Per il futuro dei nostri ragazzi il Governo Meloni chiude le porte e non fa nulla. Manca una visione, così come sottolineato anche da Sebastiano Barisoni a PiazzaPulita.
Italiano
37
72
154
5.4K
A.P. retweetledi
A.P. retweetledi
IlGuffanti 🇮🇹 🇺🇦
IlGuffanti 🇮🇹 🇺🇦@guffanti_marco·
Nel servizio di @Ivan_Grieco la spiegazione più ovvia del perché un giornale fallito sia ancora in circolazione e perché gli spargiletame che vi lavorano hanno una sovraesposizione in TV.
Italiano
15
96
449
7.3K
A.P. retweetledi
andrea lucatello
andrea lucatello@andlucatello·
Il nuovo ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi. Quello che nel 2010, in qualità di direttore artistico del Festival di Sanremo, propose di includere l'inno fascista "Giovinezza" nella serata dedicata ai 150 anni dell'Unità d'Italia.
andrea lucatello tweet media
Italiano
281
660
1.7K
42.9K
A.P. retweetledi
Ezio Mauro
Ezio Mauro@eziomauro·
Ezio Mauro tweet media
ZXX
41
294
988
10K