Alessandro Cammarano 🐸

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Alessandro Cammarano 🐸

Alessandro Cammarano 🐸

@Alecammarano

Giornalista Critico Musicale-Direttore responsabile di Le Salon Musical. Scrivo per il Gazzettino, Amadeus, TViweb.

Vicenza, Veneto Katılım Ağustos 2010
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Alessandro Cammarano 🐸
Alessandro Cammarano 🐸@Alecammarano·
@Oznets12 In Italia il Partito Comunsta, quello di Berlinguer, Ingrao, Pajetta, ha contribuito a scrivere una delle migliori Costituzioni del mondo. Studia, ignorante.
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Enzo
Enzo@Oznets12·
In Italia quando si farà una legge come questa?
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luca pellegri
luca pellegri@LucaPellegri·
Pensate se non avessimo immigrati clandestini in Italia. Non avremmo problemi di sicurezza, potremmo uscire abbastanza tranquilli, avremmo un bilancio dello Stato più equilibrato considerando i miliardi che ogni anno spendiamo per questa gentaglia, i nostri giovani non sarebbe inquinato dall’Islam e le case non verrebbero occupate. Insomma se ci pensate bene il vero problema dell’Italia e non solo , sono proprio gli immigrati. Dobbiamo ringraziare innanzitutto @matteorenzi , il primo che ha visto bene di far iniziare l’invasione , poi il pd e tutta la sinistra e in ultimo ma non per importanza, la magistratura sovversiva che si impegna in maniera spasmodica a impedire al governo di rimpatriare i delinquenti e a lasciare gli stessi liberi per le strade a delinquere. Non sono sicuro che ne usciremo
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Alekos Prete
Alekos Prete@AlekosPrete·
A Cremona, nel cimitero cittadino, si è tenuta una commemorazione per Mussolini e per esponenti della Repubblica Sociale Italiana, nonostante il divieto del Comune. Un grave oltraggio alla Costituzione e alla memoria antifascista. #matrice
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Angelo Cennamo
Angelo Cennamo@angelo_cennamo·
Stasi, in galera, ha perso la sua gioventù. Chi lo ha processato non perderà un solo stipendio. Ma a noi la magistratura piace così.
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MisssFreedom
MisssFreedom@MisssFreedom·
Al PD gli ebrei sono serviti, rigorosamente da morti, per imputare il loro sterminio alla destra, definita strumentalmente, “sempre fascista”. Adesso che gli ebrei -vivi- difendono il proprio minuscolo Stato, circondato da miliardi di islamisti, quegli ebrei non servono più. Anzi
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Sirio 🏀
Sirio 🏀@siriomerenda·
questa certa Delia su Bella Ciao farfuglia "sostituire 'partigiano' con 'essere umano' è allargare un attimino...non rimanere BLOCCATI nel passato...sappiamo già cos'è successo" no, se ti è venuta in mente questa porcata non lo sai #Delia #partigiano #concertone #1M2026 #2maggio
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Agenzia ANSA
Agenzia ANSA@Agenzia_Ansa·
La rabbia dei dem contro Trump per l'autorizzazione della guerra: 'E' illegale. Quello che ha dichiarato non riflette la realtà per decine di migliaia di soldati' #ANSA ansa.it/sito/notizie/m…
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MazzinianoGaribaldino
MazzinianoGaribaldino@Garibaldin37890·
Marx visse a spese di Engels come un parassita per decenni, sfuggendo ai creditori mentre predicava sullo sfruttamento dei lavoratori. L'uomo che sosteneva che i capitalisti rubano il plusvalore viveva di elemosine, prendeva in prestito e non pagava mai i debiti. Le sue teorie economiche crollano sotto un esame di base. Teoria del valore-lavoro? L'utilità marginale distrusse quella sciocchezza già nel 1871. Pianificazione centrale? Ogni tentativo ha creato carestie di massa e tirannia. Marx non ha mai lavorato in un'azienda, non ha mai capito i mercati e i prezzi si formano attraverso meccanismi che non ha mai compreso. Il profeta del proletariato era solo un altro intellettuale squattrinato che viveva a spese altrui mentre tesseva fantasie su un'economia che non si è mai preso la briga di studiare a fondo.
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Tito Faraci
Tito Faraci@titofaraci·
Buon Primo maggio.
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Giorgia Meloni
Giorgia Meloni@GiorgiaMeloni·
Il Primo Maggio è la festa di chi ogni giorno, con impegno, sacrificio e dignità, manda avanti l’Italia. Ed è anche il giorno in cui la politica deve misurarsi con i fatti. Da quando siamo al Governo abbiamo scelto di farlo così: intervenendo ogni anno con misure concrete per migliorare la condizione dei lavoratori italiani. Lo abbiamo fatto con il taglio del cuneo fiscale, con gli incentivi all’occupazione, con gli interventi sulla sicurezza sul lavoro. E continuiamo a farlo rafforzando la qualità del lavoro, la tutela dei salari più bassi e il contrasto a ogni forma di sfruttamento, compreso il caporalato digitale. In questi anni i risultati sono arrivati: l’Italia ha oltre 1 milione e 200 mila occupati in più, 550 mila precari in meno e ha raggiunto il livello più alto di occupazione femminile della sua storia. Sono numeri che non risolvono tutto, ma che raccontano una direzione chiara e un cambio di passo reale. Con il decreto lavoro approvato in Consiglio dei Ministri abbiamo aggiunto un altro tassello importante: affermare il principio del salario giusto. Significa una cosa molto semplice: le risorse pubbliche devono andare a chi rispetta i lavoratori, non a chi sottopaga, sfrutta o usa contratti pirata. Per noi il salario giusto non si difende con slogan o scorciatoie, ma valorizzando la contrattazione di qualità e colpendo chi fa concorrenza sulla pelle delle persone. Sappiamo bene che c’è ancora molto da fare. Perché il lavoro deve essere sempre più stabile, sicuro, ben retribuito e capace di dare futuro, soprattutto ai giovani, alle donne e a chi vive nelle aree più fragili della Nazione. Ma sappiamo anche che la strada intrapresa è quella giusta. Per noi il lavoro non si difende con la propaganda, ma con misure concrete, diritti veri e rispetto per chi ogni giorno manda avanti questa Nazione.
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andrea pennacchi
andrea pennacchi@Pennacchiiiii·
Intanto, nella corte suprema americana si discute se gli italiani (e i mediterranei) sono "bianchi" o no.
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Alan Friedman
Alan Friedman@alanfriedmanit·
Trump behaves like a Russian agent inserted into the U.S. presidency.
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Nicolino_Berti 🖤💙⭐⭐
Salamida non te lo abbiamo chiesto in tanti questo cazzo di libro di merda per lucrare sulle puttanate di uno dei peggiori "politici" di sempre, non ti accollare.
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Claudio Dionisi 🇮🇹
Claudio Dionisi 🇮🇹@ClaudioDion1957·
MATTARELLA NELLA BUFERA! ROBERTO CASTELLI RIBADISCE CHE LA RESPONSABILITA' DELLA GRAZIA E' RESPONSABILITA' ESCLUSIVA DEL CAPO DELLO STATO E LO STABILISCE UNA SENTENZA DELLA CORTE COSTITUZIONALE! IL MINISTRO DI GIUSTIZIA ED IL GOVERNO SONO SOLO DEGLI OSSERVATORI!
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Giorgia Meloni
Giorgia Meloni@GiorgiaMeloni·
Con l’approvazione del pagamento della nona rata, legata al conseguimento di 50 obiettivi, l’Italia consolida il primato europeo nell’attuazione del PNRR per risorse ricevute e risultati raggiunti: 416 traguardi e obiettivi, tra riforme e investimenti strategici per la crescita, con ricadute concrete su famiglie e imprese. Il modello italiano del PNRR ha segnato il passaggio da una logica di spesa a una cultura delle riforme e degli investimenti strutturali. È questa la strada che guiderà le politiche di sviluppo dopo il 2026, per un’Italia più forte, coesa e protagonista nelle sfide globali.
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Ermes Antonucci
Ermes Antonucci@ErmesAntonucci·
Il Quirinale non può chiamarsi fuori dal “caso” Minetti (che è ancora tutto da verificare) Se è vero che il compito di istruire le pratiche di grazia spetta ai magistrati e al ministero della Giustizia, è altrettanto vero che dal 2006 la presidenza della Repubblica si è dotata di un ufficio “Comparto grazie”, incaricato di studiare le pratiche di grazie. In altre parole, il capo dello stato non è un passacarte delle proposte avanzate dal Guardasigilli, tant’è che in passato, proprio sulla base dello studio dei dossier trasmessi da Via Arenula, non ha accolto alcune proposte di grazia. A ricordare il ruolo centrale svolto dal Quirinale nelle procedure di grazia è stato proprio il magistrato che dal 2006 è responsabile dell’ufficio “Comparto grazie”, Enrico Gallucci. In un capitolo scritto per un libro pubblicato nel 2018. Gallucci spiega che “l’esercizio del potere di grazia ha subito un significativo mutamento per effetto della sentenza n. 200/2006” della Corte costituzionale, che “ha affermato che la titolarità sostanziale del potere di grazia compete al presidente della Repubblica”. In questo quadro, ferma la competenza del ministro della Giustizia in merito allo svolgimento dell’attività istruttoria, “l’affermazione circa la titolarità presidenziale del potere sostanziale di concedere la clemenza individuale ha spostato il baricentro decisionale sulla presidenza della Repubblica, imponendo all’ufficio di supporto al capo dello stato l’esame e la valutazione di tutte le pratiche di grazia”. Non a caso, ricorda il magistrato, negli anni successivi alla sentenza della Consulta si sono registrati casi in cui il capo dello stato (Giorgio Napolitano e poi Sergio Mattarella) “ha ritenuto di non adottare un provvedimento di grazia”, nonostante l’avviso favorevole del Guardasigilli. Questo per motivi sia “di natura tecnica o procedurale”, sia per un “dissenso di merito”. Insomma, sostenere che il presidente della Repubblica sia un semplice “passacarte” delle proposte di grazia avanzate dal ministro della Giustizia è sbagliato. Di fronte a una richiesta di grazia riguardante una personalità particolarmente nota ed esposta come Nicole Minetti, anche il Quirinale avrebbe potuto svolgere ulteriori accertamenti o chiederne altri al ministero, qualora lo avesse ritenuto necessario. Tutti i dettagli sul Foglio ⬇️
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