AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦

34.8K posts

AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 banner
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦

AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦

@AmaranthShy

Redhead(ish) introvert nerd. Fond of trekking, dogs, 🦔 and 📚🎮⛸️🛼🏐. MSc student in🧠 . Tea, sushi and french fries lover. Hufflepuff. On bsky: amaranthsky

Brooklyn, NY Katılım Ocak 2017
3.4K Takip Edilen1.4K Takipçiler
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
Wonder Pepe
Wonder Pepe@peperitapatty75·
Sono la mamma di una persona malata psichiatrica, seguita scarsamente dal centro di salute mentale di zona, a causa delle scarse risorse economiche e carenze dei medici. I tagli al ssn portano a questo:morte. Anche sotto forma di gesti folli di persone mal seguite
Italiano
136
440
3.2K
86.3K
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
Il Signor Distruggere
Il Signor Distruggere@SirDistruggere·
Se in Italia una persona con problemi psichiatrici commette dei crimini, la colpa è dello Stato. Punto. Non mi stancherò mai di ripeterlo. La mancata applicazione della legge Basaglia nella sua interezza, l’aver scaricato tutto sulle spalle delle famiglie dei malati psichiatrici, l’aver tagliato i fondi e l’aver ignorato il problema — che non viene mai sollevato da nessun partito politico, né di destra né di sinistra — fanno ricadere tutte le responsabilità sullo Stato. È facile prendersela con il “pazzo in strada”, ma chi permette che stia in strada è lo Stato.
Italiano
0
403
2K
43.8K
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
Timostene
Timostene@SandroRossi_x·
Che pisciasse sulle porte dell’ospedale di Modena, ci mancava solo quello. Meloni, la figlioccia di Almirante, corsa in Italia a marcare il territorio prima che Salvini, quel poveraccio, le mangiasse in testa la campagna elettorale. Perché lui l’ha già aperta, la campagna, e lei non poteva restare indietro. Tutto in poche ore. Tutto insieme. Tutto addosso.   Razzismo. È questo il leitmotiv scelto per l’ultimo scorcio di legislatura. Contro chi ha la pelle scura, contro chi prega in un’altra lingua, contro gli ultimi. Sempre gli ultimi. E se sei di origine africana, terza generazione, quarta, sei il bersaglio perfetto, già pronto.   Una colonna sonora di rabbia organizzata, la loro, da suonare a reti unificate fino al voto.   Incompetenti, evasori, sanatorie, fascismi. Questo è il curriculum. Chiunque altro si sarebbe vergognato. Loro raddoppiano. Perché sanno benissimo che senza la paura dell’altro, senza il teatrino quotidiano del “ci invadono”, resterebbero nudi. Un Paese più povero, più stanco, più solo di quando si sono insediati, e nessuna risposta in tasca. Allora, l’unica cosa che hanno: il nemico. Sempre lo stesso.   Inseguire ignoranti, cafoni, parassiti, razzisti, fascisti. Questa è la strategia. Non c’è altro. Non ci sarà altro.   E noi qui. A contare i mesi.
Italiano
21
116
489
10.4K
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
Timostene
Timostene@SandroRossi_x·
Sedicimilanovecento euro lordi all’anno. Questa è la cifra che i tassisti italiani dichiarano in media al fisco. Tradotto: meno di mille e quattrocento al mese, meno di un operaio metalmeccanico, meno di una cassiera al supermercato.   Poi sali su un taxi a Roma, da Termini a Trastevere, e ti tirano fuori venti euro per quattro chilometri. Fai il conto di quante corse fanno in un giorno, moltiplica per i giorni lavorati, e capisci che quella dichiarazione è una barzelletta che raccontano allo Stato mentre noi tutti paghiamo le tasse fino all’ultimo centesimo.   Non è evasione, è proprio un altro livello. È furto legalizzato, con tanto di protezione politica. Salvini ogni volta che si parla di liberalizzare le licenze, di aumentare i controlli, di mettere un POS che funzioni davvero, si mette di traverso. Li difende come fossero una minoranza oppressa, quando sono una corporazione che tiene in ostaggio le città italiane da decenni.   E noi? Noi paghiamo. Paghiamo le loro pensioni, paghiamo la sanità che usano, paghiamo le strade su cui lavorano. Mentre loro dichiarano meno di chi pulisce i loro uffici.   La verità è che in qualsiasi paese serio questa cosa sarebbe già finita. Da noi invece diventa programma di governo.
Italiano
100
503
1.7K
33.2K
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
Marco Setaccioli
Marco Setaccioli@marsetac·
È proprio il caso di dire che chi di propaganda ferisce, di propaganda perisce. Per una volta il riferimento non è ai domatori di bufale, ai trapezisti delle manipolazioni e agli illusionisti che popolano il circo pro-Cremlino ammirabilmente diretto da Marco Travaglio, che pure ormai si fa ridere dietro da tutta Italia, ma proprio alla Russia. Un’'analisi pubblicata ieri dall'Institute for the Study of War (ISW) spiega come la discrepanza tra la propaganda del Cremlino e la realtà sul campo non sia più solo una strategia di disinformazione rivolta all'esterno, ma un vero e proprio cortocircuito interno che sta influenzando pesantemente la pianificazione strategica russa. Il rapporto evidenzia come, per il quinto mese consecutivo, i vertici militari abbiano presentato mappe e dati totalmente distorti. Un esempio clamoroso è l'incontro del capo di Stato Maggiore, Valery Gerasimov, con il Raggruppamento delle Forze Occidentali. Gerasimov ha affermato che le truppe russe starebbero avanzando a ovest di Kup'jans'k verso Ševčenkove, implicando falsamente che Kup'jans'k sia già caduta in mano russa. Ha inoltre rivendicato la presa totale di Borova e l'occupazione di gran parte di Lyman. I dati oggettivi (geolocalizzazioni e ricognizioni) mostrano invece che le forze russe non solo non hanno affatto il controllo consolidato di Kup'jans'k, ma sono anche lontane chilometri dai centri indicati e controllano percentuali infinitesimali o nulle di territori dichiarati come "conquistati". Ciò che appare scontato è che il comando sia di conseguenza intrappolato nel timore di riferire notizie negative ai vertici di Mosca e allo stesso Putin. Nel sistema fortemente gerarchico e autoritario del Cremlino, i comandanti intermedi sono infatti costretti ad edulcorare i rapporti per evitare punizioni o siluramenti, trasmettendo verso l'alto successi inesistenti. Lo zar è insomma vittima del clima di terrore che ha lui stesso creato. Questo fenomeno genera un pericoloso effetto domino. I comandanti sul campo inviano rapporti gonfiati ("belli", come vengono definiti con sarcasmo) e l'alto comando (Gerasimov e lo Stato Maggiore) assume questi dati come veri o decide a sua volta di validarli per compiacere Putin. Sulla base di queste finzioni, vengono quindi pianificati obiettivi operativi successivi del tutto irrealistici (come l'avanzata verso Ševčenkove prima ancora di aver preso Kup'jans'k), con missioni suicide con le quali si spera di tenere il campo di battaglia al passo con la propaganda, ma ottenendo il più delle volte massacri, sempre più evidenti nel numero stratosferico di morti, che ha ormai superato quello dei reclutamenti. Il rapporto ISW sottolinea esplicitamente il rischio che i vertici del comando militare russo siano ormai incapaci di distinguere la propria propaganda dalla realtà, o strutturalmente riluttanti ad ammetterla, lasciando che le menzogne guidino la pianificazione strategica. Un termometro formidabile di questa discrepanza è la reazione della stessa comunità ultranazionalista russa dei blogger militari. Perfino i canali più accaniti sostenitori della guerra stanno criticando duramente Gerasimov per questi annunci trionfalistici. I blogger notano che nessuna mappa indipendente (nemmeno quelle prodotte da fonti russe pro-guerra) supporta le affermazioni dello Stato Maggiore. Alcuni hanno commentato con amaro sarcasmo che, seguendo questa logica dei "bei rapporti", il comando militare dichiarerà presto di aver preso Kharkiv, mentre sul campo non si riesce a rispondere efficacemente ai contrattacchi ucraini, come sta avvenendo ad esempio nell'area di Orikhiv. Questa frattura informativa dimostra che persino la base dei propagandisti sul campo percepisce il distacco distruttivo della leadership dalla realtà tattica. Siamo di fronte ad uno dei risvolti in assoluto più interessanti del catastrofico fallimento russo, quello in cui persino la guerra cognitiva, inizialmente progettata per demoralizzare l'Ucraina e convincere l'Occidente che nessun aiuto avrebbe potuto salvare Kyiv, si sta ritorcendo contro chi l’ha ideata, finendo per intossicare l'intelligence e spingere Putin ad accampare pretese irrelizzabili, facendosi naturalmente ridere dietro ormai pure dai suoi.
Marco Setaccioli tweet media
Italiano
24
171
616
18.4K
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
Francesco
Francesco@Francesco_3941·
Leggendo questa inchiesta della BBC viene difficile non vedere i paralleli storici. Nella Russia di oggi stanno emergendo gruppi ultra nazionalisti e paramilitari che, con il tacito sostegno dello Stato, intimidiscono e attaccano minoranze, immigrati, oppositori politici e persone considerate “non conformi” ai cosiddetti valori tradizionali. È esattamente il tipo di dinamica che si vide nell’Europa degli anni ’20 e ’30: nella Germania nazista con le SA e nell’Italia fascista con le squadracce, gruppi violenti tollerati o incoraggiati dal potere per creare paura, controllare la società e colpire categorie “nemiche”. Per anni il Cremlino ha accusato l’Occidente di essere “nazista”, mentre in Russia crescevano repressione, culto nazionalista, militarizzazione della società e gruppi para-statali usati contro minoranze e dissenso. La tragica ironia è questa: oggi l’unico grande paese europeo che mostra sempre più caratteristiche da stato neo-fascista è proprio la Russia. Articolo BBC: bbc.com/news/articles/…
Francesco tweet media
Italiano
15
202
487
8.1K
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
Marco Setaccioli
Marco Setaccioli@marsetac·
L’attivista per i diritti umani e dissidente dell’era sovietica Nina Litvinova è morta suicida all’età di 80 anni Nella sua ultima nota, ha scritto: “Devo andarmene, la vita è diventata insopportabile per me. Da quando Putin ha attaccato l’Ucraina e ha iniziato a uccidere persone innocenti, mentre migliaia nel nostro paese sono imprigionate senza fine per opporsi alla guerra e all’omicidio…” Fin dagli anni ’60, Litvinova aveva lottato contro il totalitarismo sovietico e sostenuto i prigionieri politici. Negli ultimi anni, ha aiutato i prigionieri anti-guerra in Russia e ha lavorato con Memorial. Sua cugina, la giornalista Masha Slonim, ha pubblicato la lettera d’addio e ha scritto: “Putin l’ha uccisa.”
NEXTA@nexta_tv

“Putin killed her”: Human rights activist and Soviet-era dissident Nina Litvinova has died by suicide at the age of 80 In her final note, she wrote: “I must leave, life has become unbearable for me. Ever since Putin attacked Ukraine and began killing innocent people, while thousands in our country are endlessly imprisoned for opposing war and murder…” Since the 1960s, Litvinova had fought against Soviet totalitarianism and supported political prisoners. In recent years, she helped anti-war prisoners in Russia and worked with Memorial. Her cousin, journalist Masha Slonim, published the farewell letter and wrote: “Putin killed her.”

Italiano
25
214
720
10.5K
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
Marco Setaccioli
Marco Setaccioli@marsetac·
Mesi fa l’amico Mattia Madonia aveva inviato all’Ordine dei Giornalisti del Piemonte una serie di segnalazioni relative ad altrettante menzogne pubblicate dal loro iscritto, tal @marcotravaglio, invitando altri a fare lo stesso. La risposta era stata un articolo pubblicato appena prima di capodanno a firma del Consiglio di Disciplina nel quale, con una straordinaria supercazzola, la presidente si appellava al diritto di cronaca, derubricando in sostanza le balle del direttore del Fatto a legittime opinioni. Nessun procedimento aperto e anzi questione chiusa con una roba del tipo “fate l’amore, non fate la guerra”. Chi mi conosce sa che per me tutto questo è semplicemente irricevibile. Le regole del nostro codice deontologico - peraltro aggiornato meno di un anno fa - sono a dir poco cristalline ed includono obblighi quale quello di verifica delle fonti, quello di attenersi scrupolosamente ai fatti e quello di rettifica qualora emerga che sono state pubblicate imprecisioni. Partendo dal presupposto che le norme, quando messe nero su bianco, non sono consigli amichevoli, ma vincoli ai quali ci si deve attenere per svolgere in modo corretto il proprio lavoro, ho preso spunto dall’iniziativa di Mattia, ma ho preferito dare al tutto una veste formale proprio per evitare che gli organi preposti al controllo potessero cavarsela di nuovo con quattro righe e una pacca sulla spalla. L’occasione è stata un editoriale uscito a febbraio, nel quale Travaglio, tra i suoi consueti sproloqui, ha riproposto la fandonia dei famigerati “5 miliardi della Nuland”, affermando cioè che nel 2014 l’allora numero due del Dipartimento di Stato USA Victoria Nuland avesse detto davanti al Congresso che gli Stati Uniti avevano investito 5 miliardi di dollari per costruire a tavolino le proteste in corso a Maidan, la piazza centrale di Kyiv. Facendo appello alla mia pazienza, ho scritto una mail alla redazione del Fatto per formalizzare la richiesta di rettifica, fornendo il link al video ancora disponibile su Youtube del discorso tenuto da Nuland nel dicembre 2013 (non nel 2014), nel corso di un incontro con ucraini residenti negli USA (quindi non al Congresso), nel quale la funzionaria spiegava che Washington aveva effettivamente speso 5 miliardi, ma non per fomentare proteste contro il presidente filorusso, iniziate il mese precedente, ma come somma degli investimenti fatti per accompagnare la democratizzazione del paese dal 1991 sino a quel momento (cioè nell'arco di 22 anni). Fondi che erano stati assicurati anche a praticamente tutti i paesi ex sovietici (Russia compresa). Per semplificare la comprensione di quel semplice concetto ho anche aggiunto un ulteriore link, quello che portava direttamente alla pagina del sito del Governo USA nel quale quell’intervento era integralmente trascritto. La richiesta di correzione del pezzo era dunque dovuta, perché le informazioni che conteneva erano banalmente false, dal momento che Travaglio, invece di citare le dichiarazioni di Nuland, sebbene pubblicamente disponibili, aveva invece copiato la manipolazioni che di quelle parole erano apparse sugli organi di disinformazione russi. Ho a quel punto atteso (inutilmente) due settimane, ben sapendo che il Direttore non avrebbe né risposto, né pubblicato la rettifica. E così l’11 marzo ho inviato una PEC all’Ordine, allegando tutto e chiedendo l’attivazione del Collegio di Disciplina per la palese violazione del Codice Deontologico. Risultato? A seguito di un sollecito, l’Ordine mi ha risposto ieri che, dopo ben 65 giorni, il Consiglio non ha ancora aperto alcun procedimento. Ora, se qualcuno pensa che io molli, ha decisamente sbagliato film. Il mio obiettivo è capire, con un caso di scuola come questo, quanto il sistema dell’informazione sia in grado di difendersi da simili situazioni, mettere in evidenza le falle delle regole che pure esistono, e far emergere eventuali complicità delle quali gode chi sfrutta la notorietà offerta dal suo lavoro, senza farsi carico delle responsabilità che ne derivano nei confronti dei lettori. Su questa vicenda pubblicherò aggiornamenti, appena ce ne saranno, ma è chiaro che, qualora dovessi ottenere ancora silenzi, mi vedrò costretto a chiedere alla Procura di Torino di verificare se tutti abbiano ottemperato agli obblighi connessi agli incarichi che ricoprono. TO BE CONTINUED...
Marco Setaccioli tweet media
Italiano
202
592
2K
44.1K
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
Orfini
Orfini@orfini·
Nell'Italia di Giorgia Meloni, donna, madre, cristiana succede questo: - Una nave salva 166 persone che stavano per annegare nel Mediterraneo - dopo il salvataggio uno motovedetta della cosiddetta guardia costiera libica spara su quella nave - quella motovedetta è stata donata dall'Italia alla Libia - il governo italiano non dice assolutamente nulla, non condanna l'aggressione, non revoca gli accordi, nulla. - quando la nave arriva nel porto di Brindisi e sbarca i naufraghi, guardia di finanza e polizia salgono a bordo, perquisiscono la nave, indagano il capitano. - avete capito bene, avviano un procedimento contro la @SeaWatchItaly, colpevole di aver salvato 166 vite e non dei libici che hanno sparato su quella nave. - l'accusa? Favoreggiamento dell'immigrazione clandestina. - ovviamente a lanciare questa accusa sono quelli che hanno liberato e rimandato in Libia con un aereo di stato Almasri, capo dei trafficanti di esseri umani. E che si sono fatti salvare dal processo invocando (impropriamente) l'immunità. Ora, va bene che ci siamo ormai abituati a tutto, va bene che Giorgia Meloni si offende se le si dice che è complice di quei trafficanti che doveva inseguire per tutto il globo terracqueo, va bene che da Piantedosi e Salvini non ci si può aspettare che il peggio. Ma davvero questa vicenda dimostra quanto questo governo non abbia più alcun freno, alcun limite, alcun pudore. Nelle stesse ore in cui il governo perseguitava chi salva vite, a Lampedusa è arrivata una neonata di un mese morta tra le braccia della madre. Ma evidentemente questo non è un problema per Giorgia, donna, madre, cristiana.
Italiano
995
461
1.5K
51.8K
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
Peter W. Kruger
La cosa più bella di questa storia dell'ambasciatore italiano in Uzbekistan arrestato con l'accusa di aver venduto visti falsi ad almeno 100 cittadini russi, non è tanto il fatto che un ambasciatore, che già guadagna tra i 250 e 350 mila euro l'anno (delle nostre tasse di contribuenti), sentisse il bisogno di "arrotondare" (pare fino a 16 mila euro a pratica - fatevi voi i conti). E' il fatto che di una storia così ghiotta, in cui ci puoi trovare di tutto, dai soldi illeciti alla corruzione ai più alti livelli dello stato, dalle infiltrazioni russe fino al traffico di immigrati illegali, sui media italiani non se ne trovi quasi traccia. Per molto meno, vedresti già la prime pagine dei giornali invocare massonerie, mafie, partiti politici, il "capitale" e complotti NATO. E, invece, no. Quando c'è la Russia di mezzo, tutto sparisce in un "blip". Ed è questo che fa veramente paura.
Italiano
71
1.3K
4.8K
107.2K
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
Vitalba Azzollini
Vitalba Azzollini@vitalbaa·
Peccato Meloni non dica che nella medesima dichiarazione di Chisinau si ribadisce la necessità della garanzia di ricorsi effettivi e controllo giurisdizionale circa le decisioni sui migranti, con l'uso da parte dei giudici di informazioni sulla sicurezza dei Paesi di provenienza, oltre alla valutazione della situazione individuale. Proprio ciò che la presidente del Consiglio ha sempre negato si potesse/dovesse fare. Detto ciò, anche il nuovo Patto Ue su migrazione e asilo prevede centri in Paesi terzi. Ma i centri in Albania sono al di fuori dei criteri previsti da tale nuova normativa, e costano ben più dei centri in Italia (che sono mezzi vuoti)
Vitalba Azzollini tweet mediaVitalba Azzollini tweet media
Italiano
20
130
331
5.9K
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
Marco Setaccioli
Marco Setaccioli@marsetac·
Nelle ultime 24 ore sono piovuti sull’Ucraina 1.560 droni e una sessantina di missili. Ci sono decine tra morti e feriti e a Kyiv sono state fortunatamente estratte vive 11 persone da un edificio crollato a seguito di un attacco. Nel frattempo Putin ha ribadito la richiesta di regioni che non gli appartengono e che non ha la forza di conquistare a conferma del fatto che pone condizioni irricevibili con il preciso scopo di addossare all’Ucraina e all’Europa le colpe della prosecuzione della guerra e si è persino fatto autorizzare dalla Duma ad intervenire militarmente in qualunque paese ci sia un russo “ingiustamente” detenuto o oppresso. Un orrore al quale oggi si aggiunge anche la notizia secondo cui la Russia intende considerare i bambini ucraini rapiti (gli stessi che hanno finora detto di aver solo “messo in salvo”) come prigionieri di guerra. Davanti a questo scempio, continuo a ritenere inaccettabile e inumano ascoltare personaggi ignobili come @c_appendino che continuano imperterriti a colpevolizzare l’aggredito anziché l’aggressore, a tacere davanti ai crimini più osceni, a pretendere che all’Ucraina vengano sottratte le armi che oggi proteggono le città, e addirittura a chiedere di riprendere l’acquisto di gas da società che utilizzano quei fondi per gestire campi di rieducazione nei quali vengono russificati e militarizzati i bambini sottratti alle loro famiglie ucraine, per indurli a combattere contro il loro stesso paese, oltre che continuare a finanziare le macchine di morte che devastano case, scuole e ospedali. Credo che davanti a tutto questo non ci siano parole sufficienti per descrivere quale vergogna si possa provare, come italiani, nei confronti di chi sta difendendo col sangue la propria libertà. Sappia Appendino, la quale potrebbe oggi stesso almeno fingere di contribuire alla pace, contattando personaggi molto vicini a Putin come Alexander Beglov e Valentina Matviyenko, sempre presenti negli innumerevoli eventi filorussi ai quali ha preso parte durante il suo mandato da Sindaca di Torino, che la ritengo indegna non solo di sedere in Parlamento, ma anche di vivere in una democrazia.
Volodymyr Zelenskyy / Володимир Зеленський@ZelenskyyUa

A rescue operation is currently underway in Kyiv at the site of a Russian drone strike on a nine-story residential building – an entire section of the building has been completely destroyed. Dozens of people have been rescued. Tragically, one person has been killed. My condolences to their family and loved ones. People may still be trapped under the rubble. Overnight, the Russians launched more than 670 attack drones and 56 missiles against Ukraine. Ballistic, aeroballistic, and cruise missiles were used in the strikes. The main target of this attack was Kyiv. There is damage at twenty locations across the city – ordinary residential buildings, a school, a veterinary clinic, and other purely civilian infrastructure. Destruction has also been reported in the Kyiv region, while similar terrorist strikes targeted energy infrastructure in Kremenchuk, as well as port and residential areas in Chornomorsk. In total, since midnight yesterday, Russia has used more than 1,560 drones against our cities and communities. These are definitely not the actions of those who believe the war is coming to an end. It is important that partners do not remain silent about this strike. And it is equally important to continue supporting the protection of our skies. The PURL initiative is needed so that Ukraine can defend itself against ballistic strikes like these. And likewise, in the interests of everyone seeking peace, pressure on Russia must continue. I thank everyone who stands with Ukraine.

Italiano
84
444
1.3K
23K
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
Timostene
Timostene@SandroRossi_x·
Sapete perché chiamo destropitechi i razzisti?   Perché sono una persona inclusiva e credo che nessuno scimpanzé, babbuino o bonobo debba essere insultato dall’accostamento con un razzista.   Così ho inventato una nuova razza di primati, i destropitechi, che include tutti gli elettori della Lega. E non solo loro.   Il razzismo non è un’opinione diversa. È una malattia mentale. Grave.
Italiano
8
33
256
5.3K
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
Franklin Drebin
Franklin Drebin@FanCooler2·
Da più parti (o dalla stessa, fate voi) viene rilanciata la notizia della conferma in appello della sentenza che ha riconosciuto l'indennizzo ad una donna colpita da mielite trasversa dopo la vaccinazione contro la COVID-19 (Pfizer)... 1/
Franklin Drebin tweet mediaFranklin Drebin tweet media
Italiano
1
5
44
1.5K
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
Orfini
Orfini@orfini·
Bignami ha appena dichiarato che i centri in Albania stanno funzionando "a pieno regime". Un po' come la sua onestà intellettuale. (Due centri, dovevano ospitare tremila persone. Uno è chiuso da mesi, nell'altro ce ne sono poche decine).
Italiano
145
217
981
14.8K
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
Puntoevirgola🇨🇭🇮🇹🇺🇦🇪🇺
La realtà fuori da Mosca e San Pietroburgo. Non ci sono strade, ambulanza anni 70 impantanata mentre il paziente aspetta però hanno missili per fare guerre. Non riescono a capire perché gli altri paesi non vogliono far parte di sto degrado, non che ci voglia un genio per comprenderlo… Altroché terzo mondo, un paese fallito che solo i pupazzi ciuccia Putin al soldo del Cremlino e i nostalgici esaltano ma vivendo tutti beatamente altrove!#RussiaStateSponsorOfTerrorism #putinwarcriminal #russia #ucraina #ukraine #standwithukraine #trump
SAW@SA61W

Тюкалинск, Омская обл. Скорая не доехала до больного, потому что утонула в грязи. Омск делает танки и ракеты, но не делает дороги. Просто денег нет

Italiano
37
413
1.4K
21.5K
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
LaBombetta Rettiliana ™️👽
Quanto bisogna essere disperati per riesumare roba vecchia di anni — per di più pure ridicola (fotogrammi di un video musicale) 🤷‍♀️ Nostalgia? Forse. Più probabilmente dipendenza da quel momento in cui, per la prima volta, si sono sentiti speciali. E poi parlano dei virologi in cerca di attenzioni.
LaBombetta Rettiliana ™️👽 tweet mediaLaBombetta Rettiliana ™️👽 tweet media
Italiano
4
5
65
2.3K
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
Marco Marcnever #facciamorete #iovoglioscegliere
#Leggeelettorale La maggioranza di governo è riuscita nell'arduo compito di presentare una nuova legge elettorale che mette insieme il peggio del Porcellum e il peggio del Rosatellum. 1) Doppio listino di candidati bloccato senza preferenze. Chi vota il primo listino vota automaticamente anche il secondo. Libertà di scelta dei candidati nessuna. 2) Superpremiotruffa per trasformare artificiosamente una minoranza nel Paese nella maggioranza parlamentare. Fino a quattro milioni di voti sono sottratti alle altre forze politiche per costituire i seggi premio. Il voto eguale dell'art.48 della Costituzione va a finire definitivamente in soffitta. Ma per chi punta ai pieni poteri del futuro Premierato va bene così. E agli elettori va bene così?
Italiano
11
65
125
3.5K
AmaranthSky 🐧🐦🇪🇺🔬🧫🧬🖖🌈🦆🇺🇦🇨🇦 retweetledi
Jürgen Nauditt 🇩🇪🇺🇦
Jürgen Nauditt 🇩🇪🇺🇦@jurgen_nauditt·
Berlin will burn. Sink the British Isles with our Sarmat missile. Attack France and Poland. But hey, fuck Russia isn't our enemy. Spoiler: Oh yes it is—and has been for a long time.
UNITED24 Media@United24media

“Berlin will burn!” “We will kill you all.” Russian state media has long fueled anti-West hate and normalized nuclear threats, not just targeting Ukraine.

English
157
1.1K
3.4K
48.2K