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Giordano Bruno
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L'autorità europea per la gestione delle reti elettriche ha pubblicato il suo rapporto sul blackout che ha colpito la Spagna lo scorso anno. E sebbene il rapporto si muova con cautela dal punto di vista politico, i dati in esso contenuti chiariscono la causa.
Il crollo è stato innescato dal vento e dall'energia solare. Nei primi 80 secondi, la Spagna ha perso 2,5 GW di capacità di generazione, circa il 10% del suo approvvigionamento nazionale, e ogni MW di questa perdita iniziale proveniva da fonti rinnovabili.
Le forniture di gas e idroelettrico sono rimaste stabili fino a quando la cascata non è stata già in atto. Il rapporto la definisce una velocità di blackout senza precedenti. Si è trattato di un classico guasto a catena degli inverter, con le energie rinnovabili in calo così rapido che gli stabilizzatori della rete non hanno avuto il tempo di reagire.
A mezzogiorno, la rete elettrica spagnola non aveva praticamente più inerzia, nulla ruotava abbastanza velocemente da mantenere costante la frequenza.
Ma ammetterlo apertamente significherebbe mettere in discussione la transizione verde dell'Europa stessa, cosa che il rapporto sembra incapace di fare do.
Pertanto, l'evento viene ufficialmente descritto come "un raro disturbo locale", piuttosto che per quello che è stato realmente...
Un fallimento sistemico dell'energia elettrica dipendente dalle condizioni meteorologiche.

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@AntonioPerini60 @mautortorella il verbale di nomina a consigliere istruttore di Palermo di Antonino Meli al posto di Falcone è pubblico, basta leggerlo e farsi un'idea
maurizioturco.it/bddb/1988-01-1…
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Vi voglio raccontare che cosa ha fatto la #sinistra (quella giudiziaria e quella politica) a Giovanni #Falcone da vivo, prima di trasformarlo - con un’immonda ipocrisia - in un proprio eroe dopo la #strage di Capaci.
È una storia lunga (e penosa), ma istruttiva. Anche perché nessuno la racconta.
Nel gennaio 1988, quando Antonino Caponnetto lasciò la guida dell’Ufficio istruzione di #Palermo, Falcone era il naturale candidato a succedergli: Falcone in quel momento era il #magistrato simbolo della lotta alla #mafia, l’artefice del maxi-processo, l’uomo che più di ogni altro aveva scavato dentro #CosaNostra, dimostrando che era un’organizzazione strutturata e unitaria. Eppure, contro ogni logica, il Consiglio superiore della magistratura (il #CSM) gli preferì un altro candidato: Antonino Meli, un magistrato più anziano, ma con nessuna esperienza nelle #indagini di mafia. La votazione del 19 gennaio 1988 finì a favore di Meli per 15 voti contro 10, con 5 astensioni. Magistratura Democratica (#MD), la corrente della #magistratura che allora era legata al Partito #comunista, votò in gran parte contro Falcone e i suoi membri furono decisivi per la sconfitta: tra loro Giuseppe Borrè e Maria Elena Paciotti, che poi sarebbe diventata presidente dell’Associazione nazionale magistrati (l’#ANM).
Ancora peggio si comportò la sinistra qualche anno dopo, nel 1991, quando Falcone divenne il direttore degli Affari penali al ministero della #Giustizia, scelto dal Guardasigilli socialista, Claudio @CldMartelli. In quel ruolo, Falcone propose di creare la Procura nazionale #antimafia per rafforzare – con il coordinamento dell’attività delle procure - le indagini contro Cosa Nostra.
Ebbene, sapete che cosa fece l’ANM? Accusò Falcone e il #governo di «voler sottoporre il pubblico ministero al potere #politico» e il presidente dell'ANM, Raffaele Bertoni, si spinse addirittura ad affermare che la #Superprocura sarebbe stata in magistratura “quello che la cupola è nella mafia”. A sentire la sinistra giudiziaria, il regista di questo inaccettabile attentato all’indipendenza dei magistrati - ovviamente - sarebbe stato Falcone, anzi, il «traditore» Falcone. Contro la Superprocura, il 3 dicembre 1991 l’ANM proclamò addirittura uno #sciopero. E il 26 settembre 1991, in una famosa (e inquietante) puntata del Maurizio Costanzo Show, un deputato della Rete - Alfredo Galasso - intimò a Falcone di lasciare il ministero «perché l’aria di quel posto non ti fa bene», e Leoluca Orlando - che era il sindaco di Palermo e uno dei fondatopri della Rete - attaccò Falcone addirittura insinuando nascondesse informazioni sui cugini Salvo, allora indagati per mafia.
Quanto alla Superprocura, istituita nel gennaio 1992, la sua guida non fu affidata a Falcone, ma a Bruno Siclari. Dopo, la sua guida (guarda caso!) è toccata paradossalmente a una serie ininterrotta di magistrati di sinistra (gli stessi che l’avevano definita come una «cupola mafiosa»): dal 2006 al 2012 è toccato a Piero #Grasso (che poi verrà eletto in #Senato per il #PD e ne diverrà il presidente); dal 2012 al 2017 a Franco Roberti (che poi diverrà europarlamentare del PD); dal 2017 al 2022 a Federico Cafiero De Raho, che da allora è deputato del #M5S. L’attuale procuratore nazionale antimafia si chiama Giovanni Melillo, ed è un altro di sinistra: dal 2014 al 2017 è stato il capo di gabinetto del ministro della Giustizia Andrea Orlando, guarda caso del PD...
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@MediasetTgcom24 Il popolo dei no vax è lo stesso che si beve le panzane del si al referendum, forse se tornassero sui banchi di scuola
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Giornata nazionale in memoria delle vittime del coronavirus, gli infermieri: "Noi non siamo ancora usciti dal Covid" #coronavirus tgcom24.mediaset.it/cronaca/giorna…
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L'ISLAM SI OFFENDE, NOI NO - di Roberto Riccardi
Ci spiegano ogni giorno cosa offende l'Islam. I disegni dei bambini. La Divina Commedia. La musica a scuola. Il crocifisso in classe. Il presepe a Natale. La stretta di mano di una donna. Un costume da bagno in piscina. La mortadella nel panino. Il cane al guinzaglio.
Bene. Prendiamo nota.
Ma qualcuno, prima o poi, avrà la cortesia di chiedersi cosa offende noi? Perché noi, a quanto pare, non abbiamo sensibilità. Ne abbiamo solo una: quella di rispettare la sensibilità altrui.
Un esercizio a senso unico che dura da vent'anni e che non ha prodotto integrazione ma una lista infinita di rinunce. Nostre. Solo nostre. Sempre nostre. Facciamo il conto.
A Lodi la carne di maiale è sparita dalle mense scolastiche. Via il prosciutto, via la lonza. Al loro posto carne halal, macellata con la benedizione in nome di Allah.
A Peschiera Borromeo stessa musica: via il maiale, dentro cous cous e polpette di ceci. I bambini italiani mangiano quello che decide la comunità islamica. Nessuno ha chiesto ai genitori italiani se fossero d'accordo. Evidentemente la loro sensibilità non conta.
Crocifissi rimossi dalle aule. Presepi cancellati o ridotti a "feste d'inverno". Canti di Natale soppressi. A Roma le statue dei Musei Capitolini coperte con pannelli bianchi per non turbare il presidente iraniano. Loro per una vignetta hanno massacrato la redazione di Charlie Hebdo. Dodici morti per dei disegni. E noi discutiamo se un bambino possa disegnare Gesù.
A Treviso due famiglie musulmane ottengono che i figli non studino Dante: il ventottesimo canto dell'Inferno offende l'Islam.
A Susegana i bambini di un asilo cattolico - intitolato a Santa Maria delle Vittorie - vengono portati a pregare in ginocchio in moschea, rivolti verso la Mecca, davanti a un imam. Le maestre si mettono il velo. In un asilo cristiano. A Cremona due ragazze musulmane prendono a schiaffi un'adolescente italiana perché mangia un panino in autobus durante il Ramadan. Poi picchiano l'autista. Cinque giorni di prognosi. Per un panino.
Il cane - migliore amico dell'uomo in Occidente da qualche migliaio di anni - è un animale impuro per l'Islam. A Milano mamme islamiche protestano contro le gite nei canili e nelle fattorie. In Inghilterra tassisti e autisti musulmani rifiutano i non vedenti con il cane guida. La sensibilità islamica pretende che un cieco rinunci al suo cane per non turbare chi gli siede accanto. Qualcuno ha chiesto al cieco come si sente?
A Palermo la chiesa di San Paolino dei giardinieri è diventata moschea: via l'altare cinquecentesco, dentro i tappeti verso la Mecca. A Roma una parrocchia di periferia si trasforma in moschea ogni venerdì. A Potenza un prete allestisce il presepe con la Madonna in burqa. In tutta Italia parroci prestano sale parrocchiali per ospitare preghiere islamiche.
Le campane vengono zittite per le lamentele di un vicino. Il muezzin grida "Allah è grande" dagli altoparlanti di trentacinque moschee a Colonia. Provate a chiedere a un imam di ospitare una messa nella sua moschea.
E poi ci sono i maranza. Seconde e terze generazioni, origini magrebine e subsahariane, periferie del Nord. Rapine, estorsioni, aggressioni in branco, molestie sessuali, coltelli.
A Capodanno a Milano sono saliti sulla statua di Vittorio Emanuele II gridando "Allahu Akbar" e "fanculo Italia", sventolando bandiere marocchine, molestando ragazze.
Nelle carceri minorili diciannove ragazzini sono detenuti per apologia del terrorismo jihadista. Quattordici sono nati in Italia. Età media: sedici anni. Dal maranza al jihadista il percorso è più breve di quanto si voglia ammettere.
I numeri: stranieri, nove per cento della popolazione. Trentuno per cento dei detenuti. Quarantuno per cento dei carcerati per violenza sessuale. Settantuno per cento per sfruttamento della prostituzione. Cinquanta per cento nelle carceri minorili.
Così ricambiano l'ospitalità.
Chi ha permesso tutto questo? La sinistra che vende l'identità in cambio di voti. Il clero che scambia la resa per dialogo. Le amministrazioni comunali che tolgono il crocifisso per inclusività e servono halal per quieto vivere. La pedagogia multiculturale che insegna ai nostri figli a vergognarsi della propria civiltà e a inginocchiarsi davanti a quella altrui. Un sistema intero che ha deciso che la nostra cultura è un peso e quella degli altri un arricchimento. Sempre. Comunque. A prescindere.
Noi togliamo il crocifisso. Loro alzano i minareti. Noi cancelliamo il presepe. Loro celebrano il Ramadan nelle piazze. Noi rinunciamo alla mortadella. Loro pretendono la macellazione halal per tutti.
Noi prestiamo le chiese. Loro non ci prestano nemmeno un tappeto. Noi copriamo le statue. Loro ammazzano i vignettisti.
Questo non è odio verso qualcuno. È l'accusa contro una civiltà che si vergogna di se stessa. Una civiltà che ha prodotto Dante, Michelangelo, Beethoven, la democrazia, i diritti delle donne, la separazione tra Chiesa e Stato, la libertà di espressione e che adesso si scusa per esistere.
La nostra sensibilità esiste.
Ci offende che i nostri figli non possano disegnare Gesù. Ci offende che Dante venga considerato islamofobo. Ci offende che un cieco debba rinunciare al suo cane.
Ci offende che le nostre chiese diventino moschee mentre le campane vengono zittite. Ci offende sapere che le donne sono ritenute esseri inferiori e che possono essere picchiate dai mariti per precetto coranico.
Ci offendono i matrimoni combinati a forza su ragazzine che non possono dire no. Ci offende sentirci accusati di patriarcato dalle femministe nostrane che non aprono bocca sul vero patriarcato, quello d'importazione, quello che vela, picchia, segrega e uccide. Ci offende che la nostra civiltà venga smantellata pezzo per pezzo con il sorriso del dialogo e la frusta del politicamente corretto.
E se qualcuno ci chiamerà intolleranti per averlo detto, avremo la conferma definitiva: la sensibilità in Occidente ha un solo padrone. E non siamo noi.

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“Il presupposto su cui si basava l'obbligo surrettizio di vaccinazione anti-Covid attraverso il Green Pass si è ormai rivelato un gigante dai piedi d'argilla.
Oggi, nel corso dell'audizione in commissione Covid dei
rappresentanti di Condav Odv (Coordinamento nazionale danneggiati da vaccino), è emersa una valutazione tecnica
decisiva in questo senso, che fu tuttavia ignorata dall'allora
ministro della Salute, Roberto Speranza. Il 2 dicembre 2020, infatti, circa un mese prima che iniziasse la campagna vaccinale
anti-Covid in Italia, le stesse aziende produttrici di vaccini
rendevano noto che dai loro test avevano escluso persone
immunocompromesse, donne in gravidanza o in allattamento e che
nelle persone sottoposte ai test non si era riscontrata una riduzione nei sintomi severi del Covid né una interruzione di trasmissione del virus. Fu molto
grave che, alla luce di questa ammissione da parte dei
produttori di vaccino anti-Covid, le autorità politiche
dell'epoca mentissero agli italiani, asserendo che l'inoculazione sarebbe servita a interrompere la trasmissione del virus. Il
rapporto fiduciario tra legislatore e cittadino fu tradito durante la pandemia. Per questo risulta oltremodo importante il lavoro svolto dalla commissione Covid, per far luce su certe zone d'ombra e per sostenere la necessità di dare risposte agli italiani, soprattutto a chi ha subito danni di salute dopo essersi dovuto sottoporre a una vaccinazione promossa dalle
istituzioni attraverso la menzogna".

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@DelMax64 @Semeoro10 Questa è Giorgia ai bei tempi della celtica al collo. Nel video dice che Mussolini è stato un grande. Diplomata all’alberghiero di Roma, ci spiega perché votare Si al Referendum.
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Hanno avuto la fortuna di crescere in Italia, di diventare famosi e ricchi in Italia, tirandosi fuori dai ghetti, grazie agli italiani, ma, nonostante questo, non esprimono alcuna riconoscenza, nemmeno rispetto, bensì spuntano sull’Italia e il suo popolo, che disprezzano. Mahmood lascia l’Italia perché i fan sono troppo affezionati e lo fermano per strada. Si sente perseguitato. Non ne può più. Andrebbe completamente ignorato.

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@Piggigrassi @MediasetTgcom24 Commento geniale … sei più bello che intelligente
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@MediasetTgcom24 Ringraziamo i fascisti italiani anche di questo
#ioVoteròNO
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Mahmood lascia l'Italia: "Vado in Spagna, mi sento perseguitato" #mamhood tgcom24.mediaset.it/spettacolo/mah…
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@MediasetTgcom24 Ogni tanto una buona notizia … speriamo che anche in Spagna rinsaviscano e alle prossime votazioni la follia sinistra venga accantonata
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Maria Cocciante
L'ANTIFASCISTA
“A” — Io sono antifascista. Sempre stato.
“B” — Bene. Anch’io sono contro il fascismo.
“A” — No, no. Non è la stessa cosa. Tu sei di destra.
“B” — Sono liberale. Credo nelle libertà individuali, nello stato di diritto.
“A” — Appunto. Fascismo mascherato.
“B” — Scusa, ma il fascismo non era proprio contro le libertà individuali?
“A” — Non fare il furbo. Il fascismo oggi è ovunque.
“B” — Dove, per esempio?
“A” — Nelle tue idee.
“B” — Quali idee?
“A” — Il mercato. La proprietà privata.
“B” — Sono principi liberali, non fascisti.
“A” — È quello che direbbe un fascista.
“B” — Quindi se difendo la proprietà privata sono fascista?
“A” — Ecco. La retorica dei fascisti. Fascismo puro.
“B” — Perché?
“A” — Perché difendi strutture fasciste.
“B” — E chi decide cosa è fascista?
“A” — Noi antifascisti.
“B” — E se qualcuno non è d’accordo con voi?
“A” — È fascista.
“B” — Non ti sembra un po’ circolare?
“A” — No. È lotta.
“B” — Ma il fascismo non nasce proprio quando un gruppo decide chi può pensare in un certo modo e chi no?
“A” — Vedi? Stai relativizzando il fascismo.
“B” — Sto cercando di capirlo.
“A” — Non c’è niente da capire. Il fascismo si combatte.
“B” — Anche con la violenza?
“A” — Se necessario.
“B” — Contro chi?
“A” — Contro i fascisti.
“B” — Cioè contro chi non la pensa come voi?
“A” — Retorica fascista
“B” — Sto solo seguendo il ragionamento.
“A” — Il tuo ragionamento è pericoloso.
“B” — Perché?
“A” — Perché mette in dubbio l’antifascismo.
“B” — Non metto in dubbio l’antifascismo. Metto in dubbio te.
“A” — È la stessa cosa.
“B” — Non credo.
“A” — Lo vedi? È così che comincia.
“B” — Cosa?
“A” — Il fascismo.
“B” — Se continuo così che succede?
“A” — Succede che ti buttiamo fuori dall’università.
“B” — Per cosa?
“A” — Per le tue idee.
“B” — Anche se sono solo liberali?
“A” — Le idee fasciste spesso si presentano così.
“B” — E chi lo stabilisce?
“A” — Lo stabilisce il movimento.
“B” — E se qualcuno fa una domanda?
“A” — Le domande sono il primo passo.
“B” — Verso cosa?
“A” — Ma verso il fascismo! Dal post di David Pacifici
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«[...] abbiamo un Presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, che non ha procedimenti penali. Eppure in chat di correnti di magistrati è stato scritto - tra magistrati - che il Presidente del Consiglio va fermata perché è l'unica in grado di riformare il sistema giustizia perché non ha procedimenti penale e agisce - come dovrebbe agire qualunque Presidente del Consiglio - solo e puramente per una visione politica. Quindi vogliamo ancora dirci che la magistratura non è politicizzata?»
— Annalisa #Imparato (Sostituto Procuratore della Repubblica, Consulente Commissione Parlamentare Ecomafie, Docente incaricato dal Ministero della Difesa per l’Alta Formazione del personale militare, Docente presso Centro Alti Studi della Difesa, Docente presso Comando Vertice Interforze)
#SìVotaSì
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130.000 anni prima di Tozzi,
durante l'ultimo periodo interglaciale, il livello del mare era di 6 metri più alto di oggi. La temperatura dell'aria era più calda da 2ºC a 6ºC. Le lastre di ghiaccio si ritirarono ma non si sciolsero completamente.
I ghiacciai delle valli alpine si ritirarono. La vegetazione e gli habitat degli animali cambiarono. Gli alberi avanzarono su pendii e a latitudini più elevate e non ci fu estinzione della vita. La vita sulla Terra prosperava e c'erano meno ondate di freddo.
A quel tempo non c'erano industrie che emettessero CO2. Questo riscaldamento era solo di origine naturale. L'ultima glaciazione è iniziata 116.000 anni fa. Le calotte glaciali, i ghiacciai e il ghiaccio marino si espansero.
La temperatura e il livello del mare sono diminuiti. Alcune piante e animali si spostarono e quelli che non potevano adattarsi si estinsero. Durante l'ultima era glaciale ci sono stati brevi periodi di calore seguiti da rapidi crolli in condizioni di freddo pungente.
Gli esseri umani vivevano ai margini e sono stati fortunati a sopravvivere all'ultima glaciazione. L'ultima glaciazione terminò 14.000 anni fa. Ci fu un rapido riscaldamento globale seguito da un rapido innalzamento del livello del mare.
Il livello aumentò di almeno 130 metri al ritmo di 1 centimetro all'anno. Gli alberi si estesero su per i pendii e verso latitudini più elevate, gli animali migrarono e gli esseri umani hanno prosperarono.
Il clima è precipitato rapidamente in periodi molto freddi da 12.900 a 11.500 anni fa e da 8500 a 8000 anni fa. Questi cambiamenti hanno stressato la vita sulla Terra, hanno cambiato la distribuzione di piante e animali.
Hanno portato all'espansione delle calotte glaciali e dei ghiacciai delle valli alpine. Durante un periodo caldo 6000 anni fa, il livello del mare era di 2 metri più alto di quello attuale. Anche la temperatura era più alta.
In epoca romana, dal 250 a.C. al 450 d.C., la temperatura era di almeno 2ºC più alta di oggi. Era un periodo di riscaldamento globale. La popolazione è aumentata, c'era ricchezza in eccesso.
L'agricoltura del clima caldo poteva essere intrapresa in aree a latitudini e altitudini molto più elevate di adesso. Le foreste si espansero. Anche questo riscaldamento non poteva essere dovuto alle emissioni umane di CO2.
Seguirono i secoli bui. Questo è stato un periodo di freddo pungente di fallimento del raccolto, carestia, malattie, guerra, spopolamento, espansione del ghiaccio e aumento del vento. Durante il Medioevo ci fu un grande sconvolgimento sociale.
Bande assassine di rifugiati climatici vagarono per l'Europa in cerca di cibo. Civiltà come i Maya crollarono. Il riscaldamento medievale (900-1300 d.C.) fu un periodo meraviglioso per la vita sulla Terra.
Le calotte glaciali, i ghiacciai e il ghiaccio marino si contrassero, consentendo l'esplorazione e l'insediamento del mare ad alte latitudini. Colture di cereali, bovini, ovini, fattorie e villaggi furono stabiliti in Groenlandia, che era almeno 6ºC più calda di oggi.
Sebbene ci sia stato un periodo freddo di 40 anni nel riscaldamento medievale, i fallimenti dei raccolti e la carestia erano rari. La popolazione aumentò e c'era abbastanza cibo per sfamare le altre decine di milioni di persone.
La ricchezza in eccesso creata nel corso delle generazioni è stata utilizzata per costruire cattedrali, monasteri e università. Il riscaldamento medievale era globale. Ancora una volta il riscaldamento non poteva essere dovuto alle emissioni umane di CO2.
La piccola era glaciale iniziò alla fine del XIII secolo con una diminuzione dell'attività solare. La piccola era glaciale è stata caratterizzata da un clima rapidamente fluttuante, e periodi straordinariamente freddi durante l'inattività solare: (1280-1340-1450–1540, 1645–1715 e 1795–1825). Faceva molto freddo. È stato un cambiamento climatico globale. C'era il fallimento del raccolto, la carestia, la malattia, la guerra e lo spopolamento.
Ci fu uno spaccamento sociale e rifugiati climatici vaganti affamati ricorsero al cannibalismo. I prezzi del cibo aumentarono nei periodi di debole attività solare. I vichinghi in Groenlandia si estinsero. Non era un buon momento per vivere.
La piccola era glaciale terminò nel 1850 e da allora c'è stata una tendenza al riscaldamento con periodi più freddi (1940-1976 e 1998-2005). Storia, archeologia e geologia dimostrano che attualmente viviamo in un clima interglaciale e variabile.
I lievi cambiamenti che possiamo osservare con la strumentazione moderna sono molto piccoli. Sia i tassi che l'entità del cambiamento climatico sono inferiori ai cambiamenti negli ultimi 1000, 10.000 o 100.000 anni.
Il riscaldamento globale ha portato eccessi di cibo e ricchezza, stabilità sociale e una rapida diversificazione della vita sulla Terra. La storia e l'archeologia ci mostrano che il raffreddamento globale provoca siccità, sconvolgimenti sociali, migranti climatici, carestie, malattie, guerre, spopolamento, collasso di civiltà ed estinzioni di piante e animali. Le grandi civiltà prosperarono in tempi caldi.
Viviamo nei tempi migliori che gli esseri umani abbiano mai avuto sul pianeta Terra. Eppure oggi siamo preoccupati e sembra che tutti debbano temere il caldo. Il riscaldamento globale ci ha sempre reso più ricchi e più sani.
La storia è li a ricordarcelo ma, come la matematica e le scienze, oggi non si studia più.
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Ho cancellato ChatGPT.
E l’ho fatto per scelta politica. OpenAI ha scelto da che parte stare: da quella dell’abuso di potere, della sorveglianza indiscriminata, dall’utilizzo dei dati senza controllo. Dalla parte di Trump. E infatti chi provava a difendere l’etica - Dario Amodei - è stato messo da parte.
Come in moltissimi altri settori, anche sulle infrastrutture digitali noi europei continuiamo ad appaltarne costruzione e gestione. E non solo restiamo indietro dal punto di vista economico e competitivo, ma mettiamo anche a rischio la nostra sicurezza.
L’Europa ha tutto per costruire una propria IA e per essere sovrana. Manca solo la volontà politica. È il momento di trovarla.
#QuiChatGPT #SovranitàDigitale #EuropaDigitale
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@lupovittorio_ Ok ma prima impara a scrivere correttamente e senza il maiuscolo (maleducazione su internet)
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