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BudapestIstanbul03
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This isn’t Gaza. This is Lebanon. Israel did this.


Çocuklarla savaş siyonist israilin kültürü Dünyayı israil'i kurtarma zamanı gelmedi mi?

Ignazio Benito La Russa su Flotilla "manifestazioni propagandistiche a scarso rischio e molto ritorno mediatico...se poi hai la fortuna che ti fermano per 3/4ore puoi gridare che sei stato torturato...il massimo a cui aspirare" squallore #LaRussa #flotilla #globalsumudflotilla


La procura di Roma ha aperto una nuova inchiesta dopo tre esposti arrivati in seguito all’abbordaggio delle autorità israeliane contro le imbarcazioni della Global Sumud Flotilla, partita il 26 aprile dalla Sicilia e fermata la notte del 29 aprile in acque internazionali vicino all’isola di Creta. Nel fascicolo avviato dai pm capitolini si procede per sequestro di persona. In particolare in uno degli esposti si fa riferimento a Saif Abdelrahim Abukeshek, cittadino di nazionalità palestinese in possesso della cittadinanza spagnola e svedese e membro del direttivo della Global Sumud Flottilla che si è imbarcato al porto di Augusta per partecipare alla missione e partito inizialmente il 26 aprile scorso a bordo dell’imbarcazione “Batolo” battente bandiera francese, si era trasferito sull’imbarcazione “Eros 1” battente bandiera italiana. L’imbarcazione “era stata avvicinata da un mezzo militare appartenente all'esercito israeliano e personale militare non meglio identificato procedeva – come hanno spiegato le avvocate del team legale - al prelevamento forzato di Saif Abdelrahim Abukeshek e degli altri membri dell’equipaggio”. Ma mentre gli altri membri dell’equipaggio della Eros 1 sono fatti sbarcare in Grecia, Saif Abdelrahim Abukeshek insieme a Thiago Avila, altro membro simbolo della missione sono stati trasferiti in carcere in Israele. Intanto in procura a Roma è aperto un altro fascicolo avviato dopo gli esposti presentati dagli attivisti e parlamentari italiani che si trovavano a bordo delle navi della Global Sumud Flotilla, fermati lo scorso ottobre in prossimità della costa di Gaza dalle forze israeliane e poi rimpatriati. Nell’inchiesta, contro ignoti, si procede per tortura, rapina, sequestro di persona e danneggiamento con pericolo di naufragio. Il pm titolare dell’indagine Stefano Opilio ha ascoltato nei mesi scorsi i partecipanti alla missione per ricostruire sia la fase della navigazione, con gli attacchi dei droni, sia quella successiva dell’abbordaggio da parte delle forze israeliane e del trattenimento fino al rimpatrio in Italia. In settimana i magistrati italiani sono pronti a inoltrare una richiesta di rogatoria a Israele.

🚨 TESTIMONIANZA DI UNA MAESTRA Testimonianza di una insegnante che quest’anno ha una prima elementare: “Non sanno neanche parlare, non conoscono termini di uso comune, non tengono a mente nulla e comunque non capiscono quello che diciamo. ⤵️


Con 418 voti favorevoli, 207 contrari e 14 astensioni, gli eurodeputati hanno dato il via libera a una risoluzione per congelare i futuri trasferimenti di fondi comunitari all’Autorità Palestinese (Ap) in Cisgiordania finché non ci sarò una radicale revisione dei programmi scolastici. È il settimo anno consecutivo che il Parlamento approva una risoluzione di questo tipo. Motivo? Secondo i promotori della risoluzione, i manuali in uso nelle scuole palestinesi conterrebbero ancora passaggi che “glorificano la jihad” e incoraggiano gli studenti a impugnare le armi per “liberare la Palestina”. Nessun cenno viene però fatto dagli europarlamentari ai libri scolastici israeliani. Nurit Peled-Elhanan, accademica dell’Università ebraica e autrice del libro “ La Palestina nei libri di testo scolastici israeliani: ideologia e propaganda nell'istruzione" , spiega come nei libri scolastici israeliani i massacri dei palestinesi vengono presentati come qualcosa di positivo per il nascente Stato ebraico. “Ad esempio, Deir Yassin è stato teatro di un terribile massacro perpetrato dai soldati israeliani. Nei libri di testo si dice che questo massacro abbia dato inizio alla massiccia fuga degli arabi da Israele e abbia permesso la creazione di uno Stato ebraico con una maggioranza ebraica. Quindi, alla fine, è stato per il meglio” spiega Peled-Elhanan. Per non parlare poi della rappresentazione degli arabi nei libri israeliano descritti con termini razzisti e svilenti: “L’arabo con il cammello, vestito da Alì Babà. Non si vede mai un bambino palestinese, un medico, un insegnante, un ingegnere” spiega ancora Peled-Elhanan. Infine, i nostri europarlamentari lo sanno che, secondo quanto riportato dall’agenzia delle Nazioni Unite per i rifugiati palestinesi (UNRWA), quasi il 90% degli edifici scolastici nella Striscia di Gaza è stato danneggiato o distrutto dall’ottobre 2023 ad oggi? L’intero sistema scolastico è di fatto collassato e il problema, caro Parlamento Ue, sono i libri dei palestinesi? Leggi l’articolo di @rvivaldelli it.insideover.com/politica/fondi… #EU #palestine

For the first time since the 1967 occupation, Israel is expelling an entire Palestinian neighborhood in Jerusalem. The Silwan area, located near the "Holy Basin," the Temple Mount, and al-Aqsa Mosque, is home to many archaeological and historical sites of exceptional significance. As of April 2026, approximately 1,800 residents in Silwan are under threat of expulsion, after hundreds have already been uprooted and left homeless in the past two years. In Baten al-Hawa alone, 33 families have already been expelled, and 53 additional families, including 130 children, face a similar fate. In al-Bustan, Israel has already demolished 48 homes and plans to demolish the homes of 123 more families, which will lead to the expulsion of approximately 1,450 people. The expulsion in Silwan is part of a policy of ethnic cleansing throughout the entire West Bank. Link to the full article >> btselem.org/jerusalem/2026…


🚨 TESTIMONIANZA DI UNA MAESTRA Testimonianza di una insegnante che quest’anno ha una prima elementare: “Non sanno neanche parlare, non conoscono termini di uso comune, non tengono a mente nulla e comunque non capiscono quello che diciamo. ⤵️

NEW: It appears that Marco Rubio might be trying to get a blessing from the Vatican to undertake military action in Cuba. If true, it’s an absolutely wild gambit to try to preemptively silence Pope Leo XIV. There’s no doubt a military operation in Cuba would be publicly and vigorously opposed by the first U.S.-born pontiff. x.com/fran_chambers/…

