
Ben Den
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Crying bro how’s this not a red ???









Been impressed with the calm/composure in the box + some of his off-the-shoulder runs for loads of Leao’s G/A this season. I feel like there’s a more efficient “2nd peak” (Dembele) potentially for Leao closer to goal. A false #9 arc potentially. Leao looks a little bit off his prime-physical condition 2/3 years ago (which could improve at a new club), but in exchange he looks more mature/seasoned. Maybe time to adjust his game to his body & enter that latter-years, Salah/Lebron era. Not as physically special as in younger years (early LFC Salah, Miami Heat Lebron) but more than compensating for it with brains/experience to put up some of their best numbers ever. As that LW/false #9 player we seem to be targeting, he could be a really interesting idea. Time to move more central.






🤔


“In un ristorante di #Milano ci sarebbe stato un pranzo tra Adriano #Galliani e Gerry #Cardinale. Qualcosa sta bollendo. Voci mi dicono di colloqui tra Galliani e #Calvelli. Sicuramente qualcosa si sta muovendo”. @PBPcalcio durante “#Milan Express”, live YouTube @MilanVibesIT





Lo strapotere dell’Inter in Italia Parlare di valore dei giocatori è sempre rischioso, perché i valori di mercato non sono misure oggettive. Dipendono da età, contratto, ruolo, contesto, percezione e momento sportivo. Però, se usati con cautela, possono aiutare a leggere la solidità di una squadra. Nel caso dell’Inter, il dato è molto forte: la rosa vale oggi 636,3 milioni, a fronte di un costo storico dei cartellini di 307,9 milioni. Significa che per ogni euro speso l’Inter ha oggi circa 2,07 euro di valore rosa, cioè un ROI del 106,7%. Il ROI però va interpretato. Valorizzare partendo da una base bassa è più semplice: se un club compra giocatori a costi contenuti, ha più margine per moltiplicarne il valore. Questo non toglie merito a realtà virtuose come il Como, che infatti ha un ROI molto alto (101,8%), ma il confronto cambia quando si considera la scala dell’investimento. Il Como raggiunge quel rendimento con una rosa costata 174,3 milioni. L’Inter lo fa con una rosa costata quasi 308 milioni. Per una big, il compito è più complesso: non basta valorizzare, bisogna farlo mentre si resta competitivi e si comprano giocatori già pronti per vincere. Per questo ho confrontato il ROI con il costo di costruzione della rosa. In Serie A la tendenza è chiara: più aumenta la spesa iniziale, più tende a diminuire il ROI. L’Inter è l’eccezione principale. Il suo ROI atteso, in base alla relazione tra costo e rendimento, sarebbe circa 51%; quello reale è 106,7%. Questo dice che l’Inter non valorizza solo tanto in assoluto, ma valorizza più di quanto ci si aspetterebbe per la sua scala di investimento. In Italia, nessun’altra squadra combina allo stesso livello costo della rosa, rendimento sportivo e crescita del valore dei giocatori.











