Carlingi 🖤 💙 I'm Inter⭐️⭐️

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@Carlingi

nato a Monza, vissuto a Sesto San Giovanni, vivo a Casale Monferrato. Lavoro in AQ

Casale Monferrato Katılım Haziran 2010
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Samantha Smith
Samantha Smith@SamanthaTaghoy·
Survivors of the Easter Sunday terrorist attack are speaking out. Islamic terrorists drove a truck into a crowd of Christian worshippers. Multiple dead. At least 57 injured. “Christians have no rights in Pakistan. We had no security. No police. No help.” But the West is silent
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Bartolomeo Mitraglia
Bartolomeo Mitraglia@BMitraglia·
IMPURI - di Roberto Riccardi Questo cieco e il suo cane guida sono immondi. Contaminano chiunque li sfiori, invalidano lo stato di purezza necessario per la preghiera e innescano una reazione a catena inarrestabile. Se tocchi il cane sei impuro. Se tocchi qualcosa mentre sei impuro quella cosa diventa impura. Se qualcuno tocca quella cosa diventa impuro a sua volta. Una lordura spirituale che si propaga per contatto, senza fine. Non sono impazzito. Sto semplicemente seguendo le regole a cui fanno riferimento milioni di musulmani nel mondo. In Europa. Persino in Italia. Dunque se avete toccato un cane, che essendo najis ha contaminato tutto il possibile, peggio delle radiazioni al plutonio, dovete sottoporvi a una purificazione obbligatoria. Secondo gli hadith bisogna lavarsi sette volte. Di cui una con terra o sabbia. Non basta l'acqua. Non vi azzardate poi a pregare. La preghiera sarà invalida. Un musulmano che ha toccato un cane e non si è purificato correttamente non può pregare validamente. Le sue cinque preghiere quotidiane non contano. Persino gli Angeli si volteranno dall'altra parte. Secondo gli hadith: "Gli angeli non entrano in una casa dove si trovano un cane o un'immagine". Il cane allontana il sacro. E non è finita. "Chiunque tenga un cane che non sia da caccia o per protezione del bestiame, due quirat saranno detratti dal suo premio ogni giorno". Ogni giorno col cane in casa costa punti per il paradiso. Il Golden Retriever del cieco è una cambiale con l'inferno. Per un musulmano osservante il vostro cane non è un animale che non gli piace. È un agente di contaminazione spirituale. Mette a rischio le sue preghiere. Il suo destino eterno. Gli episodi di intolleranza si moltiplicano. A Milano, sui tram, italiani col cane al guinzaglio vengono apostrofati e invitati a scendere. Non con garbo. Con la pretesa di chi ritiene che lo spazio pubblico debba piegarsi alle sue regole. A Londra i tassisti musulmani rifiutano i ciechi coi cani guida. La Federazione Nazionale Ciechi britannica denuncia che il fenomeno "sta sempre più degenerando". In Italia non risulta sia ancora accaduto. O forse accade ogni giorno e nessuno denuncia, perché non esiste il reato dello sguardo che allontana, dell'invettiva sussurrata, del posto ceduto per disgusto. L'acqua si scalda di un grado alla volta. Ieri Londra. Oggi Milano. Domani la normalità. Conquiste di civiltà maturate in secoli di storia, cedute senza combattere a una religione che non ha mai lasciato il Medioevo. Chi avrebbe dovuto misurare la temperatura ha deciso che il termometro è islamofobo. Ecco il punto vero. Non è il cane. Non è nemmeno l'Islam. È una civiltà che ha smesso di difendere i propri principi. Dove sta la sinistra italiana che si batte per i diritti di tutti, dalle oltre 67 forme di autopercezione di genere sessuale ai matrimoni degli alberi? Quella che scende in piazza per qualsiasi causa purché non richieda coraggio. Dove si nasconde quando un cieco resta sul marciapiede perché il suo cane offende la sensibilità religiosa di qualcuno? Dove sono le interrogazioni parlamentari? Le campagne? Gli hashtag? Le piazze? Da nessuna parte. Perché nella gerarchia delle vittime il musulmano occupa il gradino più alto. Il cieco occidentale col suo cane impuro può aspettare. Criticare l'intolleranza islamica verso i cani significherebbe essere islamofobi. Parola inventata apposta per chiudere la bocca a chiunque noti l'evidenza. Il meccanismo è sempre uguale. Prima la pretesa assurda. Poi la discussione sulla pretesa. Poi il compromesso. Poi la nuova normalità. Il solo fatto che qualcuno discuta se il tassista abbia diritto di rifiutare un cieco col cane guida significa che il principio è già stato ceduto. La domanda non andava posta. La risposta era già scritta nella Costituzione. Nel codice civile. Nel senso comune di un paese che si pretende civile. In Iran il divieto di portare a spasso il cane è ormai esteso ad almeno diciotto città. Non è folclore esotico. È una campagna repressiva sistematica. Arresti. Confische. Multe. Quel mondo non è lontano come crediamo. Avanza un compromesso alla volta. Un silenzio alla volta. Un timbro alla volta. Come ad Ancona, dove il Comune ha registrato un ripudio islamico perché la moglie "voleva vestire come i cristiani". Un funzionario ha timbrato. Un altro ha archiviato. Nessuno ha detto: questo in Italia non esiste. C'è voluta la Corte d'Appello per cancellare quell'atto e stabilire ciò che qualsiasi impiegato avrebbe dovuto sapere: il ripudio nel nostro ordinamento non esiste. Il fatto che serva un giudice per affermare l'ovvio, misura la profondità della resa. Guardate la foto. Un uomo accovacciato accanto al suo Golden Retriever. Il bastone bianco in una mano. L'altra sul collo del cane. Non vede il mondo intorno a sé. Ma quel cane è il suo mondo. Per qualcuno, sempre più numeroso fra noi, quell'abbraccio lo rende un intoccabile. Impuro. Come il suo cane. Come la civiltà che non lo difende più. ***** Un fatto personale per raccontare che l'intolleranza esiste anche nella strade romane. All'imbrunire ero a spasso con Zues, un cucciolo di tre mesi di rottweiler. Dal nulla si è materializzato uno in caftano molto agitato, che gli ha dato un calcione dicendo a voce alta qualcosa che non ho capito. Quello che il tizio però non aveva notato, era che dietro un albero, tenuta al guinzaglio, c'era Ira, la madre di Zeus. Lei, pur non comprendendo l'arabo, ha immediatamente spiegato molto bene al tizio che in Italia i cani si rspettano. Ira ha fatto più per l'integrazione in trenta secondi di quanto la sinistra abbia fatto in trent'anni. E senza bisogno di interrogazioni parlamentari.
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Genius Tech
Genius Tech@Geniustechw·
This is absolutely insane. Woman hits a family car, flees the scene… then pulls a gun on the dad AND his 14-year-old son who was recording. The father heroically disarms her like a boss. Thoughts? What should happen to her?
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RadioGenoa
RadioGenoa@RadioGenoa·
Australian police forcefully chase away Muslims who occupied a street in Sydney to pray to Allah. The streets are not personal mosques.
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In questi casi si può ben dire COLPA DEI GOVERNI PRECEDENTI
Leonardo Gallo@LeonhardHahn

Quanto ci costano 5 giudici e Prodi dopo 27 anni di cause Lo Stato italiano sta per pagare a TIM (Telecom Italia) oltre 1 miliardo di euro grazie alla «macroscopica violazione» dei giudici della Sez. Sesta del Consiglio di Stato con la sentenza 7506/2009 e alla dabbenaggine politica dell’Ulivo e di Prodi Nel 1998, durante la liberalizzazione del settore delle telecomunicazioni, il governo Prodi studiò e introdusse per la finanziaria poi approvata sotto il governo D’Alema (Legge 23 dicembre 1998, n. 448 “Misure di finanza pubblica per la stabilizzazione e lo sviluppo”, pubblicata sulla G.U. 29 dicembre 1998) la norma con la quale veniva prorogato il ‘canone’ concessorio: lo Stato pretese e ottenne 528,7 milioni di euro, rispettivamente 385,9 milioni da Telecom Italia e 142,8 milioni dall’allora TIM Mobile (all’epoca, poco più di 1 miliardo di lire). TIM ha sempre sostenuto che questo pagamento non fosse dovuto perché incompatibile con il diritto dell’Unione Europea e ha avviato un contenzioso durato oltre 27 anni. Nel dicembre 2025 la Corte di Cassazione ha messo la parola fine per cui il governo dovrà rimborsare poco più di 1 miliardo di euro per la restituzione del canone più interessi e rivalutazione maturati in tutti questi anni. Lo Stato italiano è quindi tenuto a risarcire TIM per il pregiudizio economico derivante da quell’interpretazione sbagliata della norma europea. Questo pagamento è a carico delle casse pubbliche, quindi dei contribuenti italiani. La Corte d’Appello di Roma, nella sentenza dell’aprile 2024, confermata definitivamente dalla Cassazione nel dicembre 2025, ha ritenuto che la «violazione macroscopica» del diritto europeo sia avvenuta con la sentenza n. 7506/2009 del Consiglio di Stato. In sintesi: - il Tar del Lazio, con la sentenza n. 11386/2008, aveva già respinto il ricorso di TIM, ma aveva rimesso la questione pregiudiziale alla Corte di Giustizia UE; - la Corte di Giustizia UE, con la sentenza 21 febbraio 2008, causa C-296/06, e successivamente C-34/19 nel 2020, aveva chiarito che la proroga del canone concessorio per il 1998 (calcolato sul fatturato) era incompatibile con la direttiva 97/13/CE sulla liberalizzazione delle telecomunicazioni; - il Consiglio di Stato, nel 2009, ha respinto l’appello di TIM confermando sostanzialmente la decisione del Tar. Secondo la ricostruzione della Corte d’Appello di Roma, lo ha fatto in modo «artificioso» rispetto al chiaro dictum della Corte di Giustizia UE: ha omesso di disapplicare le norme interne contrastanti con il diritto europeo e non ha disposto la restituzione del canone. Questa pronuncia del Consiglio di Stato è stata considerata una violazione sufficientemente grave, sul modello della giurisprudenza europea Köbler, da far scattare la responsabilità civile dello Stato per i danni subiti da TIM. La richiesta e il versamento del canone avvennero sotto la responsabilità del Governo Prodi con l’Ulivo. Fu il suo governo a gestire la fase finale della privatizzazione di Telecom Italia, già avviata negli anni precedenti, e la transizione verso il mercato liberalizzato. La norma fu discussa e inserita nella finanziaria ‘98 dal Governo Prodi I poi approvata dal Parlamento e promulgata il 23 dicembre 1998 col governo D’Alema I (insediato il 21 ottobre 1998). L’errore macroscopico fu invece commesso dal Consiglio di Stato in sede giurisdizionale, sez. sesta, il 10 novembre 2009. Questi i componenti: Giovanni Ruoppolo, Presidente Luciano Barra Caracciolo, Consigliere Rosanna De Nictolis, Consigliere Roberto Giovagnoli, Consigliere Estensore fu l’allora Consigliere 43enne Roberto Chieppa, promosso poi presidente di sezione, Segretario generale della Presidenza del Consiglio dei Ministri dal 25 giugno 2018 ed eletto presidente del direttivo dell’Associazione dei magistrati del Consiglio di Stato il 1º ottobre 2025.

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Samantha Smith
Samantha Smith@SamanthaTaghoy·
“Genocide!” cries the Left… …except when Islamists are committing genocide against Christians in Nigeria, Sudan, Syria, Myanmar, Libya, the Congo, Burkina Faso, Bangladesh, Pakistan, Somalia, Yemen, Iran, and Afghanistan.
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HJB News
HJB News@HJB_News__·
This isn't Beirut or Tehran. This is Macron's France. Images of the destruction caused by riots from Kurdish immigrants in France are making headlines around the world. This is a reality that the mainstream media isn't reporting on. Why?
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Ninabecks con Israele e Ucraina nel cuore
👏👏👏👏👏👏👏 Marco Squarta Sono davvero senza parole. Ieri Giorgia Meloni ha pubblicato una foto semplicissima per fare gli auguri di Pasqua. Una madre e sua figlia, di spalle. Un momento spontaneo, naturale, di vita familiare. Una scena normale, tenera, come quelle che milioni di genitori condividono ogni giorno. Quella foto è stata poi ripresa da varie pagine social. E proprio lì, sotto quei post, ho letto commenti che mi hanno lasciato davvero allibito. Accanto a tanti messaggi di affetto sono comparsi anche insulti violenti, frasi piene di odio rivolte non solo a lei ma addirittura alla sua bambina. E allora bisogna fermarsi un attimo e dirlo chiaramente. Qui non stiamo più parlando di critica politica. La politica è confronto, anche duro. Ma prendere di mira una madre e perfino una bambina per una semplice foto di Pasqua significa aver superato un limite che una società civile non dovrebbe mai oltrepassare. L’odio viscerale che una certa sinistra riversa ogni giorno contro Giorgia Meloni sta diventando qualcosa di inquietante. E quando questo odio arriva al punto di colpire perfino una bambina in una foto familiare, allora forse è arrivato il momento che qualcuno si faccia aiutare da uno bravo. Perché l’odio non è mai un’opinione. È solo odio.
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Gustavo Cardenas
Gustavo Cardenas@gustav0cardenas·
Una joven activista europea propalestina se fue a Gaza y, al llegar, la vieron sin burka, por lo que fue capturada por Hamás para tratarla bajo sus leyes.
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Laura Boldrini
Laura Boldrini@lauraboldrini·
L'ufficio di presidenza di Montecitorio ha votato una sanzione che va dai 4 ai 5 giorni di sospensione per le deputate e i deputati, tra cui io, che lo scorso 30 gennaio hanno impedito ai neofascisti di Casa Pound e agli Skin heads di entrare alla Camera dei deputati e usare la sala stampa. Una decisione vergognosa, sconcertante, del tutto sproporzionata che manda un messaggio pericoloso e allarmante: si puniscono dei parlamentari per avere difeso, in modo del tutto pacifico, da uno sfregio inaccettabile le istituzioni della Repubblica, nata dalla Resistenza e fondata sulla Costituzione antifascista, mentre da oggi i fascisti sono i benvenuti a Montecitorio. Sia chiaro: lo rifarei altre 100 volte. Non permetteremo che la Camera diventi un luogo di raduno di neofascisti come se fosse Predappio.
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pap1pap
pap1pap@pap1pap·
Il braccio di Akanji è stato fatto rivedere 5 volte, almeno 3 in più di Ricci+Pongracic (o chi era). Siete delle merde.
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NANDO LEVANO
NANDO LEVANO@NANDOLEVANO·
@Carlingi @OnceDeGala8 Il più grande di tutti 😘😘. Cartonato che vince perché è protetto dalla N'Drangheta e dai poteri forti. Ricordati sempre che sei una chiavata sbagliata
Cercola, Campania 🇮🇹 Italiano
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Luca Caputa 🖤💙
Luca Caputa 🖤💙@luca_caputa·
Così si presenta la nuova sede, inaugurata qualche giorno fa, del nuovo partito di Vannacci a Firenze. Non vedo errori. E grazie. ♥️ #vannacci #firenze
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Silvia Sardone
Silvia Sardone@SardoneSilvia·
Queste immagini, rilanciate dal consigliere metropolitano Lega Giammusso, si riferiscono a #Civitavecchia qualche settimana fa. Una strada bloccata per la preghiera islamica. Vi pare normale occupare una via in questo modo? L'islamizzazione è un pericolo! #islam
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Davide Scifo
Davide Scifo@strange_days_82·
Il sessismo di Natangelo è patetico: ridurre Meloni a “quella che non scopa” e tirare in mezzo pure la figlia minore è roba da bar di infimo livello. Ma tanto lo sappiamo: per certa “sinistra” il sessismo è sbagliato solo quando colpisce le donne di sinistra. Se è di destra, allora va benissimo. Ipocriti fino al midollo. #Meloni
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Sarita
Sarita@Sarita_Libre·
I cittadini di #Firenze hanno scritto un messaggio a #Vannacci sulla serranda della sede del suo partito appena inaugurata.
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