costanza Spanu

2.9K posts

costanza Spanu banner
costanza Spanu

costanza Spanu

@CostanzaSpanu

con molta tranquillità

Katılım Ocak 2022
92 Takip Edilen84 Takipçiler
costanza Spanu
costanza Spanu@CostanzaSpanu·
@mvcalcio @AriaMiky Stai dicendo che chi appalta è disonesto?Io stessa facevo da appaltatrice nel settore della cartotecnica e ho sempre fatto le cose più che in regola,stipendiando equamente i miei collaboratori, mai avuto alcun timore o riserva a sottopormi ai controlli dei registri e dei locali.
Italiano
0
0
0
11
Marco Varini
Marco Varini@mvcalcio·
@CostanzaSpanu @AriaMiky Ti consiglio di non entrare in questo discorso, dammi retta. Se ci fossero controlli serrati sugli appalti hai voglia cosa verrebbe fuori. Lascia stare.
Italiano
1
0
0
38
Marco Varini
Marco Varini@mvcalcio·
Ieri sera su rete4 hanno mostrato la busta paga di un’operaia che confeziona cioccolatini per una certa azienda (si, quella), in una ditta fra l’altro appaltata (manco la decenza di pagarli direttamente): stipendio di 8€ lordi all’ora. L’azienda in questione ha un fatturato di 19.3 miliardi e un utile di 202.4M L’Italia descritta alla perfezione. 👏🏻
Italiano
189
174
1.5K
123.4K
costanza Spanu
costanza Spanu@CostanzaSpanu·
@mvcalcio @AriaMiky Tutte le grandi aziende appaltano esternamente,la Fiat aveva un indotto che dava lavoro a migliaia di persone. Oggi si cerca di screditare la Ferrero,una delle poche aziende solide che ancora producono in Italia. Fossi nella Ferrero toglierei l'appalto a quell'azienda.
Italiano
1
0
0
25
Marco Varini
Marco Varini@mvcalcio·
@AriaMiky Ah perché pensi che lo stipendio non sia in proporzione con quanto ricevuto da Ferrero? Significa che Ferrero paga poco la suddetta appaltatrice. Mi sembrava ovvio. Detto che è già grave come un’azienda del genere debba appaltare qualcosa fuori.
Italiano
10
0
76
8.5K
costanza Spanu
costanza Spanu@CostanzaSpanu·
@Sandro0104 @SaracomemeSara Zuncheddu,Massaro,Tortora,Gullotta e altri che male non hanno mai fatto ma avuto paura e vite rovinate. La mala giustizia esiste,e non succede solo agli altri, può capitare che "gli altri" siamo noi. Fiducia nella magistratura? Si, ma con riserva.
Italiano
0
0
0
7
sandro
sandro@Sandro0104·
@SaracomemeSara sembra che dobbiate andare tutti a processo da quello che postate,sembra che abbiate tutti la coda di paglia. [Male non fare paura non avere]
Italiano
1
0
0
7
costanza Spanu
costanza Spanu@CostanzaSpanu·
@FmMosca @GiorgiaMeloni Potevi non votarla alle prossime elezioni politiche,ma il referendum era altra cosa.Non ha perso Meloni, ha perso il popolo,che dovrà fare i conti con la mala giustizia che dilagherà perché ai giudici avete regalato un potere su tutti noi immenso.
Italiano
0
0
8
137
Francesco Mosca
Francesco Mosca@FmMosca·
Ciao @GiorgiaMeloni appoggiare Zelensky “prestandogli” i nostri soldi ti ha fatto massacrare da noi di destra al referendum. Non è la sinistra ad aver prevalso, molti hanno votato sì, siamo noi ad averti voluto ripagare per ciò che hai seminato, BUGIE e PROMESSE NON MANTENUTE.
Italiano
105
130
617
13.3K
costanza Spanu
costanza Spanu@CostanzaSpanu·
@davide_arp7333 @Virna25marzo Quindi se finirai nelle grinfie della mala giustizia o una persona a te cara dovesse essere aggredita o peggio da una merda lasciata libera da giudici politicizzati potrai essere fiero della "svegliata" che hai dato a Meloni. Geniale.
Italiano
0
0
1
20
Davide Arpini
Davide Arpini@davide_arp7333·
@Virna25marzo Eh ho capito molto bene invece. Ma d’altronde a questo governo bisognava dare in qualche modo una svegliata prima che sia troppo tardi
Italiano
2
0
0
53
Virna
Virna@Virna25marzo·
Cari italiani visto che chiaramente avete votato contro il governo Meloni che, intendiamoci e tutto tranne che perfetto, (faccio sommessamente notare che il governo perfetto non esiste) vi meritate alle prossime elezioni questi soggetti a governare, vi meritate i carri della Schlein, i sassi di Bonelli e Conte con Speranza che vi rinchiudono in casa. Perchè evidentemente questo vi piace e vi meritate ciò.
Virna tweet media
Italiano
498
407
2.3K
52.1K
costanza Spanu
costanza Spanu@CostanzaSpanu·
@AlessiaMorani Questo referendum serve all'opposizione per la conta dei NO come sondaggio per le prossime elezioni usando bugie come propaganda. Nel 2027 Meloni potrebbe non essere più al governo, ma se vince il NO i magistrati potranno continuare a giocare impuniti con le nostre vite.
Italiano
0
0
1
37
costanza Spanu
costanza Spanu@CostanzaSpanu·
@LiberoPetrucci Tra buttare soldi un 2 csm e una corte e buttarli per risarcire innocenti incarcerati ingiustamente, le cui vite divengono distrutte, scelgo opzione 1. Voto SI solo perché previsto il controllo disciplinare sui magistrati e l'istituzione di un'Alta Corte disciplinare.
Italiano
0
0
0
5
libero petrucci
libero petrucci@LiberoPetrucci·
Oggi al bar ho spiegato il referendum a tre persone. Un impiegato, un agente immobiliare e un commercialista. L’ho spiegato in maniera assolutamente neutra. Ciò che ha colpito è stato il sorteggio e ancor di più i soldi buttati per 2 CSM e una Corte. Tre No alla causa.
Italiano
574
175
2.3K
115.4K
𝕮𝖔𝖓𝖘𝖙𝖆𝖓𝖙𝖎𝖓𝖊 𝕸𝖔𝖗𝖓𝖎𝖓𝖌𝖘𝖙𝖆𝖗 
Ma avete visto che figuraccia oggi a Bruxelles? Macron ha preso la Meloni e le ha detto chiaro e tondo: "Smettila di fare polemica per un pugno di voti in Italia e impara a fare politica vera, altrimenti rimarrai sempre ai margini". In pratica l'ha messa all'angolo come una scolara che disturba la lezione! 🤫 La differenza è tutta qui: da una parte c'è Macron, che ha un trofeo di lauree e sa come muoversi nel mondo. Dall'altra c’è lei, che pensa di essere ancora ai comizi della Garbatella a sbandierare la "luce" di Mussolini. Cara Giorgia, l’Europa non è un bar: o hai studiato e sai di cosa parli, o il "professore" di turno ti rimette al tuo posto davanti a tutti. Meno urla, meno nostalgia e più libri, che la figura barbina l'abbiamo fatta di nuovo noi italiani! #Macron #Meloni #FiguracciaInternazionale #meloni_vergogna_nazionale
𝕮𝖔𝖓𝖘𝖙𝖆𝖓𝖙𝖎𝖓𝖊 𝕸𝖔𝖗𝖓𝖎𝖓𝖌𝖘𝖙𝖆𝖗  tweet media
Italiano
442
461
2.1K
79.8K
costanza Spanu
costanza Spanu@CostanzaSpanu·
@PasqualeR_ITA Chissà se i 100 incriminati e assolti per provata innocenza,dell' inchiesta Stige,la cui vita politica, lavorativa e familiare è stata distrutta, voteranno NO. Loro non sono criminali,cosa appurata nella sua inchiesta,quindi lo appoggeranno sicuramente.
Italiano
0
0
2
40
Pasquale R. 🇮🇹
Pasquale R. 🇮🇹@PasqualeR_ITA·
Gratteri da Formigli dice di essere stato strumentalizzato e che lui non ha escluso che anche le persone perbene voteranno SI Peccato che la sua dichiarazione era netta ed escludente: "Le persone perbene voteranno NO, mentre indagati, imputati, camorristi, massoneria deviata voteranno per il SI"
Pasquale R. 🇮🇹 tweet media
Italiano
43
49
227
4.9K
costanza Spanu
costanza Spanu@CostanzaSpanu·
@Antony182459 @tronicono @GuillermoRocaf1 Non possiamo pretendere che il grande genio di Leonardo da Vinci sia compreso da tutti e che l' orgoglio degli italiani invece gli faccia onore. Voi pensate al satanismo, noi alla storia e bellezza.
Italiano
0
0
0
10
Guillermo Rocafort
Guillermo Rocafort@GuillermoRocaf1·
Italia se ha puesto el YELMO de Publio Cornelio ESCIPIÓN "El Africano", el Destructor de la bárbara Cartago 👇💪
Guillermo Rocafort tweet media
Español
53
410
5.2K
227.4K
costanza Spanu
costanza Spanu@CostanzaSpanu·
@AzzurraBarbuto Questa è la ragione per cui gli elettori di sx non votano più. Sono,come tutti in balia e spesso vittime di esagitati e criminali. Anche loro vogliono più sicurezza ma i loro referenti politici la ostacolano,preferendo parlare di propaganda,non ammettondo che il problema è serio.
Italiano
0
0
0
11
Azzurra Barbuto
Azzurra Barbuto@AzzurraBarbuto·
CONCITA DE GREGORIO BASTONA GLI AGENTI: LE VIOLENZE A TORINO? VOLUTE DA POLIZIA E GOVERNO Concita De Gregorio non perde occasione per regalarci le sue perle di saccenza. Secondo la giornalista di Repubblica, la responsabilità delle aggressioni alle forze dell’ordine non sarebbe di chi impugna martelli e spranghe, ma della polizia stessa e, naturalmente, del governo, che, stando a Concita, avrebbe voluto e pianificato quanto accaduto per imporre poi misure repressive. La tesi è agghiacciante: i violenti “si sapevano”, dunque andavano fermati prima e non andavano fatti entrare in città. Tradotto: la polizia avrebbe dovuto leggere nel pensiero, impedire preventivamente di manifestare, selezionare chi può scendere in piazza e chi no, quindi vietare le libertà di movimento, di circolazione sul territorio e di protesta a centinaia di individui, tra cui il 22enne di Grosseto che ha martellato il poliziotto. Peccato che, se davvero la polizia fosse dotata di questi poteri paranormali e una cosa del genere accadesse, ossia che fosse vietato di manifestare, gli stessi che oggi accusano la polizia griderebbero immediatamente al fascismo e alla repressione del dissenso. La verità è molto più semplice, cara Concita: la violenza non è mai colpa di chi la subisce, ma di chi la agisce. Sempre. Punto. Insinuare che le aggressioni siano state volute, favorite, che “giovino” al governo, che servano a giustificare misure repressive, che in fondo qualcuno ne tragga vantaggio, è ignobile. È la logica primitiva che giustificava lo stupro, facendo ricadere la colpa sulla vittima con la gonna non abbastanza lunga. È una logica che trasforma i poliziotti picchiati in comparse di una trama ideologica studiata a tavolino e assolve, ancora una volta, chi usa la violenza come strumento politico. Non stupisce che Repubblica continui a precipitare nelle vendite. Quando si smette di distinguere tra vittime e aggressori, non si fa informazione. Si fa propaganda. E la propaganda al terrore non merita di essere acquistata in edicola. Fate schifo. Azzurra Barbuto
Azzurra Barbuto tweet media
Italiano
35
34
135
2.8K
costanza Spanu
costanza Spanu@CostanzaSpanu·
@daisuvvia @Misurelli77 @mrctrdsh Infiltrati a fase alterna. Quando ad essere violenti sono loro sono infiltrati, ma se la polizia avesse reagito e ci fosse scappato il ferito o peggio,il morto, allora erano compagni eroi. Decidetevi, che l' alibi dell' infiltrato sta facendo la muffa da tempo.
Italiano
1
0
2
27
Marcog
Marcog@daisuvvia·
@Misurelli77 @mrctrdsh Esatto. E il numero che non conosceremo mai è quello degli infiltrati. Quelli ci sono sempre.
Italiano
1
0
2
167
marco taradash
marco taradash@mrctrdsh·
Torino, dopo. Ora si dice che i violenti della sera hanno sporcato la manifestazione pacifica del pomeriggio. Non è così. Tutti coloro che hanno riempito le piazze alle due del pomeriggio sapevano benissimo quel che sarebbe accaduto appena il sole fosse calato. I politici, ma non solo loro, anche le oneste famigliole che hanno passeggiato tranquillamente nel corteo per due o tre ore, hanno dato una copertura consapevolissima ai cosiddetti delinquenti che in serata hanno fatto la loro ginnastica preferita, molto machista, molto bolivarista, molto islamista e molto putinista. Lo sapevano tutti, eccome, cosa sarebbe successo dopo. Ieri a Torino i radicali avevano fatto un sit-in, anzi no si erano in realtà sdraiati, con cartelli con su scritto N O N V I O L E N Z A proprio per scongiurare gli eventi di questa sera. Ma i giovanotti e qualche giovanotta di Askatasuna si erano brillantemente e generosamente armati di bombe carta, fumogeni e via via di pietroni divelti, pali sradicati, alla fine estintori e di ogni altro bene privato o pubblico che hanno raccattato per strada e gettato contro le camionette e le forze di Polizia. La Polizia era, per quanto mi è parso, poco attrezzata tatticamente per reggere l’urto; ma forse è stata una scelta, che però ha esposto singoli poliziotti a rischi troppo alti. Domani leggeremo molti argomenti stile poliziotto buono e poliziotto cattivo - ma in questo caso il gioco che ci nasconderanno sarà quello del manifestante buono e del manifestante cattivo. Ma i “buoni” indossavano una maschera di ipocrisia, cercando di proteggersi dalla loro responsabilità, simile al passamontagna che i “cattivi” si sarebbero calato sulla faccia di sera.
marco taradash tweet media
Italiano
179
500
1.8K
68.9K
costanza Spanu
costanza Spanu@CostanzaSpanu·
@NoSotutto @FilippoFacci1 Se fossero infiltrati dovreste gioire quando sono le ffoo a manganellare i facinorosi in difesa dei loro attacchi. Se attaccano la polizia sono infiltrati, se la polizia risponde e prende a calci qualcuno di loro vi indignate contro le ffoo fasciste. Decidetevi.
Italiano
0
1
7
166
Sotutto
Sotutto@NoSotutto·
@FilippoFacci1 Fateci caso, non riescono mai ad arrestarli, chiedetevi perche'. Forse , forse, sono agenti infiltrati?
Italiano
10
0
4
1.3K
Filippo Facci
Filippo Facci@FilippoFacci1·
ASKATASUNA. Un promemoria. Non è il Leoncavallo. Askatasuna è forse il centro sociale più pericoloso d’Europa da almeno 25 anni, o meglio: è il riferimento italiano più costante per violenza politica, tanto che l’assalto alla Stampa, ora, non è neppure un salto di qualità: è solo una nuova pagina di copione. Ogni pretesto o bandiera possono trasformare il «dissenso» in azione fisica e scontro, danneggiamento e intimidazione: qualcosa che alle spalle ha azioni paramilitari, scontri sistematici con le forze dell’ordine, indagini per terrorismo e addirittura una parentesi di militanza armata in Siria. Esagerazioni? Non è colpa nostra se manca la memoria. 1999: Primo Maggio torinese, scontri frontali, 110 rinviati a giudizio per resistenza e lesioni. 2000: un militante storico condannato a 7 anni per attentati contro il Tav. 2 002: tumulti contro forze politiche. 2003: corteo pro-Palestina con devastazioni e ancora occupazioni di sedi politiche, blocchi del Consiglio regionale e blocco cittadino contro il Tav, assalto al cantiere di Chiomonte (2013) con razzi e molotov in una vera azione di guerra, e ancora «metodi paramilitari» secondo la Procura, la quale a quel tempo ipotizza un intero ventaglio di reati associativi. La parte più rimossa infatti è il versante internazionale: tra il 2016 e il 2018 vari attivisti di Askatasuna partono per la Siria a combattere nelle milizie curde del Rojava, e al loro ritorno la Procura chiede una sorveglianza speciale e li definisce socialmente pericolosi. Non è più l’immaginario che gioca alla rivoluzione, è gente passata da un vero teatro di guerra ai cortei in via Po. Infatti negli anni successivi nulla è cambiato: violenze e devastazioni nel corteo per Cospito (2023) e blocchi stradali e ferroviari per Gaza (2023–24) e irruzioni nei centri di accoglienza oltre a scontri, persino, al Salone del Libro: la causa è variabile, il metodo è fisso. Accadeva mentre attorno gli evocavano tutta un’aura giustificazionista: ecco, questo sì, come il Leoncavallo. Il sindaco piddino Stefano Lorusso ha inserito Askatasuna nel registro civico dei «beni comuni» e quindi ha proposto di sanare l’occupazione abusiva del 1996; il disinvolto divulgatore Alessandro Barbero ha partecipato a iniziative del centro e, in un’intervista, ha detto che «è una ricchezza delle nostre città», traducendo 25 anni di violenze in un sostanziale folklore civico. Alcuni giuristi, per il processo «Sovrano» sulle violenze No Tav, hanno parlato di «teorema giudiziario» e di «criminalizzazione del conflitto». Siti e riviste hanno trasformato le perquisizioni e gli arresti in un romanzo repressivo con la narrativa dell’«antagonista perseguitato»: Il Manifesto ha plaudito l’inserimento fra i «beni comuni» come atto «contro la destra» e vittoria della «democrazia conflittuale», mentre Il Post, quotidiano online della sinistra imbelle, ha raccontato la vicenda come un caso di innovazione amministrativa e valorizzazione di un edificio pubblico, quasi un percorso di cittadinanza: come se non fosse il centro sociale più denunciato d’Italia, e come se fosse solo un doposcuola un po’ vivace. La cosiddetta sinistra estrema (Potere al Popolo e dintorni) intanto firmava appelli e difendeva uno «spazio sociale necessario», dove gli scontri diventavano «reazioni» e la violenza «conflitto», e dove l’unico vero problema era la banalizzante polizia: una sempiterna sottrazione di peso e di ammissione della violenza del fenomeno. E’ così che si arriva all’assalto alla redazione della Stampa, è così che abbiamo assistito al recitato stupore e al composto sgomento: come se fosse un evento imprevedibile, solo un salto imprevisto verso il teppismo organizzato. Ma era la cosa più normale del mondo, per Askatasuna: una modesta variazione sul tema, un minimo sindacale, solo un folklore sfuggito di mano come può esserla una trentina persone che sfonda una porta e devasta un ingresso e rovescia letame e minaccia i giornalisti. Una logica conseguenza scambiata per incidente: da chi, straparlando di centro sociale «storico» e integrabile, di pezzo di città da salvare, stava solo contribuendo alla prossima puntata. Quindi, riassunto: Il centro sociale Askatasuna è stato antifascista, No Global, Pro pal primo tempo, No Tav, pro curdi, pro Cospito, ancora Pro pal, No giornalisti e No Meloni: perché ora c’è la Meloni. Il rituale prevede una biomeccanica dello scontro con qualsiasi tema come pretesto. Da trent’anni. 1996. Occupano uno stabile a Torino. Il patto fondativo non prevede terzomondismo salottiero: Askatasuna nasce come avamposto fisico dell’antagonismo cittadino, e privilegia il conflitto reale a quello simbolico. 1999. La prima legittimazione muscolare è sul lavoro: Torino ricorda quel Primo Maggio coi suoi 110 rinviati a giudizio per lesioni e devastazione. 2000. Primi echi No Tav. Non si è mai trattato di ambientalismo o tutela del territorio, o ancora questioni climatiche o Fridays for Future: il No Tav si è sempre posto come bandiera per colpire lo Stato e l’infrastruttura, non per salvare la montagna. La causa è già perfetta: ci sono polizia, Stato e multinazionali da abbattere. 2002. Anni di antipolitica d’assalto, un ring permanente in cui ogni manifestazione è un corpo a corpo con l’obiettivo scelto: contestazioni fisiche, cortei sabotati e partiti presi di mira. 2003. Un primo corteo pro Pal fa da detonatore urbano: devastazioni, sedi politiche occupate e blocchi cittadini. Il conflitto internazionale è trasformato in scontro locale, allora come oggi. 2005–2010. Il fenomeno No Global si spegne, i social forum finiscono, anche l’antagonismo di massa evapora: ma Askatasuna resta. In città, con cadenza settimanale, si materializza un corteo, una contestazione, un picchetto. 2011-2015. No Tav, il ritorno. La Val di Susa diventa una seconda patria da difendere tra blocchi autostradali, sassaiole, razzi e armi vere. Il culmine arriva nel 2013 con l’assalto al cantiere di Chiomonte: molotov, caschi e materiale pirotecnico. La Procura parlerà di «metodi paramilitari». 2016–2018. Salto di specie: alcuni militanti partono per la Siria del Nord a combattere con le milizie curde del Rojava. Al ritorno vengono sorvegliati in quanto ritenuti «socialmente pericolosi». Ogni retorica pacifista ne esce incrinata. 2019–2021. La Digos produce migliaia di pagine (ruoli, dinamiche, catene di comando) e la Procura tenta la qualificazione associativa (sovversiva, poi per delinquere) ma il tentativo deraglia, pur lasciando una scia di reati concreti: condanne a grappolo per resistenza, lesioni, minacce e devastazione. 2023. Il caso del detenuto Alfredo Cospito (un anarchico condannato per terrorismo) diventa la nuova scusa liturgica: lo Stato è torturatore, la repressione è sistemica, la solidarietà è rivoluzionaria. I cortei sfociano in scontri e danneggiamenti. 2023–2024. Pro Pal, il risveglio. Blocchi ferroviari, strade paralizzate, incursioni nei centri d’accoglienza, cariche e controcariche. 2025. Assalto a La Stampa e No Meloni. L’intimidazione nel giornale torinese lascia straniti quanti pensavano che Askatasuna leggesse i corsivi di Annalisa Cuzzocrea. Poi si passa (si resta) a Giorgia Meloni: etichetta elastica, buona per tutto, ogni antagonismo concentrato su un solo nome. Lo scontro come identità. Sino a oggi.
Filippo Facci tweet media
Italiano
87
463
1.4K
42.2K
costanza Spanu
costanza Spanu@CostanzaSpanu·
@silvia_salis @repubblica Poi il governo manda le forze dell'ordine,se i delinquenti li attaccano tacere,se si difendono la polizia è fascista. Se ci scappa il ferito tra le ffoo,silenzio,ci scappa il ferito tra i delinquenti, manifestazioni contro il governo e magistratura pronta a condannare le ffoo.
Italiano
0
0
1
8
costanza Spanu
costanza Spanu@CostanzaSpanu·
@europaverde_it Se a firmare sono tutti quelli che voteranno NO al referendum a fronte di circa 25 milioni di elettori (considerando la percentuale dei votanti nelle ultime elezioni) non c'è molto da esultare credo.
Italiano
0
0
0
26
Europa Verde - Verdi
Europa Verde - Verdi@europaverde_it·
✌️500 mila firme raccolte in poche settimane contro la finta riforma della giustizia. Una risposta netta all’arroganza di un governo che vuole agire in maniera impunita. Non assumono magistrati, non riducono i tempi dei processi, non migliorano l’accesso alla giustizia. @AngeloBonelli1 #ReferendumGiustizia
Europa Verde - Verdi tweet media
Italiano
171
43
116
3.8K
costanza Spanu
costanza Spanu@CostanzaSpanu·
@M5S_Europa Se a firmare sono tutti quelli che voteranno NO al referendum a fronte di circa 25 milioni di elettori (considerando la percentuale dei votanti nelle ultime elezioni) non c'è molto da esultare credo.
Italiano
0
0
1
26
M5S Europa
M5S Europa@M5S_Europa·
❗REFERENDUM GIUSTIZIA: ABBIAMO RAGGIUNTO LE 500 MILA FIRME! ✅ L’ampia partecipazione dei cittadini ha permesso di raggiungere il quorum di 500 mila firme contro la riforma della giustizia. Il fatto che questo traguardo sia stato centrato in tempi rapidissimi rappresenta un segnale politico inequivocabile per il governo, che anticipando la data del referendum pensava di aver vita facile nelle urne. Nel Paese esiste una sensibilità profonda e trasversale sui temi della legalità, dell’etica pubblica e della lotta alla corruzione. Una sensibilità che non può essere ignorata né sottovalutata. Siamo fiduciosi che il successo di questa raccolta firme possa diventare il punto di partenza per respingere una riforma della giustizia punitiva nei confronti della magistratura e inefficace nel garantire ai cittadini un giusto processo.
M5S Europa tweet media
Italiano
655
162
577
20.9K
costanza Spanu
costanza Spanu@CostanzaSpanu·
@StefyDora @agostinomela Io ho dovuto sborsare oltre 10 mila€ per pagare i debiti di un moroso per il riscaldamento centralizzato. A lui è stato,dopo anni,pignorato l'immobile per i troppi debiti,ma tra banca e creditori vari,noi condomini siamo rimasti senza alcuna restituzione. Questo 8 anni fa.
Italiano
1
0
0
7
LaBonechi
LaBonechi@StefyDora·
@agostinomela Già ora è così, il condominio risponde in solido dei suoi debiti indipendentemente da chi deve pagare, ma cmq non è che per tutto si possano anticipare le spese, basti pensare alla gestione ordinaria, è impensabile anticipare un anno di versamenti.
Italiano
3
0
0
391
Agostino Mario Mela 🇮🇹🇩🇪🇬🇧🇪🇸🇫🇷🏳️‍🌈🇷🇺
Molti articoli titolano "per i morosi pagano tutti", riferendosi a una proposta di legge a firma Elisabetta Gardini di Fratelli d'Italia e altri, che è controversa e mira a ridurre il contenzioso condominiale (il 35% delle cause civili riguarda condomini). La legge attualmente in vigore protegge i condomini in regola con la preventiva escussione dei morosi. La proposta in discussione, assegnata alla Commissione Giustizia, con iter parlamentare in corso, prevede che i creditori del condominio possano agire direttamente sul conto corrente condominiale per l'intero credito e, in via sussidiaria, sui condomini in regola (che avrebbero diritto di regresso contro i morosi). Questo faciliterebbe i fornitori, rendendo più facile per loro recuperare i crediti senza escutere prima solo i morosi, con ciò facendo anticipare somme agli altri condomini.
Italiano
86
11
34
12.1K
costanza Spanu
costanza Spanu@CostanzaSpanu·
@AzzurraBarbuto Per favore non parliamo di giustizia. La giustizia è rispetto,onore e tutela delle vittime. Qui si parla di una magistratura che ha sposato una causa politica e forti dell' immunità per le loro azioni, non fanno mistero della loro totale parzialità.
Italiano
0
0
0
11
Azzurra Barbuto
Azzurra Barbuto@AzzurraBarbuto·
LIBERAZIONE DELL’IMAM CHE CELEBRA HAMAS? PESSIMO SEGNALE ISTITUZIONALE: LA GIUSTIZIA SI PIEGA ALLA VIOLENZA DELLA FOLLA Ho sentito tante voci indignate per la liberazione dell’imam di Torino. Un punto è pacifico: non è possibile considerare “non pericoloso” un predicatore che ha definito il 7 ottobre “non violenza”, arrivando a dirsi “d’accordo” con quella macelleria. Aggiungo che un predicatore non è uno qualunque: è una figura carismatica che parla a una comunità, orienta, legittima, influenza. La pericolosità non solo esiste, ma è moltiplicata proprio a causa della funzione che questo soggetto esercita. Ma l’aspetto più inquietante della vicenda è un altro, e nessuno lo sta davvero mettendo a fuoco: il segnale istituzionale. Abbiamo visto piazze chiedere la liberazione di questo imam e abbiamo visto persino l’assalto alla sede de La Stampa a Torino, vandalizzata in nome di quella protesta. In uno Stato di diritto è la politica che fa i conti con il consenso, la giustizia dovrebbe essere il baluardo che non arretra davanti alle pressioni, soprattutto quando diventano violente. A me pare invece che la Giustizia abbia abdicato alle schizofrenie di una folla ideologizzata e inferocita, derubricando a “opinione libera” la celebrazione del 7 ottobre, cioè l’apologia del terrore islamico. La Giustizia non può essere indulgente verso chi giustifica e normalizza il terrorismo. Quando accade, ed è accaduto, non siamo davanti a una decisione neutra, ma a un segnale di resa dello Stato di diritto davanti alla pressione delle piazze. MOVIMENTO DELLE BANDIERE 🇮🇹🇮🇹🇮🇹
Azzurra Barbuto tweet media
Italiano
28
92
310
4K
costanza Spanu
costanza Spanu@CostanzaSpanu·
@elbarahoui @Gianca_barba Diciamo che i parlamentari europei di sinistra corrotti col qatargate li tenevano nei trolley i contanti, quindi sono puliti perché non li avevano in casa. Sicuramente ci volevano pagare le tasse, perché gli evasori corrotti sono solo a dx. A sx solo criminali corrotti onesti.
Italiano
0
0
0
50
Mohamed Elbarahoui
Mohamed Elbarahoui@elbarahoui·
@Gianca_barba Esatto. È il 99% degli evasori e dei riciclatori di denaro sporco sono elettori di destra. Dunque Meloni fa quel che i suoi elettori chiedono
Italiano
27
0
11
1.5K