@FratellidItalia@GiorgiaMeloni Poi, pezzi di imbecilli, stiamo leggermente meglio del COVID, questo avete scritto. E SPENDONO 140 MILIARDI di sanità ma fa così schifo comunque, di che cazzo vi vantate?? Mamma mia che idiozie
@OolonColluphid8@GiovyDean Grazie di dimostrare sempre che imbecille e fascista sono sinonimi perfetti. Creando il paradosso che merda, ratto, assassino e imbecille diventano tutti sinonimi. Chissà se la capirai mai
Il tizio che in Veneto ha fatto sbranare dal suo cane il volantino con gli esponenti del PD che vogliono inondare la Regione di moschee che reato avrebbe commesso esattamente? Certo, anche io avrei preferito che il cane ci cagasse sopra, ma non si può avre tutto.
@FabrizioPa63584@GiovyDean Gli italiani in Belgio sono morti nelle miniere. Che cazzo c'hai da vantarti che ci trattavano peggio delle bestie. A voi vi piace pigliarlo in culo basta basta che vi segate se si inculano anche il vostro vicino
@Digestivo8@GiovyDean Perche' agli italiani in belgio o in inghilterra gli hanno comprato le case e dato il reddito di citt.? Oppure sono andati nei paesi islamici dicendo adesso faccio chiese e a scuola su mette il crocifisso? Hanno infibulato le donne o sposato bambine di 6 anni? Ma do vivi?
@Digestivo8@GiovyDean Ah perché se li facciamo "integrare" (cosa che loro non vogliono) smetterebbero di costruire moschee 😂😂😂? Ma che ragionamento è? E poi non basta che le classi in alcune città italiane sono quasi tutte si lingua araba? Che altro vogliono? Sanità gratis, aiuti, bonus...che altro
@FratellidItalia@GiorgiaMeloni Chi vi aveva detto che diramate sei mesi? Ma chi? Siete solo dei bugiardi inventa palle. Il governo più incompetente di sempre. Una tragedia immane. Quintali di indagini per mafia sui vostri politici. Una schiera IMPRESENTABILE di MOSTRI. E un livello di ignoranza spaventoso
Ci avevano detto che saremmo durati sei mesi: oggi il Governo Meloni è il secondo Esecutivo più duraturo della storia della Repubblica.
Una longevità che significa stabilità, autorevolezza internazionale, e una visione di lungo periodo che non insegue il consenso immediato, ma che mira a fare grande l’Italia.
Al vertice della Comunità Politica Europea a Yerevan abbiamo adottato una dichiarazione congiunta sul contrasto alla migrazione illegale, condivisa dai leader di 33 Stati: governo.it/sites/governo.…
Già al vertice di Copenaghen avevamo individuato linee d’azione fondamentali per perseguire un approccio lungo l’intera rotta migratoria, sottolineando la necessità di agire contro i trafficanti, garantire la solidità dei quadri normativi nazionali e internazionali, accelerare i rimpatri, sviluppare nuove partnership, gestire efficacemente la migrazione a monte e contrastare la strumentalizzazione della migrazione. Concordando sulla necessità di sostenersi reciprocamente in questi sforzi.
Oggi, di fronte ai significativi spostamenti di popolazione in Sudan, nel Corno d’Africa e nell’intero Medio Oriente, queste priorità restano più che mai attuali. Abbiamo quindi deciso - anche sulla base delle lezioni apprese dalla crisi migratoria del 2015 e per evitare una situazione analoga in futuro - di rafforzare il coordinamento su più fronti: condivisione delle informazioni, interventi umanitari mirati, collaborazione con organizzazioni internazionali, dialogo intensificato con i Paesi di origine e di transito, sicurezza e protezione delle frontiere terrestri e marittime, lotta alla criminalità organizzata, regole solide e non aggirabili, accordi efficaci per i rimpatri e un’azione sistemica che utilizzi tutti gli strumenti disponibili per coordinare gli sforzi internazionali e proteggere l’integrità delle nostre frontiere.
Negli ultimi mesi sono stati compiuti progressi concreti, con nuove misure e partenariati e risultati nel contrasto ai trafficanti. Continueremo a lavorare con determinazione sulle sfide migratorie globali, anche in vista del prossimo vertice in Irlanda. L’Italia farà la sua parte, con serietà e responsabilità.
@AMorelliMilano Qualcuno potrebbe pensare che Salvini dovrebbe avere un Daspo dalle sedie pubbliche. E che se lo arrestano per sequestro di persona o per sequestro di Poltrona è uguale, basta che si levi dai coglioni.
La sentenza della Cassazione ridicolizza la Procura di Palermo e getta ombre sull’azione dei giudici siciliani. Come era palese fin da subito, si è istruito un processo senza alcuna reale base accusatoria, che ha causato un calvario giudiziario durato sette anni ai danni di Matteo Salvini, un esborso pubblico sprecato e un gravissimo danno agli italiani: l’inchiesta aperta ha infatti impedito a Salvini di tornare al Viminale, svilendo le aspettative di milioni di cittadini.
Qualcuno potrebbe pensare che ci sia stata una strategia, passata persino con il voto parlamentare della sinistra a favore del processo, che ha portato alle conseguenze che oggi abbiamo sotto gli occhi.
E tu che cosa ne pensi?
#salvini#openarms#immigrazione#portichiusi
Per troppo tempo chi metteva in affitto una casa è rimasto senza tutele di fronte a occupazioni abusive, morosità e tempi troppo lunghi per rientrare in possesso del proprio immobile. Questo ha spinto molti proprietari a rinunciare ad affittare, aggravando la carenza di alloggi e contribuendo all’aumento dei canoni.
Con le nuove norme approvate dal Governo acceleriamo il rilascio degli immobili e rafforziamo la tutela di chi rispetta la legge.
Una Nazione seria difende i cittadini onesti: tutela i diritti di chi paga regolarmente un affitto e anche di chi mette a disposizione una proprietà nel rispetto delle regole.
@NicolaPorro@Antonio3337861 Lo querela, poi i giudici comunisti lo assolvono, fa più bella figura non querelarlo. Solo vederlo o sentirlo il senza collo porchetta si querela da solo .
Con l’approvazione del pagamento della nona rata, legata al conseguimento di 50 obiettivi, l’Italia consolida il primato europeo nell’attuazione del PNRR per risorse ricevute e risultati raggiunti: 416 traguardi e obiettivi, tra riforme e investimenti strategici per la crescita, con ricadute concrete su famiglie e imprese. Il modello italiano del PNRR ha segnato il passaggio da una logica di spesa a una cultura delle riforme e degli investimenti strutturali. È questa la strada che guiderà le politiche di sviluppo dopo il 2026, per un’Italia più forte, coesa e protagonista nelle sfide globali.
Il Governo accoglie con grande soddisfazione l’approvazione unanime in Senato della proposta di legge che istituisce la Giornata nazionale in memoria dei giornalisti uccisi a causa del loro lavoro. Un riconoscimento dovuto e atteso da molti anni. Da oggi in poi, ogni 3 maggio, l’Italia renderà omaggio a tutti quei giornalisti che hanno perso la propria vita per garantire il diritto dei cittadini ad essere informati, facendo arrivare i nostri occhi dove altrimenti non sarebbero arrivati, in Italia come all’estero. Penso a figure come Cosimo Cristina, Mauro De Mauro, Giovanni Spampinato, Peppino Impastato, Mario Francese, Giuseppe Fava, Mauro Rostagno, Beppe Alfano, Giancarlo Siani, Walter Tobagi, Ilaria Alpi e Miran Hrovatin, Marco Luchetta, Alessandro Saša Ota, Dario D’Angelo, Antonio Russo, Enzo Baldoni, Andrea Rocchelli, Maria Grazia Cutuli, Almerigo Grilz. Uomini e donne che hanno messo la propria passione e la propria professionalità al servizio di tutti noi, e che tutti noi abbiamo il dovere di onorare.