Elena Morello retweetledi

Paolo #Petrecca non è solo l’uomo delle gaffe a #MilanoCortina2026.
È l’ex direttore di RaiNews24. Quello che il 20 febbraio 2025 ha mandato in onda il titolo “Assoluzione per Delmastro”, il sottosegretario alla Giustizia, quando nessuna agenzia, nessuna fonte, nessun tribunale sulla faccia della terra aveva emesso sentenza.
A chi gli faceva notare che la notizia non esisteva da nessuna parte, ha risposto, testuali parole: “Ho le mie fonti!”. Sei ore dopo è arrivata la sentenza vera: condannato a 8 mesi. Il direttore del canale all-news del servizio pubblico aveva inventato un’assoluzione. Una fake news di Stato.
È lo stesso uomo che nel luglio 2023 ha preso un servizio sulla denuncia per violenza sessuale nei confronti del figlio del presidente del Senato La Russa e lo ha fatto a pezzi, eliminando i riferimenti scomodi con la motivazione che “non era una notizia”. La giornalista ha ritirato la firma. Ma Petrecca, anziché rispondere al Comitato di redazione come previsto dalle regole, ha scritto direttamente alla collega. Perché le regole, per Petrecca, sono come i nomi degli atleti: roba che non lo riguarda.
È lo stesso uomo che nel marzo 2024 ha fatto sparire dai notiziari le dichiarazioni del procuratore Gratteri, critiche verso il governo. Il Cdr ha scritto: “A un certo punto le dichiarazioni di Gratteri sono scomparse. Ci chiediamo perché”. Già, perché?
È lo stesso uomo che la sera del ballottaggio delle elezioni francesi del 2024, una delle serate politiche più importanti dell’anno, ha aperto il telegiornale delle 22 non con i risultati elettorali dalla Francia (sia mai annunciare la disfatta dell’amata Le Pen), ma con il “Festival delle Città Identitarie” da Pomezia. Pomezia. Provincia di Roma. Mentre a Parigi si decideva il futuro dell’Europa, Petrecca mandava in onda Pomezia. E sapete il dettaglio? Sul palco di Pomezia si esibiva la sua compagna. E lui era in platea. Pomezia al posto di Parigi, con la fidanzata sul palco e il direttore in platea. Neanche un film di Ferragnez.
È lo stesso uomo che ha trasmesso 47 minuti integrali di conferenza stampa di Giorgia Meloni dall’Albania. Quarantasette minuti. Senza filtro. Il canale all-news del servizio pubblico trasformato nel canale YouTube personale della premier.
Ed è lo stesso uomo che, quando il suo Comitato di redazione ha osato criticarlo, ha fatto una cosa mai successa prima nella storia del giornalismo italiano: ha denunciato i propri giornalisti all’Ordine. L’Ordine ha archiviato l’esposto, perché criticare il direttore è un diritto del Cdr. Ma il messaggio era arrivato: qui non si fiata.
Ecco chi è Paolo Petrecca.
Ne abbiamo scritto più compiutamente qui: open.substack.com/pub/abolizione…
#Olimpiadi #olimpiadiinvernali #OlimpiadiInvernali2026

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