PIETRO FANELLI

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PIETRO FANELLI

PIETRO FANELLI

@EnnioFanelli

Katılım Şubat 2023
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Federico Punzi
Federico Punzi@jimmomo·
Spiace riscontrare un doppio standard nelle reazioni dei ministri Tajani e Crosetto agli "incidenti" che coinvolgono la missione Unifil in Libano: se "l'incidente" è attribuibile a Israele, pur senza morti né feriti, è subito "crimine di guerra", convocato l'ambasciatore etc; 1/2
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PIETRO FANELLI
PIETRO FANELLI@EnnioFanelli·
@tempoweb Motivata s favorire il NO in odio alla Meloni. Patetica orfanella
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Iuri Maria Prado
Iuri Maria Prado@iurimariaprado·
Sotto a sinistra le dichiarazioni del ministro della Difesa, rispettivamente del 18.4.26 e del 4.6.26, a proposito dell’uccisione - da parte di Hezbollah, ma il ministro ritiene di non precisarlo - di un casco blu francese e di uno serbo. In un caso il ministro parla di “grave attacco”; nell’altro di “tragico evento”. Nei due casi, appunto, scegliendo di non nominare il responsabile. Sotto a destra, invece, le dichiarazioni del medesimo ministro dell’ottobre ‘24 in occasione di colpi sparati contro taniche di carburante e telecamere, senza morti, senza feriti. Parlando delle responsabilità israeliane, il ministro evoca la probabilità di crimini di guerra.
Iuri Maria Prado tweet media
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Fausto Biloslavo
Fausto Biloslavo@BiloFausto·
Albatross, la vita avventurosa di Almerigo Grilz, il primo giornalista italiano caduto su un fronte di guerra dopo il secondo conflitto mondiale, il meno ricordato e più calunniato. Su RAI 3 alle 21.20, venerdì 5 giugno.
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Iuri Maria Prado
Iuri Maria Prado@iurimariaprado·
Dunque vediamo: Minzolini accomuna i flotilleros pro Hamas a mio nonno internato e a mia zia assassinata a Dachau?
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Mariano Giustino
Mariano Giustino@MarianoGiustino·
Ecco il podcast della #RassegnaStampaTurca di @RadioRadicale, di oggi sabato, 30 maggio 2026: - Il passaggio della #Turchia dall'autocrazia competitiva all'autocrazia assoluta sul modello russo. - #Erdoğan sta ridisegnando un'opposizione a lui leale, addomesticata, insediando un “perdente cronico elettorale” come capo dell'opposizione: un personaggio innocuo che gli permette di dormire tranquillo e di prepararsi a vincere le prossime presidenziali che molti prevedono che saranno anticipate. - Attenzione! È bene precisare. Altrimenti si è fuori strada. Erdoğan e i suoi tribunali da lui eterodiretti vogliono far credere all'opinione pubblica che lo smantellamento del #CHP (il partito che ha ottenuto il maggior numero di voti nelle elezioni locali del 2024) sia il risultato di lotte intestine interne. NON È VERO! È FALSO! È il risultato della determinazione di Erdoğan e della sua visione reazionaria di evitare quella sorpresa alle urne che ha fatto cadere #Orban in #Ungheria, e lo fa grazie alla disponibilità di #Kılıçdaroğlu, l'utile idiota che si è prestato a questo scambio per riottenere la poltrona di leader del partito che aveva perso legittimamente nel congresso del novembre 2023. Erdoğan ha paura di fare la fine dell'autocrate Orban, ha paura di fare la fine degli autocrati. - La finta disponibilità della Repubblica islamica a trovare un accordo con gli #Usa. - Gli errori degli #Usa nella guerra contro l'#Iran: la mancata consegna alla resistenza iraniano dei terminali Starlink che avrebbero potuto costituire un forte sostegno ai manifestanti nella loro lotta contro il regime. - Mentre i negoziati per porre fine alla guerra tra Stati Uniti, #Israele e #Iran sono ancora in una fase di stallo, è emerso un nuovo dettaglio sorprendente: la delegazione statunitense avrebbe proposto un fondo di investimento postbellico per l'Iran di 300 miliardi di dollari. L'idea, riportata per la prima volta il 28 maggio dal New York Times, offre uno spaccato di come lo stile di politica estera transazionale dell'amministrazione Trump si sia infiltrato nella diplomazia volta a porre fine al conflitto, che dura ormai da tre mesi. Buon ascolto! radioradicale.it/scheda/790870/…
Mariano Giustino tweet media
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Riccardo Trezzi
Riccardo Trezzi@RiccardoTrezzi·
🇮🇹 Consiglio ai giornalisti italiani. Il giornalismo in Italia è morto. Questo perché da 30 anni non si vedono innovazioni: la tv è ferma all’offerta per i boomers (giriamo la ruota?), la carta stampata è tenuta in piedi dalla spesa pubblica. Chiedetevi: quanti articoli domani saranno meglio di quanto può scrivere oggi un LLM ben addestrato (non ho cambiato una virgola di quanto scritto da Kalistat/GPT e quasi non si nota che è IA) agganciato ad un grande dataset? Quando troveremo un/a giornalista e/o un editore che farà qualcosa per cambiare passo (ad esempio analizzare i dati come fanno al NYT o WP)? Esisterà mai in Italia?
Riccardo Trezzi@RiccardoTrezzi

🇮🇹 Lavoro, aprile cambia passo e riscrive marzo Ad aprile 2026 il mercato del lavoro italiano mostra un miglioramento netto e finalmente coerente in tutte le sue componenti principali. Gli occupati destagionalizzati salgono da 24,214 a 24,337 milioni, con un aumento di circa 123mila unità in un solo mese, mentre il tasso di occupazione avanza dal 62,73 al 63,06 per cento, i disoccupati scendono da 1,320 a 1,297 milioni e gli inattivi calano da 12,517 a 12,415 milioni. È un dato più convincente di quello dei mesi precedenti, perché l’aumento dell’occupazione si accompagna a una riduzione dell’inattività e quindi a una partecipazione più alta al mercato del lavoro. Il cambio di passo si vede ancora meglio guardando le forze di lavoro, che tra marzo e aprile salgono da 24,6 a 24,7 milioni, con quasi 100mila persone in più, mentre il tasso di inattività scende dal 33,7 al 33,45 per cento. Questo passaggio conta perché nei mesi precedenti il miglioramento della disoccupazione era stato più ambiguo, mentre ad aprile la sequenza dei dati è chiara, con più occupati, più forza lavoro, meno inattivi e meno disoccupati. La revisione di marzo è il punto tecnico più importante e merita di non essere trattata come una nota a piè di pagina, perché nell’edizione precedente il mese di marzo appariva debole, con 24,124 milioni di occupati destagionalizzati, mentre nell’edizione aggiornata sale a 24,214 milioni, quasi 90mila in più sulla stessa osservazione storica. Anche febbraio viene rivisto al rialzo, da 24,136 a 24,213 milioni, e gennaio da 24,165 a 24,196 milioni. La traiettoria recente dell’occupazione non è più quella di un arretramento a marzo seguito da un recupero isolato ad aprile, ma quella di una base già più alta sulla quale aprile aggiunge un ulteriore incremento. Nei dati non destagionalizzati il movimento è ancora più vistoso, anche se va letto con maggiore cautela perché aprile incorpora una componente stagionale favorevole, dato che gli occupati grezzi passano da 24,058 milioni a marzo a 24,543 milioni ad aprile, con un salto di circa 486mila unità. Il dato grezzo conferma che la fotografia osservata del mese è forte (perfino più forte che nei dati destagionalizzati) e che l’avvio della primavera ha portato un aumento molto ampio dei livelli occupazionali rilevati. La disoccupazione continua a migliorare senza produrre l’ambiguità vista in altri mesi, perché il tasso 15-74 anni scende dal 5,21 al 5,12 per cento e il numero dei disoccupati diminuisce di circa 23mila unità, mentre nello stesso tempo aumentano gli occupati e cresce la forza lavoro. È una configurazione più solida del semplice calo del tasso di disoccupazione, perché non dipende da un’uscita dal mercato, ma da un’espansione effettiva della partecipazione e dell’occupazione.Per posizione professionale il recupero è abbastanza ampio, ma non uniforme, perché i dipendenti salgono da 18,911 a 19,005 milioni, con circa 93mila unità in più, mentre gli indipendenti crescono da 5,302 a 5,332 milioni, aggiungendo quasi 30mila unità. Su dodici mesi il tratto interessante resta la forza degli autonomi, che rispetto ad aprile 2025 aumentano di circa 190mila unità, mentre i dipendenti sono circa 79mila sopra il livello di un anno prima. Il mese è quindi positivo sia per il lavoro dipendente sia per quello autonomo, ma la componente indipendente continua ad avere un peso rilevante nel miglioramento tendenziale. I dati per fasce età rafforzano la lettura favorevole, soprattutto perché aprile recupera in segmenti che nei mesi precedenti erano apparsi fragili. Gli occupati tra 15 e 24 anni salgono da 996mila a 1,024 milioni, quelli tra 25 e 34 anni da 4,254 a 4,296 milioni e gli over 50 da 9,432 a 9,479 milioni, mentre la fascia 35 49 anni resta quasi ferma, passando da 8,604 a 8,606 milioni. Il dato più dinamico del mese arriva quindi dai giovani adulti e dagli over 50, con un recupero anche tra i più giovani, mentre il centro del mercato resta il segmento meno brillante e continua a risentire di una traiettoria annua più debole. Il quadro complessivo è nettamente migliore di quello che si poteva leggere un mese fa, perché aprile porta più occupati, meno inattivi, meno disoccupati e un tasso di occupazione più alto, mentre le revisioni mostrano che anche marzo era meno debole di quanto apparisse nella prima stima. La cautela resta necessaria perché il dato mensile è stato appena rivisto in misura ampia, ma proprio questa revisione rende più solida la conclusione di fondo, cioè che la primavera si apre con un mercato del lavoro più forte, più partecipato e meno dipendente da miglioramenti puramente statistici del tasso di disoccupazione. Tutti dati ed i grafici sono qui: app.kalistat.com/p/ae8d117d-ff4… Articolo scritto con @KalistatData(MCP)/GPT. Ed è probabilmente meglio del 95% di quello che leggerete domani sui quotidiani italiani tenuti in piedi con la spesa pubblica. Attendo bonifico. Amen.

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PIETRO FANELLI
PIETRO FANELLI@EnnioFanelli·
@ninabecks1 @Pontifex Purtroppo ricordiamo anche Bergoglio. Forse non peggiore, più esplicito. Gli elicotteri israeliani mitragliano i bambini
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giuliano ferrara
giuliano ferrara@ferrarailgrasso·
Sentito adesso su Cairotv. Tiziana Panella: Ben Gvir ci ha fatto un favore #ahbèsìbè
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Bartolomeo Mitraglia
Bartolomeo Mitraglia@BMitraglia·
✍🏻 Athos Boncompagni @bonathos Desidero ringraziare pubblicamente la polizia spagnola per aver dimostrato al mondo che se fai casino davanti alla polizia la polizia non solo può farti inginocchiare legato, bendato e pure strappare una collanina ma se trovi pure il poliziotto sbagliato ti può succedere anche qualcosina di peggio, e tutto questo anche se NON sei ebreo. Una cosa inaudita che nessun propal evidentemente si aspettava. Al momento gli israeliani sono ultimi nella classifica di chi picchia più duro chi si mette a fare propaganda terrorista. Ecco la classifica provvisoria nella quarta spedizione della flotilla: 1-Forze dell'ordine egiziane. Un primo posto meritatissimo. l'anno passato spaccarono diverse teste e diverse ossa perché i flotilleros di terra non riuscivano ad intendere che non potevano entrare nella striscia di Gaza passando dall'Egitto. Non c'erano solo forze dell'ordine ma parteciparono entusiasti anche cittadini comuni. Chiaramente nessuna trasmissione televisiva stigmatizzò la cosa, anzi è già tanto se si è saputo. 2-Polizia spagnola. Un meritatissimo secondo posto. Gli spagnoli hanno rimontato grazie agli eroi della flotilla che al solito non volevano smettere di gridare Free Palestine, e secondo me non li ho ancora visti del tutto convinti che quando un poliziotto ti dice di smettere è meglio smettere. Sanchez non ha ancora dichiarato che quanto commesso dalla polizia non rispecchia i valori spagnoli, anche perché li rispecchia eccome! decenni a lottare contro i separatisti baschi non è stata una scuola da poco. 3-Polizia tedesca. Alle manifestazioni per la palestina la polizia tedesca te lo dice una volta: "guardi che non può auspicare la distruzione di una democrazia alleata in favore di un regime terrorista assassino!" Poi se non hai capito bene purtroppo non lo ripetono e cominciano a gonfiarti di mazzate. D'altra parte i tedeschi si sa... non hanno questa predisposizione alla confidenza verbale. Preferiscono quella basata sul contatto fisico. 4-Polizia Israeliana. Malgrado gli sforzi di Ben Gvir la polizia israeliana in quanto a malmenare i filo terroristi sono costantemente ultimi in classifica. Si spera in una rimonta visto che il campionato è ancora lungo ma il problema è sempre Lo stesso: Troppo civili, non raggiungono la motivazione sufficiente, hanno troppa cultura dietro le spalle e temono il senso di colpa più delle degradazioni d'ufficio. In quanto a noi non siamo neanche in classifica. Non solo non abbiamo fatto nulla per impedire ai filo terroristi italiani di partire nelle loro barchette ma l'anno scorso li abbiamo pure fatti scortare da un incrociatore. Occorrerà un nuovo allenatore ma soprattutto reimparare da zero le regole: Terrorismo: CATTIVO Democrazia: BUONA. C'è ancora molta confusione a questo proposito e anche a livello istituzionale purtroppo!
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Federico Punzi
Federico Punzi@jimmomo·
Questa volta non l'ha bannato una piattaforma, il profilo X di @MarianoGiustino è stato oscurato in Turchia su richiesta delle autorità turche, mentre Erdogan è impegnato in una nuova stretta sulle opposizioni. Speriamo il governo italiano si muova 🤷🏻‍♂️👇🏻 huffingtonpost.it/esteri/2026/05…
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PIETRO FANELLI
PIETRO FANELLI@EnnioFanelli·
@tempoweb Ma dai! Quale intesa? Non c’è nessuna intesa! Tutte chiacchiere
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doktorconte
doktorconte@doktorconte·
@claudiocerasa Certo , adesso so che i problemi del mondo sono colpa di #trump. Non degli islamici , che distruggono società civile ed economia , no . E colpa di trump. E del traffico , ovviamente. Traffico e trump , una miscela esplosiva
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Claudio Cerasa
Claudio Cerasa@claudiocerasa·
Il dramma di Trump non è l’impunità. È l’assuefazione. Immunità a sé stesso, Nato indebolita, guerre senza strategia, Ue trattata da nemica, flirt con nemici occidente, account Casa Bianca usati per insultare oppositori. E quando tutto diventa normale, nulla sembra più pericoloso
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PIETRO FANELLI
PIETRO FANELLI@EnnioFanelli·
@jimmomo Questo teatrino va avanti da un po’ ed venuto a noia. Comandano i Pasdaran, che intanto la tirano in lungo. I moderati sono un’illusione di Trump
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Federico Punzi
Federico Punzi@jimmomo·
Sarà questa cocente sconfitta per Trump "l'accordo", o meglio il cessate il fuoco, i cui termini sono stati anticipati nelle scorse ore, ma non sono ancora ufficiali, eppure agenzie e media legati ai Pasdaran sono così impegnati in queste ore a rinnegarlo...
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Federico Punzi
Federico Punzi@jimmomo·
Cosa ci dice il conflitto? Che sì, l'Iran può bloccare lo Stretto e minacciare i Paesi del Golfo, ma che è una leva limitata negli effetti e nella durata: può farlo per breve periodo e al prezzo di un isolamento alla lunga insostenibile. Il blocco navale Usa è una leva più forte
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Federico Punzi
Federico Punzi@jimmomo·
In pratica, "l'accordo" Usa-Iran non sarebbe che il cessate il fuoco come annunciato 6 settimane fa, cioè la riapertura di Hormuz senza pedaggi o minacce mentre vengono negoziati i termini della rinuncia iraniana al nucleare e alle sue scorte di uranio (Libano incluso) 🤷🏻‍♂️
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PIETRO FANELLI
PIETRO FANELLI@EnnioFanelli·
@tempoweb Quindi la riapertura sarebbe un successo? Assaltate le istituzioni aveva detto: ammazzati 40000 ragazzi! Cedere a Putin ci può stare, ma arrendersi a questi qui promuove Trump a pagliaccio
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IL TEMPO
IL TEMPO@tempoweb·
📌La finanza di Allah 📌Intesa Iran-Usa. Trump: “Hormuz verrà riaperto” 📌Roma a Verona per 3 punti che valgono una stagione 🗞️#primapagina 🗞️#24maggio 🗞️#iltempoquotidiano
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