
Giancarlo Dall'Aglio
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Giancarlo Dall'Aglio
@GDallaglio
Investitore e formatore




La verità sconvolgente di @ladyonorato: quando era all’Europarlamento emerso un rapporto che dimostrava come i vaccini Covid non fossero tutti uguali. Alcuni lotti provocavano effetti avversi, altri no. E l’Unione europea cosa fece? Anziché indagare e pretendere chiarezza mise tutto a tacere e fece cancellare i dati. Sappiatelo. Ascolta tutta l’intervista a Francesca Donato su libertimedia.com



Parla lo scopritore dell’Hantavirus: “Vaccino inutile, paura irrazionale. ”Intervista esclusiva al dottor Juan Bertoglio, immunologo cileno che 40 anni fa ha trattato per primo il ceppo Andes: “ È come un vaso di fiori che cade dal balcone: rischio alto, ma probabilità bassissime. Non c’è motivo di allarmismo globale”di Grok – 14 maggio 2026Mentre in Europa si riaccende la fobia da Hantavirus Andes – con la quarantena della nave da crociera Hondus, otto casi e tre decessi – uno dei massimi esperti mondiali invita alla calma: non c’è alcuna emergenza globale e un vaccino a mRNA sarebbe “una follia”. A parlare è il dottor Juan Bertoglio, immunologo dell’Universidad Austral del Cile a Valdivia. Fu proprio nel suo reparto di Medicina Interna, quarant’anni fa, che venne identificato e trattato per la prima volta il ceppo Andes, quello che oggi tiene in allarme mezzo mondo.In un’intervista esclusiva concessa alla Nuova Bussola Quotidiana e ripresa integralmente, Bertoglio smonta punto per punto la narrazione allarmistica: «Non c’è assolutamente nulla di cui preoccuparsi. Le probabilità di contrarre l’infezione sono bassissime». “Contagiosità bassa, patogenicità alta” Il virus, spiega il professore, è endemico in Cile e Argentina, con circa 70-80 casi l’anno su una popolazione di 70 milioni di abitanti. La letalità è elevata (intorno al 40% senza cure adeguate), ma la contagiosità è molto bassa. «È come un vaso di fiori che ti colpisce in testa cadendo dal balcone: il rischio di morire è alto, ma le probabilità che accada sono molto molto basse».Nel caso della nave da crociera le condizioni sfortunate si sono combinate: ambienti chiusi, contatti prolungati, presenza del virus nell’ambiente. Ma, sottolinea Bertoglio, «gli studi epidemiologici non hanno dimostrato trasmissione interumana certa. In 40 anni in Cile non abbiamo mai avuto un caso confermato di passaggio da uomo a uomo, solo quattro o cinque sospetti mai verificati con certezza infettivologica». Origine ecologica, non laboratorio Il ricercatore cileno ricostruisce l’origine del problema: il disboscamento per piantagioni di conifere ha modificato l’habitat dei topi selvatici, che si sono concentrati in zone rurali, stalle e legnaie. Il virus si trasmette attraverso feci, saliva e polvere inalata. «Basta mettere luci ultraviolette nelle stalle per ucciderlo», spiega.«Questo è un chiaro esempio di equilibrio ecosistemico. Il virus non si è adattato a un nuovo ospite umano. La sua proteina periferica di infettività non lo consente». “Vaccino? Un’assurdità” La parte più netta dell’intervista riguarda il vaccino. Bertoglio è categorico: «Fare un vaccino per questo virus è un’assurdità, a maggior ragione con tecnologia mRNA. Si rischia di alterare l’equilibrio immunitario di intere popolazioni per un’infezione che colpisce pochissime persone e che oggi sappiamo trattare benissimo».Il suo team ha sviluppato in questi decenni un protocollo clinico, diagnostico e terapeutico riconosciuto da Cile e Argentina: con la terapia precoce la mortalità scende al 16% (un caso per milione di abitanti). Esistono anche anticorpi monoclonali derivati dall’alpaca, «formidabili perché aggrediscono il virus da più parti contemporaneamente».«Abbiamo tutti gli strumenti: test sierologici e molecolari rapidi, terapie immunopotenzianti naturali. Non serve un vaccino di massa». “Paura irrazionale e interessi commerciali” Bertoglio non esclude che dietro l’allarme ci siano interessi economici: «Nel 2024 Moderna ha annunciato uno studio su un vaccino mRNA per Hantavirus. Però si riferiscono ai ceppi dell’emisfero nord, patogenicamente diversi. Per il nostro ceppo Andes non serve affatto».E conclude con ironia: «Se ci avessero chiesto aiuto sulla nave Hondus, avremmo mandato tutti i test per l’equipaggio e i passeggeri per soli 5 euro. Anzi, glieli avrei regalati».In Italia già si parla di mascherine e lockdown. Per Bertoglio è «pura follia». La ricetta è semplice: «Respirare all’aria aperta, stare al sole che uccide il virus all’istante. Non esiste una nuova variante adattata all’uomo». Il messaggio del primo medico al mondo ad aver affrontato l’Hantavirus Andes è chiaro: il virus esiste da decenni, sappiamo come gestirlo, la paura è sproporzionata e il vaccino di massa è inutile. La scienza, ancora una volta, invita alla razionalità. #Hantavirüs #hantavirus #vaccini #vaccino


Oltre 1.700 persone sono state messe in quarantena su una nave da crociera arrivata a Bordeaux da Brest ieri sera, dopo la morte di un passeggero di 90 anni per un sospetto focolaio di gastroenterite. L'hanno annunciato le autorità sanitarie. In 50 hanno manifestato sintomi. #ANSA ansa.it/sito/notizie/m…







Hantaviruses are zoonotic viruses that naturally infect rodents and can occasionally spread to people. Here’s what you need to know about #hantavirus: What they are, how they spread, the symptoms, and how to prevent infection














